Thursday, December 29, 2016

Pasta con i broccoli arriminati

Pasta con i broccoli arriminati

Pasta con i broccoli arriminati (Pasta chi vruoccoli arriminati)

Tempo 100x100Durata: 1h                       
 Difficoltà: media                     
sicilia  Origine: Sicilia

La pasta con i broccoli arriminati è una ricetta tipica di Palermo. Arriminati significa rimestati e in questa ricetta infatti i broccoli (cavolfiore bianco) vengono cotti insieme a pinoli, pecorino, cipolla e uva passa, e via via che vengono mescolati, si sfaldano formando un buonissimo e cremoso sugo adatto per condire la pasta. Questa è la ricetta originale Palermitana poi altre versioni ne vedono l’aggiunta di alici o salsiccia e anche il pomodoro. Se amate l’aroma e volete una colorazione del piatto più viva potete anche aggiungere lo zafferano.

 

Ingredienti

Per 4 persone:

Pasta 400g
Cavolfiore 1
Cipolle 2
Uva passa 50g
Pecorino siciliano 50g
Pangrattato 50g
Pinoli 50g
Acciuga (opzionale) 1
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento

Prendete l’uva passa ed i pinoli e lasciateli ammorbidire e sdolcire in acqua per un’oretta. Nel frattempo lavate il cavolfiore e tagliatelo a pezzi. Poi mettete i pezzi di cavolfiore in una pentola, riempite il volume rimanente di acqua e lessatelo. Una volta lesso, non scolatelo, ma toglietelo dall’acqua con un mestolo. Infatti il liquido di cottura verrà utilizzato per cuocere la pasta.

Prendete una padella o un tegame basso e aggiungete un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete la cipolla tritata finemente e se volete un acciuga (opzionale). Fate soffriggere le cipolle e poi quando si saranno imbiondite schiacciate il tutto per fare una poltiglia unica con l’acciuga. Aggiungete l’uvetta ed i pinoli scolati ed asciugati e fateli rosolare per un paio di minuti. Poi aggiungete il cavolfiore lesso, rompendolo nella padella, in modo da sbriciolarlo ulteriormente. Aggiungete un pizzico di sale ed una grattata di pepe e cominciate a mescolare il tutto (arriminare) con un cucchiaio di legno. Aggiungete ogni tanto un cucchiaio di liquido di cottura dei broccoli (cavolfiore) e continuate a mescolare in modo da sbriciolarlo ulteriormente.

Scaldate la pentola con il liquido di cottura dei broccoli e una volta ad ebollizione aggiungete la pasta che desiderate (generalmente un formato di pasta lunga come spaghetti o bucatini).

Nel frattempo prendete un pentolino versateci un filo d’olio extravergine di oliva e aggiungete del pangrattato. Fatelo tostare senza bruciarlo e otterrete la muddica atturrata, da aggiungere poi al sugo.

Nel frattempo la pasta si sarà cotta, scolatela e versatela nella padella o tegame in cui vi è il sugo di broccoli. Mescolate aggiungendo due o tre cucchiaio di pecorino siciliano grattugiato e la muddica atturata.

Servite la pasta con i broccoli arriminati ben calda.

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Busiate con pistacchi e gamberi 5/5 (1)

Busiate con pistacchi e gamberi

Busiate con pistacchi e gamberi

Tempo 100x100Durata: 2h min                       
 Difficoltà: media                     
sicilia  Origine: Sicilia

Le busiate con pistacchi e gamberi è un primo piatto tipico della Sicilia. Questa ricetta combina tre elementi che sono una tipica espressione della cultura e tradizione gastronomica siciliana. Le busiate sono un formato di pasta fresca tipico di Trapani a forma di sottili fettuccine attorcigliate su se stesse per formare dei tubicini, in cui il sugo tende a raccogliersi. Il loro nome deriva dal buso, un ferro utilizzato per dare la forma a questa pasta, attorcigliandola intorno. I gamberi fanno ricordare il mare, grossi teneri e carnosi, questi pescati in sicilia non hanno niente a che fare con quelli che troviamo nei supermercati. Infine il pistacchio, verde e saporito ci fa ricordare le influenze arabe che hanno contribuito ad arricchire questa regione.

locale Dove Mangiare:  Lidia Renda – Marsala (Trapani)

Ingredienti

Per 4 persone:

Ingredienti per la preparazione delle busiate

Farina di semola di grano duro 400g
Acqua 200ml
Sale q.b.

Ingredienti per il condimento:

Gamberi freschi 300g
Pistacchi sgusciati 100g
Acciughe 1
Zenzero q.b.
Peperoncino q.b.
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa occupiamoci della preparazione delle busiate. Preparate una spianatoia e disponete la farita a fontana. Aggiungete un pizzico di sale e in un incavo al centro cominciate ad aggiungere un po’ di acqua. Cominciate a mescolare e gradualmente versate tutta l’acqua facendola incorporare nella farina. Continuate ad impastare finché l’impasto non diventerà compatto e liscio. Una volta ottenuta questa consistenza formate una palla con la pasta e mettetela in una ciotola. Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate riposare l’impasto per una trentina di minuti.

Trascorso questo tempo, infarinate la spianatoia ed iniziate a stendere la palla di pasta con un mattarello. Tagliate la pasta e lavoratela in modo da ottenere delle strisce lunghe e sottili. Poi utilizzando il tradizionale buso, o un ferro per lavorare la maglia abbastanza spesso, attorcigliate la striscia di pasta intorno ad esso fino ad ottenere le busiate.

Disponete le busiate su di un canovaccio infarinato e lasciatele ad asciugare all’aria per almeno un paio di ore.

Nel frattempo possiamo cominciare a preparare il condimento per le busiate.

Per prima cosa, prendete i gamberi, eliminando la testa ed il budellino nero. Poi sciacquateli sotto l’acqua corrente.

Prendete una padella e aggiungete un filo di olio extra vergine di oliva, un peperoncino e aggiungete un filetto di acciuga. Fate soffriggere l’acciuga facendola sciogliere nell’olio caldo, poi nell’olio così insaporito fate saltare i gamberi giusto per un paio di minuti. Spolverate con lo zenzero grattugiato.

Riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Quando sarà giunta a bollore, aggiungete una presa di sale e poi le busiate. Fate cuocere le busiate per i minuti necessari. Assaggiate e quando saranno pronte scolatele e versatele direttamente nella padella dove sono presenti i gamberi. Aggiungete il pesto di pistacchio e un paio di cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Fate saltare le busiate nel sugo per un paio di minuti.

Servire le busiate con pistacchi e gamberi ben calde.

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Busiate con il pesto alla trapanese 5/5 (1)

Busiate con il pesto alla trapanese

Busiate con il pesto alla trapanese

Tempo 100x100Durata: 2h min                       
 Difficoltà: media                     
sicilia  Origine: Sicilia

Le busiate con il pesto alla trapanese è il primo piatto più rappresentativo di Trapani. Le busiate sono un formato di pasta fresca tipico di Trapani a forma di sottili fettuccine attorcigliate su se stesse per formare dei tubicini, in cui il sugo tende a raccogliersi. Il loro nome deriva dal buso, un ferro utilizzato per dare la forma a questa pasta, attorcigliandola intorno. Niente di più adatto è per l’abbinamento di questa pasta che il pesto alla trapanese, un pesto rosso fatto di mandorle e pomodori secchi. Questo pesto è nato dall’interpretazione trapanese del pesto alla genovese introdotto dai navigatori genovesi che sbarcavano a Trapani. Utilizzando gli ingredienti locali dapprima si sostituì i pinoli con le mandorle e poi si introdusse sempre di più il pomodoro (sia fresco che secco) nel pesto.

locale Dove Mangiare:  Ristorante Angelino – Trapani

Ingredienti

Per 4 persone:

Ingredienti per la preparazione delle busiate

Farina di semola di grano duro 400g
Acqua 200ml
Sale q.b.

Ingredienti per il pesto alla trapanese:

Pomodori maturi (o pomodori secchi) 200g
Mandorle sgusciate 50g
Basilico 15 foglie
Aglio 1 spicchio
Pecorino siciliano 2 cucchiai
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa occupiamoci della preparazione delle busiate. Preparate una spianatoia e disponete la farita a fontana. Aggiungete un pizzico di sale e in un incavo al centro cominciate ad aggiungere un po’ di acqua. Cominciate a mescolare e gradualmente versate tutta l’acqua facendola incorporare nella farina. Continuate ad impastare finchè l’impasto non diventerà compatto e liscio. Una volta ottenuta questa consistenza formate una palla con la pasta e mettetela in una ciotola. Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate riposare l’impasto per una trentina di minuti.

Trascorso questo tempo, infarinate la spianatoia ed iniziate a stendere la palla di pasta con un mattarello. Tagliate la pasta e lavoratela in modo da ottenere delle strisce lunghe e sottili. Poi utilizzando il tradizionale buso, o un ferro per lavorare la maglia abbastanza spesso, attorcigliate la striscia di pasta intorno ad esso fino ad ottenere le busiate.

Disponete le busiate su di un canovaccio infarinato e lasciatele ad asciugare all’aria per almeno un paio di ore.

Adesso pensiamo alla preparazione del pesto.

Per prima cosa ci vuole un mortaio. Riempitelo con uno spicchio di aglio, le foglie di basilico e un pizzico di sale. Cominciate a pestare aggiungendo un po’ di olio per volta, fino a raggiungere una consistenza cremosa. Prendete poi le mandorle spellate e crude e pestatele a parte fino a farle diventare una poltiglia bianca. Incorporate le due poltiglie e continuate a mescolare. Infine aggiungete la polpa di pomodoro, ottenuta scottando i pomodori maturi e poi spellandoli e un altro cucchiaio di olio. Per ottenere un effetto più rosso e più denso potete sostituire parte del quantitativo di pomodori con i pomodori secchi, avendoli leggermente ammorbiditi per qualche minuto in acqua bollente. A chi piace si possono aggiungere anche due o tre foglioline di menta per aumentare il sapore di freschezza di questo pesto.

Riempite una pentola di acqua e portate a bollore, aggiungete una presa di sale grosso e cuocete le busiate. Una volta cotte scolatele e versatele in un vassoio, a cui aggiungerete poi anche il pesto alla trapanese. Mescolate per bene il tutto.

Servite le busiate con il pesto alla trapanese ben calde.

 

 

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Bacio pantesco

Bacio pantesco

Bacio pantesco

Tempo 100x100Durata: 40 min                       

ricetta difficolta intermedia Difficoltà: media                     

sicilia  Origine: Sicilia
Il bacio pantesco è un dolcetto tipico di Pantelleria, la meravigliosa isola al centro del Mediterraneo. Quest’isola è ricca di tradizioni antiche ed una di queste è proprio il bacio pantesco, un piccolo dolcetto fritto ripieno di ricotta e scaglie di cioccolato. Questo dolcetto è facilmente riconoscibile dalla forma a stella o fiore e si ottiene utilizzando un apposito stampo.


Stampi per frittelle della Tascoma

Stampi per frittelle professionali

Ingredienti

Per 4 persone:

Ingredienti per il ripieno

Ricotta 300g
Gocce di cioccolato q.b.
Zucchero 1 cucchiaio
Cannella in polvere q.b.

Ingredienti per le frittelle

Uova 2
Latte 120g
Farina 150g
Lievito di birra 2g
Olio per friggere q.b.
Zucchero a velo q.b.

Procedimento

Prendete una ciotola e metteteci all’interno la ricotta avendola prima setacciata. Aggiungete un cucchiaio di zucchero, la cannella in polvere e le gocce di cioccolato e amalgamate il tutto. Mescolate finchè non otterrete un composto omogeneo adatto per il ripieno.

Adesso pensiamo all’impasto per i baci panteschi. Prendete una ciotola, sgusciateci le uova e sbattetele. Poi incorporate gradualmente il latte, la farina ed infine il lievito di birra. Continuate a sbattere finchè non otterrete una pasta omogenea e senza grumi.

Riempite una pentola adatta alla frittura di olio per friggere e portatelo ad alta temperatura. Procuratevi uno stampo in metallo adatto per la produzione dei baci panteschi, immergetelo nell’impasto in modo che aderisca allo stampo e poi immergetelo nell’olio bollente. Portate avanti la frittura finchè il fiore pantesco non sarà diventato ben croccante. Toglietelo dall’olio di frittura con un mestolo forato e dopo averlo scolato per bene lasciatelo asciugare nella carta assorbente da cucina.

Tagliatelo in due e poi farcitelo con la ricotta e cioccolato che avete preparato, infine ricoprite il bacio pantesco con lo zucchero a velo.

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Anelletti al forno

Anelletti al forno

Anelletti al forno

Tempo 100x100Durata: 40 min                       

ricetta difficolta intermedia Difficoltà: media                     

sicilia  Origine: Sicilia

 Gli anelletti al forno sono una ricetta tipico di Palermo. La pasta al forno è un piatto molto apprezzato in Sicilia, e spesso si utilizzano diversi formati di pasta. Tra questi gli anelletti sono un formato molto amato, soprattutto a Palermo e per la preparazione di un timballo vengono conditi con un ragù di carne. Ricetta tradizionale che viene tramandata di generazione in generazione, gli anelletti al forno vengono preparati in tante varianti. Gli ingredienti variano a seconda dei gusti, ma comunque immancabili le melanzane. Alcune versioni vedono questa ricetta arricchita di pezzetti di salumi vari (pezzame) oppure fettine di uovo sodo, altri ci aggiungono anche i piselli.

Ingredienti

Per 4 persone:

Anelletti 250g
Carne di maiale e manzo macinata 400g
Passata di pomodoro 300g
Sedano 1 costa
Cipolla 1
Carota 2
Melanzane 2
Parmigiano grattugiato q.b.
Basilico 1 mazzetto
Vino 1 bicchiere
Pangrattato q.b.
Burro q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa cominciamo con la preparazione del ragù.

Prendete le melanzane, lavatele e tagliatele a dadini piccoli. Poi versateci un po’ di sale e metteteci un peso sopra in modo da farle perdere sia l’amarognolo che l’eccesso di acqua.

Lavate e pulite la cipolla, il sedano e la carota e fatene un trito. Prendete una casseruola e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva. Fate soffriggere per 4-5 minuti e aggiungete poi la carne macinata. Lasciate rosolare il macinato per circa tre minuti e poi sfumate con un bicchiere di vino.

Fate evaporare tutto il vino e poi aggiungete la passata di pomodoro e un po’ di foglie di basilico. Regolate di sale, incoperchiate e continuate la cottura a fuoco lento per circa mezz’ora. Se volete aggiungere i piselli al ragù potete aggiungerli in questo momento della cottura

Nel frattempo prendete una padella, riempitela di olio e friggete le melanzane a dadini, dopo averle asciugate con cura. Una volta ben fritte toglietele dall’olio di frittura e lasciatele asciugare in abbondante carta assorbente.

Prendete poi una pentola e riempitela di acqua e portate a bollore. Aggiungete una presa di sale grosso e poi aggiungete gli anelletti.  Questo formato di pasta può tendere ad attaccarsi troppo alle pareti della pentola, per evitare ciò potete aggiungere un cucchiaio di olio al liquido di cottura. Ricordatevi di non scuocere la pasta, ma anzi di lasciarla abbastanza al dente, dato che la cottura di questo formato di pasta continuerà nel forno come timballo.

Una volta cotta gli anelletti, scolateli e conditeli con il ragù, unite inoltre con una buona grattata di pepe. Adesso possiamo cominciare a preparare il timballo di anelletti per il forno. Prendiamo una pirofila o una teglia e aggiungete un fondo di olio. Passate poi il pangrattato e ricoprite per bene l’interno della teglia. Poi versate la pasta condita con il ragù e aggiungete i pezzettini di melanzana fritta e i vari pezzettini di salumi e prosciutto (pezzame). Se volete aggiungere delle fette di uova sodo potete aggiungerli anche ora. Riempite la pirofila fino quasi in cima e poi coprite con uno strato abbondante di parmigiano reggiano grattugiato.

Se vi piace aggiungete sopra del caciocavallo o del pecorino grattigiato per insaporire di più la pasta al forno. Riscaldate il forno a 180°C e poi infornate il timballo di anelletti al forno. Continuate la cottura per circa 10 minuti e poi servite il timballo ben caldo

 

 

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Tuesday, December 27, 2016

Spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio

Tempo 100x100Durata: 45 min                   
Difficoltà: media                  
campania Origine: Campania

 Gli spaghetti allo scoglio sono un primo piatto della Campania, ormai cucinato e preparato in tutta Italia. Piatto ricchissimo e prelibatissimo, amato da tutti gli appassionati di pesce, rimane comunque un piatto leggero e adatto anche per le giornate estive, magari gustandolo all’aperto in riva al mare. Per quanto riguarda le varietà di pesce utilizzate, queste variano di moltissimo, alcuni sono immancabili come le cozze e i gamberetti, ma si possono arricchire anche con cicale di mare, scampi, vongole e telline, per non dimenticare qualche calamaretto! L’importante è sempre preferire la qualità del pesce che la varietà: per questo tipo di piatto cercate sempre di prendere pesce fresco di stagione e non prodotti surgelati o peggio scongelati e poi lasciati lì sul banco di vendita ad ‘invecchiare’, meglio poche qualità ma buone.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Linguine 350g
Scampi 200g
Cozze 200g
Vongole 100g
Gamberetti 100g
Peperoncino 1
Prezzemolo 1 mazzetto
Vino bianco 1 bicchiere
Pomorodini freschi 300g
Aglio 1 spicchio
Sale 1 cucchiaino

Preparazione

Per la preparazione delle linguine allo scoglio potete sostituire o aggiungere molte altre tipologie di pesce a vostro piacimento.

Spazzolate e lavate le cozze. Sciacquate le vongole lasciandole sotto acqua salata per circa un’ora e poi sciacquandole con acqua corrente.

Prendete una padella e aggiungete poco olio, poi unite le vongole e le cozze. Riscaldate la padella e fate aprire tutti i frutti di mare. Prendete tutti i frutti di mare che si sono aperti scartando quelli che non lo sono. Sgusciate le cozze e le vongole, lasciandole altre che userete come guarnizione.

Prendete un’altra padella e aggiungete un filo di olio extravergine di oliva, lo spicchio d’aglio intero schiacciato ed il peperoncino sminuzzato. Fate soffriggere l’aglio ed il peperoncino per 3-4 minuti per farlo leggermente dorare. Aggiungete i frutti di mare che avete appena sgusciato. Fate rosolare per un minuto e poi sfumate con il vino. Aggiungete i gamberetti e gli scampi e fate evaporare il vino. Quando il vino si sarà asciugato aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi e regolate di sale.

Riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Aggiungete una presa di sale e dopo un minuto versate le linguine. Lasciate cuocere le linguine per il tempo di cottura necessario (circa 10 minuti) e poi scolatela (al dente mi raccomando). Versate le linguine nella padella con il pesce e fate saltare il tutto o mescolando per qualche minuto, in modo che la pasta si insaporisca con il sugo di pesce.

Servite le linguine allo scoglio guarnendo con le cozze e le vongole con il guscio e una manciata di prezzemolo fresco appena tritato.

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Spaghetti alle vongole e pomodoro

Spaghetti alle vongole e pomodoro

Spaghetti alle vongole e pomodoro

Tempo 100x100Durata: 30 min                   
Difficoltà: facile                  
campania Origine: Campania

Gli spaghetti alle vongole e pomodoro sono un piatto tipico della Campania. Variante della versione degli spaghetti con le vongole, questa ricetta diffusa ed apprezzato in tutto il territorio italiano, viene arricchita da teneri e dolci pomodorini freschi che aggiungono colore ad un piatto già prelibato. Proprio grazie alla sua semplicità nella preparazione, gli spaghetti con le vongole rimane uno dei piatti simbolo della cucina italiana, dove il sapore del mare fa coppia con il formato di pasta più amato da tutti: gli spaghetti. In versione invernale, si utilizza la passata di pomodoro al posto dei pomodorini freschi.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Spaghetti 350g
Vongole 1 Kg
Pomodorini freschi 500g
Aglio 1 spicchio
Peperoncino piccante 1
Prezzemolo 1 mazzetto
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Prendete le vongole e sciacquatele per bene sotto l’acqua corrente. Poi mettetele in una ciotola colma d’acqua salata e lasciatele lì per circa un’ora.

Trascorso il tempo, sgocciolatele, e trasferitele in una padella con poco olio. Al calore, le vongole si apriranno. Togliete la padella dal fuoco e conservate il liquido di cottura. Osservate bene la padella, se qualche vongola rimane chiusa, scartatela, mentre le altre dividetele in due parti. Una parte la lascerete con i gusci, belli da vedere sul piatto, mentre sguscerete l’altra parte delle vongole.

Prendete un’altra padella e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino entrambe tritati. Lasciate soffriggere per circ 2-3 minuti e poi aggiungete i pomodorini freschi tagliati a pezzi. Lasciate rosolare per un po’ i pomodorini (circa 10 minuti) e poi aggiungete le vongole (sia quelle con il guscio che quelle senza), insieme alla loro acqua di cottura.

Se non disponete di pomodorini freschi, allora, versate prima le vongole e fatele rosolare per un po’ nel soffritto e poi in seguito aggiungete la passata di pomodoro.

Nel frattempo mettete a bollire una pentola di acqua. Raggiunto il bollore, aggiungete il sale e poi dopo un minuto gli spaghetti. Mi raccomando per la cottura, gli spaghetti dovranno essere ben al dente. Scolate gli spaghetti e aggiungeteli alla padella con le vongole e l’aglio. Fate saltare gli spaghetti per un paio di minuti. Spolverate con abbondante prezzemolo tritato.

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