Wednesday, April 11, 2018

Semifreddo al pistacchio

semifreddo al pistacchio

Semifreddo al pistacchio

Tempo 100x100Durata: 45 min + 6h di riposo  

ricetta difficolta intermediaDifficoltà:  intermedia

 Origine: Interregionale

Il semifreddo al pistacchio è tra i diversi tipi di semifreddo, uno tra quelli più cremosi e gustosi. A base di crema di pistacchi, questo dolce al cucchiaio, è ottimo da consumare a fine pasto. Per gli amanti del pistacchio, un concentrato di gusto indescrivibile.

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Crema di pistacchi 100g
Panna 200ml
Tuorli 2
Zucchero 80g
Acqua 20ml
Pistacchi in granella q.b.

Preparazione

Procuratevi una crema al pistacchio in barattolo. Deve essere cremosa e saporita. La qualità di questo ingrediente è fondamentale per il sapore del semifreddo.

semifreddo al pistacchio

Poi prendete un pentolino, riempitelo con 80g di zucchero e poi versateci dentro 20ml (20g) di acqua. Riscaldate l’acqua e mescolate in continuo finchè tutto lo zucchero non si sarà sciolto, ottenenendo uno sciroppo denso.

semifreddo al pistacchio

In una ciotola o in una planetaria, rompete 2 uova, tenendo solo i tuorli e scartando gli albumi. Montate i tuorli e poi con l’aiuto di un termometro scaldate lo sciroppo a 121°C e poi versatelo immediatamente a filo nell’uovo montato. Poi continuate a mescolare finchè tutto il composto non si sarà raffreddato. Alla fine dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso.

semifreddo al pistacchio

Adesso aggiungete la crema di pistacchi all’uovo e zucchero sbattuti. Mescolate per bene fin quando non otterrete un composto omogeneo.

semifreddo al pistacchio

Poi in un altro contenitore, versate la panna liquida e montatela a neve,

semifreddo al pistacchio

e poi aggiungetela al composto facendola incorporare per bene nell’impasto (a mano, non usate la planetaria) delicatamente in modo da evitare che si smonti.

semifreddo al pistacchio

Procuratevi degli stampi con la forma che più vi aggrada, magari di silicone. Il silicone si estrae facilmente una volta che il semifreddo si sarà irrigidito. Altrimenti potrete usare uno stampo di metallo, però avendo la cura di foderarlo prima di riempirlo con la pellicola trasparente per alimenti. Versate quindi nello stampo l’impasto, livellate per bene il contenuto e poi mettete il tutto nel freezer per almeno 6 ore.

semifreddo al pistacchio

Quando il semifreddo sarà perfettamente congelato, estraetelo dallo stampo rovesciandolo direttamente su di un vassoio. Poi versateci sopra della granella di pistacchio.

Se volete potete poi decorare e guarnire con altri ingredienti a vostro gusto (biscotti, cioccolato a scaglie, in polvere, sciolto, miele, ecc..)

Il semifreddo al pistacchio dovrebbe essere consumato circa una decina di minuti dopo averlo tirato fuori dal freezer, in modo che si ammorbidisca leggermente da poterlo tagliare per bene con il cucchiaino.



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Tuesday, April 10, 2018

Straccetti di manzo ai funghi porcini

straccetti ai funghi porcini

Straccetti di manzo ai funghi porcini

Tempo 100x100Durata: 30 min

Difficoltà: facile

 Origine: Lazio

Gli straccetti di manzo ai funghi porcini sono un piatto tipico della tradizione capitolina. Non molto noti fuori da Roma, questo piatto a base di carne è qui invece da molti apprezzato. Piccole fettine di carne di noce di manzo tagliate molto sottili, ad apparire quasi come fossero dei piccoli stracci. Una volta cotti questi straccetti di carne si arricciano tutti, rilasciando inoltre un ottimo sugo di carne. Spesso vengono degustati accompagnati da rucola e parmigiano reggiano a scaglie, o con i carciofi trifolati, ma la tradizione più recente li vuole anche con funghi porcini.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Tarquinia Bianco DOC

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Noce di manzo 400g
Funghi porcini 200g
Aglio 1 spicchio
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete i porcini freschi o surgelati, mondateli e lavateli per bene eliminando tracce di terra. Poi tagliate i porcini a tocchettoni.

Prendete una padella, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva, ed uno spicchio d’aglio intero scamiciato (potete anche dividerlo a metà ed eliminare il cuore all’interno). Fate rosolare l’aglio per un paio di minuti, poi aggiungete i porcini a tocchetti. Lasciateli rosolare per bene per 4-5 minuti, poi aggiungete un bicchiere di acqua ed abbassate la fiamma, facendo cuocere i porcini lentamente. Regolate di sale.

straccetti ai funghi porcini 01

Quando i porcini saranno ben cotti, disponete nella padella gli straccetti di carne di manzo e fatela cuocere per circa 4-5 minuti. Gli straccetti cuociono velocemente. Mescolate per bene in modo che si insaporiscano per bene con il sugo dei porcini.

straccetti ai funghi porcini

Quando gli straccetti avranno perso il loro bel color rosso, e si saranno appena imbruniti, spegnete e servite. Non lasciateli cuocere troppo, se asciutti troppo tendono a perdere sapore.

Servite gli straccetti di manzo con i porcini ben caldi appena pronti.



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Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Tempo 100x100Durata: 30 min

ricetta facileDifficoltà: facile

lazio   Origine: Lazio

Gli spaghetti con fave, guanciale e pecorino sono una ricetta tipica del Lazio. Facile da preparare, questo piatto si prepara durante il periodo primaverile, quando le fave sono fresche e vengono consumate nel pieno della tradizione laziale insieme al pecorino. Simile alla preparazione della gricia, si differenzia per il pecorino a scaglie e per le fave fresche e sgusciate che danno un tocco di colore e arricchiscono il sapore abbinandosi in maniera perfetta.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Marino DOC

Ingredienti

Per 4 persone

Ingredienti Quantità
Spaghetti 400g
Fave fresche sgusciate 200g
Guanciale 100g
Pecorino romano q.b.
Rosmarino 1 rametto
Aceto di vino 2 cucchiai
Pepe q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete le fave fresche e dopo averle sgusciate, lavatele per bene. Prendete un pentolino e riempitelo di acqua. Portatela a bollore e poi versateci le fave. Scottatele facendole cuocere per 5-10 minuti, poi scolatele in un colapasta.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Lasciate raffreddare leggermente le fave, poi sgusciatele una dopo l’altra. Buttate via le bucce.

Prendete il guanciale, tagliate una bella fetta ed eliminate la cotenna e la parte scoperta con il pepe. Poi tagliatela a striscioline sottili.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Prendete una padella, versateci un goccio d’olio extravergine di oliva (ci penserà poi il grasso del guanciale a fare l’unto necessario), e le striscioline di guanciale. Aggiungete un rametto di rosmarino, arricchirà d’aroma il soffritto di guanciale.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Fate rosolare per bene il guanciale finchè non raggiungerà un bel colore bruno, poi sfumate con un paio di cucciai di aceto di vino. Fate evaporare tutto l’aceto. Alla fine togliete il rosmarino ed aggiungete le fave sgusciate. Fatele rosolare solo per mezzo minuto per farle insaporire e poi spegnete.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Prendete una pentola riempitela di acqua e portatela a bollore.  Una volta che l’acqua comincerà a bollire, aggiungete una presa di sale grosso, e poi calate gli spaghetti. lasciate cuocere gli spaghetti per circa 7-8 minuti, facendo attenzione che la loro cottura rimanga per bene al dente. Scolate gli spaghetti e versateli nella padella dove vi è il condimento di fave e guanciale. Fate saltare gli spaghetti per un paio di minuti, facendo insaporire per bene gli spaghetti.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Una volta che gli spaghetti si saranno ben insaporite, spegnete e versate gli spaghetti in un vassoio o direttamente nei piatti. Poi aggiungete il pecorino ridotto a scaglie molto piccole (sbriciolato insomma…). Aggiungete una buona grattata di pepe e un po’ di olio di oliva a crudo.



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Monday, April 9, 2018

Capretto arrosto con patate

capretto arrosto con patate

Capretto arrosto con patate

Tempo 100x100Durata: 2h     

Difficoltà: media       

Abruzzo  Origine: Abruzzo

Il capretto arrosto con patate è una ricetta tipica abruzzese, che viene preparata principalmente durante il periodo pasquale. Ma che comunque nelle zone in cui abbondano le greggi di capre, questo piatto viene preparato di frequente. Ottimo da gustare con carni saporite e tenere, il capretto viene spesso accompagnato con le immancabili patate di Avezzano.

Abbinamento - vino Vino da abbinare: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Ingredienti Quantità
Capretto 1.5 Kg
Patate 700g
Aglio 2 spicchi
Vino bianco 1 bicchiere
Rosmarino 1 rametto
Alloro 4 foglie
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il capretto e tagliatelo a pezzi non troppo piccoli. Mettete i pezzetti di capretto all’interno di un contenitore insieme ad uno spicchio d’aglio, il rametto di rosmarino e le foglie di alloro. Poi versateci dentro un bicchiere di vino. Lasciate macerare il capretto nel vino e negli odori per circa una nottata (o almeno 6 ore).

In questo modo si avrà una carne più saporita ma eliminando quelle note forti e selvatiche (tra cui l’odore).

Poi il mattino seguente, togliete i pezzetti di capretto dalla marinatura. Prendete una casseruola, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva, altro rosmarino e alloro e una spolverata di sale. Fate rosolare per bene il capretto nell’olio mescolando di continuo a fiamma alta. Il capretto dovrà essere ben rosolato in ogni sua parte facendo in modo che si insaporisca per bene.

Nel frattempo prendete le patate, lavatele e sbucciatele e poi tagliatele a spicchi non tanto grandi, oppure a tocchettoni. Mettete le patate in una teglia aggiungete un buon filo d’olio, del rosmarino, ed uno spicchio d’aglio con tutta la buccia. Potete aggiungere anche una grattata di pepe se vi ci piace. Mescolate per bene con un mestolo di legno facendo in modo che tutta la superficie delle patate risulti ben unta e poi infornate in un forno preriscaldato a 180°C. Lasciate cuocere le patate per circa 10-15 minuti.

Poi una volta ben rosolati, versate tutti i pezzetti di capretto nella teglia con le patate, disponendoli sopra lo strato di patate. Rinfornate nuovamente e continuate la cottura. I tempi di cottura potranno variare, comunque tra 1 ora e 1 ora e mezzo. Alla fine il capretto dovrà risultare ben asciutto e le patate morbide anche all’interno.

Sfornate e servite. Il capretto arrosto con le patate deve essere servito assolutamente ben caldo e appena preparato.



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Semifreddo al torrone

semifreddo al torrone

Semifreddo al torrone

Tempo 100x100Durata: 45 min + 6h di riposo  

ricetta difficolta intermediaDifficoltà:  intermedia

 Origine: Interregionale

Il semifreddo al torrone è un dolce molto diffuso in Italia. Di solito si compra in pasticceria o spesso viene servito come dessert al ristorante, è facile da preparare anche a casa. Buono e cremoso, questo semifreddo è un’ottima portata da condividere con gli amici a cena per chiudere un buon pranzo.

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Torrone classico bianco 150g
Panna 200ml
Tuorli 3
Zucchero 90g
Acqua 80ml
Cioccolato fondente q.b.
Cacao in polvere q.b.
Vanillina 1 bustina

Preparazione

Prendete il torrone e dopo averlo spezzettato, mettete i tocchettini all’interno di un mixer o di un frullatore. Frullate per bene il torroncino in modo da ottenere una granella molto fine.

Poi prendete un pentolino, riempitelo con 80 ml di acqua e poi versateci dentro lo zucchero. Riscaldate l’acqua e mescolate in continuo finchè tutto lo zucchero non si sarà sciolto, ottenenendo uno sciroppo.

In una ciotola o in una planetaria, rompete 3 uova, tenendo solo i tuorli e scartando gli albumi. Montate i tuorli e poi con l’aiuto di un termometro scaldate lo sciroppo a 121°C e poi versatelo immediatamente a filo nell’uovo montato. Poi continuate a mescolare finchè tutto il composto non si sarà raffreddato. Alla fine dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. A cui aggiungerete poi tutta la granella fine ottenuta dal torrone frullato. Mescolate per bene.

Poi in un altro contenitore, versate la panna liquida e montatela a neve, e poi aggiungetela al composto facendola incorporare per bene nell’impasto (a mano, non usate la planetaria) delicatamente in modo da evitare che si smonti.

Procuratevi uno stampo rettangolare, di circa 20 x 10 cm, magari di silicone. Il silicone si estrae facilmente una volta che il semifreddo si sarà irrigidito. Altrimenti potrete usare uno stampo di metallo, però avendo la cura di foderarlo prima di riempirlo con la pellicola trasparente per alimenti.

Versate quindi nello stampo l’impasto, livellate per bene il contenuto e poi mettete il tutto nel freezer per almeno 6 ore.

Quando il semifreddo sarà perfettamente congelato, estraetelo dallo stampo rovesciandolo direttamente su di un vassoio. Sciogliete il cioccolato fondente in un pentolino. Quindi dapprima spolverate il semifreddo al torrone con un po’ di cacao in polvere. Poi aggiungete a filo, facendo delle decorazioni artistiche il cioccolato fondente liquido ed infine guarnite al lato con un po’ di panna montata, aiutandovi con una saccapoche.

Se vi piace potete inoltre guarnire con parti di torrone sbriciolato, o della granella di nocciola, a vostro gusto.

Il semifreddo al torrone dovrebbe essere consumato circa una decina di minuti dopo averlo tirato fuori dal freezer, in modo che si ammorbidisca leggermente da poterlo tagliare e servire a fette.



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Pasta ricotta e pepe

pasta ricotta e pepe

Pasta ricotta e pepe

Tempo 100x100Durata: 15 min                                  

mattarelloDifficoltà: facile                                

lazio Origine: Lazio

La pasta ricotta e pepe è un piatto tipico del Lazio. I primi piatti della tradizione romana e laziale sono famosi per il loro gusto e allo stesso tempo per la loro semplicità. La tradizione dei primi piatti laziali si basa su pochi ingredienti ma di grandissima qualità, tutti provenienti dalla tradizione pastorizia che nel Lazio, ricco di pascoli. Tra questi piatti la pasta ricotta e pepe è buonissima quanto semplice da prepararsi, l’importante è avere a disposizione la ricotta romana DOP di pecora. Poi un goccio d’olio extravergine della Sabina e una grattata di pepe fanno il resto.

 

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Colli della Sabina Bianco DOC

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Ricotta romana di pecora 400g
Pasta 400g
Pepe q.b.
Sale q.b.
Olio extra vergine di oliva q.b.

Prodotti tipici Prodotto tipico: Ricotta Romana DOP

Preparazione

Prendete una pentola e riempitela di acqua. Portatela a bollore e poi aggiungete una presa di sale. Poi versateci la pasta del formato che più preferite. Lasciate cuocere e quando avrà raggiunto una buona cottura al dente, scolate la pasta.

Versate la pasta ancora ben calda in un vassoio o in un contenitore e conditelo con la ricotta romana di pecora tutta spezzettata. Aggiungete un filo abbondante di olio extravergine di oliva a crudo e mescolate per bene. Regolate di sale e poi per finire date un’abbondante grattata di pepe nero.

La pasta con ricotta e pepe è pronta per essere servita.



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