Saturday, April 17, 2021

Agnello alla brace

Agnello alla brace

Agnello alla brace

Durata 20 min

Difficoltà  Facile

Origine Abruzzo

Normalmente durante il periodo primaverile, e soprattutto nel periodo pasquale, l’agnello è una delle carni più utilizzate, nei luoghi in cui si pratica la pastorizia. In Abruzzo, dove gli spazi aperti non mancano, durante le belle giornate si preferisce preparare l’agnello alla brace. Accompagnato con dell’ottimo vino rosso, l’immancabile Montepulciano d’Abruzzo, si trasforma così una scampagnata con gli amici in un momento di festa.

Vino in abbinamento: Montepulciano d’Abruzzo DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 1 Kg di Agnello
  • Rosmarino
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Procedimento

Per prima cosa, è normale avere una brace pronta…. quindi accendete un camino, un barbeque o un fuoco all’aperto ;). Riscaldate una griglia sulla fiamma disinfettandola.

Prepariamo nel frattempo un bell’intingolo per insaporire la carne di agnello durante al cottura sulla brace. Prendete una ciotolina, aggiungete dell’olio extravergine di oliva, un po’ di sale, un po’ di pepe nero macinato, uno spicchio d’aglio scamiciato e schiacciato e qualche erba aromatica come il rosmarino (ricordate di tritarle finemente). Potrete usare un rametto di rosmarino come pennello per poi passare l’intingolo sulle carni durante la cottura.

Prendete l’agnello e tagliatelo a pezzi di medie dimensioni, in modo da facilitarne la cottura e da poterlo rigirare per bene sulla griglia durante la cottura alla brace. Se l’agnello proviene dal frigo o dal congelatore, dategli il tempo di scongelarsi e raggiungere la temperatura ambiente, altrimenti rischierete che la carne più interna dei pezzi di agnelli rimanga poco cotta.

Una volta che la brace sarà pronta (sarà sparita la fiamma e rimarranno solo i tizzoni ardenti) disponete sopra di essa la griglia precedentemente disinfettata a fuoco vivo, e poi disponeteci sopra l’agnello a pezzi. Date il tempo alla carne di rosolarsi leggermente e poi dopo passate con l’intingolo di olio ed erbe aromatiche sulla superficie per completare la cottura. Girate spesso i pezzi di agnello per favorire una cottura uniforme.

A seconda della forma dei pezzi di agnello (più o meno osso) si avranno tempi di cottura leggermente diversi, togliete quindi le parti che risulteranno già cotte versandole in un bel vassoio, aspettando che anche le altre parti terminino la cottura.

Una volta tolti tutti i pezzi di agnello dalla brace, servite il più rapidamente possibile. La carne di agnello alla brace è ottima da consumare immediatamente ben calda e appena uscita dalla brace, quando il grasso è ancora ben succulento. Accompagnate sempre con del pane, magari tostato leggermente sulla brace a modo di bruschetta, e dell’ottimo vino rosso. Ottimo anche servirlo con delle patate cotte al forno.



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Friday, April 16, 2021

Bieta rossa in umido

Bieta rossa in umido

Bieta rossa in umido

Durata 30 min

Difficoltà  Facile

Origine Interregionale

La bieta rossa in umido è un modo più rapido e più efficiente di cuocere la bieta rossa. Invece di lessare la bieta rossa e perdere così gran parte del sapore e delle sostanze all’interno, per poi ripassarla in padella con della cipolla, si prepara tutto insieme. La bieta rilascerà durante la cottura, l’acqua necessaria per potersi cuocere, e nel frattempo si insaporirà lentamente con il condimento senza soffriggere. Risultato: un contorno più saporito ed in realtà più consono con la tradizione (una volta la preparavano così)

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Kg di Bieta rossa
  • 1 cipolla
  • 1/2 tazza di Passata di pomodoro (opzionale)
  • peperoncino (opzionale)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete la bieta rossa e lavatela per bene sotto l’acqua corrente, mondate se necessario la parte più bassa del gambo, a volte è sfibrata o annerita. Una volta ben lavate le foglie di bieta rossa, ponetele in uno scolapasta ad asciugare. Nel frattempo prendete una casseruola, o meglio, se lo avete, un tegame di terracotta, e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, una cipolla tritata finemente e se vi piace il piccante un po’ di peperoncino.

Bieta rossa in umido 01

Lasciate imbiondire la cipolla tritata per qualche minuto, poi cominciate ad aggiungere le foglie di bieta rossa, anche abbondantemente. Probabilmente riempiranno il tegame fino alla cima e oltre. Non vi preoccupate, perché perderanno di volume molto velocemente rilasciando l’acqua per la cottura sul fondo del tegame. Salate, aggiungete mezzo bicchiere di acqua per aiutare l’avvio del rilascio di acqua, e coprite con un coperchio.

Bieta rossa in umido 02

Già dopo circa 5 minuti, riaprite il coperchio, e vedrete che gran parte della bieta ormai avrà perso volume e si sarà formato sul fondo abbondante liquido di cottura. A questo punto mescolate la bieta per far passare sul fondo la bieta che era in superficie in modo da uniformare la cottura. Aggiungete un po’ di passata di pomodoro (o di concentrato) se vi piace. Ricoprite con il coperchio e continuate la cottura per altri 10 minuti.

Bieta rossa in umido 03

A questo punto, togliete il coperchio definitivamente ed alzate la fiamma in modo da far asciugare per quanto possibile il liquido di cottura. Una volta asciugato. Spegnete e lasciate raffreddare un po’ (perderà ulteriore umidità). Servite immediatamente oppure conservate. La bieta rossa in umido è ottima anche se lasciata raffreddare e mangiata successivamente.



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Chitarrine con ricotta, zafferano e guanciale

Chitarrine con guanciale, ricotta e zafferano

Chitarrine con ricotta, zafferano e guanciale

Durata 30 min

Difficoltà  Intermedia

Origine Abruzzo

La cucina è in eterna evoluzione, e nuove ricette che utilizzano i prodotti tipici regionali entrano gradualmente nella tradizione, questo è il caso delle chitarrine con ricotta, zafferano e guanciale. Un ottimo primo piatto che sposa i gusti odierni (basti pensare al successo della carbonara, di cui alcuni confermano origini arcaiche nella regione abruzzese) e che trova il suo posto nell’usanza tradizionale aquilana di utilizzare lo zafferano del luogo, la ricotta di pecora proveniente dai vicini pascoli ed il guanciale delle montagne circostanti. Quindi, un nuovo piatto della tradizione aquilana certamente da provare.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr di Ricotta di pecora
  • 100 gr di Guanciale
  • 400 gr di Chitarrine
  • Zafferano (2 bustine)
  • Pecorino stagionato grattugiato
  • Sale
  • Pepe

Prodotto tipico: Radicchio rosso di Treviso

Preparazione

Prendete il guanciale e tagliatelo a striscioline che porrete in una padella larga, senza aggiungere olio o altro. Fatelo rosolare nel grasso sciolto rilasciato fino ad ottenere delle belle striscioline di guanciale croccanti. Spegnete e rimuovete parte del guanciale che utilizzerete per guarnire il piatto finale. Se non troppo unto, potete conservare parte del grasso di guanciale sciolto rimasto nella padella.

Mettete a bollire una pentola piena di acqua. Salate e poi versateci dentro le chitarrine. Nel frattempo passate la ricotta in un setaccio e poi aggiungeteci lo zafferano sciolto in 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta. Aggiungete 1 o 2 cucchiai di pecorino grattugiato, un pizzico di sale, una grattata di pepe, e mescolate per bene gli ingredienti fino ad ottenere una bella crema gialla. Regolate la consistenza con l’acqua di cottura (non deve essere troppo liquida, né troppo solida)

Non appena cotte le chitarrine, scolatele (conservando il liquido di cottura) e versatele nella padella dove è stato cotto il guanciale. Fate saltare per un minuto. Poi spegnete e versateci dentro la crema di ricotta e zafferano. Mescolate per bene per far aderire bene la crema alle chitarrine, se necessario aggiungete ancora un po’ di liquido di cottura della pasta per rendere più cremoso il condimento. Poi fate le porzioni di pasta nei vari piatti.

Guarnite ciascun piatto con una spolverata di pecorino grattugiato, una grattata di pepe nero ed il guanciale croccante che avevate messo da parte dall’inizio.

Le chitarrine con ricotta, zafferano e guanciale sono ottime da gustare appena preparate, calde e con il guanciale croccante sopra.



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Monday, April 12, 2021

Asparagi bianchi lessi

Asparagi bianchi lessi

Asparagi bianchi lessi

Durata 25 min

Difficoltà  Facile

Origine Veneto

Gli asparagi bianchi sono una delle prelibatezze del Veneto, in particolare della zona di Bassano. Si possono preparare in tanti modi, ma chi li ama davvero, li preferisce gustare nel modo più semplice possibile: gli asparagi bianchi lessi, conditi con un po’ di olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale. Questo è il miglior modo per poter assaporare il sapore unico di questa varietà di asparago.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 mazzo di Asparagi bianchi
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Prodotto tipico: Asparago bianco di Bassano DOP

Preparazione

Prendete gli asparagi liberandoli dal mazzo, e dopo averli lavati accuratamente e controllati per eventuali parti da eliminare, togliete la parte più inferiore se necessario, in modo da eliminare le parti più coriacee.

Asparagi bianchi lessi 01

Preparate una teglia delle dimensioni necessarie ad accogliere tutti gli asparagi (all’interno dovranno formare uno strato di asparagi tutti in fila). Riempitela di acqua, aggiungete un po’ di sale e ponetela direttamente sui fornelli. Un metodo alternativo è quella di avere un pentolino stretto e alto, e porci all’interno tutti gli asparagi in verticale, con il gambo verso la parte bassa e le punte quasi fuori dall’acqua. Fate lessare gli asparagi per una quindicina di minuti, poi scolate.

Servite gli asparagi bianchi lessi con un filo d’olio extravergine di oliva, una grattata di pepe ed una spolveratina di sale.



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Sunday, April 11, 2021

Insalata di radicchio, pomodorini e prosciutto cotto

Insalata di radicchio, pomodori e prosciutto cotto

Insalata di radicchio, pomodorini e prosciutto cotto

Durata 5 min

Difficoltà  Facile

Origine Interregionale

Il Radicchio, in particolare quello trevigiano, è ottimo per preparare delle gustose insalate. Per esempio possiamo preparare una bella insalata di radicchio, pomodorini e prosciutto cotto. Un piatto leggero per ogni occasione, lo puoi servire come contorno, come piatto unico, o per chi vuole fare pausa pranzo, mantenersi leggero e stare in forma.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • Radicchio trevigiano
  • 100 gr di Prosciutto cotto o Prosciutto di Praga
  • 500 gr di Pomodorini maturi
  • Coriandolo grattato
  • Aceto balsamico
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Prodotto tipico: Radicchio rosso di Treviso

Preparazione

La preparazione di questo piatto è davvero semplice e rapida. Prendete il radicchio e dopo averlo lavato per bene, tagliatelo a pezzettini. Versate i pezzettini in una bella insalatiera ben capiente. Poi prendete i pomodorini, tagliateli a pezzetti rimuovendo, dove possibile, i semi all’interno.

Poi prendete delle fette di prosciutto cotto tagliate non troppo sottili, meglio se Cotto di Praga che grazie a quella leggera affumicatura si sposa bene con il resto degli ingredienti. Tagliate le fettine di prosciutto dapprima a striscioline e poi a quadretti ed aggiungeteli all’insalata.

Insalata di radicchio, pomodori e prosciutto cotto 03

Grattate un po’ di semi di coriandolo o pepe verde, se preferite. Irrorate poi con del buon olio extravergine di oliva, una spolverata di sale, qualche goccia di aceto balsamico e cominciate a mescolare per bene tutti gli ingredienti, per farne amalgamare i sapori.

L’insalata di radicchio, pomodorini e prosciutto cotto è pronta per essere servita.



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Saturday, April 10, 2021

Gnocchi al pomodoro

Gnocchi al pomodoro

Gnocchi al pomodoro

Durata 25 min

Difficoltà Facile

Origine Interregionale

Tra i primi piatti più semplici e gustosi della tradizione gastronomica italiana vi sono gli gnocchi al pomodoro. Dei bei gnocchi teneri di patate conditi con dell’abbondante sugo al pomodoro insaporito con un po’ di basilico e del parmigiano grattugiato a volontà. Un vero piacere per tutta la famiglia. Piatto pronto e veloce se si acquistano gli gnocchi già pronti, ma c’è sempre la possibilità di poterli preparare a casa, in questo caso la preparazione richiede più tempo, ma avrete molto da guadagnarci in bontà. A voi la scelta.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 gr di gnocchi
  • 1 litro di passata di pomodoro
  • 2-3 foglie di basilico
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di pomodoro
  • Sale

Procedimento

Oggi come oggi è facilissimo trovare degli ottimi gnocchi già pronti, ma comunque questo non evita a chi ha tempo e voglia a prepararseli da soli a casa. Inutile dire che gli gnocchi freschi preparati in casa sono molto più buoni, e poi volete mettere la soddisfazione. L’unico inconveniente è avere un po’ di tempo a disposizione. Se ne avete voglia ecco a voi la preparazione:

Preparare gli gnocchi di patate

Come preparare gli gnocchi di patate

Per prima cosa si comincia con la preparazione del sugo di pomodoro. Prendete una padella o una casseruola bassa e larga e aggiungeteci un fondo di olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio scamiciato. Fate rosolare l’aglio per qualche minuto, poi aggiungete la passata di pomodoro e qualche foglia di basilico (lasciatene altre da parte per guarnire). Regolate di sale e abbassate la fiamma. Coprite con un coperchio e lasciate stringere la passata molto lentamente per una ventina di minuti (aggiungete acqua se dovesse stringere troppo).

Pasta al forno con sugo di pomodoro e ricotta 02

Mettete a bollire dell’acqua in una grossa pentola. A bollore, aggiungete una presa di sale grosso e poi calateci gli gnocchi. Quando gli gnocchi saranno cotti cominceranno a venire a galla. Raccoglieteli con un mestolo forato delicatamente e versateli direttamente nella padella o pentola in cui è presente il sugo di pomodoro e basilico. Spegnete la fiamma sotto il sugo e mescolate delicatamente gli gnocchi per farli insaporire.

Gnocchi alla bava 07

Per chi ama poi una bella presentazione degli gnocchi al pomodoro e basilico, si prendono dei tegamini di terracotta, si versano dentro gli gnocchi con il sugo di pomodoro e si aggiunge sopra un po’ di parmigiano reggiano grattugiato. Si mettono in forno per qualche minuto e poi prima di servire, si guarnisce con una o due foglie di basilico.



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Saturday, April 3, 2021

Casatiello dolce tradizionale napoletano

Casatiello dolce tradizionale napoletano

Casatiello dolce tradizionale napoletano

Durata 2 h + 3 h di lievitazione

Difficoltà  Impegnativa

Origine Campania

Il casatiello dolce tradizionale napoletano è ben diverso dalla versione moderna, cioè quella che oggi si trova nelle ricette online che oltre a variare leggermente di ingredienti, ha una copertura a base di meringa e confettini colorati. Infatti la ricetta tradizionale classica di questo dolce riprende in misura maggiore il casatiello classico salato, con le uova poste sopra. La ricetta che proponiamo qui prende spunto da quella riportata nel libro di cucina tradizionale napoletana di Jeanne Carola Francesconi, un grande classico dove trovare le ricette napoletane di una volta. Vediamo insieme come si prepara.

Ingredienti

Ingredienti:

  • 300 gr di Farina
  • 50 gr di Sugna (Strutto), o Burro
  • 50 gr di Zucchero
  • 20 gr Lievito di Birra
  • 2 cucchiai di Latte
  • 1 bustina di vanillina
  • cannella
  • 1 fiala di Fiori d’arancio
  • 2 Uova + 2 Uova per decorare
  • un pizzico di Sale

Procedimento

Procuratevi una ciotolina, versateci il lievito di birra, due cucchiai di latte, ed un cucchiaio di farina. Sciogliete bene il lievito e la farina nel latte, mescolando per bene, fino a che non avrete un bel composto liquido. Lasciatelo lievitare in luogo riparato per 30 minuti.

Per impastare potete lavorare direttamente su una spianatoia, oppure impastare con una planetaria. In entrambe i casi, versate la farina a fontana, e poi aggiungeteci il lievitino, ed un pizzico di sale. Cominciate ad impastare facendo dapprima incorporare il lievitino nella farina prima di aggiungere altri ingredienti (non mischiate tutto subito altrimenti vedrete che la lievitazione non funzionerà bene…). Una volta ben incorporato il lievitino, aggiungete lo zucchero e le due uova e cominciate ad impastare.

Quando l’impasto comincerà ad essere liscio ed uniforme, aggiungete la sugna (strutto) o, se preferite, del burro. Impastate facendolo incorporare gradualmente poi alla fine aggiungete la cannella, una fiala di fiori di arancio e la vanillina.

Continuate ad impastare, facendo in modo che tutti gli ingredienti siano incorporati, fino a che non otterrete un be composto omogeneo. Mettete da parte un po’ di impasto che poi userete per fare le decorazioni sulle uova. Procuratevi una teglia di alluminio ad anello adatta per il casatiello, o se non l’avete almeno una per il ciambellone. Ungete la superficie interno dello stampo e poi distribuite l’impasto ad anello sul fondo.

Lasciate lievitare l’impasto nella teglia per circa 2 ore e mezzo in un luogo riparato, il tempo necessario finché l’impasto non abbia raggiunto il bordo dello stampo. Poi riprendete la parte di impasto che avevate messo da parte (anch’esso sarà lievitato) e su di una spianatoia infarinata, stendetelo fino ad ottenere quattro piccoli bastoncini. Prendete due uova, lavatele per bene, e poi immergetele per metà sui lati opposti della superficie del casatiello dolce, e poi bloccatele nella parte alta, con due bastoncini di impasto messi a croce.

Riscaldate il forno a 180°C ed infornate. Fate cuocere il casatiello dolce tradizionale napoletano per circa 45 minuti. Controllate bene perché la cottura dipende molto dal forno e può essere molto delicata, se troppo alta la temperatura, si brucia sopra e rimane crudo all’interno.



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