Friday, November 25, 2016

Gulasch triestino

Gulasch Triestino

Gulasch triestino

Tempo 100x100Durata: 2h 30 min

mattarelloDifficoltà: facile

 friuli-venezia-giulia Origine: Friuli Venezia Giulia

Il gulasch triestino è l’espressione della tradizione gastronomica triestina del famoso piatto ungherese. A Trieste è fortemente radicata l’influenza delle tradizioni austro-ungariche e la gastronomia non è da meno. Molti piatti tipici della tradizione austriaca o ungherese li ritroviamo a Trieste adattati ed inglobati perfettamente nella tradizione gastronomica triestina. Il gulasch triestino è proprio uno di questi piatti. Lo possiamo trovare in moltissimi menu di molti locali della città, abbinato spesso alle patate in tecie, fette di polenta o gnocchi di pane e patate.
locale Dove Mangiare: Bier Stube – Trieste

Ingredienti

Per 4 persone:

Polpa di manzo 500g
Cipolle 2
Passata di pomodoro 250g
Alloro 2 foglie
Paprika forte/dolce 3 cucchiai
Maggiorana q.b.
Brodo di carne q.b.
Strutto 1 cucchiaio
Sale q.b.

Preparazione

Prendete la polpa di manzo, eliminate eventuali cotenne o parti eccessivamente dure e poi tagliatela a piccoli pezzetti, o bocconcini.

In un tegame abbastanza capiente, aggiungete un cucchiaio abbondante di strutto, le cipolle tritate finemente, le foglie di alloro e fate soffriggere per 4 minuti. Poi versateci all’interno i bocconcini di manzo e fateli rosolare per bene. Aggiungete la maggiorana a vostro gradimento e smorzate il tutto aggiungendo direttamente la passata di pomodoro. Aggiungete un paio di mestoli di brodo. Infine completate il tutto aggiungendo 3 cucchiai di paprika dolce e forte (se non vi dovesse piacere così piccante, aumentate la dose di paprika dolce!). Mescolate il tutto e regolate di sale. Lasciate cuocere il gulasch a fuoco lento per circa 2 ore a coperchio chiuso.

Ogni tanto controllate la cottura e aggiungete un mestolo di brodo qualora dovesse asciugarsi troppo il gulasch.

Servite il gulasch triestino ben caldo.

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Granseole alla triestina

Granseole alla triestina

Granseole alla triestina

Tempo 100x100Durata: 1h + 2h riposo

ricetta difficolta difficileDifficoltà: difficile

 friuli-venezia-giulia Origine: Friuli Venezia Giulia

Le granseole alla triestina sono un piatto tipico di Trieste e delle zone limitrofe. Il nome granseola viene dall’unione di due termini granzo (granchio) e zeola (cipolla). Questo enorme granchio viene pescato da secoli nella zona ed è entrato a far parte della cucina tradizionale. La granseola come molti altri crostacei viene venduto da vivo, dato che bastano solo poche ore dopo la morte che già emana un forte odore di ammoniaca, quindi la cottura (ahime per loro) è simile a quella dell’astice. Quindi la sua preparazione non è certamente facile. Inoltre se cucinato in maniera incorretta perde facilmente il suo sapore. Servito come secondo piatto, o anche come antipasto in piccole porzioni, è rimasto oggi un piatto prelibato proprio per il suo sapore delicato.
locale Dove Mangiare: Ristorante Il Gabbiano – Duino (Trieste)

Ingredienti

Per 4 persone:

 

Granseole 4
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo 1 mazzetto
Pangrattato 4 cucchiai
Limone 1
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Mettete le granseole in una bacinella piena di acqua fredda e lasciatele in ammollo per circa 2 ore, rinnovando l’acqua ogni tanto.

Preparate una pentola di acqua molto capiente e portatela ad ebollizione, aggiungete del sale grosso e poi buttateci dentro le granseole e chiudete con il coperchio.

Lasciate cuocere le granseole per circa 8 minuti, poi spegnete. Lasciate le granseole nell’acqua della pentola, in modo che si raffreddino gradualmente. Poi sgoccialte le granseole e spazzolate la superficie del carapace. Poi rompete il guscio, aprendo la parte inferiore (non il dorso) e rimuovete tutta la polpa di granchio. Stessa cosa fate con le chele, rompetele ed estraete tutta la polpa all’interno.

Raccogliete la polpa all’interno di una ciotola. Triturate le foglie di prezzemolo insieme ad uno spicchio d’aglio e aggiungete il trito alla polpa di granchio nella citotola. Aggiungete 4 cucchiaio di pangrattato, e spremeteci il succo di un limone. Aggiungete un pizzico di sale, e alla fine condite con un filo di olio extravergine di oliva. Mescolate il tutto.

Versate la polpa di granchio condita all’interno dei gusci vuoti della granseola. Poi prendete una teglia, disponete su di essa le granseole e lasciatele cuocere al forno a 170°C per circa mezz’ora.

Sfornate e servite le granseole alla triestina.

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Tagliatelle ai funghi porcini

Tagliatelle ai funghi porcini

Tagliatelle ai funghi porcini

Tempo 100x100Durata: 30 min

mattarelloDifficoltà: facile

Le tagliatelle ai funghi porcini sono una ricetta semplice e veloce. Piatto classico della cucina italiana, si trova molto spesso nei menu sia delle trattorie di cucina casalinga che nei ristoranti più raffinati. Possiamo dire che sia un piatto che ha saputo unire tutta l’Italia dal nord al sud e che accomuna ogni classe sociale! 🙂

Ingredienti

Per 4 persone

Funghi porcini freschi 300g
Tagliatelle 360g
Prezzemolo 1 mazzetto
Aglio 1 spicchio
Vino bianco 1 bicchiere
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Se disponete di porcini freschi, allora lavateli, eliminate le parte non buone e poi tagliateli a piccoli pezzi. Se invece avete a disposizione solo porcini secchi, metteteli in una tazza e poi aggiungete un po’ di acqua. Lasciateli a mollo per circa 2 ore.

Prendete una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio schiacciato (con tutta la buccia) e i funghi porcini a pezzi. Lasciate rosolare il tutto per circa 5-6 minuti, poi smorzate con un bicchiere di vino bianco. Continuate la cottura lasciando evaporare tutto il vino. Eliminate poi lo spicchio d’aglio.

Nel frattempo riempite una pentola di acqua, portatela ad ebollizione e aggiungete una manciata di sale grosso. Poi dopo un minuto versate le tagliatelle (o un altro formato di pasta fresca) e lasciatelo cuocere. Mi raccomando cottura al dente.

Una volta che le tagliatelle saranno scotte scolatele e versatele direttamente nella padella con i porcini. Aggiungete le foglie di prezzemolo triturato e fatele saltare per 3 minuti insieme ai porcini in modo che si insaporiscano per bene.

Adesso potete servire le fettuccine ai funghi porcini.

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Peperoni fritti in pastella

Peperoni fritti in pastella

Peperoni fritti in pastella

Tempo 100x100Durata: 15 min

mattarelloDifficoltà: facile

Siete tornate a casa tardi la sera e non sapete cosa preparare? Bene i peperoni fritti in pastella! I peperoni, sia rossi, che gialli, che verdi piacciono a chiunque, solo colorati e possono creare davvero un piatto vivace. Successo assicurato. Semplici, veloci e buonissimi. Li puoi preparare in 15 minuti. Adatti da sgranocchiare e saporitissimi, apprezzati molto anche dai bambini. Si possono preparare anche per uno stuzzichevole antipasto, tagliando i peperoni in bastoncini più corti.

Ingredienti

Per 4 persone

Peperoni 3
Farina q.b.
Birra 1 bicchiere
Olio per friggere q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete i peperoni, scegliete i colori che preferite e dopo averli lavati, rimuovete il gambo, i semi e le parti bianche. Poi tagliateli a listarelle, abbastanza sottili.

Peperoni Fritti in pastella - ricetta

Prendete una ciotola e versateci dentro un bicchiere di birra. Attenzione alla scelta della birra, non deve essere troppo saporita, ma una bionda semplice va bene (Peroni, Nastro Azzurro, ecc..). Se usate una birra troppo dolce o amara potrebbe alterare il sapore del fritto, comunque chissà può essere che troviate una birra particolare che si abbini perfettamente con peperoni. A voi la scelta comunque.

Peperoni fritti in pastella - Birra

La birra conferirà corpo alla pastella grazie al fatto di essere gassata e un aroma particolare alla pastella (per questo è importante il gusto della birra). Versate nella ciotola un paio di cucchiai abbondanti di farina ed un pizzico di sale e cominciate a mescolare. Mescolate finchè non avrete un composto spumoso e omogeneo.

Peperoni fritti in pastella - ricetta

Preparate una pentola adatta per la frittura, riempitela di olio per friggere e poi riscaldate fino a raggiungere la temperatura adatta per la frittura.

Immergete i bastoncini di peperone nella pastella e poi nell’olio per friggere. Lasciateli cuocere finchè la pastella intorno non risulterà dorata e croccante e poi con un mestolo forato toglieteli dalla frittura. Fate scolare bene i peperoni e poi posateli sopra un foglio di carta assorbente lasciandoli asciugare dell’olio in eccesso.

Peperoni fritti in Pastella - Frittura

Aggiungete ulteriore sale ai peperoni fritti in pastella e serviteli ben caldi e croccanti.

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Salsicce e fagioli in umido

Salsicce e fagioli in umido

Salsicce e fagioli in umido

Tempo 100x100Durata: 1 h 40 min

mattarelloDifficoltà: facile

lazio   Origine: Lazio

Le salsicce e fagioli in umido sono una ricetta tipica del Lazio. Non c’è regione d’Italia che per tradizione non abbia ricette in cui non siano contemplati vari tipi di legumi, di cui la nostra terra ne è ricca. Nel Lazio in particolare i fagioli borlotti cotti in umido con le salsicce accompagnati con un sugo di pomodoro sono molto apprezzati e serviti anche in molte trattorie romane.

Ingredienti

Per 4 persone

Salsicce 8
Fagioli borlotti 300g
Passata di pomodoro 500g
Sedano 1 gambo
Carota 1
Cipolla 1
Vino 1 bicchiere
Olio extravergine di oliva q.b.
Alloro 1 foglia
Sale q.b.

Procedimento

La sera precedente la preparazione della ricetta (o almeno 12 ore prima) versate in una ciotola i fagioli secchi e riempite il volume rimanente di acqua. Lasciate i fagioli in ammollo per tutta la nottata. La mattina seguente scolate i fagioli e poneteli ad asciugare su di un canovaccio.

Prendete una pentola, versateci i fagioli e poi aggiungete abbondante acqua. Aggiungete una manciata di sale e fate bollire. Lasciate lessare i fagioli per circa 1 ora.

Nel frattempo, quando la cottura dei fagioli è quasi finita, possiamo sfruttare il rimanente tempo per preparare il sugo con le salsicce.

Prendete un tegame di coccio, o una casseruola e versateci un filo d’olio extra vergine di oliva. Prendete la cipolla, la carota e il sedano e dopo averli lavati e sbucciati, sminuzzateli su di un tagliere facendo un trito adatto per il soffritto. Versate il trito nel tegame. Poi prendete le salsicce, foratele e aggiungetele al tegame (se preferite potete dividerle a pezzi). Fate rosolare le salsicce insieme al soffritto. Quando la salsiccia risulterà ben rosolata sfumate il tutto con un bicchiere di vino. Lasciate evaporare e poi versateci la passata di pomodoro.

Regolate di sale e continuate la cottura a fuoco lento per circa 10 minuti. Versateci i fagioli e aggiungete un paio di mestoli di brodo di fagioli. Continuate la cottura per circa 20 minuti a fuoco lento e con il coperchio chiuso. Poi scoperchiate e lasciate asciugare il liquido rimanente.

Servite le salsicce e fagioni in umido ben caldi.

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Coratella

coratella

Coratella

Tempo 100x100Durata: 30 min

mattarelloDifficoltà: facile

lazio   Origine: Lazio

La coratella è una ricetta tipica del Lazio. Questo piatto viene preparato con alcuni tagli delle interiora come cuore, fegato, polmoni di agnello, ma si può trovare anche con parti di vitello. Da qui il termine coratella, che deriva direttamente da “corata” cioè le interiora di animali di grossa taglia. Per tradizione spesso questo piatto viene abbinato con i carciofi che si abbinano bene con il gusto del fegato.

Ingredienti

Per 4 persone

Coratella di agnello (cuore, fegato, polmoni) 400g
Cipolla 1
Vino bianco 1 bicchiere
Aceto q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Alloro 1 foglia
Sale q.b.

Procedimento

Prima di tutto dobbiamo pensare a spurgare bene le interiora. Laviamo bene ogni parte della coratella, eliminando eventuali parti che non vanno bene. Dopo averla tagliata a grossi pezzi, mettetela in una ciotola piena di acqua e aceto. Lasciatela così per un mezza giornata.

Spurgate bene le varie parti della coratella, buttate via l’acqua e tagliate ogni parte in tanti piccoli pezzi.

Prendete un tegame, metteteci dentro i pezzi di coratella e aggiungente due bicchieri di acqua. Scaldate l’acqua portandola a bollitura. Fate scottare al coratella per circa un minuto poi scolate il tutto.

Prendete una padella e versateci un filo d’olio extravergine di oliva, la foglia di alloro, il peperoncino e la cipolla tritata finemente. Lasciate soffriggere la cipolla per circa 3-4 minuti poi aggiungeteci i pezzetti di coratella. Fate rosolare per bene la coratella finchè non sarà ben imbrunita in ogni parte e poi sfumate il tutto con un bicchiere di vino. Continuate la cottura lasciando evaporare tutto il vino. Una volta che sarà evaporato il vino continuate la cottura per altri 2 minuti.

Adesso potete servire la coratella.

 

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Thursday, November 24, 2016

Piselli e guanciale

Piselli e guanciale

Piselli e guanciale

Tempo 100x100Durata: 30 min

mattarelloDifficoltà: facile

lazio   Origine: Lazio

I piselli e guanciale sono una ricetta tipica del Lazio. I legumi sono uno degli ingredienti più amati ed apprezzati nel Lazio, in particolare anche i legumi freschi come fave e piselli che si possono trovare durante la stagione primaverile. La tradizione laziale li vuole cotti in umido sempre accompagnati (rigorosamente) dal guanciale. Se non li trovate freschi (il resto dell’anno) potete utilizzare i piselli surgelati.

locale Dove Mangiare: 

Ingredienti

Per 4 persone

Piselli freschi 400g
Guanciale 120g
Cipolla 1/2
Brodo q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il guanciale, eliminate la cotenna e dopo averlo tagliato a fette, suddividetelo a dadini.

Prendete una casseruola, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva e il guanciale a dadini, infine aggiungete mezza cipolla tritata. Lasciate soffriggere per circa 4-5 minuti e poi versateci i piselli freschi. Aggiungete un pizzico di sale e dopo 1 minuto aggiungete un paio di mestoli di brodo. Lasciate cuocere a fuoco medio con il coperchio (cottura in umido). Ogni tanto scoperchiate, date una mescolata e se fosse troppo asciutto aggiungete un altro mestolo di brodo. Continuate la cottura in umido per circa 20 minuti.

Servite i piselli e guanciale ben caldi.

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