Sunday, April 23, 2017

Pastiera napoletana

 pastiera napoletana

Pastiera napoletana

Tempo 100x100Durata: 1 h                                    

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: media                          

campania Origine: Campania

La pastiera napoletana è un tipico dolce della Campania. Da secoli la preparazione di questa torta gioca un ruolo fondamentale nella cucina napoletana durante la festività della Pasqua, dove tutte le mamme e nonne si cimentano in una gara per la torta migliore: saporita ma non deve sapere troppo d’uovo, morbida ma ben cotta, aromatica con un buon profumo di fiori ma non con un sapore artificiale, i canditi devono essere buoni ma senza esagerare….ebbene, la preparazione di questa torta nel suo iter perfetto è praticamente una vera sfida…. comunque in qualsiasi versione la farete rimarrà una torta davvero ottima da gustare.
 Pastiera napoletana - ricetta originale

Ingredienti

Per la pasta frolla:

Farina 250g
Sugna 125g
Zucchero 125g
Uova 3

Per il grano cotto:

Grano bagnato 170g
Latte 350ml
Arancia 1
Zucchero 125g
Sugna una noce
Vaniglia 1 bustina

Per il ripieno:

Ricotta 125g
Zucchero 170g
Uova 3
Acqua di fiori d’arancio 2 fiale
Cedro candito 50g
Scorze d’arancia candite 20g
Cocozzata candita 20g
Cannella in polvere q.b.

Preparazione

Questa ricetta è una variante partendo dalla ricetta di Francesconi nel libro “La Cucina Napoletana”, un grande classico della cucina tradizionale partenopea.

La preparazione di questa torta richiede una preparazione lunga e a diverse fasi. Non sorprende il grande impegno per la sua preparazione. Il giorno prima della preparazione della torta, sarà necessario preparare la cottura del grano.

Prendete un tegame o una casseruola e versateci all’interno il latte, il grano bagnato, mezza buccia di un arancio (evitate di inserire la parte bianca amara sotto la buccia), la sugna, lo zucchero e la bustina di vanillina. Fate cuocere mescolando per bene tutti gli ingredienti a fuoco molto basso per un periodo molto lungo (circa 4 ore). Il grano dovrà risultare morbido e sfatto e tutto il composto denso e cremoso.

Una volta pronto il composto mettetelo in frigo e fatelo riposare fino al giorno seguente.

Il giorno dopo si può cominciare a preparare la pastiera partendo dalla pasta frolla.

Se non vi va di utilizzare la sugna, sostituitela con il burro (ma non sarà la stessa cosa 😉 ). Preparate una spianatoia e versateci la farina al centro formando la classica fontana con un incavo al centro. Lasciate ammorbidire il burro o la sugna a temperatura ambiente, poi spezzettatela sopra la farina, aggiungete lo zucchero ed infine rompete tre uova, versando solamente i tuorli e scartando gli albumi. Cominciate ad impastare vigorosamente la farina facendo in modo che le uova e la sugna si incorporino alla farina. L’impasto della frolla deve risultare bene amalgamato ma non troppo lavorato. Formate una palla e lasciatela riposare per circa 30 minuti in una pellicola trasparente in un posto fresco (anche il frigo).

Trascorsa mezz’ora, togliete la pellicola trasparente e dividete in due parte l’impasto. Cominciate a stendere le due porzioni di pasta frolla formando due sfoglie di quasi 1 cm di spessore. Una delle due la userete come base della pastiera. Prendete una teglia di alluminio ( chiamata “ruoto” ) e ungete tutto il fondo con la sugna. Passate poi un po’ di farina per infarinarla. Infine stendete la pasta sfoglia.

L’altra sfoglia tagliatela a grandi strisce che userete per fare l’effetto crostata sulla sommità della torta.

Adesso pensiamo alla preparazione della farcitura.

Prendete una ciotola e aggiungete lo zucchero e i tuorli di 3 uova, di cui 3 tuorli e 2 albumi (scartate un albume).

Cominciate a mescolare (potete usare un robot da cucina) e aggiungete la ricotta setacciata, poi il grano cotto che avevate preparato il giorno prima, un pizzico di polvere di cannella, i canditi (cedro, arancia e cocozzata) ed infine l’acqua di fiori d’arancio. Mescolate finchè non otterrete una crema omogenea.

Una volta ottenuta una crema omogenea, versatela all’interno della teglia fino a riempire quasi tutta la sommità della pastiera.

Disponete poi le strisce di pasta frolla a griglia in modo da formare dei rombi.

Riscaldate il forno a 180°C ed infornate. Lasciate cuocere la torta fin quando non vedrete il ripieno gonfiarsi e poi asciugarsi per rassodarsi e diventare di un colore bruno. A questo punto

    

A questo punto spegnete il forno e lasciate raffreddare la pastiera all’interno del forno. La pastiera va consumata almeno un giorno dopo la cottura. Infatti scoprirete che gli aromi all’interno si amalgameranno bene solo dal giorno seguente rilasciando anche gli aromi di fiori d’arancio e cannella. Dopo due giorni dovrebbe essere al suo massimo di sapore e aroma.

La pastiera si conserva tranquillamente per oltre una settimana dal giorno della preparazione. Quindi avrete tutto il tempo per gustarvela, fetta dopo fetta!

 

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Saturday, April 22, 2017

Pardulas

pardulas

Pardulas

Tempo 100x100Durata: 1 h 

Difficoltà: intermedia

  Origine: Sardegna

I pardulas sono dolcetti tipici della Sardegna. Per tradizione questi dolcetti vengono preparati durante il periodo pasquale. Sono dei cestini di pasta croccante che contengono un interno morbido ripieno di un impasto a base di ricotta e aromatizzato con zafferano e limone

Ingredienti

Farina 500g
Ricotta 500g
Uova 2
Zucchero 125g
Limone 1
Zafferano q.b.
Strutto 1 cucchiaio
Miele q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete una ciotola e versateci all’interno la ricotta. Poi rompete un uovo intero più due tuorli d’uovo (conservate gli albumi). Date una buona grattata di buccia di limone, e una bustina di zafferano. Infine aggiungete lo zucchero e circa 100g di farina. Mescolate con cura tutti gli ingredienti, cercando via via di amalgamare il più possibile tutti gli ingredienti.

Adesso occupiamoci della preparazione della sfoglia croccante che useremo come base per i pardulas.

Preparate una spianatoia e versateci la farina restante (circa 400g) formando la classica fontana con l’incavo al centro. Poi aggiungete un mezzo bicchiere di acqua e i due albumi che vi sono avanzati. Aggiungete inoltre un cucchiaio di strutto ed un po’ di sale. Cominciate a mescolare, aggiungendo ulteriore acqua fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica.

Una volta ottenuto un impasto della giusta consistenza, tirate una sfoglia sottilissima, da cui ritaglierete dei dischi con un coppapasta di circa 8-12 cm. Poi aggiungete il ripieno al centro di ognuno di essi. Alzate i bordi della sfoglia di circa 1-2 cm e formate delle sporgenze creando delle piccole pieghe sui bordi che andrete a schiacciare con due dita. Fate aderire i bordi con l’impasto al centro. Alla fine dovreste ottenere dei dolcetti con la forma classica dei pardulas.

Prendete una teglia e dopo aver imburrato il forno e spolverato con della farina, disponete su di essa le pardulas. Riscaldate il forno a 180°C ed infornate. Cuocete le pardulas per circa 30 minuti che dovrebbe coincidere con la perfetta doratura del ripieno nel centro. Spegnete il forno e lasciate raffreddare.

Le pardulas le potete consumare quando volete una volta fredde. Qualcuno ama cospargere la sommità dei pardulas con un po’ di miele e spolverare con un po’ di confettini colorati.

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Friggione

friggione

Friggione

Tempo 100x100Durata: 1 h 20 min

Difficoltà: facile                    

 emilia-romagna Origine: Emilia-Romagna

Il friggione è una ricetta tipica dell’Emilia Romagna. Questo contorno spesso utilizzato anche come sugo per condire paste e polenta. A base di cipolle e pomodori freschi è una ricetta molto semplice da preparare.

Abbinamento vinoVino in abbinamento – Colli Bolognesi Sauvignon Superiore DOC

Ingredienti

Cipolle bianche 2 Kg
Pomodori freschi 150g
Zucchero 1 cucchiaino
Strutto 1 cucchiaio
Sale q.b.

Procedimento

Prendete le cipolle, mondatele per bene e poi tagliatele a fettine molto sottili raccogliendole all’interno di una grossa ciotola. Aggiungete molto sale e zucchero e mescolate per bene facendole macerare per circa 2 ore.

Prendete una casseruola, aggiungete lo strutto, fatelo sciogliere e poi aggiungete le cipolle affettate. Cuocete le cipolle a fuoco lento per circa 2 ore a coperchio chiuso. Nel frattempo prendete i pomodori freschi, lavateli e tagliateli a piccoli pezzettini, eliminando se possibile la parte interna con i semi. Poi aggiungeteli alle cipolle nella pentola, e continuate la cottura per un’altra ora.

Servite il friggione come contorno ben caldo, altrimenti potete utilizzarlo per condire polenta, carni bollite o anche pasta.

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Friday, April 21, 2017

Tortelli alla piacentina

tortelli alla piacentina

Tortelli alla piacentina

Tempo 100x100Durata:  40 min

Difficoltà: intermedia

   Origine: Emilia Romagna

I tortelli alla piacentina sono una ricetta tipica dell’Emilia Romagna. Questo particolare formato di pasta farcita è facilmente riconoscibile dalla sua particolare chiusura a spiga. Il ripieno è a base di spinaci, ricotta, grana e noce moscata. Buonissimi da gustare si preparano condendoli semplicemente con un po’ di burro e di grana padano grattugiato proprio per esaltare i suoi sapori.

Ingredienti

Dosi per l’impasto:

Farina 400g
Uova 2
Sale q.b.

Dosi per il ripieno:

Spinaci 300g
Ricotta fresca 200g
Grana padano grattugiato 200g
Uova 2
Noce moscata q.b.
Sale q.b.

Per il condimento:

Burro 2 noci
Salvia 6 foglie

Preparazione

Per prima cosa occupiamoci del ripieno.

Prendete una pentola e riempitela di acqua. Portatela a bollore e poi scottate gli spinaci per 5-6 minuti. Scolateli e strizzateli per bene, poi tritateli finemente. Raccogliete la polpa di spinaci così ottenuta all’interno di una ciotola. Unite la ricotta e le uova e abbondante grana padano grattugiato. Aggiungete anche una buona grattata di noce moscata e alla fine una buona presa di sale. Mescolate per bene tutti gli ingredienti finchè non risulteranno ben amalgamati. L’impasto dovrà risultare di grana molto fine perché dovrà essere utilizzato per il ripieno.

Adesso pensiamo alla preparazione della pasta.

Preparate una spianatoia e versateci la farina formando la classica fontana con un incavo al centro. Rompete le uova e cominciate ad impastare sempre più vigorosamente in modo da ottenere un impasto elastico e liscio. Una volta ottenuta la giusta consistenza, formate una palla con l’impasto e lasciatelo riposare per mezz’ora.

Trascorso questo tempo, stendete una sfoglia sottile e tagliatela in rombi di circa 8 cm di dimensione. Disponete al centro di ogni rombo una noce abbondante di ripieno. Poi prendete il rombo con il ripieno al centro sul palmo della mano sinistra. Piegate il vertice superiore verso il basso e poi il lato sinistro e poi quello destro alternandosi e via via scendendo fino alla base.

Una volta pronti i tortelli lasciateli asciugare per una decina di minuti raccogliendoli in un vassoio dove avete messo un po’ di farina di semola.

Prendete una pentola riempitela di acqua e portatela a bollore. Aggiungete una presa di sale e poi versate i tortelli alla piacentina. Lasciateli cuocere e nel frattempo prendete una padella, aggiungete due noci di burro e le foglie di salvia. Fate sciogliere il burro e rosolare leggermente le foglie di salvia.

Una volta cotti i tortelli alla piacentina, scolateli e conditeli con il burro fuso aromatizzato alla salvia. Aggiungete abbondante grana padano grattugiato e servite.

Servite i tortelli alla piacentina ben caldi.

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Scaloppine alla valdostana

scaloppina alla valdostana

Scaloppine alla valdostana

Tempo 100x100Durata:  15 min

Difficoltà: facile

   Origine: Valle d’Aosta

Le scaloppine alla valdostana sono una ricetta molto diffusa nella Valle d’Aosta. Un secondo di carne saporito, ricco e semplice da preparare. La versione originale prevedeva l’uso della mocetta al posto del prosciutto.

Ingredienti

Dosi per l’impasto:

Fettine di vitello 4
Prosciutto cotto 4 fettine
Fontina 4 fettine
Burro 1 noce
Sale q.b.

Preparazione

Prendete una grossa padella e aggiungete una noce di burro. Disponete le fettine di padella a rosolare nel burro fuso e poi giratele per farle rosolare anche sull’altro lato. Una volta ben rosolate, salatele e disponetele su di una teglia da forno. Aggiungete una fettina di prosciutto cotto sopra ogni fetta di carne e poi disponete le fettine di fontina.

Aggiungete un po’ di burro fuso sul fondo della teglia ed infornate a 170°C, finchè non vedrete la fontina sciolta completamente.

Servite le scaloppine alla valdostana ben calde e magari con un contorno di patate fritte.

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Thursday, April 20, 2017

Filetto al pepe verde

filetto al pepe verde

Filetto al pepe verde

Tempo 100x100Durata:  25 min

Difficoltà: intermedia

   Origine: Interregionale

Il filetto al pepe verde è una ricetta molto diffusa in tutto il territorio italiano. Molti amano il filetto di manzo per il suo sapore e per la sua morbidezza e dopo averlo rosolato per bene formando una crosta all’esterno e al sangue all’interno per mantenere la sua tenerezza e succulenza, viene ulteriormente insaporito da una salsa al pepe verde, che arricchisce e aggiunge classe ad un piatto già di per sé raffinato.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Filetto di manzo 4 fette
Pepe verde 2 cucchiai
Burro 2 noci
Brandy 1 bicchierino
Panna 150 ml
Sale q.b.

Preparazione

Prendete le fettine di filetto e cospargetele con una miscela di sale e pepe verde macinato, utilizzando le mani per farli aderire bene su tutta la superficie. Poi in una padella, aggiungete due noci di burro e fatele sciogliere. Poi aggiungete i grani di pepe verde e le fettine di filetto e fatele rosolare per bene su entrambe i lati. Attenzione alla cottura (circa 2 – 2.5 minuti per lato), la temperatura deve essere alta (ma non da bruciare il burro) e non bassa da cuocere uniformemente tutto il filetto. Infatti quando in seguito taglierete il filetto scoprirete la cottura perfetta solo se all’interno si sarà conservata la parte rossa e succulenta della carne.

Togliete i filetti dalla pentola, e sfumate il resto presente sulla pentola con un bicchierino di brandy. Abbassate poi il fuoco ed unite la panna. Mescolate per bene ottenendo un fondo omogeneo brunastro.

Preparate le fettine di filetto ponendone una per piatto e ricoprendole di salsa al pepe verde che avete appena preparato.

Servite il filetto al pepe verde appena preparato.

 

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Cotoletta alla bolognese

cotoletta alla bolognese

Cotoletta alla bolognese

Tempo 100x100Durata:  40 min

Difficoltà: intermedia

   Origine: Emilia Romagna

La cotoletta alla bolognese è una ricetta tipica dell’Emilia Romagna. Piatto golosissimo come del resto molti altri piatti della golosa Bologna, queste fettine di vitello vengono impanate e fritte e poi arricchite da una fetta di prosciutto e di formaggio fuso. Ricetta semplice da preparare, sarà certamente una portata di grande successo per ogni tavola.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Fettine di vitello 4 fettine
Prosciutto crudo 4 fettine
Fontina 4 fettine
Uova 1
Pangrattato q.b.
Olio per friggere q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Preparate due contenitori con all’interno uno l’uovo sbattuto e l’altro del pangrattato.  Prendete le fettine di vitello e ripassatele dapprima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.

Preparate una padella molto larga e riempitela di olio per friggere. Portate l’olio ad alta temperatura e cominciate a friggere le cotolette. Quando queste risulteranno ben dorate e croccanti, toglietele dalla frittura e lasciatele asciugare su carta da cucina assorbente per rimuovere l’unto in eccesso.

Tagliate la fontina a fettine sottilissime e disponete sopra ogni cotoletta dapprima una fetta di prosciutto della stessa dimensione e poi di una o più fettine di fontina.

Potete cuocere le fettine in padella facendo oppure anche in un forno caldo a 180°C. La cottura sarà perfetta quando la fontina sopra la cotoletta sarà perfettamente fusa.

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