Friday, December 2, 2016

Cisrà – Zuppa di trippa e ceci

Cisrà - Zuppa di trippa e ceci

Cisrà – Zuppa di trippa e ceci

Tempo 100x100Durata: 3h 30 min (+ 12 h di ammollo)              

mattarelloDifficoltà: facile            

 piemonte  Origine: Piemonte

La cisrà è una ricetta tipica del Piemonte, più precisamente originaria delle Langhe e del Roero. Questo piatto è una zuppa di trippa e ceci, tradizionalmente preparata durante il ponte dei Santi a Novembre.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Trippa 400g
Ceci secchi 200g
Cipolla 1
Porri 2
Patate 2
Sedano 2 gambi
Cavolo cappuccio 1/2
Rosmarino 1 rametto
Pepe q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

La sera precedente la preparazione prendete una ciotola e versateci dentro i ceci secchi. Poi riempite la ciotola con acqua e lasciate in ammollo i ceci per tutta la nottata. La mattina seguente, scolate i ceci e lasciateli asciugare su di un canovaccio pulito.

Sbucciate le patate e tagliatele a piccoli cubetti e tagliate a piccoli pezzi il cavolo cappuccio.

Prendete una casseruola e versateci un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete la cipolla tritata e i due porri tagliati a rondelle. Unite il sedano tritato e le foglie del rametto di rosmarino. Cominciate a far soffriggere la cipolla, il sedano e i porri. Una volta imbionditi aggiungete le patate a cubetti e il cavolo e fate rosolare per circa 5 minuti. Il cavolo dovrebbe lasciare un po’ di acqua altrimenti aggiungetene un po’ per evitare che si bruci. Poi infine aggiungete la trippa tagliata a pezzi, e i ceci. Riempite il tegame con abbondante acqua e regolate di sale. Incoperchiate e mantenete la cottura a fuoco lento per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto e controllando che l’acqua non si riduca troppo. In tal caso aggiungetene di nuova.

A fine cottura, togliete il coperchio e lasciate asciugare la cisrà a vostro gradimento. Infine una volta pronta, servite la cisrà ben calda guarnendo con un po’ di rosmarino fresco e una buona grattata di pepe nero.

 

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Verdure in agrodolce

Verdure in agrodolce - Giardiniera piemontese

Verdure in agrodolce (Giardiniera piemontese)

Tempo 100x100Durata: 40 min              

mattarelloDifficoltà: facile            

 piemonte  Origine: Piemonte
Le verdure in agrodolce, o giardiniera piemontese è un piatto tipico del Piemonte, servito spesso all’apertura di un pasto. Le verdure di stagione vengono cotte in agrodolce e servite in piccole porzioni, praticamente è la versione fresca di una giardiniera sottoceto. Il gusto acre ma dolce rimane gradevole e stuzzica l’appetito aprendo lo stomaco per le portate a venire. Ottimo come antipasto, vivace e colorato.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Cipollotti freschi 4
Pomodori maturi 3
Melanzane 2
Zucchine 3
Peperoni 2
Carote 2
Patate 1
Aglio 2 spicchi
Zucchero 1 cucchiaio
Aceto 3 cucchiai
Vino bianco 1/2 bicchiere
Burro 1 noce
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavate, mondate tutte le verdure, eliminate le parti non buone e poi tagliatele tutte a piccoli dadini. I pomodori dovranno essere freschi, se pieni di semi, rimuovete l’interno.

Prendete un tegame di coccio, metteteci una grossa noce di burro e un filo di olio extravergine di oliva. Tagliate i cipollotti e lo spicchio d’aglio e ponete tutto a soffriggere per un paio di minuti, poi aggiungete tutte le altre verdure a dadini e cominciate a rosolare. Fate rosolare per bene tutte le verdure in modo che si imbiondiscano per bene (circa 5-6 minuti). In questo tempo aggiungete un cucchiaio di zucchero e fate caramellizzare leggermente le verdure rosolate a fuoco vivo. Smorzate con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate evaporare il vino.

Una volta che il vino è evaporato, aggiungete i 3 cucchiai di aceto con un po’ di acqua. Lasciate cuocere per circa 20 minuti le verdure a fuoco basso.

Una volta cotta lasciate raffreddare e riposare.

Generalmente la giardiniera piemontese viene servita fredda per esaltare ancora di più il suo sapore agrodolce.

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Bagna Cauda

Bagna Cauda

Bagna Cauda

Tempo 100x100Durata: 15 min            

mattarello Difficoltà: facile              

piemonte  Origine: Piemonte

La bagna cauda, o caoda è un piatto tipico del Piemonte. Il nome significa letteralmente salsa calda, ed è servito sia come antipasto che anche come piatto unico. Piatto ricchissimo e coloratissimo può rendere una tovaglia imbandita un bellissimo tavolo da presentare all’apertura del pranzo. Piatto generalmente simbolo di convivialità, viene condiviso tra tutti i commensali. Al centro della tavola viene servita questa salsa o intingolo calda in un ciotolino di coccio dalla forma particolare caratterizzata da una fiamma sottostante che lo mantiene caldo (un po’ simile alla fonduta). Esistono comunque anche una versione più piccola chiamata dianét, che vanno bene anche per ogni singola persona. Poi tutto intorno tantissime piccole porzioni di vegetali, tagli di carne di diversi colori creano delle composizioni bellissime per adornare sia il tavolo che il piatto. I commensali sceglieranno le porzioni che più gli aggradano e le condiranno con la salsa calda al centro.
locale Dove Mangiare:  Bruschetteria Pautasso – Torino

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

Per la bagna cauda:

Acciughe sottosale 10
Aglio 1 testa
Burro 50g
Olio extravergine di oliva q.b.

Per accompagnare:

Peperoni gialli e rossi 4
Cipollotti freschi 2
Cardi gobbi di Monferrato 2
Cavolfiore 1
Cavolo cappuccio rosso 1/2
Versa bianca 1/2
Barbabietole rosse 2
Carote 4
Patate 2
Sedano 1
Indivia 4
Olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento

Preparate le verdure una dopo l’altra, dapprima lavandole e poi dividendole a porzioni.

Per la verdure fresche, prendete i cipollotti e togliete le parti non buone come la parte troppo alta del fogliame e le radici, lavateli con cura. I peperoni lavateli, togliete il gambo, i semi e le parti bianche e tagliateli in falde. Stessa cosa per le carote, dopo averle sbucciate e tolto il capo, tagliatele a bastoncini. Per quanto riguarda le barbabietole rosse, procuratevi quelle già pronte, e tagliatele a fette.

Per i cardi gobbi, lavateli, togliete le parti non buone e riduceteli a tocchi. Mentre per il sedano togliete la parte fogliare e separate le coste tra di loro. Eliminate le prime coste troppo verdi (potete usarle per il brodo) mentre lasciate quelle più interne che sono più tenere e chiare, il cuore del sedano per intenderci.

Lavate l’indivia e rimuovete sia il gambo che le foglie esterne, lasciando solamente il cuore. Prendete verza, e cavolo cappuccio rosso e dopo averli accuratamente lavati e rimosse le foglie più esterne, suddivideteli in spicchi, in modo da mantenere le foglie attaccate tra di loro.

Lavate i cavolfiori, ed eventuali altri broccoli e lessateli in acqua bollente.

Comunque molti preferiscono aggiungere anche carni e uova alla bagna cauda e non fermarsi strettamente alla versione vegetariana. Quindi se avete arrosti, carni crude (tenere e sottili adatte per il carpaccio) e uova sode aggiungete se saranno di vostro gradimento.

Adesso che avete tutte le porzioni, è il momento di creare una composizione con tutte le parti che avete preparato, potete usare contenitori particolari, cestini o vassoi. L’importante è che alla fine abbiniate e variegate i colori della portata come se stesse preparando un mazzo di fiori per addobbare la tavola.

Adesso occupiamoci delle bagna cauda.

Prendete la testa di aglio e separate i vari spicchi tra di loro. Sbucciateli e tritatelo finemente, rimuovete il cuore dell’aglio e lasciatelo in una ciotolina di acqua fredda per almeno 1 ora, questo favorirà l’attenuazione del loro forte sapore.

Prendete le acciughe (rosse di Spagna sarebbero le migliori) e dopo averle lavate con cura in acqua fresca per eliminare il sale in eccesso, pulitele e deliscatele. Se sono ancora troppo forti, lasciatele per un po’ di tempo in un bagno di acqua e vino.

Prendete un tegame di terracotta e aggiungete il burro e un cucchiaio di olio. Asciugate l’aglio dall’acqua e poi mettetelo nel tegame. Riscaldate a fuoco lento in modo da sciogliere il burro senza però far rosolare l’aglio. Quindi attenti alla temperatura, deve essere calda per sciogliere il burro ma non per farlo friggere. Mescolate con un cucchiaio di legno il burro e l’aglio finchè tutto l’aglio non si sarà completamente sfaldato in modo da formare una consistenza bianca con il burro. A questo punto unite le acciughe e un altro cucchiaio di olio, stessa cosa, regolate la temperatura affinchè l’olio ed il burro non friggano, e mescolate finchè anche le acciughe non si saranno completamente sciolte nella salsa.

Prendete il recipiente di terracotta dalla forma particolare per la bagna cauda, accendete la fiamma sottostante e attendete che si riscaldi. Quando sarà ben caldo, versate la bagna cauda che avete preparato nel recipiente. Esistono anche versioni più piccole di questi recipienti che possono essere utilizzati da una singola persona chiamati dianét.

Servite la bagna cauda insieme ai vassoi addobbati di porzioni di verdure fresche.

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Pesche ripiene

Pesche ripiene

Pesche ripiene

Tempo 100x100Durata: 40 min              

mattarelloDifficoltà: facile            

 piemonte  Origine: Piemonte
Le pesche ripiene sono un tipico dessert del Piemonte. Nel Piemonte, in moltissimi dessert uno degli ingredienti principali è l’amaretto. Anche in questa ricetta l’amaretto gioca il suo ruolo di protagonista in abbinamento alle pesche. Un buon dessert che combina frutta e crema, rendendo questo piatto un po’ più leggero rispetto a moltissimi altri dessert. Inoltre è una ricetta semplice e non richiede molto tempo per prepararla.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Pesche gialle 4
Amaretti 100g
Uova 2
Zucchero 1 cucchiaio
Cacao 2 cucchiai
Burro q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete una pentola riempitela di acqua e fatela bollire. Ad ebollizione, prendete le pesche così come sono e versatele nella pentola per una scottatura veloce. Lasciatele circa un minuto, quindi spellatele, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo.

In una ciotolina, sbriciolate gli amaretti, poi unite le due uova intere, 2 cucchiai di cacao e 1 cucchiaio di zucchero. Mescolate con un cucchiaio per bene gli ingredienti in modo da ottenere un impasto per farcire le pesche.

Prendete una teglia, rivestite il fondo di carta da forno e disponete le pesche su di essa. Mettete nell’incavo lasciato dal nocciolo un po’ dell’impasto di amaretti che avete preparato nella ciotola.

In un tegamino sciogliete una noce abbondante di burro e poi colatela sulle pesche.

Riscaldate il forno a 180°C e infornate le pesche ripiene. Lasciatele cuocere per circa 15 minuti poi sfornate.

Le pesche ripiene dovranno poi raffreddare. Vanno infatti servite o a temperatura ambiente o un po’ fredde di frigorifero.

 

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Thursday, December 1, 2016

Capunet

Capunet

Capunet

Tempo 100x100Durata: 45 min            

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: media                 

 piemonte  Origine: Piemonte

I capunet, o caponet, sono un piatto tipico di Torino. Questo antipasto consiste di un tenero involtino fatto da foglie di verza con un ripieno di carne. Il termine significa piccolo cappone.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Cavolo verza 1
Carne di vitello macinata 150g
Salsiccia di maiale 100g
Pane raffermo 80g
Uova 2
Grana Padano grattugiato 60g
Salvia 4 foglie
Noce moscata q.b.
Aglio 1 spicchio
Burro 1 noce
Latte q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete la verza intera (non tagliatela!, l’avete già fatto? ahiahiahi 😉 ). Togliete le foglie del cavolo, le prime se non buone scartatele, e poi prendete le successive fino ad ottenerne 8, cioè due foglie a testa.

Riempite una pentola di acqua e fatela bollire, scottate le foglie di verza per circa 5 minuti, poi scolatele e fatele asciugare.

In una ciotola mettete i pezzi di pane raffermo e versateci dentro un po’ di latte, quello che basta per farlo ammollare. Aspettate una mezz’oretta e poi sbriciolatelo con le mani, in modo da renderlo adatto ad essere impastato.

Prendete una padella, aggiungete una noce di burro, qualche foglia di salvia e l’aglio intero e cominciate a far soffriggere. Spellate le salsicce e poi sbriciolatele nella padella, unite anche la carne macinata di manzo e fate rosolare. Alla fine quando è rosolato perfettamente e la carne si è imbrunita, eliminate lo spicchio d’aglio.

Prendete una ciotola, aggiungete il soffritto di carne e salsiccia, unite il pane ammollato sbriciolato e poi aggiungete un uovo intero, un po’ di grana padano grattugiato, una grattata di noce moscata e di pepe, e infine un pizzico di sale. Mescolate per bene il tutto amalgamando tutti gli ingredienti in modo da ottenere un impasto uniforme.

Prendete le foglie scottate di versa, e disponete quasi in prossimità del gambo (che se troppo grosso io rimuovo con un coltello) una bella porzione dell’impasto, poi arrotolate la foglia di verza avvolgendo l’impasto in modo da ottenere un bell’involtino. Chiudete l’involtino con uno stuzzicadenti.

Preparate una teglia, date un’imburrata al fondo (potete anche usare dell’olio) e disponeteci sopra i capunet uno accanto all’altro. Riscaldate il forno a 180°C e lasciatele cuocere per una quindicina di minuti. Poi tirateli fuori, aggiungete una buona grattata di grana padano sopra i capunet, e continuate la cottura per altri 5 minuti circa, giusto il tempo di far scurire il formaggio formando una leggera crosta. (C’è anche chi aggiunge un po’ di burro e farina, fate voi…)

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Acciughe al verde

Acciughe al verde

Acciughe al verde

Tempo 100x100Durata: 15 min            

mattarello Difficoltà: facile              

piemonte  Origine: Piemonte

Le acciughe al verde sono un piatto tipico piemontese. Questa ricetta semplice è adatta da servire all’inizio di un pasto, magari come antipasto. Il suo sapore forte delle acciughe, la sapidità e l’acidità evidenti aggiunte ad una leggera piccantezza data dal peperoncino sono un perfetto stuzzichino per aprire lo stomaco e a stimolare l’appetito. Il loro nome deriva dalla colorazione del pesto di prezzemolo e aglio che viene usato come condimento.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

Acciughe sotto sale 200g
Prezzemolo 1 mazzetto
Aglio 1 spicchio
Capperi sottaceto 1 cucchiaio
Olio extravergine di oliva q.b.
Aceto q.b.
Peperoncino 1

Procedimento

Prendete le acciughe, e dissalatele sciacquandole accuratamente sotto un getto di acqua corrente. Poi pulitele, con cura eliminando la lisca e la testa, ed infine sfilettatele.

Riempite una ciotola di aceto vino e metteteci ammollo i filetti di acciuga. Lasciatele a bagno il tempo necessario in modo che l’acidità dell’aceto lavori sui filetti di acciuga. Quando questi saranno ben bianchi, potete levarli dal bagno di aceto, sgocciolateli e asciugateli.

Nel frattempo preparate il condimento. Prendete lo spicchio d’aglio sbucciato, le foglie di prezzemolo, i capperi, il peperoncino fresco, (qualcuno ama aggiungere anche un po’ di peperone dolce) e tritate il tutto finemente. Mettete il trito in una ciotolina e aggiungete olio e aceto. Mescolate per bene in modo che il trito dia sapore all’olio.

Poi disponete in un bel vassoio o in una pirofila i filetti di acciuga, conditeli con l’olio ed il pesto e serviteli.

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Casoncelli alla bresciana

Casoncelli alla bresciana

Casoncelli alla bresciana

Tempo 100x100Durata: 1 h          

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: media                 

 lombardia  Origine: Lombardia

I casoncelli alla bresciana, come dice il nome, sono una ricetta tipica di Brescia. I casoncelli o casonsei, sono un formato di pasta fresca ripiena le cui origini sono da sempre contese tra Bergamo e Brescia. Per quanto riguarda il ripieno, varia molto e non è facile trovare una regola generale. Assomigliano come ripieno a quella dei casoncelli alla bergamasca, ma tendono a sparire ingredienti dolci come pera, cannella e amaretto per essere sostituiti con eventuali erbette, patate.

locale Dove Mangiare:  Trattoria Gasparo – Brescia

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta dei casonsei:

Farina 300g
Uova 3
Acqua q.b.
Sale q.b.

Per il ripieno dei casonsei:

Uova 1
Carne di manzo macinata 300g
Sedano 1
Carota 1
Cipolla 1/2
Pangrattato 50g
Grana Padano 50g
Vino 1/2 bicchiere
Noce moscata q.b.
Prezzemolo 1 mazzetto
Burro 1 noce
Pepe q.b.
Sale q.b.

Per il condimento:

Salvia 4 foglie
Grana Padano q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Preparate una spianatoia e disponete la farina a fontana. Rompete al centro le uova ed aggiungete un pizzico di sale ed un po’ di acqua. Impastate il tutto energicamente finchè non otterrete un impasto omogeneo ed elastico. Formate una palla, rivestitela di una pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa mezz’ora.

Passiamo alla preparazione del ripieno dei casoncelli.

Preparate un trito con la cipolla, il sedano e la carota e le foglioline di prezzemolo

Prendete una padella e aggiungete una noce di burro, il trito di verdurine per il soffritto e cominciate a far soffriggere il tutto. Una volta che la cipolla e la carota cominciano a dorarsi unite alla cottura la carne macinata di manzo. Fate rosolare per bene la carne insieme alla cipolla, poi quando sarà ben rosolata sfumate con mezzo bicchiere di vino. Continuate la cottura per far asciugare il vino.

Prendete una ciotola, aggiungete il grana padano grattugiato, il pangrattato, il soffritto con carne e cipolla preparato in precedenza. Sgusciate l’uovo e date una grattata di pepe, la noce moscata in polvere ed infine un pizzico di sale. Mescolate il tutto in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se il composto fosse troppo liquido aggiungete altro pangrattato.

Nel frattempo la palla di pasta fresca dovrebbe aver riposato abbastanza, tiratela fuori dalla ciotola, rimuovete la pellicola trasparente e tirate una sfoglia su di una spianatoia precedentemente infarinata. La sfoglia deve essere molto fine, all’incirca mezzo millimetro di spessore.

Tagliate dei cerchi di circa 5 cm di diametro, ponete l’impasto al centro, e ripiegateli su se stessi. Poi pigiate tutto intorno alla farcitura per sigillare bene il casonciello ed infine torcete leggermente i bordi laterali quasi a formare una caramella.

Prendete una padella, aggiungete una noce di burro e le foglie di salvia. Fate rosolare la salvia per 3-4 minuti.

Riempite una pentola di acqua e portatela ad ebollizione. Aggiungete il sale e poi versate i casoncelli. Una volta cotti, scolateli e conditeli con il sugo di salvia e burro, versandoli direttamente nella padella. Se vi piacciono più asciutti, date una saltata per pochi minuti. Altrimenti servite le porzioni di casoncelli alla bresciana ben calda dopo aver aggiunto una bella spolverata di grana padano grattugiato.

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