Monday, July 19, 2021

Crostata integrale con marmellata di albicocche

Crostata integrale alla marmellata di albicocche

Crostata integrale con marmellata di albicocche

Durata 45 min

Difficoltà intermedia

Origine Interregionale

La crostata è un dolce classico preparato da generazioni in tutte le famiglie italiane. Una variante moderna è quella di utilizzare delle farine integrali per migliorarne la leggerezza e digeribilità. Ecco quindi la crostata integrale con marmellata di albicocche.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 1 barattolo di marmellata di albicocche
  • 150 gr di Farina integrale di grano tenero
  • 75 gr di Burro
  • 75 gr di Zucchero
  • 1 Uovo
  • Sale
  • Scorza d’arancio

Preparazione

La preparazione di questa variante della crostata è praticamente identica alla ricetta classica a base di pasta frolla. Versate la farina integrale formando una fontana ed aggiungete il burro a temperatura ambiente. Io lo taglio in pezzi più piccoli per facilitare la preparazione dell’impasto. Aggiungete anche un pizzico di sale. Cominciate ad impastare, strusciando l’impasto tra le mani in modo da sgranare l’impasto. Alla fine otterrete un composto sabbioso.

A questo punto aggiungete lo zucchero, la scorza grattata di un’arancia non trattata ed un uovo.

Continuate ad impastare. Potete farlo a mano o aiutandovi con una planetaria. Alla fine dovrete ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formate una palla con la pasta frolla e dopo averla ricoperta con della pellicola trasparente, lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti. Una volta trascorso il tempo, riprendete l’impasto, togliete la pellicola e poi ponete l’impasto su di una spianatoia precedentemente infarinata. Stendete una sfoglia di circa 3 mm di spessore aiutandovi con un mattarello.

Procuratevi una teglia rotonda di circa 24 cm ed imburrate il fondo. Dalla sfoglia di pasta frolla integrale, tagliate via una parte che userete per guarnire la crostata, il resto ne farete una sfoglia sferica con cui rivestirete tutto l’interno della teglia. Prendete la marmellata e distribuitela sul fondo. Per renderla più omogenea e più lavorabile, versate la marmellata in un pentolino, aggiungete un po’ d’acqua e riscaldate. Una volta distribuito lo strato di marmellata, guarnite al crostata integrale con delle striscioline di 1-2 cm in modo da formare dei rombi sulla superficie.

Adesso la crostata è pronta per essere cotta in forno. Infornate a 160°C per circa 30 minuti. Poi una volta cotta sfornate la crostata integrale alla marmellata di albicocche, e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. La crostata è ottima da gustare dopo che avrà riposato per almeno 3-4 ore.



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Sunday, July 4, 2021

Cipolle rosse caramellate in agrodolce

Cipolle di Tropea caramellate in agrodolce

Cipolle rosse caramellate in agrodolce

Durata 20 min

Difficoltà  Facile

Origine Interregionale

Le cipolle rosse, in particolare quelle di Tropea, sono più dolci e delicate rispetto alle altre, e si prestano maggiormente per diverse preparazione come per esempio la preparazione delle cipolle rosse caramellate in agrodolce. Questa ricetta in realtà, più che un vero e proprio contorno, è da considerarsi più come un condimento. Infatti si presta bene per condire bruschette di pane, carne alla brace, formaggi o contorni di patate. Facili da preparare, ti saranno utili in moltissime occasioni, per aggiungere quel tocco di sapore in più.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 2 grosse cipolle di Tropea
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di zucchero (meglio se di canna)
  • Aceto balsamico q.b.
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale
  • Pepe

Cipolle rosse di Tropea

Preparazione

Per questa ricetta si possono usare tutte le cipolle rosse, ma quelle di Tropea sono le migliori proprio per la loro leggerezza, consistenza e particolare dolcezze.

Prendete quindi le cipolle di Tropea, lavatele per bene, mondatele e poi tagliatele a rondelle molto sottili, poi ancora a metà in modo da dividerle in due. Prendete a questo punto una padella antiaderente di non grandi dimensioni ed aggiungete un po’ di olio extravergine di oliva. Riscaldate l’olio e poi versateci le cipolle rosse di Tropea.

Fatele rosolare per qualche minuto, fino a farle leggermente passire. Nel frattempo aggiungete un po’ di sale ed un cucchiaio di zucchero. Mescolate e poi infine sfumate con l’aceto di vino e aggiungete anche qualche goccia di aceto balsamico, aggiungerà aroma e colore alle cipolle. Proseguite la cottura a fiamma media per far evaporare per bene tutto l’aceto. Quando saranno leggermente caramellate, spegnete e lasciate raffreddare.

Quando le cipolle caramellate in agrodolce si saranno raffreddate saranno pronte per essere servite. Le potete usare per condire del pane tostato, o come condimento per carne ai ferri. Sono ottime anche se lasciate riposare in frigo per qualche giorno.



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Sunday, June 27, 2021

Come preparare i cavatelli

I cavatelli

 Origine: Puglia

I cavatelli sono un formato di pasta fresca tipico della regione pugliese. Ottenuti da un impasto di semola di grano duro, sono il frutto di un’antica tradizione casalinga. Appartengono alla grande famiglia delle paste “strascinate” diffuse nell’Italia meridionale, si accomunano tutte per tipologia di impasto e preparazione, ma si modificano alla fine a seconda della forma ottenuta. I cavatelli si ottengono infatti strascinando un piccolo pezzo di impasto con un singolo dito (ma esistono altre varietà ottenute con due o più dita, capunti e strascinati.

Cavatelli

Come preparare i cavatelli

Dosi per circa 400g di pasta:

  • 200 gr di Farina di Grano duro
  • 50 gr di Semola di Grano duro
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di Oliva
  • Acqua q.b.
  • Sale

Preparazione

Pesate le farine formando il giusto rapporto 1:4 tra semola e farina di grano duro.

come preparare le orecchiette

Riempite un pentolino con acqua (oltre 200ml di acqua) e aggiungete una presa di sale. Riscaldate l’acqua finchè tutto il sale non sarà disciolto. Fate diventare molto calda.

come preparare le orecchiette

Preparate una spianatoia e versateci la farina formando la classica fontana. Aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva. Poi al centro versate metà del contenuto di acqua calda riscaldata nel pentolino.

come preparare le orecchiette

Cominciate a mescolare la farina con l’acqua in modo da farla incorporare gradualmente. Continuate a mescolare e poi quando tutta l’acqua sarà assorbita, aggiungetene altra gradualmente. Impastate fino a raggiungere la giusta consistenza, l’impasto dovrà risultare liscio, compatto, omogeneo ed elastico. Una volta raggiunta la giusta consistenza, fatene una palla, ricopritela con un panno umido e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

come preparare le orecchiette

Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, e suddividetelo in porzioni più piccole. Per ogni porzione arrotolate e stendete la pasta usando il palmo delle mani per ottenere alla fine dei bastoncini lunghi di circa 1 cm di spessore. Dopo procuratevi un coltello non troppo affilato e con la lama molto tonda. Tagliate una piccola porzione del bastoncino (circa 1 cm).

come preparare le orecchiette

Poi con il coltello strusciate il pezzettino orizzontalmente sulla spianatoia per un paio di centimetri ( quasi voleste spalmare la nutella! 🙂 )

Il pezzettino di impasto si arriccerà formando un cavatello.



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Monday, June 21, 2021

Tagliatelle alla boscaiola

Tagliatelle alla boscaiola

Tagliatelle alla boscaiola

Durata   30 min

Difficoltà  Intermedia

Origine: Interregionale

Per chi ama la cucina degli anni ’80 non potrà certo dimenticarsi delle gustose tagliatelle alla boscaiola. Pasta fresca condita con un ricco condimento di salsiccia, funghi e panna. Qualcuno amava aggiungerci anche dei piselli per dagli un tono di colore. Un piatto molto gustoso e saporito assolutamente da riprovare. Al posto delle tagliatelle si possono usare tutti i formati di pasta che preferite, io utilizzo tagliatelle fresche senza uova (tipo strangozzi per intenderci), scoprirete che si adattano perfettamente a questo tipo di condimento.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 500 gr di Tagliatelle fresche
  • 4 Salsicce
  • Porcini secchi
  • 200 ml di Panna da cucina
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Olio extravergine di Oliva
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Procuratevi una larga padella ed aggiungete un fondo d’olio extravergine ed uno spicchio d’aglio scamiciato. Fatelo rosolare per un paio di minuti nell’olio, poi aggiungete le salsicce spellate e spezzettate.

Fate rosolare la salsiccia e nel frattempo sbriciolatela il più possibile aiutandovi con una forchetta o meglio un cucchiaio di legno (evitate di sgraffiare la padella antiaderente). A parte prendete i funghi secchi (porcini) e lasciateli in ammollo in acqua calda per almeno 5 minuti. Poi scolateli e tagliateli a pezzi più piccoli, aggiungendoli alla salsiccia nella padella. Mescolate per fare insaporire. Aggiungete anche un po’ dell’acqua di ammollo dei porcini (che dovrebbe essere marrone e profumata), avendo però l’attenzione di farla passare attraverso un retino per bloccare eventuale sassolini.

Continuate a far rosolare la salsiccia ed i porcini per un paio di minuti, poi spegnete e aggiungete la panna da cucina. Mescolate e regolate di sale. Nel frattempo mettete a bollire una pentola di acqua. Raggiunto il bollore aggiungete una presa di sale grosso e poi calateci le tagliatelle.

Lasciatele cuocere per il tempo necessario, poi scolatele e versatele nella padella insieme al condimento. Aggiungete una buona grattata di pepe nero e cominciate a mescolare il tutto in modo da fare aderire per bene il condimento con la pasta.

Tagliatelle alla boscaiola 07

Servite le tagliatelle alla boscaiola aggiungendo alla fine una bella spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Le tagliatelle alla boscaiola dovranno essere servite ben calde.



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Sunday, June 6, 2021

‘Mpanatigghi

mpanatigghi

‘Mpanatigghi

Durata 1 h + 2 h di riposo

Difficoltà  Intermedia

Origine Sicilia

Tra i dolci siciliani vi sono gli ‘mpanatigghi, una specialità di Modica davvero particolare. Infatti sono dei biscotti a forma di semiluna farcini con un impasto ricco di ingredienti come mandorle, cacao, cannella, noci, chiodi di garofano, ma soprattutto la vera peculiarità, è che vi è anche la carne macinata di manzo. Il nome sembrerebbe derivare da ‘empanadillas‘ termine spagnolo per indicare dei fagottini ripieni di vari ingredienti, e quindi molto probabilmente sono da far risalire al periodo di dominazione spagnola dell’isola. Alcuni fanno risalire la loro prima preparazione ad un monastero di suore, che per poter fornire un pasto sostanzioso anche nei periodi di digiuno, nascondevano la carne insieme alla frutta secca. Altri invece la ritengono un’antica preparazione a base di carne di cacciagione che per imbonire il forte sapore veniva aromatizzata con forti spezie, tra cui anche il cacao.

Ingredienti

Per 4 persone.

Per la pasta frolla:

  • 400 gr di Farina
  • 100 gr di Zucchero
  • 100 gr di Strutto
  • 4 Uova (tuorli)
  • Sale
  • Zucchero a velo

Per la ripieno:

  • 200 gr di Zucchero
  • 200 gr di Mandorle
  • 200 gr di Carne di manzo macinata
  • 100 gr di Cioccolato di Modica
  • 100 gr di Noci
  • 4 Uova (albumi)
  • Cannella
  • Chiodi di garofano

Procedimento

Per prima cosa prepariamo l’impasto, dato che poi dovrà riposare per qualche ora in frigo prima di utilizzarlo.

Prendete le mandorle, le noci e una tavoletta di cioccolato di modica e mettetelo in un mixer. Frullate il tutto fino ad ottenere una graniglia fine (non farina).

A questo punto, prendete la carne macinata di manzo e fatela rosolare per bene in una padella antiaderente (in modo che non si attacchi). Quando la carne risulterà ben rosolata, aggiungete la graniglia di cioccolato e frutta secca. Mescolate per bene.

Poi aggiungete un po’ di cannella in polvere, lo zucchero, e un pizzico di chiodo di garofano in polvere (schiacciatelo prima di utilizzarlo). Continuate a mescolare per bene a fiamma media finchè non vedrete cacao e zucchero rendere più omogeneo l’impasto. Spegnete e lasciate raffreddare. Quando l’impasto avrà raggiunto la temperatura ambiente, montate a neve gli albumi delle uova (i tuorli li conserviamo per la pasta frolla) e poi unitelo al composto mescolando per bene il tutto. Lasciate poi riposare l’impasto in frigo per almeno un paio d’ore.

Mentre il ripieno si sta riposando in frigo, possiamo cominciare a fare la pasta frolla per gli ‘mpanatigghi. Potete usare una planetaria per impastare, oppure preparare una semplice spianatoia. Versate la farina formando la classica fontana, aggiungete al centro i tuorli d’uovo (gli albumi li avete usati per il ripieno), lo zucchero, lo strutto tagliato a pezzettini ed un pizzico di sale. Cominciate ad impastare facendo incorporare tra di loro gli ingredienti. Qualora l’impasto non dovesse essere sufficientemente umido, aggiungete un po’ di acqua (dipende dalle uova). Continuate ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto formate una palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

mpanatigghi 01

Trascorso il tempo, tirate fuori dal frigo sia l’impasto che la palla di pasta frolla. Ora siamo pronti per preparare gli ‘mpanatigghi. Rimuovete la pellicola trasparente dalla palla di pasta frolla e su di una spianatoia precedentemente infarinata, stendete una sfoglia di circa 2 mm di spessore (anche di più, non deve essere sottile). Poi con l’aiuto di un coppapasta, ritagliate tanti piccoli cerchi di circa 10-12 cm. Al centro di ogni cerchio disponete un po’ di ripieno. Poi chiudete a mezzaluna gli ‘mpanatigghi e con le dita sigillate i bordi. Se vi piace il bordo dentellato potete usare una ruota dentata per ritagliare i bordi e sigillarli allo stesso tempo. Riprendete i ritagli di pasta frolla, reimpastatela nuovamente e e stendete nuovamente una sfoglia. Ripetete l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.

Una volta pronti tutti gli ‘mpanatigghi, disponeteli su di una teglia dal fondo imburrato (o potete interporre della carta da forno) e poi con un coltello o delle forbici praticate una piccola incisione sulla sommità di ciascuno di essi. Infornate a 180°C e lasciate cuocere per circa 15-20 minuti. Una volta cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare.

Gli ‘mpanatigghi vanno serviti a temperatura ambiente (non vanno mangiati assolutamente caldi, meglio attendere almeno un’ora) e con uno strato sottile di zucchero a velo versato poco prima di servire.



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Saturday, June 5, 2021

Pane frattau

Pane frattau

Pane frattau

Durata 15 minuti

Difficoltà  Facile

Origine Sardegna

Il pane frattau è una ricetta tipica del nuorese, basata su ingredienti già pronti e spesso avanzati da altre preparazioni. Infatti si utilizza il pane carasau rotto (spesso avanzato) per formare una base che verrà insaporito da del brodo caldo, un sugo a base di pomodoro (spesso il ragù di pecora o il sugo alla campidanese avanzato), un uovo in camicia e tanto, tanto pecorino grattugiato. Un piatto rustico ma estremamente buono, adatto per una cena a casa, quando avanzano alcuni di questi ingredienti in dispensa.

Vino in abbinamento: Cannonau di Sardegna DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • Pane carasau
  • Passata di pomodoro o sugo già pronto (di pecora o di salsiccia)
  • 1 Cipolla o cipollotto
  • Pecorino grattugiato
  • Brodo di carne
  • 4 uova
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Per la preparazione del pane frattau potete benissimo utilizzare del ragù già pronto, come quello di pecora (sa ghisadu) o quello a base di salsiccia (campidanese). Se invece non ne avete a disposizione, potete preparare un sugo di pomodoro leggero. Prendete quindi una bassa casseruola ed aggiungete un fondo di olio extravergine di oliva e una cipolla (o cipollotto) tritato finemente. Fatelo soffriggere fino a quando risulterà ben imbiondito. A questo punto aggiungete la passata di pomodoro

Preparate per ciascuna porzione dei piatti, o meglio, se ne avete a disposizione, dei tegamini di terracotta. Poi riempiteli con qualche strato di grossi frammenti di pane carasau. A questo punto ammorbiditeli versandoci sopra una mestolata di brodo di carne ben caldo. Poi sulla superficie distribuite uno strato di sugo di pomodoro (o ragù) ed infine aggiungete un’abbondante spolverata di pecorino grattugiato.

Riscaldate un pentolino pieno di acqua e aggiungeteci un po’ di sale e un po’ di aceto. Rompeteci dentro un’uovo e fatelo cuocere in camicia. Quando l’uovo sarà cotto esternamente, ma con l’interno del tuorlo ancora liquido, toglietelo dall’acqua di cottura con un mestolo forato e poggiatelo sopra lo strato di pomodoro nel pane frattau. Ripetete la stessa operazione per ciascuna porzione.

Pane frattau 05

Adesso servite le quattro porzioni di pane frattau a tutti i commensali, ben calde e appena preparate.



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Monday, May 31, 2021

Pasta e ceci con funghi pioppini

Pasta e ceci con funghi pioppini

Pasta e ceci con funghi pioppini

Durata 40 min

Difficoltà  Intermedio

Origine Interregionale

La pasta e ceci è un primo piatto gustoso e saporito, ma si può arricchire ulteriormente aggiungendo altri ingredienti come per esempio i funghi pioppini. Il gusto di questi funghi esalta ancora di più i sapori della pasta rendendola meno rustica e adatta anche per cene più formali. La pasta e ceci con funghi pioppini può quindi essere una soluzione tra chi ama piatti nutrienti e gustosi, e per chi ama piatti più raffinati.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 200 gr di Pasta corta
  • 150 gr di Ceci lessati con loro brodo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 300 gr di Funghi Pioppini
  • Olio extravergine di Oliva

Procedimento

Prendete un casseruola, o meglio un tegame di coccio, e versateci un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio scamiciato ed un rametto di rosmarino. Lasciate soffriggere per un paio di minuti (non per troppo, l’aglio non deve dorate altrimenti in un brodo potrebbe risultare amaro). Poi aggiungete i ceci insieme ad un paio di mestolate di brodo.

Riprendete con un po’ di fiamma la temperatura in modo da far sobbollire i ceci con il brodo. Aggiungete un altro po’ di brodo di ceci (o acqua se non ne avete più). Dopo che il brodo con i ceci ha ricominciato a bollire, versateci dentro la pasta corta e mescolate.

Fate cuocere la pasta con il brodo lentamente, aggiungendo brodo (o acqua) se necessario. La pasta assorbirà infatti un po’ di  brodo, comunque asciugate il brodo a seconda del gusto, ma in realtà la pasta e ceci dovrebbe essere poco brodosa.

A parte, prepareremo i funghi pioppini. Lavateli per bene per rimuovere la terra e togliete la parte più bassa del gambo insieme alle radici. Lasciate interi quelli più piccoli, mentre tagliate a fette quelli più grandi. Poi prendete una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio. Fate rosolare l’aglio per un paio di minuti, e poi aggiungete i funghi pioppini e lasciateli rosolare nell’olio. Quando questi saranno ben cotti, toglieteli dalla padella ed aggiungeteli sopra ciascuna porzione di pasta e ceci.

Servire il piatto di pasta e ceci ben caldo.



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