Tuesday, July 11, 2017

Stringozzi alla spoletina

 stringozzi alla spoletina

Stringozzi alla spoletina

Tempo 100x100Durata: 1h + 30 min di riposo

Difficoltà: media

   Origine: Umbria

Gli stringozzi alla spoletina sono un piatto tipico dell’Umbria in cui si dà molto rilievo agli stringozzi (o strangozzi), un formato di pasta lunga fresca tipica di questa regione, originaria della zona compresa tra Spoleto e Foligno. Molto simili ai tagliolini, si differenziano per il fatto che non contentono uova. Diffusi in tutta la regione, hanno assunto diversi nomi, a Perugia vengono chiamati umbricelli, a Terni, ciriole. A Spoleto generalmente questo formato di pasta viene apprezzato così, semplicemente conditi con un sugo di pomodoro.

Ingredienti

Per 4 persone

Farina 400g
Pomodori maturi 500g
Aglio 2 spicchi
Peperoncino q.b.
Prezzemolo 1 mazzetto
Basilico 1 mazzetto
 Olio extravergine di oliva q.b.
 Sale q.b.

Preparazione

Su di una spianatoia, mettete la farina formando una fontana e aggiungete abbastanza acqua salata (tiepida) per avere un’impasto sodo ed omogeneo. Formate una palla con l’impasto, e copritela poi con un canovaccio umido. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti. Poi trascorso questo tempo, cominciate a stendere la pasta in modo da ottenere una sfoglia di circa 3 millimetri di spessore. Usate un po’ di farina di mais per tenere distaccata la sfoglia e ripiegate la sfoglia delicatamente come un tappeto.

Con un coltello ben affilato, tagliate tantissime fette sottili, e non appena tagliate ristendete la pasta in modo da ottenere uno stringozzo per fetta.

Poi occupiamoci alla preparazione del sugo. Prendete una pentola e riempitela di acqua. Portatela ad ebollizione e poi versateci dentro i pomodori maturi. Scottateli per circa 5 minuti poi scolate. Quando sono ancora caldi, spellate i pomodori e poi tritateli grossolanamente. Potete usare un passaverdura per ottenere migliori risultati. Prendete una padella e dopo aver aggiunto un abbondante filo d’olio, unite due spicchi d’aglio schiacciati. Fateli rosolare per bene e poi aggiungete la polpa di pomodoro (o passata) che avete preparato precedentemente. Lavate il prezzemolo ed il basilico ed aggiungete alcune foglie tritate al sugo. Regolate di sale e continuate la cottura del pomodoro a fuoco lento, lasciandolo sobbollire lentamente per 20 minuti con un coperchio sopra.

Una volta pronto il sugo, riempite una pentola di acqua. Portate a bollore ed unite una presa di sale. Versateci gli stringozzi e cuoceteleli facendo attenzione a mantenerli al dente come cottura. Scolateli e conditeli con il sugo nella padella.

Servite gli stringozzi alla spoletina appena pronti e ben caldi. Potete guarnire con ulteriore prezzemolo tritato.

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Monday, July 10, 2017

Minestra di farro alla trebua

minestra di farro alla trebua

Minestra di farro alla trebua

Tempo 100x100Durata: 1h 45 min + 12 h di riposo

Difficoltà: media

   Origine: Umbria

La minestra di farro alla trebua è una ricetta tipica dell’Umbria. Questa regione è ricca di tantissime varietà di legumi, e da sempre hanno giocato un ruolo fondamentale nella cucina tradizionale umbra, soprattutto nelle zuppe e minestre. I legumi si abbinano moltissimi con i cereali come orzo e farro, in particolare quello di Monteleone.  Trebua è infatti l’antico nome etrusco di Trivio, un paese nei pressi di Monteleone di Spoleto, zona tipica per la coltivazione del farro. Questa zuppa è infatti rappresentativa dell’Umbria, dato che sono presenti anche molti legumi legumi come fagioli e ceci, e le cicerchie di Colfiorito e le lenticchie di Castelluccio.

Ingredienti

Per 4 persone

Farro 200g
Fagioli 80g
Ceci 80g
Lenticchie 80g
Cicerchie 60g
Cipolla 1
Sedano 1 costa
Pecorino grattugiato q.b.
 Olio extravergine di oliva q.b.
 Sale q.b.

Prodotto tipico: Farro di Monteleone di Spoleto

Prodotto tipico: Lenticchie di Castelluccio

Prodotto tipico: Cicerchie di Colfiorito

Preparazione

La sera prima della preparazione mettete a bagno in acqua fredda i legumi per almeno 12 ore, e 16 ore per i ceci.

Il giorno seguente buttate l’acqua e lavate i legumi. Poi lasciateli asciugare. Prendete una ciotola abbastanza capiente e versateci il farro all’interno. Poi riempite il volume rimanente di acqua e lasciate il farro in ammollo per circa 2 ore.

Prendete un tegame di coccio, oppure una casseruola, e dopo aver aggiunto un filo d’olio extravergine di oliva, versateci un trito di cipolla e di sedano. Lasciate rosolare per circa 4-5 minuti, finché la cipolla non risulterà abbastanza imbiondita. Poi aggiungete dell’acqua e poi i legumi.

Regolate di sale e continuate la cottura per almeno un’ora. Poi aggiungete il farro e continuate la cottura per altri 30 minuti. Poi spegnete.

Servite la minestra di farro alla trebua ben calda con un’abbondante spolverata di pecorino grattugiato.

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Frittata di asparagi selvatici

frittata di asparagi selvatici

Frittata di asparagi selvatici

Tempo 100x100Durata: 20 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

La frittata di asparagi selvatici è una ricetta semplice e gustosa da preparare in pochissimo tempo. Di forma più sottile e di colore più scuro, gli asparagi selvatici crescono spontaneamente in primavera e sono pronti per la raccolta. Sulla via Flaminia, tra Terni e Spoleto si possono trovare moltissimi venditori che ne vendono a mazzetti in grande quantità. Una buona frittata è un ottimo modo per poter gustare questi saporitissimi asparagi, se non ci si vuole impegnare in ricette troppo elaborate.

Ingredienti

Per 4 persone

Asparagi selvatici 250g
Uova 6
Grana padano grattugiato 4 cucchiai
Olio extravergine di oliva  q.b.
 Sale q.b.

Preparazione

Pulite il mazzetto di asparagi selvatici, eliminando se necessario il gambo troppo duro in basso.

Prendete una pentola e riempitela di acqua. Portate a bollore e aggiungete una presa di sale. Scottate gli asparagi per circa 5-8 minuti, poi scolate. Separate le punte (più morbide) lasciandole intere, tagliandole via dal gambo e conservatele in una ciotola. Poi il resto dei gambi (più duri), tagliateli a piccoli pezzetti con un coltello.

Prendete una ciotola tonda e comoda per sbattere le uova. Rompete le uova e poi aggiungete 4 cucchiai abbondanti di grana padano grattugiato. Unite un pizzico di sale e cominciate a sbattere le uova vigorosamente. Quando l’uovo sarà ben schiumato unite sia i tocchettini di asparago che le punte intere e mescolate per bene.

Prendete una pentola antiaderente ed aggiungete un po’ di olio di oliva. Lasciate riscaldare l’olio, poi versate l’uovo sbattuto con gli asparagi. Lasciate cuocere per bene prima su di un lato. Poi ribaltate la frittata e continuate la cottura sull’altro lato.

Servite la frittata di asparagi selvatici appena pronta e ben calda.

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La fagiolina del Trasimeno

 fagiolina del trasimeno

La fagiolina del Trasimeno

Tempo 100x100Durata: 1 h 20 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

La fagiolina del Trasimeno è una specialità tipica dell’Umbria. Questa regione, terra ricca di legumi, alcuni tra i quali rari e di antichissime tradizioni come la fagiolina. Questo legume veniva coltivato dagli Etruschi, che ne apprezzavano molto il sapore ed usavano consumarla come ancora oggi si fa nei dintorni del Lago Trasimeno. Ricetta semplice e genuina da preparare come ottimo contorno.

Ingredienti

Per 4 persone

Fagiolina del Trasimeno 400g
Aglio 1 spicchio
Rosmarino 1 rametto
Carota 1
Sedano 1 costa
Olio extravergine di oliva  q.b.
 Sale q.b.

Preparazione

Prendete una piccola pentola e riempitela di acqua. Pelate la carota e mondate il sedano e versateli nell’acqua. Fate bollire e poi aggiungete una presa di sale. Continuate a cuocere in modo da ottenere un brodo vegetale

Prendete i semi di fagiolina e lavateli per bene sotto l’acqua corrente. Poi versatela all’interno di una casseruola, o meglio un tegame di coccio. Ricoprite di acqua, aggiungete un po’ di sale e mettete sul fuoco. Incoperchiate e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Poi scoperchiate e scolate tutta l’acqua, lasciando la fagiolina nella casseruola. Ricoprite ancora la fagiolina, ma questa volta con il brodo vegetale e lasciate bollire il tutto per altri 30 minuti.

Nel frattempo prendete una piccola padella, aggiungete un filo d’olio, uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato, il rametto di rosmarino e soffriggete. Se volete potete aggiungere la carota e la costa di sedano che avevate usato per il brodo tagliati a dadini. Lasciate rosolare solo per 3-4 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, la fagiolina nella casseruola dovrebbe essere cotta, controllate e scolatela nuovamente. Condite con il soffritto e servite.

La fagiolina del Trasimeno si può consumare sia calda, appena preparata, che a temperatura ambiente, lasciata leggermente riposare negli aromi.

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Monday, July 3, 2017

Preparazione del Riso per il Sushi 5/5 (1)

Bruschette al tartufo

bruschetta al tartufo

Bruschette al tartufo

Tempo 100x100Durata: 10 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

Le bruschette al tartufo sono un antipasto tipico dell’Umbria. Il tartufo è un prodotto principe della regione, in particolare quelli di Norcia e di Spoleto si contraddistinguono per i loro aromi e qualità. Un buon modo di iniziare un pasto e di degustare questo prezioso frutto della terra, è un’ottima bruschetta condita di olio extravergine dell’Umbria e una grattata di tartufo.

Ingredienti

Per 4 persone

Pane casereccio 4 fette
Tartufo q.b.
 Olio extravergine di oliva  q.b.
 Sale q.b.

Preparazione

Prendete il pane ed affettatelo in modo da ottenere 4 fette. Abbrustolite le fette di pane se possibile sulla brace, altrimenti tostatele su una griglia in forno. Una volta che il pane sarà ben tostato, versate un filo d’olio extravergine di oliva sulla fetta di pane e poi aggiungete un pizzico di sale.

Infine prendete un tartufo nero e grattate alcune fette con una mandolina per tartufo. Servite poi le bruschette al tartufo.

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Pennette alla norcina

penne alla norcina

Pennette alla norcina

Tempo 100x100Durata: 20 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

Le pennette alla norcina sono uno dei primi piatti più famosi dell’Umbria. Tipica espressione della tradizione umbra, raccoglie in un singolo piatto due delle più buone espressioni tipiche di Norcia: la salsiccia di maiale ed il tartufo, che in questo squisito primo piatto, si contendono il primato dei sapori mentre un sottile strato di panna fa da sottofondo. Ricetta semplice e veloce da preparare, è una buona idea a tavola per chiunque ami gustare i sapori della montagna.

Ingredienti

Per 4 persone

Penne 400g
Salsicce  4
Tartufo q.b.
Panna da cucina 250ml
Vino bianco 1/2 bicchiere
Pecorino grattugiato q.b.
 Olio extravergine di oliva  q.b.
 Sale q.b.

Preparazione

Prendete una padella, aggiungete un filo d’olio. Spellate le salsicce e sbriciolatele a piccoli pezzi raccogliendoli nella padella. Fate rosolare la salsiccia mescolandola per bene finché non avrà assunto un bel colorito. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e continuate a far cuocere a fuoco medio facendo evaporare tutto il vino. Quando il vino si sarà completamente asciutto, unite la panna e mescolate il tutto. Spegnete. Aggiungete una grattata di tartufo e regolate di sale. Mescolate per bene per amalgamare tutti i sapori.

Nel frattempo prendete una pentola e riempitela di acqua. Portate ad ebollizione l’acqua e poi aggiungete una presa di sale grosso. Versate le penne e lasciatele cuocere fino ad una cottura al dente. Scolate la pasta e poi versate le penne nella padella. Mescolate per bene per far amalgamare i sapori.

Una volta amalgamati per bene tutti i sapori, dividete le penne alla norcina in porzioni e poi aggiungete una buona spolverata di pecorino grattugiato.

Servite le penne alla norcina ben calde.

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