Wednesday, December 13, 2017

piselli e carote in umido

Carote e piselli in umido

Tempo 100x100Durata: 40 min                 

Difficoltà: facile 

 Cucina: Interregionale

Le carote e piselli in umido sono un ottimo contorno sfizioso da abbinare a carni arrosto, come un pollo o l’arista di maiale. Grazie ai suoi colori, renderà più viva la portata. Di facile preparazione, non richiede troppo impegno nel prepararla ma i risultati sono ottimi.

Ingredienti

Per 4 persone

Carote 2
Pisellini freschi o surgelati 400g
Prezzemolo 1 mazzetto
Cipolla 1/2
Brodo vegetale 2 tazze
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete le carote, mondatele e poi lavatele sotto l’acqua corrente. Tagliatele a piccole rondelle e raccoglietele in un piatto o un contenitore di vetro. Fate precuocere le carote al forno a microoonde per una decina di minuti, senza aggiungere dell’acqua.

Prendete una casseruola, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva ed un trito di cipolla. Lasciate dorare la cipolla facendola soffriggere per circa 4-5 minuti poi aggiungete i piselli e le carote a rondelle. Fate rosolare il tutto per circa 5 minuti, poi aggiungete due tazze di acqua o di brodo vegetale. Regolate di sale.

Abbassate il fuoco ed incoperchiate. Lasciate cuocere in umido i piselli e le carote facendole cuocere per circa 25 minuti. Ogni tanto scoperchiate, girate con un cucchiaio di legno e se fosse troppo secco aggiungete ulteriore brodo o acqua. Alla fine quando sia le carote che i piselli saranno cotti, scoperchiate e lasciate asciugare l’umidità. Tritate le foglie di prezzemolo ed aggiungetele alla cottura per gli ultimi minuti.

Servite i piselli e le carote in umido ben caldi.

 



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Sunday, December 10, 2017

Bigoli al ragù d’anatra

 bigoli al ragu di anatra

Bigoli al ragù d’anatra

Tempo 100x100Durata: 2 h          

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: media            

veneto   Origine: Veneto

I bigoli al ragù d’anatra (o anche bigoli al sugo d’anatra) sono un piatto tipico tradizionale veneto. I bigoli sono un formato di pasta tipico della zona vicentina, come lo è anche l’allevamento di anatre e oche. Quindi questo piatto perfetto nasce dalla tradizione locale abbinando due dei prodotti tipici più buoni e preziosi. Un ottimo piatto da gustare in serenità, magari nelle giornate invernali davanti ad un buon bicchiere di vino.

Ingredienti

Per 4 persone:

Bigoli 400g
Carne d’anatra macinata 400g
Cipolla 1
Carota 1
Vino bianco 1 bicchiere
Burro 2 noci
Parmigiano grattugiato q.b.
Alloro 1 foglia
Brodo di carne 1 litro
Pepe q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete la cipolla e la carota, e dopo averle mondate, fatene un trito fine. Prendete una casseruola e dopo aver aggiunto un paio di noci di burro, e fatto sciogliere, unite una foglia di alloro ed il trito di cipolla e carote. Fate indorare per bene il trito poi aggiungete la carne macinata di anatra, un pizzico di sale e una grattata di pepe. Continuate a far cuocere facendo rosolare per bene la carne macinata. Continuate a mescolare con un cucchiaio di legno finchè non la carne non si sarà ben imbrunita, poi sfumate con un bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare tutto il vino.

Poi quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungete un paio di mestoli di brodo di carne, abbassate la fiamma ed incoperchiate. Continuate la cottura a fuoco lento per circa un paio d’ore, aggiungendo di tanto in tanto una mestolata di brodo in modo da non far asciugare troppo il ragù.

Una volta pronto il ragù, riempite una pentola di acqua e portatela a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione aggiungete una presa di sale grosso e poi lessateci i bigoli. Una volta cotti, scolateli e suddivideteli in diverse porzioni. Poi stessa cosa fate con il ragù versandolo sulla sommità di ogni piatto.

Aggiungete un’abbondante grattata di parmigiano reggiano e servite. I bigoli al ragù d’anatra (o al sugo d’anatra) vanno serviti ben caldi e appena preparati. Buon appetito.

 



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Baccalà mantecato alla veneziana

baccalà mantecato

Baccalà mantecato alla veneziana

Tempo 100x100Durata: 15 min

mattarelloDifficoltà: facile          

veneto   Origine: Veneto

Il baccalà mantecato alla veneziana è un piatto tipico del Veneto. In questa regione lo stoccafisso (qui chiamato baccalà anche se non è sotto sale) è da sempre onorato con piatti e ricette eccezionali simbolo della tradizione gastronomica veneta. Grazie alla sua cremosità e al suo gusto deciso, questo piatto ben si adatta all’apertura di un pasto, in particolare se accompagnato da qualche fetta di polenta.

Ingredienti

Per 4 persone

Stoccafisso ammollato 400g
Latte (opzionale) 1/2 litro
Olio extravergine di oliva 100ml
Prezzemolo 1 mazzetto
Aglio 1/2 spicchio
Sale q.b.

Procedimento

Prendete una pentola riempitela di acqua e portate a bollore. Qualcuno preferisce bollirlo nel latte (o latte e acqua) in modo da ottenere una polpa più morbida e da renderne il sapore più delicato. Aggiungete quindi una presa di sale e poi mettete a bollire lo stoccafisso. Lasciatelo cuocere per circa 10-15 minuti, finchè non risulterà morbido e ben cotto, poi scolate lo stoccafisso avendo cura di conservare un po’ del liquido di cottura (all’incirca 1 bicchiere). Eliminate pelle e lische e poi sbriciolate tutta la polpa, raccogliendola nel contenitore di una planetaria (se non l’avete provate con il mixer o il frullatore ad immersione).

Cominciate a mescolare con la planetaria a velocità molto lenta, aggiungendo l’olio extravergine di oliva a filo. La preparazione del baccalà mantecato è molto simile a quello della maionese. Man mano che aggiungete l’olio, aggiungete anche un po’ di liquido di cottura. Continuate a mescolare fino ad ottenere un composto molto cremoso, il “mantecato” appunto.

Fate un trito con le foglie di prezzemolo lavate in precedenza e mezzo spicchio d’aglio. Condite il trito con olio extravergine di oliva e fatene una salsetta con cui condirete a parte il mantecato. Potete anche aggiungere il prezzemolo tritato sopra il mantecato.

Preparate qualche fetta di polenta e arrostitela. Potete utilizzarle per accompagnare il baccalà mantecato.

Il baccalà mantecato può essere servito subito (a temperatura ambiente) oppure è possibile conservarlo in frigorifero e consumarlo in seguito.

 



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Friday, December 8, 2017

Ravioli di cavolo nero, pinoli e pecorino al profumo di timo

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo

Ravioli di cavolo nero, pinoli e pecorino al profumo di timo

Tempo 100x100Durata: 2h 30 min

Difficoltà: difficile

   Origine: Interregionale

I ravioli di cavolo nero, pinoli e pecorino al profumo di timo, sono una ricetta che ho interpretato personalmente ed è nata da diverse modifiche effettuate ad una tipologia di raviolo (ripieno di pecorino e cavolo nero) che mi capitò di assaggiare in un ristorante di cucina toscana. Questo piatto è davvero interessante, un po’ laborioso nella preparazione, ma al gusto vedrete vi darà molta soddisfazione. Il gusto equilibrato degli ingredienti del ripieno vengono arricchiti dal profumo del timo fresco usato per insaporire il burro per il condimento. Da provare assolutamente.

Ingredienti

Per 4 persone

Per i tortelli:

Farina 400g
Uova 4
Sale q.b.

Per il ripieno:

Cavolo nero toscano 10 foglie (circa 300g)
Pecorino romano grattugiato 6 cucchiai
Pinoli 2 cucchiai
Olio extravergine di oliva 1 cucchiaio
Sale q.b.

Per condire:

Grana padano grattugiato q.b.
Burro q.b.
Timo fresco 6 rametti
Sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa cominciamo con la preparazione del ripieno.

Prendete le foglie di cavolo nero e dopo averle lavate per bene sotto l’acqua corrente, con un coltello rimuovete il gambo centrale delle foglie che rimane troppo duro anche dopo una lunga cottura. Poi tagliate le foglie a pezzi più piccoli.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 03

Prendete una pentola, riempitela di acqua e portatela a bollore. Quando l’acqua sarà bollente versate le foglie di cavolo nero all’interno. Lasciate cuocere le foglie di cavolo nero per una decina di minuti. Non cuocetele per un tempo maggiore, infatti le foglie dovranno soltanto risultare morbide e non cotte appieno (una via di mezzo tra una scottata e la cottura).

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 04

Scolate il cavolo nero in uno scolapasta e poi strizzate per bene le foglie in modo da eliminare per bene l’acqua all’interno (ecco perchè non devono essere completamente cotte). Lasciate raffreddare le foglie di cavolo nero facendole svaporare per bene in modo da perdere ulteriore umidità.

Una volta che il cavolo nero si sarà perfettamente raffreddato mettetelo in un mixer. Aggiungete i pinoli ed il pecorino romano. Aggiungete i cucchiai di olio extravergine di oliva e una presa di sale. Poi frullate tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 05

Adesso che abbiamo il ripieno, lasciamolo riposare e occupiamoci della preparazione dei tortelli di zucca.

Preparate una spianatoia, versate la farina formando una fontana e ricavate un incavo al centro. Nell’incavo sgusciate le uova e aggiungete un pizzico di sale.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 01

Aggiungete pochissima acqua e cominciate ad impastare dapprima delicatamente facendo in modo da non far fuoriuscire le uova dall’incavo e facendole incorporare per bene nella farina, poi sempre più vigorosamente. Impastate per una decina di minuti in modo da ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico. Formate una palla, ricopritela di una pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 02

Trascorso il tempo prendete la palla e lavoratela sulla spianatoia fino ad ottenere una sfoglia di 1-2 mm di spessore. Utilizzare la macchinetta se preferite.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 06

Poi stesa la sfoglia, con una rotellina dentata tagliate la sfoglia ricavando tanti rettangoli di circa dimensioni 5×8 cm. Prendete la ciotola con il ripieno e con un cucchiaio formate tante piccole porzioni da porre al centro di ogni rettangolo di pasta.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 07

Prendete una seconda sfoglia e ricoprite la sfoglia con il ripieno, facendo aderire per bene i due strati tra di loro, premendo i bordi con le dita. Con l’aiuto di una rotella dentata ricavate i ravioli e nel frattempo li sigillerete così definitivamente.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 08

Prendete una pentola, riempitela di acqua e portatela a bollore. Una volta che l’acqua avrà raggiunto l’ebollizione, aggiungete una presa di sale e dopo pochi secondi versate i ravioli di cavolo nero con attenzione (si potrebbero rompere). Scolateli quando sono ancora al dente (tendono facilmente a rompersi) e trasferiteli in una zuppiera.

ravioli di cavolo nero pinoli pecorino e timo 09

A parte prendete un pentolino od una padella ed aggiungete due grosse noci di burro ed i rametti di timo fresco. Fate sciogliere il burro e lasciatelo insaporire per bene con le foglie di timo. Quando i tortelli sono ancora caldi conditeli con abbondante burro fuso. Poi aggiungete una buona spolverata di grana padano grattugiato.

I tortelli di zucca devono essere serviti ben caldi.



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Wednesday, December 6, 2017

Julienne di finocchi arrosto

julienne di finocchi arrosto

Julienne di finocchi arrosto

Tempo 100x100Durata: 45 min                 

Difficoltà: facile

 Cucina: Interregionale

Una julienne di finocchi arrosto è un modo alternativo di preparare i finocchi. Tagliati in modo molto sottile e cotti arrostiti al forno i finocchi tendono a perdere molta della loro acqua interna, concentrando così il loro sapore e formando una doratura leggera sulla superficie che li rende molto saporiti e buoni. Un contorno sfizioso che può diventare anche apertivo all’occorrenza.

Ingredienti

Per 4 persone

Finocchio 1
Olio extravergine di oliva q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete un finocchio intero, lavatelo sotto l’acqua corrente e poi suddivideteli in quattro grossi spicchi. Prendete ciascun spicchio e con un coltello per verdure a lama larga tagliatelo a fette sottilissime (come fosse un cavolo).

julienne di finocchi arrosto 01

Procuratevi una teglia molto larga e sottile e sparpagliate su di essa la julienne di finocchi. Distribuite le fettine in modo che si sovrappongano il meno possibile. Aggiungete un filo d’olio abbondante uniformemente su tutti i finocchi e poi una buona grattata di pepe. Infine aggiungete una spolverata di sale.

julienne di finocchi arrosto 01

Riscaldate il forno a 180°C ed infornate. Lasciate cuocere i finocchi per 20-30 minuti. Ogni tanto aprite il forno e mescolate. Quando la julienne di finocchi comincerà ad imbrunirsi spegnete e togliete la teglia dal forno.

julienne di finocchi arrosto 03

Raccogliete la julienne in un piatto da portata. Potete servire la julienne di finocchi arrosto sia calda, cioè appena pronta che in seguito, lasciandola riposare a temperatura ambiente.

 



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Tuesday, December 5, 2017

Patate novelle arrosto

patate novelle arrosto

Patate novelle arrosto

Tempo 100x100Durata: 35 min 

Difficoltà: facile

   Origine: Interregionale

Le patate novelle arrosto sono un ottimo contorno da abbinare ad arrosti di carne, ma anche a pesce cotto al forno, ma per chi ama le patate si possono gustare anche da sole. Piccole, gustose, cotte con la buccia, oltre ad essere belle esteticamente sono anche molto buone. Un contorno facile e veloce da preparare che non richiede tempo durante la preparazione. Ottime anche per i bambini.

Ingredienti

Per 4 persone:

Patate novelle 500g
Rosmarino 1 rametto
Pepe nero q.b.
Aglio 2 spicchi
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

patate novelle

Preparazione

Prendete le patate novelle, lavatele e pulitele per bene sotto l’acqua corrente. Potete utilizzare una spazzola morbida per rimuovere residui di terra sulla buccia.

patate novelle arrosto

Prendete una teglia e versateci all’interno le patate novelle. Aggiungete un’abbondate filo d’olio extravergine di oliva, una grattata di pepe, un rametto di rosmarino spezzettato, una spolverata di sale e due spicchi d’aglio schiacciati con tutta la buccia.

patate novelle arrosto

Riscaldate il forno a 200°C e lasciate cuocere le patate novelle per almeno 30 minuti. Controllate di tanto in tanto il grado di cottura mescolando le patate novelle.

patate novelle arrosto

Quando le patate novelle saranno ben arrostite avranno assunto un colore dorato-ambra all’esterno e risulteranno tenere all’interno con la buccia leggermente avvizzita. Togliete le patate novelle arrosto dal forno e servitele come contorno ben calde.



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Cipolline in agrodolce

 cipolline in agrodolce

Cipolline in agrodolce

Tempo 100x100Durata: 30 min 

Difficoltà: facile

emilia-romagna   Origine: Emilia Romagna

Le cipolline in agrodolce sono un ottimo antipasto rapido e veloce da preparare. La varietà utilizzata è quella delle cipolle borettane, una piccola cipollina di color giallo chiaro e dalla forma appiattita. Il loro sapore è dolce e delicato e si presta perfettamente alla cottura in umido. Cotte in agrodolce sono una portata perfetta come stuzzichino da accompagnare allo gnocco, salumi e formaggi.

Ingredienti

Per 4 persone:

Cipolline borettane 400g
Aceto bianco 1/2 bicchiere
Vino bianco 1/2 bicchiere
Aceto balsamico 1 cucchiaino
Zucchero di canna 1 cucchiaio colmo
Alloro 2 foglie
Burro 10g
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

cipolle borettane

Preparazione

Prendete le cipolline, dovrebbero essere di piccole dimensioni, meglio se borettane. Sbucciate e lavate per bene le cipolline. Prendete una piccola casseruola e aggiungete un filo d’olio, il burro e un paio di foglie di alloro.

cipolline in agrodolce

Fate dorare le cipolle riscaldandole nell’olio e nel burro per circa 8 minuti mescolandole in continuazione. Quando le cipolline risulteranno ben dorate sfumate con mezzo bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di vino bianco e mezzo cucchiaio di aceto di vino bianco. Aggiungete una presa di sale e portate ad ebollizione. Infine aggiungete un grosso cucchiaio colmo di zucchero di canna (o se non lo avete zucchero normale).

cipolline in agrodolce

Continuate la cottura per circa 20 minuti, controllando di tanto in tanto il grado di cottura. Non lasciate mai asciugare troppo il liquido aggiungendo altra acqua se necessario. Quando le cipolline risulteranno ben cotte, togliete il coperchio e alzate il livello del fuoco. Fate restringere il liquido di cottura fino a quando assumerà una consistenza simile al caramello, con un colore biondo. Non fate stringere troppo però altrimenti diventerà troppo duro e scuro. Spegnete e lasciate raffreddare.

cipolline in agrodolce

Servite le cipolline in agrodolce a temperatura ambiente o se preferite leggermente calde.



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