Tuesday, March 27, 2018

Felafel o polpette di fave

felafel di fave

Felafel o polpette di fave

Tempo 100x100Durata: 40 min        

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: intermedia 

cucina Internazionale Origine: Medio Oriente                             

felafel sono polpette fritte di legumi, generalmente fave o ceci ridotti a purea ed insaporiti con molte spezie. La loro origine è medio orientale, ed è diffusa soprattutto nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, in particolare nella cucina libanese. Sono buonissime e leggere, adatte anche per un antipasto od un aperitivo da consumare in abbinamento ad uno spumante o ad un vino frizzante.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Fave secche sbucciate 200g
Prezzemolo 1 mazzetto
Patata 1
Pangrattato q.b.
Cumino q.b.
Noce moscata q.b.
Semi di Coriandolo macinati q.b.
Formaggio stagionato grattugiato 60g
Olio per friggere q.b
Uova 2
Aglio 1 spicchio
Sale q.b

Preparazione

Prendete le fave secche sbucciate e versatele in una pentola colma di acqua bollente.  Lavate e sbucciate una patata e dopo averla tagliata in due aggiungetela alle fave nella pentola in ebollizione.

 

Lasciate cuocere le fave con le patate per circa mezz’ora, poi una volta cotte scolatele insieme alle patate. Prendete le fave lesse e mettetele in un frullatore o in un mixer. Macinate le fave finemente (le fave dovranno comunque manterenere una leggera consistenza) e non fate una purea frullata.

felafel di fave

Prendete il prezzemolo, lavatelo ed eliminate i gambi. Tritate finemente le foglie e poi aggiungetele all’impasto di fave tritate. Aggiungete anche la patata lessa ridotta a purea. Mescolate per bene, aggiungendo un po’ di sale.

felafel di fave

Grattugiate un formaggio stagionato (pecorino va bene), poi aggiungete una buona grattata di noce moscata e di semi di coriandolo. Aggiungete anche un po’ di cumino in polvere (indispensabile, ma attenzione a metterne poco, altrimenti diventa immangiabile). Aggiungete anche un po’ di pepe nero grattato (se vi piace).

felafel di fave

Mescolate per bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un bell’impasto omogeno, abbastanza lavorabile. Se risultasse troppo liquido aggiungete un po’ di pan grattato.

Prendete due contenitori, in uno metteteci il pan grattato mentre in un altro le uova sbattute. Prendete l’impasto di fave e fatene delle polpette schiacciate. Poi passatele dapprima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato facendo in modo che aderisca per tutta la sua superificie.

felafel di fave

Prendete una pentola adatta alla frittura e riempitela di abbondante olio per friggere. Riscaldate l’olio e poi raggiunta la temperatura adatta, friggete i felafel uno dopo l’altro.

felafel di fave

Dopo circa 4-5 minuti, i felafel risulteranno ben dorati e cotti, toglieteli dall’olio di frittura con un mestolo forato facendo ben attenzione a scolare l’unto in eccesso. Poi lasciate asciugare i felafel su un foglio di carta assorbente da cucina.

felafel di fave

Servite i felafel di fave ben caldi, magari accompagnandoli con qualche salsa (anche maionese o ketchup).



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Monday, March 26, 2018

Cheesecake al frutto della passione (Maracuja)

cheesecake al maracuja

Cheesecake al frutto della passione (Maracuja)

Tempo 100x100Durata: 45 min + 3h di riposo  

ricetta difficolta intermediaDifficoltà:  intermedia

 Origine: Interregionale

Il cheesecake al maracuja o frutto della passione è un dolce al cucchiaio semplice e gustoso da preparare. Moltissime sono le versioni presenti di questo dolce, ma in questa ricetta ho sostituito la panna con lo yogurt rendendo questo dolce molto più leggero. Aggiungendo un po’ di farina di cocco, scoprirete come fare diventare lo yogurt molto meno acido e morbido (come la panna). Inoltre il fondo della torta, invece da essere costituito da biscotti digestive, ho scelto di farlo con biscotti al cioccolato insaporiti da cannella. In questo modo i sapori della frutta sciroppata, in questo caso la polpa profumatissima del maracuja o frutto della passione, viene esaltato.

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Formaggio Filadelfia 250g
Yogurt magro 500g
Farina di cocco 60g
Maracuja 4
Zucchero bianco 100g
Zucchero di canna 100g
Burro 40g
Biscotti al cioccolato 250g
Cannella in polvere un cucchiaio
Latte 1 tazza
Fogli di gelatina 15g

Preparazione

Per prima cosa prepariamo la salsa di maracuja che useremo per ricoprire la cheesecake una volta pronta. Prendete i frutti della passione o maracuja e dopo averli lavati tagliateli a metà. Poi con l’aiuto di un cucchiaino svuotate la parte interna commestibile e raccoglietela in un colino a rete fina. Mettete sotto il colino un contenitore, come una tazza, che possa raccogliere tutto il succo proveniente dalla polpa di maracuja.

cheesecake al maracuja

Alla fine otterrete un bel po’ di succo profumato nel contenitore.

Potete decidere di preparare una salsa completamente priva di semi oppure con i semi. Se optate per una salsa senza semi. Gettate i semi ed utilizzate solo il succo.

Poi prendete i semi con la polpa rimasta e mettetela in un pentolino insieme a parte del succo di maracuja. La maggior parte del succo la terrete da parte. La aggiungere a freddo alla fine per mantenere più profumata possibile la salsa di maracuja (dato che con la cottura tende a perdere un po’ il profumo). Aggiungete un po’ di cucchiai di zucchero e cominciate a riscaldare il tutto.

 

Quando avrete ottenuto la giusta consistenza e morbidezza dello sciroppo di maracuja spegnete e lasciate raffreddare. A freddo, aggiungete il resto del succo di maracuja. Mescolate per bene.

Adesso dobbiamo preparare la cheesecake vera e propria.

In una ciotola metallica, aggiungete il formaggio filadelfia, poi lo yogurt, lo zucchero bianco, e la farina di cocco e cominciate ad amalgamare gli ingredienti. Se avete un robot da cucina inserite la testata per montare la panna e fate agitare a bassa velocità il contenuto per amalgamare gli ingredienti.

Cheesecake alle visciole

Prendete una tazza di latte e tagliate i fogli di gelatina in piccoli pezzi, immergendoli poi nella tazza di latte. Mettete la tazza di latte con i fogli di gelatina nel forno a microonde per un minuto. Cioè il tempo necessario che la gelatina si sciolga nella tazza di latte, ma non così lungo da far traboccare il latte dalla tazza.

Un volta sciolta la gelatina aggiungete la tazza di latte nell’agitatore insieme agli altri ingredienti. Adesso che il composto risulta leggermente più liquido, aumentate la velocità del montatore in modo che inglobi dell’aria nel composto. Lasciate montare il composto finchè non sarà leggermente schiumoso e ben amalgamato.

Adesso prepariamo il fondo della torta. In un frollino, mettiamo i biscotti al cioccolato e poi frulliamo.

Una volta ottenuta una granella, mettete un cucchiaio di polvere di cannella e frullate ancora per un po’ di tempo.

cheesecake ai lamponi

In un pentolino sciogliete il pezzettino di burro scaldando a fuoco lento. Una volta liquido, spegnete il fuoco e aggiungete la granella.

Cheesecake alle visciole

Con un cucchiaio amalgamate il tutto, in modo che la granella assorbi completamente il burro. Continuate ad agitare e vedrete che la granella comincerà a cambiare comportamento, tendendo ad aggregarsi nel schiacciarla con un cucchiaio.

Adesso prendete un vassoio o una base di plastica e copritela con un foglio di carta da forno, poggiate poi sopra la carta fa forno un coppapasta con il diametro desiderato (si possono preparare anche tanti piccoli cheesecake mono o biporzione), oppure potete utilizzare la classica tortiera apribile in metallo.

cheesecake ai lamponi

Con un cucchiaio versate la granella nella tortiera schiacciate con il cucchiaio facendo una leggera pressione, in modo da formare un fondo torta da mezzo centimetro (o di più se preferite).

cheesecake ai lamponi

Poi versate nella tortiera l’impasto. Spalmate per bene l’impasto in modo da equidistribuirlo nella tortiera.

cheesecake ai lamponi

Mettete in frigo la tortiera per almeno un’ora, in modo che sia il fondo biscottato che l’impasto si consolidino ed induriscano.

Una volta trascorso il tempo, tirate fuori dal frigo, colateci sopra la salsa di maracuja. Ricopritela completamente. Rimettete la cheesecake di lamponi in frigo e lasciate riposare per almeno altre due ore.

cheesecake al maracuja 04

Poco prima di servire aprite la tortiera in modo da rimuovere i bordi di metallo.  Guarnite la cheesecake al maracuja con altro sciroppo se necessario.



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Friday, March 16, 2018

Bignè di San Giuseppe

bignè di san giuseppe

Bignè di San Giuseppe

 Tempo 100x100Durata: 45 min  

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: intermedia                 
 Origine: Lazio

I bignè di San Giuseppe sono tipici delle tradizione romanesca. Questi bignè fritti e ripieni di crema pasticcera sono una vera delizia, e la tradizione vuole che vengano preparati nella settimana precedente alla festa del papà, il 19 Marzo. Sono talmente buoni che uno tira l’altro si finisce sempre di terminarli tutti!

Ingredienti

preparazione dei bignè

Dosi per la preparazione di circa 12 bigne di medie dimensioni

Ingredienti Quantità
Farina 150g
Uova 4 (220g)
Zucchero 1 cucchiaio
Burro
Acqua 250g
Olio per friggere q.b.
Zucchero a velo q.b.
Sale 1 cucchiaino

Dosi per la preparazione della crema pasticcera

Ingredienti Quantità
Amido di mais 4 cucchiai
Uova 4 tuorli
Zucchero 4 cucchiai
Limone 1
Latte 400g

Preparazione

Tagliate il burro a cubi e versatelo all’interno di un pentolino con i bordi alti (serviranno per mescolare l’impasto). Pesate l’acqua da aggiungere in modo preciso e poi versatela nel pentolino. Versateci anche un cucchiaio di zucchero raso ed un cucchiaino di sale.

preparazione dei bignè

Riscaldate il pentolino fino a quando il burro non si sarà completamente sciolto nell’acqua e comincerà a bollire.

preparazione dei bignè

Quando comincerà a bollire versate tutta insieme la farina e spegnete il fuoco sotto il pentolino. Cominciate a mescolare vigorosamente con un mestolo di legno facendo in modo di ottenere un impasto omogeneo. Poi riaccendete il fuoco tenendolo basso e ricominciate a mescolare. Mentre mescolate con il cucchiaio spalmate l’impasto sulle pareti del pentolino, poi rischiacciatelo sul fondo e poi ricominciate a spalmarlo sulle pareti. Continuate finchè non sentite leggermente sfrigolare a questo punto spegnete.

preparazione dei bignè

Alla fine otterrete un composto asciutto, pastoso, che non si attacca né al cucchiaio e né alle pareti del pentolino.

Trasferite l’impasto in una ciotola e lasciatelo raffreddare. Ogni tanto mescolate.

Quando l’impasto sarà totalmente raffreddato (importante) aggiungete un solo uovo. Mescolate il composto nella ciotola finchè non avrà perfettamente incorporato l’uovo per ritornare completamente omogeneo.

preparazione dei bignè

Poi aggiungete il secondo uovo, e così via fino a terminare le uova.

preparazione dei bignè

Prendete l’impasto e versatelo dentro una sacca-poche con il beccuccio a seconda della forma e della dimensione dei bigne che desiderate. Prendete della carta da forno e tagliate qualche quadrato. Versate su ognuno di essi una porzione dell’impasto muovendosi con la sacca-poche.

bignè di san giuseppe

Riempite una pentola di olio da friggere e portatelo ad alta temperatura. Poi una volta raggiunta la temperatura adatta per la frittura versateci dentro il quadrato di carta da forno con il bignè attaccato a testa in giù.

bignè di san giuseppe

Dopo neanche un minuto, il bignè si staccherà dal foglio. Recuperate il foglio e continuate la frittura con altri bignè (potete riutilizzare gli stessi quadrati di fogli, rimangono freddi)

bignè di san giuseppe

I bignè durante la frittura cresceranno di volume. Fateli cuocere per circa 5-7 minuti (dipende dalla temperatura dell’olio) e poi toglieteli dalla frittura con un mestolo forato, scolando per bene l’olio in eccesso. Poi versate i bignè sopra un panno di carta assorbente in modo da rimuovere ulteriormente l’unto in eccesso e lasciate raffreddare i bignè.

bignè di san giuseppe

Mentre lascerete raffreddare i bigne di San Giuseppe, potete cominciare a preparare la crema pasticcera.

tecniche e preparazioni Preparazione:  Crema Pasticcera

Una volta preparate la crema pasticcera, lasciatela raffreddare. Poi una volta raffreddata, raccoglietela all’interno di un sacca-poche con un beccuccio lungo a perforazione. Prendete un bignè di San Giuseppe e foratelo con il beccuccio iniettando all’interno la crema pasticcera. Fate questo un bignè dopo l’altro. Poi prendete lo zucchero a velo e aggiungete una spolverata sopra tutti i bignè prima di servirli.



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Thursday, March 15, 2018

Cassoeula con polenta taragna

 Cassoeula con polenta taragna

Cassoeula con polenta taragna

Tempo 100x100Durata: 2h
Difficoltà: media
   Origine: Lombardia

La cassoeula è una ricetta tipica della Lombardia. Questo piatto viene preparato generalmente durante i mesi invernali, ed è così fortemente radicato nella tradizione popolare lombarda da essere il protagonista di molte sagre che si tengono nei paesini della campagna lombarda. Questo piatto viene principalmente fatto con gli ingredienti che tradizionalmente erano disponibili durante i mesi invernali come le verze e le parti meno nobili del maiale come la cotenna, le costine, la testa ed i piedini. Spesso a questo piatto si accompagna l’immancabile polenta, il “pane” del nord.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Valtellina Superiore DOCG

ristorante dove mangiare Dove mangiare: Trattoria Riposo – Cantù (Como)

Ingredienti

Per 4 persone

Ingredienti Quantità
Verza 1.5 kg
Costine di maiale 4
Cotenne di maiale 200g
Piedini di maiale 2
Orecchie di maiale 2
Salsicce 2
Cipolle 1
Carote 1
Sedano 1
Vino bianco 1 bicchiere
Brodo di carne q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.

Per la preparazione della polenta taragna:

Ingredienti Quantità
Farina di mais 450g
Farina di grano saraceno 50g
Acqua 1,5 l

Procedimento

Per la preparazione di questo piatto è bene procedere gradualmente, effettuando le diverse cotture per poi unire il tutto alla fine per comporre il piatto.

La parte che richiede più tempo è la cottura delle parti di maiale. Prendete una grossa pentola, riempitela di acqua e portate a bollore. Aggiungete una presa di slae e poi metteteci i piedini, le orecchie e le cotenne di maiale. Fate lessare il tutto per circa un’ora.

Nel frattempo si possono rosolare sia le costine che le salsicce. Prendete una padella antiaderente e dopo aver posto pochissimo burro (serve solo a far iniziare la cottura) poi ci penseranno le parti di maiale a rilasciare il grasso necessario per mandare avanti la cottura.

Una volta lessati i piedini, le orecchie e le cotenne, scolate il tutto. Poi eliminate le parti non mangiabili, come ossa e tutto il resto. Prendete una casseruola (la cassoeula appunto), e aggiungete una noce di burro, poi la carota, la cipolla ed il sedano tritati finemente. Fateli soffriggere per 3-4 minuti, poi aggiungete le parti di maiale che avete ottenuto dal lesso. Fatele rosolare per 3-4 minuti, aggiungete poi le costine e le salsicce e poi sfumate il tutto con un bicchiere di vino. Fate evaporare tutto il vino.

Nel frattempo prendete la verza, lavatela e tagliatela in modo da ottenere tante piccole striscioline. Aggiungete le striscioline nella casseruola e poi dopo aver aggiunto un po’ di sale. Aggiungete un po’ di brodo di carne. Abbassate la fiamma e mandate avanti la cottura coprendo la casseruola con un coperchio. Ogni tanto controllate il livello di cottura aggiungendo altro brodo. Quando la verza si sarà perfettamente ammorbidita e cotta, togliete il coperchio ed alzate la fiamma per far asciugare il tutto. Scegliete a vostro gusto quanto la cassoeula dovrà risultare asciutta.

Nel frattempo pensiamo alla preparazione della polenta.

Prendete una pentola e riempitela con 1 litro e mezzo d’acqua, aggiungete del sale grosso e portatela a bollitura.  Mescolate la farina di mais e la farina di grano saraceno. Versate la farina un pugno alla volta, versandola a pioggia mescolando in continuazione per evitare che si formino i grumi. Una volta versata tutta la farina continuate la cottura a fuoco basso per 45 minuti. Se la farina risultasse troppo densa durante la cottura aggiungete ulteriore acqua. Mescolando di tanto in tanto per evitare che la polenta che si attacchi sul fondo. Una volta che la polenta risulterà cotta, aggiungete un’abbondante noce di burro e continuate a mescolare per circa 4-5 minuti. Poi versate la polenta su di un vassoio piatto e largo (magari di legno).

Preparati tutti i componenti del piatto passiamo all’impiattamento. Potete servire il tutto in un grosso vassoio da servire al centro della tavola e da cui tutti si possono servire, oppure, se preferite fate le porzioni. Aggiungete dapprima in un lato del piatto una porzione di polenta taragna, poi ricopritela parzialmente aggiungendo una porzione di cassoeula.

La cassoeula si può servire appena preparata o anche più tardi (lasciando riposare un po’), però deve essere servita ben calda.



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Tuesday, March 13, 2018

Pollo al curry con riso basmati

pollo al curry con riso basmati

Pollo al curry con riso basmati

Tempo 100x100Durata: 40 min

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: intermedia

cucina Internazionale   Origine: Internazionale

Non c’è nessuno in Italia che non apprezzi questo piatto: il pollo al curry che spesso viene accompagnato da una buona porzione di riso basmati. Piatto internazionale ispirato alla tradizione indiana, è molto diffuso ed apprezzato in Europa, ed anche in Italia. Il pollo cotto in padella o in piasta a pezzettini viene condito con una chutney di pere al curry, una salsa gialla e cremosa, che è la base del piatto stesso. Spesso si usa anche il tacchino al posto del pollo. Facile da preparare a casa, può essere un’ottima idea per una cena alternativa con un piatto semplice e saporito.

Ingredienti

Per 4 persone

Ingredienti Quantità
Petto di pollo (o tacchino) 400g
Cipolla 1
Curry 2 cucchiai
Latte (o latte di cocco) 1 bicchiere
Farina 1 cucchiaio
Pera sciroppata 1
Cumino q.b.
Riso Basmati 200g
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa preoccupiamoci della preparazione del riso basmati che può essere anche preparato in un altro momento (anche il giorno prima). Anzi sembra che più riposi e meglio è.

pollo al curry con riso basmati

Prendete il riso basmati e versatelo in una ciotola o un contenitore tenendo d’occhio il volume occupato. Poi versatelo in una pentola. Adesso prendete lo stesso volume di acqua (non quantitativo di peso) per due volte e versatelo nella pentola in cui avete messo il riso. Riscaldate l’acqua con il riso e portatelo a bollore. Aggiungete una presa di sale, mescolate e poi dopo circa 7-8 minuti spegnete. Chiudete la pentola con un coperchio e lasciate raffreddare molto lentamente! (se si dovesse raffreddare troppo date una leggera scaldata a fiamma bassa).

pollo al curry con riso basmati

Vedrete che piano piano il riso assorbirà tutta l’acqua. Di tanto in tanto andate a mescolare in modo che il riso assorbi l’acqua e si cuocia uniformemente.

pollo al curry con riso basmati

Adesso richiudete con il coperchio la pentola. Il riso è pronto per essere servito. (assaggiatelo comunque….deve essere cotto…;) )

Adesso che abbiamo il riso passiamo alla preparazione della Chutney di pere al curry.

Per prima cosa prendete un pentolino ed aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva. Poi aggiungete la cipolla tritata finemente.

pollo al curry con riso basmati

Fate soffriggere la cipolla per 4-5 minuti, finchè non sarà perfettamente imbiondita poi aggiungete una pera sciroppata tagliata a pezzettini. Continuate a soffriggere mescolando per altri 4 minuti. Aggiungete un po’ di sale e spegnete.

pollo al curry con riso basmati

Poi versateci dentro un cucchiaio di farina 00 e due cucchiai di curry e mescolate per bene finchè non avrete un impasto uniforme. Poi versateci dentro un bicchiere colmo di latte e riaccendete la fiamma per riportare a temperatura il latte.

pollo al curry con riso basmati

Continuate a mescolare con un cucchiaio facendo cuocere il latte (quasi a bollore) per circa altri 5-6 minuti, finchè non vedrete la salsa condensarsi (come la crema pasticcera). A questo punto spegnete. Prendete un frullatore ad immersione e frullate tutto il contenuto della pentola finchè non otterrete una crema liscia, gialla e vellutata: la chutney di pere al curry.

pollo al curry con riso basmati

Adesso che anche la salsa è pronta, non ci rimane che preparare il pollo.

Prendete il pollo e tagliatelo a pezzi. Se è petto di pollo sarà facile, se invece sono altri pezzi di pollo scegliete se eliminare le ossa e servirlo a pezzettini, oppure servirlo a grossi pezzi.

Prendete una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva. Riscaldate e poi aggiungete i pezzi di pollo facendoli rosolare per bene nell’olio. Aggiungete un po’ di cumino in polvere (non troppo attenzione!) e se volete altre spezie (paprika) o erbe aromatiche (come rosmarino, aglio, ecc…) sempre in maniera misurata.

pollo al curry con riso basmati

Quando il pollo sarà perfettamente cotto, toglietelo dalla padella e servitelo condito con la chutney di pere e curry ed una buona porzione di riso basmati.

Il pollo al curry con riso basmati generalmente è preferibile gustarlo caldo appena preparato, comunque è possibile gustarlo anche in seguito.

 



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