Friday, February 3, 2017

Cazzimperio abruzzese 5/5 (1)

Cazzimperio abruzzese

Cazzimperio abruzzese

Tempo 100x100Durata: 30 min

 Difficoltà: media

abruzzo  Origine: Abruzzo

Il cazzimperio, da non confondere con il famoso pinzimonio, è una specialità tipicamente abruzzese. Infatti questo nome deriva da cacimperio, in cui si enfatizza fortemente il ruolo del formaggio in questo piatto. In effetti consistre in una getta di pane tostato completamente avvolto di una “fonduta” composta da caciocavallo, uova e latte.

Ingredienti

Per 4 persone:

Caciocavallo 500g
Latte 250ml
Uova 3 tuorli
Farina q.b.
Pane casereccio 8 fette
Burro q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il caciocavallo e tagliatelo a piccoli cubetti che raccoglierete all’interno di una ciotola. Aggiungete alla ciotola tutto il latte e poi lasciatelo in ammollo per almeno 12 ore (in frigo).

Prendete un’altra ciotola e aggiungete una noce di burro quasi completamente sciolto e aggiungete un cucchiaio di farina. Poi aggiungete tre tuorli d’uovo e cominciate a mescolare gli ingredienti finché non otterrete un composto omogeneo.

Trascorso il tempo prendete un tegame e versateci i pezzetti di caciocavallo insieme al latte e cominciate a riscaldare a fuoco lento. Quando il tutto avrà una consistenza abbastanza liquida, mescolando in continuazione aggiungete il composto di uova. Fatelo incorporare per bene. Poi continuate a cuocere per circa 15 minuti, a fuoco sempre molto moderato.

Nel frattempo tagliate delle fette di pane casereccio, e tostatele per bene (al forno, alla griglia o persino alla brace). Disponete le fette di pane nei vari piatti da servire, oppure tutti in un grosso vassoio da portata. Versate sopra ogni fetta di pane la “fonduta” di cazzimperio, ricoprendo totalmente la fetta di pane.

Servite il cazzimperio quando ancora caldo (il formaggio deve ancora filare).

 

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Thursday, February 2, 2017

Polenta con spuntature e salsiccia

Polenta con spuntature e salsicce

Polenta con spuntature e salsiccia

Tempo 100x100Durata: 1 h 40 min

 Difficoltà: media

abruzzo  Origine: Abruzzo, Lazio, Umbria

La polenta con spuntature e salsiccia è una ricetta tipica dell’Italia centro-meridionale, in particolare delle zone montane. In questi luoghi per tradizione la polenta viene servita abbastanza liquida (a differenza del nord) e poi condita con abbondante sugo di pomodoro in cui sono state cotte a lungo spuntature (costolette) di maiale e salsicce. Il tutto poi spolverato da abbondante pecorino. Piatto generalmente conviviale viene servito in una grande porzione unica e poi condiviso a tavola tra tutti.

Ingredienti

Per 4 persone:

Farina di mais 500g
Spuntature di maiale 8
Salsicce 4
Aglio 1 spicchio
Pomodori pelati 1 Kg
Sedano 1 costa
Carota 1
Cipolla 1/2
Alloro 2 foglie
Rosmarino 1 rametto
Pecorino grattugiato q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete un tegame abbastanza capiente e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, ed un trito di cipolla, sedano e carota. Inoltre prendete le salsicce e tagliatele in tre parti e versatele nel tegame. Poi aggiungete le spuntature. Infine due foglie di alloro ed il rametto di rosmarino. Fate rosolare il tutto mescolando per bene finché tutti i pezzi di carne non risulteranno ben rosolati, poi smorzate il tutto versando i pomodori pelati. Aggiungete una presa di sale e lasciate cuocere con il coperchio chiuso e a fuoco moderato per circa 1 ora e mezza.

Nel frattempo prendete una pentola e riempitela con 1 litro e mezzo d’acqua, aggiungete del sale grosso e portatela a bollitura.  Versate la farina di mais un pugno alla volta, versandola a pioggia mescolando in continuazione per evitare che si formino i grumi. Una volta versata tutta la farina continuate la cottura a fuoco basso per 45 minuti. Se la farina risultasse troppo densa durante la cottura aggiungete ulteriore acqua. Mescolando di tanto in tanto per evitare che la polenta che si attacchi sul fondo. Una volta che la polenta risulterà cotta, versatela su vassoio (magari di legno). Versateci sopra il sugo di spuntatura e salsiccia e poi coprite con un’abbondante spolverata di formaggio pecorino grattugiato.

La polenta con salsicce e spuntature va gustata calda appena preparata.

 

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Fegatini alla teramana

Fegatini alla teramana

Fegatini alla teramana

Tempo 100x100Durata: 30 min

 Difficoltà: facile

abruzzo Origine: Abruzzo

I fegatini alla teramana sono un piatto tipico abruzzese. In questa ricetta di origini contadine, il sapore forte dei fegatini di pollo viene smorzato dal sapore agrodolce delle verdure con cui viene preparata, creando un buon piatto stuzzicante adatto per essere servito come antipasto. Infatti tagliato tutto a piccoli pezzetti si presta bene per essere servito sopra delle fette di pane tostato.

Ingredienti

Per 4 persone:

Fegatini di pollo 500g
Cipolla 1
Verdure sottaceto (in particolare peperoni rossi ) 200g
Cipolla 1/2
Zucchero 1 cucchiaio
Vino bianco 1/2 bicchiere
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete i fegatini e tagliateli a piccoli pezzetti e teneteli da parte. Stessa cosa con le verdure sottaceto, prendetele e tagliatele a piccoli pezzettini (cercate di utilizzare per metà peperoni rossi sottaceto).

Poi prendete un tegame e dopo aver aggiunto un buon filo d’olio extravergine di oliva aggiungete la cipollata tagliata finemente. Fatela rosolare per bene finchè non risulterà ben imbiondita e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare il vino e poi aggiungete dapprima le verdure sottaceto tagliate a piccoli pezzi. Fateli rosolare dapprima da soli, facendo in modo di far evaporare un po’ di aceto e poi aggiungete i fegatini anch’essi tagliati a piccoli pezzetti. Continuate a rosolare il tutto e poi alla fine aggiungete un cucchiaio di zucchero. Se il tutto dovesse risultare troppo asciutto aggiungete altro olio. Continuate la cottura finchè tutto il fegato non risulterà ben cotto. Poi spegnete.

Prendete del pane e fatelo tostare o come si usava una volta anche friggendolo a parte nell’olio.  E poi servite i fegatini alla teramana in una ciotolina con un cucchiaio affiancati dalle fette di pane.

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Brodetto alla vastese

Brodetto alla vastese

Brodetto alla vastese

Tempo 100x100Durata: 1 h

 Difficoltà: media

abruzzo Origine: Abruzzo

Il brodetto alla vastese è una ricetta tipica di Vasto in Abruzzo. Piatto di pesce povero, veniva originariamente preparato a bordo delle paranze vastesi. Infatti i pescatori, dopo aver venduto tutti i prodotti della loro pesca (cioè la parte migliore) utilizzavano gli avanzi e l’invenduto per la preparazione di un brodetto. La tradizione vuole che per la preparazione si utilizzi un calderone di rame riempito di acqua di mare, in cui dopo aver aggiunto vari odori come cipolla, erbe aromatiche, veniva lessato il pesce. Quindi si versava la zuppa su delle fette di pane con il pesce a pezzi. Oggi il brodetto alla vastese è un piatto molto ricercato e prelibato, amato ed apprezzato da tutti gli amanti del pesce.

Ingredienti

Per 4 persone:

Il misto di pesce è composto può variare a seconda delle stagioni e del pescato, comunque generalmente è composto da triglie, merluzzi, sogliole, tracine, gallinelle, polpo, razza, scorfano, cicale e cozze.
Misto di pesce 900g
Pomodori maturi 500g
Aglio 2 spicchi
Cipolla 1/2
Peperone rosso 1
Prezzemolo 1 mazzetto
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il pesce, lavatelo ed evisceratelo per bene, lasciando il pesce possibilmente intero con le teste e le code (a tal proposito pesci di piccola taglia sono preferibili).

Prendete un tegame di coccio abbastanza largo e aggiungete un buon filo d’olio extravergine di oliva, gli spicchi d’aglio ed una mezza cipolla tritati ed un peperone rosso a cui avete rimosso il gambo ed eliminato i semi. Il peperone rosso deve essere tagliato a lunghe striscioline. Lasciate rosolare il tutto per circa 3-4 minuti e poi aggiungete i pomodori maturi tagliati a pezzi. Aggiungete una presa di sale e mescolate in modo da far leggermente rosolare il pomodoro.
Aggiungete tre bicchieri abbondanti di acqua e attendete che questa prenda a bollire.
A questo punto cominciate ad aggiungere le diverse varietà di pesce, una dopo l’altra aggiungendo dapprima quelle che richiedono tempi più lunghi di cottura. Continuate la cottura del pesce a coperchio chiuso per circa altri 15 minuti.
Per quanto riguarda le cozze eseguite dapprima una cottura a parte. Dopo averle per bene lavate e raschiate, mettetele in padella, a cui avrete aggiunto un po’ di olio. Fate cuocere le cozze per farle aprire e poi spegnete. Eliminate le cozze che non si saranno aperte mentre le altre le aggiungere al brodetto all’ultimo momento. Mentre per il liquido di cottura delle cozze, filtratelo e aggiungetelo al brodetto.
A pochi minuti dalla cottura del brodetto rimuovete il coperchio e cominciate leggermente a fare asciugare. Aggiungete le foglie di prezzemolo tritato e poi servite il brodetto alla vastese ben caldo, magari accompagnato da un po’ di fette di pane abbrustolito.

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Wednesday, February 1, 2017

Pizza dolce abruzzese

Pizza dolce abruzzese

Pizza dolce abruzzese

Tempo 100x100Durata: 2h 30 min + 2h di riposo

 Difficoltà: difficile

abruzzo Origine: Abruzzo

La pizza dolce abruzzese è un dolce tipico dell’Abruzzo. Questa torta ricca di colori viene spesso preparata per grandi feste e servita tagliata a fette proprio per esaltare i molti strati di diversi colori di cui è composta. Strati di pan di spagna, alternati con crema al cioccolato e crema pasticcera, vengono spesso imbevuti con diverse bagne, miscele di diversi liquori come strega, alchermes, rum e amari centerbe.  Anche la decorazione esterna può variare molto a seconda dei gusti, da panna, a glassa bianca o anche delle sfoglie di marzapane.

Ingredienti

Per 4 persone:

Per la preparazione del pan di spagna:

Farina 150g
Uova 6
Zucchero 150g
Limone 1
Burro q.b
Sale q.b.

Per la preparazione delle creme:

Latte 1 litro
Uova 8 tuorli
Zucchero 300g
Limone 1
Farina 100g
Cioccolato fondente 50g
Sale q.b.

Per la bagna e le decorazioni:

Alchermes 1 bicchierino
Amaro centerbe o Strega 1 bicchierino
Caffè 2 tazzine
Panna da montare 200ml
Mandorle tritate q.b.
Confettini di zucchero colorati q.b.
Rum 1 bicchierino

Procedimento

Per prima cosa occupiamoci della preparazione del pan di spagna.

Prendete una grossa ciotola e sgusciateci all’interno 6 uova intere. Unite lo zucchero e poi aggiungete un pizzico di sale e la scorza di un limone grattugiata. Sbattete il tutto con un frustino o con lo sbattitore elettrico per circa 15 minuti, facendo in modo che il composto assorba aria e diventi spumoso crescendo così di volume. Quando il composto sarà raddoppiato di volume, aggiungete la farina gradualmente, sempre mescolando, in modo da non formare grumi. Quando tutta la farina sarà incorporata prendete uno stampo per torte. Imburrate il fondo e i bordi e poi cospargete un po’ di farina, sbattendo lo stampo in modo da ricoprire di un velo di farina tutto l’interno dello stampo. Infine versate il composto della ciotola all’interno dello stampo.

Riscaldate il forno a 180°C e infornate la teglia. Fate cuocere il pan di spagna per circa 25 minuti. Controllate poi il grado di cottura mediante uno stuzzicadenti. Infilzate la torta con lo stuzzicadenti e vedete se anche l’interno del pan di spagna risulta ben cotto. Sfornate e lasciate raffreddare.

Sfruttiamo il tempo di attesa per la preparazione delle creme.

Prendete una ciotola e aggiungete 8 tuorli d’uovo. Aggiungete lo zucchero e sbattete facendo in modo che tutto lo zucchero si sciolga nei tuorli. Una volta disciolto lo zucchero, fate lo stesso con la farina, facendola però incorporare gradualmente. Prendete poi due pentolini, uno per la crema al cioccolato e l’altro per la crema pasticcera. In quello per il cioccolato, aggiungete metà del latte ed il cioccolato fondete sbriciolato il più possibile e metà dell’impasto di uova e zucchero nella ciotola. Nell’altro pentolino, quello per la crema pasticcera, aggiungete metà del latte, una scorza di limone (cercate di non mettere la parte bianca, altrimenti la crema verrà amara!!!) e la restante metà dell’impasto di uova e zucchero.

Riscaldate i due pentolini a bagnomaria mescolando in continuazione. Ad un certo punto entrambe le creme si condenseranno. Spegnete e lasciatele raffreddare.

Nel frattempo il pan di spagna si dovrà essere raffreddato. Tagliatelo in tre diverse sezioni orizzontalmente, in modo da ottenere tre dischi diversi. Prepariamo adesso le due bagne necessarie per ammorbidire il pan di spagna. In una ciotolina, mettete due tazzine di caffè, e un po’ di rum ed aggiungete un po’ di zucchero. Mescolate per bene. In un’altra ciotolina, versate un bicchierino di amaro e un bicchierino di alchermes. In entrambe le ciotoline aggiungete un po’ di acqua per allungarle un po’. La bagna di caffè la utilizzerete per bagnare la sezione di pan di spagna più bassa e quella più alta, mentre quella di alchermes la utilizzarete per bagnare lo strato intermedio di pan di spagna.

Quindi prendete un vassoio e disponete lo strato inferiore del pan di spagna. Imbevetelo di bagna al caffè omogeneamente per tutta la superficie. Poi ricoprite tutta la sezione con uno strato di crema al cioccolato di circa 1 cm di spessore. Poi ricoprite con lo strato intermedio di pan di spagna e imbevetelo di bagna di alchermes. Poi ricoprite questa sezione con uno strato di crema pasticcera di circa 1 cm di spessore. Infine ricoprite il tutto con la sezione superiore di pan di spagna. Imbevete anche questo con la bagna di caffè.

Montate la panna a neve e poi con un coltello per spalmare rivestite la torta con uno strato di panna montata. Prendete poi le mandorle e tagliatele a scaglie o tritate e guarnite la torta spolverandole sopra la panna. Infine aggiungete un po’ di confettini colorati.

Mettete la torta in frigorifero e lasciatela almeno 2 ore a riposare. Il freddo farà rassodare la torta e il riposo darà il tempo alle bagne e alle creme di assoporire il pan di spagna.

 

 

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Scrippelle mbusse

Scrippelle mbusse

Scrippelle mbusse

Tempo 100x100Durata: 2 h

 Difficoltà: media

abruzzo Origine: Abruzzo

Le scrippelle mbusse, o crespelle bagnate, sono una ricetta tipica di Teramo. Queste crespelle salate semplici e leggere vengono servite nel brodo come minestra. Piatto semplice e leggero adatto per essere servito per cena, magari in un giornata fredda d’inverno.

Ingredienti

Per 4 persone:

Uova 5
Farino 10 cucchiai
Latte 2 bicchieri
Prezzemolo 1 mazzetto
Noce moscata q.b
Pecorino grattugiato q.b.
Brodo di carne q.b.
Pepe q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete una ciotola e sgusciateci all’interno le uova, sbattete le uova con un frustino e unite gradualmente la farina mentre mescolate. Una volta incorporata tutta la farina unite al composto il latte freddo. Aggiungete infine un pizzico di sale ed una buona grattata di noce moscata. Alla fine dovreste ottenere una pastella fluida, liscia ed omogenea. Se fosse troppo densa, aggiungete un po’ di acqua, se invece troppo liquida, aggiungete ancora un po’ di farina.

Prendete una padella adatta alla cottura delle crepes, cioè dal fondo piatto, largo e possibilmente senza bordi. Riscaldatela passandoci sopra un piccola noce di burro. Poi quando sarà ben calda, prendete con un mestolo una porzione di pastella e versatela precisamente al centro della padella. Poi immediatamente roteando con moto circolare il mestolo (o se avete il rastrello apposito) spargete uniformente la pastella sulla padella. Dovete essere veloci a fare questa operazione poichè la pastella si indurirà immediatamente. Fate in modo che le scrippelle non abbiano buchi o delle bruciature. Una volta cotta da una parte ribaltate la scrippella in modo da cuocere anche l’altro lato. Una volta cotta, rimuovete dalla padella la scrippella e ripetete l’operazione riaggiungendo un po’ di burro se necessario.

Continuate finchè tutta la pastella non sarà finita. Alla fine otterrete una pila di scrippelle.

A parte dovreste aver preparato del brodo, riscaldatelo e portatelo ad ebollizione.

Su un lato di ogni scrippella aggiungete un cucchiaio abbondante di pecorino grattugiato, e poi avvolgetela su se stessa formando una sorta di cannellone. Poi per ogni piatto da servire, disponete un certo numero di scrippelle ed irrorate alla fine con del brodo bollente. Avete ottenuto così le scrippelle mbusse.

Guarnite ogni piatto con una buona grattata di pepe nero e un pizzico di foglie di prezzemolo tritate finemente.

 

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Tacchino alla canzanese

Tacchino alla canzanese

Tacchino alla canzanese

Tempo 100x100Durata: 6 h 30 min     

 Difficoltà: difficile

abruzzo Origine: Abruzzo

Il tacchino alla canzanese è un’antica ricetta tipica di Canzano, in Abruzzo. Questa ricetta ormai forte di più di un secolo di tradizione, risale a circa metà del 1800, in cui si scoprì che il brodo di tacchino se messo a riposare tendeva a gelatinare esaltando così i sapori della carne. Per questa ricetta di utilizzano solo tacchine femmine, questo perchè le loro carni risultano molto più tenere e saporite. Ricetta abbastanza elaborata, porta però alla realizzazione di un piatto spettacolare, di altri tempi. Come tradizione vuole il tacchino viene lasciato intero nella sua gelatina fino al tavolo, e viene tagliato solo lì e servito accompagnato da carote e zucchine sbollentate in acqua e aceto e conservate sottolio. Infine una spolverata di grani di melograno per dare un tocco di rosso al piatto e quella nota leggermente acida (che insieme all’aceto delle verdure) tende ad equilibrare il piatto.

locale Dove Mangiare: Ristorante La Tacchinella – Canzano (Teramo)

Ingredienti

Per 4 persone:

Tacchino intero 5-6 Kg
Rosmarino 1 rametto
Aglio 1 spicchio
Alloro 2 foglie
Zucchine 2
Carote 2
Melograno 1
Aceto di vino q.b.
Pepe q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il tacchino, (se possibile femmina) e disossatelo, separando la carne dalle ossa. Le ossa mettetele da parte. Nel fare questa operazione cercate di mantenere il tacchino il più possibilmente integro con tutta la pelle. Prendete poi le parti di polpa di tacchino, aggiungente un po’ di foglie di rosmarino, alloro e pepe macinato e riempite la pelle del tacchino usandola a mo’ di sacca. Alla fine per tenere tutto assieme legate con uno spago da cucina. Alla fine dovrete avere un involucro di pelle di tacchino che racchiude tutta la polpa del tacchino.

Prendete un pentolone largo, disponete le ossa sul fondo della pentola e poi la polpa di tacchino racchiusa nella sua pelle. Infine riempite il volume rimanente di acqua. aggiungete ancora un paio di foglie di alloro, e una presa di sale grosso. Portate ad ebollizione e lasciate che il tacchino venga lesso per circa 6 ore. Rigirate spesso la carne del tacchino in modo da spostare i liquidi interni al tacchino.

Nel frattempo, prendete le carote e le zucchine e dopo averle lavate, mettetele in un pentolino insieme ad un po’ di acqua e un paio di cucchiai di aceto e portate ad ebollizione. Aggiungete una presa di sale e lessate le verdure. Quando le verdure saranno cotte scolatele. Per quanto riguarda le zucchine, eliminate la parte della polpa centrale e tagliate la parte esterna (quella vicina alla buccia) a bastoncini o a rondelle. Stessa cosa fate per le carote, se grosse, eliminate la parte cerntrale e suddividete la parte esterna bastoncini. Prendete un piccolo contenitore e disponete i bastoncini di verdura. Poi aggiungete abbondante olio e una foglia di alloro. Lasciate a macerare le verdure in frigorifero per tutto il tempo della preparazione.

Terminata la cottura del tacchino, rimuovete il tacchino avvolto nella sua parte. Disponete il tacchino al centro di una pirofila di vetro o di terracotta con i bordi abbastanza altri. Poi scolate il brodo rimasto nella pentola e filtratelo quando è ancora caldo. Prendete il brodo così filtrato e sgrassato e riempite la pirofila con il tacchino, in modo che il brodo avvolga per bene il tacchino. Lasciate raffreddare il tutto e quando avrà raggiunto la temperatura ambiente mettete tutto in frigo e lasciatelo riposare per circa 1 giornata, dando il tempo al brodo di condensare e diventare gelatina.

Il giorno seguente, prendete il tacchino e lasciatelo a temperatura ambiente in modo che perda il freddo del frigorifero. Poi servitelo, rimuovendo la pelle di tacchino e tagliando a fette il contenuto. Non vi preoccupate se il contenuto si sbriciolerà, disponete i pezzi di tacchino insieme alla gelatina che nel frattempo si sarà formata. Poi prendete un melograno e granatelo. Aggiungete un po’ di chicchi di melograno sopra il tacchino e poi guarnite i piatti da servire con le zucchine e le carote che avete lasciato riposare in frigo.

Se odiate i cibi a temperatura ambiente, e desiderate mangiarlo caldo, potete dare una leggera riscaldata (a vapore) al tacchino alla canzanese.

 

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