Tuesday, April 9, 2024

Manzo alla Stroganoff

manzo alla stroganoff

Manzo alla Stroganoff

Durata 1 h

Difficoltà Intermedia

Origine: Russia

Tra le ricette straniere di carne vi è una ricetta russa nota in tutta Europa, il Manzo alla Stroganoff. Si tratta di un piatto a base di carne di manzo, tagliata a piccole strisce ed insaporita con un sugo a base di smetana (panna acida) e mostarda, insaporite con il sugo di fondo della cottura della carne e dai funghi, altro ingrediente molto comune nella cucina russa. Ne esistono ormai infine varianti, più o meno adattate ai gusti delle nazioni in cui viene preparata, spesso arricchita di ulteriori ingredienti. Oggi vediamo una delle possibili varianti di questa ricetta.

Vino in abbinamento: Friuli Colli Orientali DOC Sauvignon

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Dosi per il condimento:

  • 500g di manzo magro (anche filetto)
  • 500g di Funghi champignon o simili
  • 1/2 litro di brodo di carne
  • 100ml di Panna o panna acida
  • Farina q.b.
  • 1 cipolla
  • 1 noce di Burro
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Prendete il manzo e dopo averlo tagliato a fettine spesse, suddividetelo ulteriormente a striscioline. Passate le striscioline di manzo nella farina, in modo da infarinarne la superficie. Procuratevi poi una padella antiaderente, e fateci sciogliere una grossa noce di burro. Tritate finemente una cipolla e fatela rosolare nel burro fuso

A questo punto, prendete i funghi, e dopo averli lavati per bene e mondati, tagliateli a pezzi. Quando la cipolla nel burro si sarà perfettamente imbiondita, aggiungeteci i funghi a pezzi, lasciateli rosolare per un paio di minuti e poi quando risulteranno ben rosolati, sfumate il tutto con un paio di mestolate abbondanti di brodo di carne. Continuate la cottura dei funghi nel brodo.

In un’altra padella, aggiungete un’altra noce di burro e fatela sciogliere. Una volta sciolta aggiungete la carne di manzo tagliata a striscioline e fatela rosolare per bene su tutta la superficie, girandola spesso. Lasciate cuocere la carne per 2-3 minuti. Non la fate cuocere troppo altrimenti rischia di indurirsi. Deve solo formare una crosta intorno. Ritornando alla padella con i funghi, una volta che il brodo si sarà ristretto ed i funghi ben cotti, abbassate la fiamma e versateci dentro 100 ml di panna.

Lasciando la fiamma bassissima, aggiungete alla padella con i funghi e la panna, il manzo a striscioline ben rosolato. Aggiungete un po’ di sale, una grattata di pepe, un cucchiaio di mostarda e mescolate. Spegnete

A questo punto il Manzo alla Stroganoff è pronto per essere servito. Potete abbinarci del puré di patate, o un piatto di riso in bianco come contorno oppure gustarla così da sola.

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Tuesday, April 2, 2024

Polenta con funghi al sugo

Scaloppine di pollo ai funghi porcini

Polenta con funghi al sugo

Durata 1 h

Difficoltà Intermedia

Origine: Interregionale

Un bel piatto di polenta con funghi al sugo di pomodoro può essere una bella soluzione per un piatto abbondante e nutriente da consumare la sera a cena. Un abbondante e fumante strato di polenta di mais ricoperto da una bella porzione di funghi misti cotti in abbondante sugo di pomodoro può renderci una serata migliore, scaldandoci nel cuore, magari in compagnia. Un piatto che non richiede grande maestra, solo un po’ di pazienza e poi se avanza un po’ di polenta, nessun problema, si possono poi preparare moltissime altre ricette con la polenta avanzata!!!

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

Dosi per la polenta:

  • 400 gr di Farina gialla di mais per polenta
  • 2 Litri di Acqua
  • Sale

Dosi per il condimento:

  • 500g di funghi misti ( freschi o congelati )
  • 500g di passata di pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete i funghi, e dopo averli ben lavati, tagliateli a pezzetti non tanto piccoli. Procuratevi una casseruola, aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva e due spicchi d’aglio. Fate dorare gli spicchi d’aglio nell’olio per un paio di minuti poi versate i funghi a pezzi. Lasciateli rosolare per 4-5 minuti mescolando di continuo.

A questo punto versateci la passata di pomodoro ed un pizzico di sale. Aggiungete anche un po’ d’acqua. Mescolate ed abbassate la fiamma. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento il sugo di funghi al pomodoro per almeno 30 minuti. Ogni tanto controllate lo stato di cottura del sugo di funghi e aggiungete altra acqua se necessario. Nel frattempo, riempite una pentola del corretto quantitativo di acqua (2 litri) ed aggiungete un po’ di sale. Portate a bollore e poi aggiungete ad aggiungere la farina di mais per la polenta gradualmente. Prendete un punto di farina di mais alla volta e lasciatelo cadere nell’acqua bollente come fate con la sabbia al mare, e nel frattempo mescolate per non far formare grumi di polenta.

Una volta versata tutta la farina di mais, continuate a mescolare la polenta abbassando leggermente la fiamma. La polenta deve quasi bollire, ma mai farlo, altrimenti si attaccherà sulle pareti della pentola. Mescolate di continuo e lasciatela cuocere per circa 20 minuti. Alla fine dovrà raggiungere una bella consistenza pastosa. Spegnete e servite la polenta, versando uno strato di polenta per ciascun piatto, poi aggiungete parte del sugo di funghi al pomodoro sopra la polenta. Potete pure servire la polenta su di una grossa tavola di legno e versarci sopra tutto il sugo. Per chi vuole, può aggiungerci del formaggio grattugiato (occhio non vede cuore non duole). A voi la scelta! 🙂



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Thursday, March 28, 2024

Scaloppine di Pollo ai funghi porcini

Scaloppine di pollo ai funghi porcini

Scaloppine di Pollo ai funghi porcini

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine: Interregionale

Oggi vi propongo le scaloppine di pollo ai funghi porcini, tenere, delicate ma anche molto saporite. Un piatto veloce e facile da preparare, che piace un po’ a tutti ed è ottimo per tutte le occasioni, anche con degli ospiti a cena. Le fettine di petto di pollo infarinate rimangono tenere e vengono insaporite con degli ottimi funghi porcini, che possono essere sia freschi che secchi o surgelati, a seconda delle stagioni.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

  • 4-6 fettine di petto di pollo (a seconda della dimensione)
  • 500g di Funghi porcini freschi o 100g di funghi porcini secchi
  • Farina q.b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 noce di Burro
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete le fettine di petto di pollo e suddividetele a metà. Se possibile cercate di procurarvi delle fettine non troppo sottili, altrimenti tenderanno ad indurirsi durante la cottura. Una volta suddivise le scaloppine di pollo, infarinatele leggermente su entrambe i lati. In una casseruola, aggiungete un fondo di olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio ed una noce di burro. Lasciate sciogliere il burro e poi fate rosolare l’aglio per circa un minuto o due, poi disponete le scaloppine di pollo in modo che non si sovrappongano tra di loro all’interno della pentola.

Fate rosolare per circa 5 minuti le scaloppine di pollo sempre sullo stesso lato, poi rigiratele e lasciatele rosolare sul nuovo lato per altri 3-4 minuti, infine sfumatele con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare il vino e poi versate i funghi porcini freschi o ammollati all’interno. Nel caso di porcini secchi, aggiungete anche un po’ di liquido (filtrato) dell’ammollo, o altrimenti un po’ di acqua. Aggiungete un po’ di sale, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Continuate la cottura per altri 10 minuti a fuoco basso. Ogni tanto controllate il livello di cottura e aggiungete altra acqua se necessario.

Trascorso il tempo necessario, togliete il coperchio e se fossero ancora troppo umidi, alzate la fiamma e lasciate asciugare le scaloppine di pollo con i funghi porcini. A questo punto spegnete e servite le scaloppine di pollo ben calde guarnendo con i funghi porcini e un po’ di sughetto sul fondo.



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Tuesday, March 26, 2024

Gnocchi dolci di albiccocca (MarillenKnödel)

Marillenknödel, gnocchi dolci di albicocche

Gnocchi dolci di albiccocca (MarillenKnödel)

Durata 1 h

Difficoltà: Intermedia

Origine: Austria

Nel mio ultimo viaggio a Vienna, ho avuto l’opportunità di assaggiare molte specialità locali, tra cui alcuni dessert. Tra questi ho apprezzato moltissimo gli gnocchi dolci di albicocca. Questi gnocchi vengono ricavati con la mollica di pane avanzata e la purea di patate e al loro interno svelano un’albicocca sciroppata dolce e succosa. Devo dire che è stata un’esperienza meravigliosa. Gustosissimi e di bell’effetto hanno chiuso una giornata nella splendida capitale austriaca. Oggi vi propongo la ricetta per poterli preparare a casa.

Ingredienti

Dosi:

  • 4 fette di pane in cassetta
  • 1 bicchiere di Latte
  • 2 Patate grossee
  • Farina 00 q.b.
  • 1 Limone o 1 arancia
  • Albicocche fresche o sciroppate.
  • Pangrattato
  • Cannella in polvere
  • Zucchero

Preparazione

In una ciotola versateci dentro le fette di pane in cassetta con un bicchiere di latte, avendo avuto cura di eliminare la crosta esterna, in modo da lasciare solo la parte bianca. Date loro il tempo necessario per farle ben ammollare e poi una volta tali, strizzatele dal latte, rimuovendolo, e sbriciolatele molto finemente. Potete usare anche un mixer. Nel frattempo avrete messo due grosse patate a lessare con tutta la buccia in una pentola di acqua bollente. Una volta ben cotte, scolatele e spellatele. Poi con una schiacciapatate, passatele e raccogliete la purea di patate nella ciotola dove avete messo il pane ammollato e totalmente sbriciolato. Grattate la scorza di un’arancia (o di un limone), aggiungete un pizzico di zucchero, ed anche un po’ di sale e cominciate ad impastare il tutto. Aggiungete tanta farina quanto necessaria per far asciugare l’impasto e fargli raggiungere la giusta consistenza. La farina aggiunta deve essere la meno possibile e l’impasto dovrà risultare ben asciutto e lavorabile.

Prendete delle piccole porzioni dell’impasto di pane, patate e farina, (circa la dimensione di un mandarino) e poi stendetela fino ad ottenere un cerchio di circa 8-10 mm di spessore. Metteteci nel centro una mezza albicocca sciroppata e zuccherate l’interno (io ci ho messo lo zucchero di canna). Richiudete con l’altra metà dell’albicocca e poi avvolgete l’albicocca così intera con lo zucchero all’interno con l’impasto, richiudendolo tutto intorno fino ad ottenere una palla: lo gnocco dolce all’albicocca. Continuate allo stesso modo con l’impasto e le albicocche, fino a completare il tutto. Adesso gli gnocchi dolci di albicocche sono pronti per essere cotti.

Mettete a bollire una pentola colma di acqua. Nel frattempo preparate una padella con del pangrattato, dello zucchero semolato (va bene anche quello di canna) e della cannella in polvere. Riscaldate leggermente la padella e mescolate per bene fino ad ottenere una bella granella marrone uniforme. Raggiunto il bollore dell’acqua, versateci dentro gli gnocchi dolci di albicocca e fateli cuocere per circa 5 minuti l’uno. Poi prendetene uno alla volta e versatelo nella padella con lo zucchero marrone. Fate rotolare lo gnocco umido sullo zucchero e cannella che aderirà perfettamente sulla sua superficie.

Togliete lo gnocco dolce di albicocca e passate al successivo, via via così fino a finirli tutti. Poi serviteli ancora ben caldi.



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Spezzatino di agnello con i carciofi

Spezzatino di Agnello con i carciofi

Durata 1h 30 min + 6 h di macerazione

Difficoltà Intermedia

Origine: Interregionale

Lo spezzatino di agnello con i carciofi è un modo alternativo per gustare l’agnello, che non deve essere sempre arrosto o alla brace. La carne di agnello è poco costosa e ben si adatta anche ad altre preparazioni, tra cui la cottura in umido o stufata. Comunque sia, la carne di agnello tende ad essere forte e tutte le tradizioni la vogliono spesso abbinata a verdure particolarmente amare come cicoria e carciofi. Ecco quindi che con uno spezzettino di agnello ci stanno perfettamente i carciofi come abbinamento. Una ricetta facile da gustare la sera a cena.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

  • 4 Carciofi
  • 1 coscio di agnello o altre parti magre
  • 1 Cipolla
  • 1 Limone
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Aceto di vino bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale

Procedimento

Prendete un coscio di agnello e cominciate a pulirlo, ricavando dei bocconcini di magro con poco grasso, ed eliminando ossa e cotenna. Versate i pezzi di polpa di agnello in una ciotola, a cui aggiungerete un bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di aceto di vino. Aggiungete anche una grattata di pepe (potete aggiungerlo anche a grani se volete) e se volete potete mettere un rametto di rosmarino e/o qualche foglia di alloro. Lasciate macerare l’agnello nel vino acedulato per almeno 6 ore.

A parte prendete i carciofi e cominciate a pulirli, eliminando sia l’esterno del gambo che i petali più duri esterni. Lavateli per bene anche all’interno e se dovessero avere la paglietta interna, rimuovetela. Tagliate la punta, e strofinateli con mezzo limone. Poi versateli in una ciotola piena di acqua acidulata (in cui avete strizzato l’altra metà del limone). In questo modo rimarranno ben colorati e non si anneriranno.

Trascorso il tempo, rimuovete i bocconcini di agnello dal vino acedulato e conservate quest’ultimo, magari filtrandolo. Lo useremo in seguito durante la cottura. Procuratevi una casseruola ed aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva con uno spicchio d’aglio. Aggiungete anche i pezzi di polpa di agnello e cominciate a farli rosolare per bene nell’olio. Fate rosolare per alcuni minuti, poi mescolate lo spezzatino di agnello per farlo rosolare per bene con un mestolo di legno. Quando tutti i pezzi di agnello risulteranno ben rosolati, aggiungeteci una minima parte del liquido di vino acidulato che avevamo usato per la macerazione, giusto per dare una sfumata. Aggiungete anche un pizzico di sale.

Dopo qualche minuto, quando la prima parte del vino acidulato sarà evaporata, prendete i carciofi sotto acqua acidula, e dopo averli scolati per bene, tagliateli a spicchi e aggiungeteli allo spezzatino di agnello. Lasciate rosolare per un paio di minuti, sempre mescolando e poi aggiungete il resto del vino acidulato usato per macerare il vino. Regolate di sale, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere per circa 1 ora a fuoco lento. Ogni tanto controllate che non si asciughi troppo, aggiungendo magari un po’ di acqua.

Trascorso il tempo, la carne di agnello dovrebbe risultare molto tenera e si dovrebbe essere formato un bel sughetto di fondo. Se fosse ancora troppo umido, alzate la fiamma, togliete il coperchio e lasciate asciugare. A questo punto spegnete e servite lo spezzatino di agnello con i carciofi.



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Monday, March 11, 2024

Frittelle di verdure in pastella di farina di ceci (Pakora)

Pakora - frittelle di verdure in pastella di ceci

Frittelle di verdure in pastella di farina di ceci (Pakora)

Durata 40 minuti

Difficoltà  Intermedia

Origine: India

Oggi proponiamo un’adattamento italiano delle famose Pakora, delle frittelle di verdure in pastella di farina di ceci. La ricetta originale non prevede delle regole rigide su quali ingredienti debbano essere fritti insieme alla pastella di farina di ceci: gli indiani spesso utilizzando pezzi di pollo, patate, spinaci e altro ancora. Per quanto riguarda la ricetta che vi propongo oggi, utilizzeremo le patate e le zucchine come verdure, ma voi potete sostituirle con qualsiasi altra cosa a vostro piacimento, per esempio delle carote. La pastella viene poi insaporita da una miscela di spezie, anche qui potete fare a vostro gusto. Scoprirete un contorno davvero gustoso e sfizioso.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 100g di Farina di Ceci
  • 100g di Birra
  • 2 zucchine romane
  • 2 patate di medie dimensioni
  • 1/2 cipolla
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 2 cucchiaini di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di curry
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere o macinati
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino di cayenna
  • 1 spicchio d’aglio
  • Un ciuffo di coriandolo o prezzemolo fresco
  • Sale
  • Pepe

Procedimento

Prendete le zucchine, lavatele, togliete i gambi e poi grattugiatele a bastoncini finissimi con una grattugia a buchi larghi. Fate la stessa cosa con le patate, dopo averle lavate e sbucciate, passatele nella grattugia per ottenere dei bastoncini finissimi. Aggiungete un po’ di sale (più abbondante del necessario) e mescolate. Lasciatele riposare a contatto con il sale per circa 30 minuti in frigo. In questo tempo le verdure emetterenno il liquido vegetale ed amidi vari, concentrandone il sapore e migliorando gli effetti della frittura. Trascorso il tempo necessario, strizzate le verdure ed eliminate il liquido formatosi. A questo punto tritate una piccola cipolla e versatela nel contenuto. Stessa cosa fatela con uno spicchio d’aglio.

Nel frattempo versate in un’altra ciotola, la farina di ceci, poi aggiungete un cucchiaio abbondante di olio di semi, e via via tutte le spezie in polvere: cardamomo, cumino, zenzero, coriandolo, pepe, peperoncino di cayenna, curry. Poi prendete le foglie di coriandolo fresco o di prezzemolo e trituratele, aggiungendo il trito al resto degli ingredienti nella ciotola. A questo punto aprite una birra ed aggiungetene 100 grammi all’impasto ed un po’ di sale. Cominciate a mescolare per far sciogliere la farina nella birra, insieme a tutte le altre spezie, ottenendo così una pastella morbida e spumosa. Se così non fosse, aggiungete altra birra, Se invece dovesse risultare troppo secca aggiungete altra farina di ceci. Quando l’impasto della pastella avrà raggiunto la giusta consistenza, versateci dentro le verdure strizzate e mescolate per bene facendole penetrare per bene nella pastella.

Riempite un pentolino di abbondante olio di semi e portate a temperatura. A questo punto prendete una porzione di impasto con un cucchiaio abbondante e versatelo nell’olio bollente. Ad ogni cucchiaio corrisponderà una frittella pakora. Non friggete ad alta temperatura ma date tempo al contenuto interno dell’impasto di cuocersi. Quando le versate nell’olio fatelo lontano uno dall’altra altrimenti si attaccheranno. Dopo circa 5 minuti, che le pakora avranno raggiunto una bella colorazione dorata, toglietele dall’olio di frittura con una pinza o un mestolo forato e versatele su di un panno di carta assorbente da cucina ad asciugare.

Ecco che le frittelle di verdura in pastella di farina di ceci sono pronte per essere servite.



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Torta Pasqualina genovese

Torta Pasqualina ligure

Torta Pasqualina genovese

Durata 1h 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Liguria

Ogni regione ha le sue ricette tipiche di Pasqua, la Liguria ha la sua Torta Pasqualina, in particolare nella zona di Genova. Questa torta rustica è a base di una pasta sfoglia particolare che veniva preparata con strati di impasto di farina e olio. Per quanto riguarda l’interno si usano delle erbe miste, anche se oggi quasi sempre si tratta di bieta a cui vengono aggiunti spesso dei cipollotti e l’immancabile maggiorana. Le erbe cotte e tritate vengono poi impastate con della ricotta e del formaggio grattugiato, con della noce moscata. Un ottima torta rustica da gustare nelle festivita pasquali insieme alla famiglia.

Ingredienti

Ingredienti per una torta pasquale di 22 cm di larghezza

  • 700g di Bieta
  • 3 cipollotti
  • 3 Uova
  • 250g di Ricotta di pecora
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
  • 1 rametto di maggiorana
  • noce moscata
  • Sale

Procedimento

Prendete i cipollotti e dopo averli lavati e puliti, divideteli tra il bulbo bianco e la parte verde. Sminuzzate i bulbi dei cipollotti e versateli in una casseruola larga e capiente insieme ad un filo d’olio extravergine di oliva. Fate rosolare i cipollotti per bene fino a quando non si saranno imbionditi, poi aggiungete le foglie di bieta ben lavate e pulite. Aggiungete anche la parte verde dei cipollotti, un po’ di sale ed aggiungete pochissimi acqua, giusto per non far attaccare o bruciare il fondo della pentola.

Coprite con un coperchio e fate cuocere per bene la bieta in umido, insieme ai cipollotti. Dopo una ventina di minuti, la bieta dovrebbe risultare ben cotta, nel suo abbondante sugo. Togliete il coperchio e continuate a fuoco alto, facendo evaporare quanto più acqua possibile. Spegnete e poi strizzate la bieta con i cipollotti. Mettetela in un mixer e frullate il tutto fino ad ottenere un bell’impasto verde. A questo punto, prendete una ciotola, versateci la ricotta setacciata, il parmigiano grattugiato, una grattata di noce moscata, un po’ di sale e l’impasto verde di bieta e cipollotti.

Mescolate il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo che useremo per farcire la nostra torta pasqualina genovese. Prendete adesso una teglia circolare di circa 22 cm e alta oltre 6 cm. Aprite i due rotoli di pasta sfoglia già pronta. Una delle due lasciatela insieme alla carta da forno attaccata con cui viene fornita e usatela per foderare tutto l’interno della teglia. Fate fuoriuscire i bordi. Riempite l’interno con tutto l’impasto di ricotta e bieta e poi praticate con un piccolo mestolo tre buchi nella farcitura. Rompete un uovo per ciascun buco, facendo in modo di ricoprire interamente tutto il loro volume.

Prendete l’altra pasta sfoglia già pronta e ricavateci un cerchio dello stesso diametro della teglia. Ustatelo per coprire la farcia con le uova, e poi richiudete i bordi sfruttando la sfoglia sottostante che fuoriusciva dai bordi. Forate con una forchetta la superficie ed infornate a 180°C. Lasciate cuocere la torta rustica genovese per circa 50 minuti.

Trascorso il tempo, sfornate la torta pasqualina genovese e lasciatela raffreddare. Lasciatela riposare per svariate ore, o per una nottata, poi toglietela dalla teglia e rimuovete la carta da forno che l’avvolgeva. A questo punto la torta pasqualina genovese è pronta per essere tagliata a fette e servita. Buona Pasqua.



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