Monday, June 12, 2023

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Durata 35 min

Difficoltà Intermedia

Origine Veneto

Per chi è amante del pesce d’acqua dolce, i bigoli con le sarde di lago sono uno dei piatti tipici del lago di Garda, soprattutto della riviera veneta. La protagonista di questo piatto è la sarda di lago, la “sardela” che per tradizione viene da sempre pescata e conservata sotto sale (anche sottolio). Prepariamo insieme questo gustoso piatto.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Bigoli
  • Filetti di sarda sottosale (o sottolio)
  • 100 gr di Pomodorini maturi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Un limone non trattato
  • Pangrattato
  • Uno spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Se le sarde sono sotto sale, lasciatele in ammollo sotto acqua per farle dissalare per svariate ore. Cambiate l’acqua di tanto in tanto. Potete usare anche le sarde fresche. In questo caso, dovrete pulirle, deliscarle per farne dei filetti, lavandoli svariate volte sotto l’acqua corrente.

Prendete una padella e aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare per qualche minuto poi aggiungete le sarde, facendole leggermente rosolare e poi uniti i pomodorini maturi. Continuate la cottura fino a farli leggermente passire. Infine aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare. Lasciate evaporare lentamente tutto il vino, regolando di sale il sugo ed aggiungendo una grattata di scorza di limone.

In una padella di piccole dimensioni, aggiungete un filo d’olio sottile di oliva ed uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare lentamente e poi aggiungete il pangrattato. Fate tostare in pangrattato nell’unto e poi togliete lo spicchio d’aglio, lasciandolo raffreddare.

Nel frattempo mettete a bollire una pentola piena di acqua, aggiungete una presa di sale grosso e poi versateci dentro i bigoli. Continuate fino a quasi completa cottura e poi versateli nella padella con il sugo di sarde. Lasciate saltare i bigoli per farli ben insaporire con il condimento. Aggiungete un po’ di pangrattato tostato e servite i bigoli con le sarde di lago.



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Sunday, May 14, 2023

Melanzane alla Cordobesa (Berenjenas con miel)

Melanzane a la Cordobesa (Berenjenas con miel)

Melanzane alla Cordobesa (Berenjenas con miel)

Durata 20 min + 1 h di riposo

Difficoltà  Facile

Origine Spagna

Tra le ricette andaluse di maggior successo vi sono le Melanzane alla Cordobesa, chiamate Berenjenas con miel. Si tratta di fettine di melanzane fritte, condite con dell’ottima melassa (Miel de caña, cioè miele di canna da zucchero). Un abbinamento perfetto che rende questo piatto uno stuzzichino davvero delizioso, ottimo come tapas, antipasto o per accompagnare un aperitivo.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 1 Melanzana
  • Farina di riso
  • 1 bottiglia di Birra chiara
  • Miel de caña (melassa)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Pulite e mondate accuratamente una melanzana, poi tagliatela a fette sottili (circa 1/2 centimetro di spessore). Disponete le fettine in un colapasta dove le cospargerete di sale, mescolandole per bene e poi lasciandole riposare per almeno 30 minuti. Questo aiuterà a rimuovere un po’ di acqua vegetale (e l’amaro) che scolerà via.

Una volta trascorso il tempo, scolate le melanzane e disponetele in un contenitore dove vi verserete la birra, ricoprendole per bene. Lasciate trascorrere altri 30 minuti. Trascorso anche questo tempo, scolate nuovamente le melanzane, e lasciatele asciugare per bene disponendole sopra e sotto un foglio di carta assorbente.

Una volta ben asciutte, passatele nella farina di riso in modo da ricoprirne interamente la superficie. Poi riempite il fondo di una padella con almeno 1 cm di olio di oliva e cominciate a friggere le melanzane a fette facendole indorare per bene su entrambe i lati. Una volta ben indorate, togliete le melanzane dall’olio di frittura con un mestolo forato e lasciatele asciugare su un panno di carta assorbente da cucina.

Disponete le fettine di melanzane alla cordobesa su di un vassoio e poi versateci sopra un filo di melassa (Miel de caña).



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Tette delle monache

Tette delle Monache

Tette delle monache

Durata 1 h

Difficoltà Intermedia

Origine Puglia

Tra i dolci tipici pugliesi più stravaganti, troviamo le Tette delle Monache, dei dolcetti tipici di Altamura, dalla peculiare forma. Sono dei tenerissimi dolcetti ripieni abbondantemente di crema chantilly dalla consistenza morbidissima e morderli è davvero un piacere.

Ingredienti

Per la preparazione delle Tette delle monache:

  • 200 gr di Farina Mix Africano
  • 50 gr di Zucchero a velo
  • 4 Uova
  • Crema Chantilly

Preparazione

Per prima cosa preparate la crema chantilly seguendo le istruzioni della preparazione scritta qui al LINK sottostante.

Preparazione della crema chantilly

Poi una volta che il ripieno sarà pronto, mettetelo in frigo e dedicatevi alla preparazione delle tette delle monache.
Procuratevi una bolla e rompeteci le uova. Aggiungete lo zucchero e poi con un frustino montateci insieme le uova fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. A questo punto incorporate gradualmente la farina Mix Africano, continuando a mescolare nell’impasto. Potete aiutarvi nell’operazione con uno sbattitore elettronico. Continuate a montare l’impasto con lo sbattitore per almeno 15 minuti.
Alla fine dovrete ottenere un impasto che avrà guadagnato un discreto volume rispetto al composto di partenza.
Trasferite il composto in un saccapoche da boccuccio grande.
In una placca da forno disponete dei pirottini di 8-10 cm e versateci con la saccapoche l’impasto riempiendone il fonde e cercando di formare una puntina perfettamente al centro, nel punto di distacco, in modo da dare la classica forma alle tette di monaca.
Infornate la placca da forno con le tette di monaca a 180°C e lasciatele cuocere per circa 15 minuti.
Una volta pronte sfornatele e lasciatele raffreddare lentamente.
Una volta ben fredde farcitele con la crema chantilly infilando il beccuccio di una saccapoche pieno della crema nella parte inferiore delle tette di monaca e riempiendo per bene tutto l’interno.
Poco prima di servirle, spolveratele abbondantemente con dello zucchero a velo.



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Monday, May 1, 2023

Buñuelos de bacalao (Frittelle di merluzzo)

Buñuelos de bacalao

Buñuelos de bacalao (Frittelle di merluzzo)

Durata 1 h

Difficoltà  Intermedia

Origine Spagna

In Spagna, il baccalà è un prodotto molto apprezzato e consumato e le Buñuelos de bacalao sono un classico esempio della loro gastronomia. Si tratta di ottime frittelle di baccalà tenere e saporite che si possono consumare insieme a dell’ottima maionese all’aglio (mayonesa con ajo). Originariamente venivano preparate per tradizione durante il periodo pasquale, ma oggi vengono consumate tutto l’anno. . Normalmente, per la loro preparazione si possono utilizzare i ritagli più piccoli del baccalà, dato che essendo triturato al loro interno non richiede di filetti interi e pregiati. Si possono preparare sia per antipasto che come piatto principale, magari accompagnandolo con delle patatine fritte. Questa ricetta è ottima anche per i bambini dato che il pesce risulta meno forte ed essendo pulito e disossato è più piacevole per loro mangiarlo, specie se poi lo abbiniamo con delle salse, come maionese o ketchup.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 250 gr. di baccalà già ammollato e dissalato
  • 1 Cipolla
  • 150 gr di Farina
  • 2 Uova
  • 100 gr di Burro
  • Un bicchiere di acqua circa
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine di oliva
  • Olio per friggere
  • Sale

Procedimento

Iniziamo con il baccalà. Prendete i ritagli di merluzzo e versateli in abbondante acqua bollente per dare una rapida sbollentata. Dopo qualche minuto, scolate il baccalà e recuperatelo, lasciandolo raffreddare lentamente. Sbriciolate finemente il baccalà con le mani raccogliendolo in una ciotola e facendo allo stesso tempo attenzione ad eventuali lische rimaste. In tal caso eliminatele.

Prendete la cipolla, lavatela, mondatela e tritatela molto finemente, versandola in una piccola padella o pentolino in cui avete aggiunto un filo d’olio extravergine di oliva. Dopo qualche minuto, la cipolla si sarà imbiondita. A questo punto versateci dentro il baccalà sbriciolato e fatelo rosolare per qualche minuto, facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo della pentola. A questo punto, aggiungete delle foglie di prezzemolo tritate anch’esse molto finemente.

Nel frattempo in un’altra ciotola versateci la farina, setacciandola e poi aggiungete il lievito per dolci (non vanigliato).
Procuratevi adesso una casseruola piccola e profonda e versateci dentro il burro tagliato a cubetti, facendo lentamente disciogliere. A questo punto versateci dentro la farina con il lievito ed un pizzico di sale e cominciate a mescolare a fuoco basso. Nel frattempo farete leggermente cuocere l’impasto mentre lo state preparando. Aggiungete un po’ di acqua durante l’operazione. Continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto di una discreta consistenza (deve essere lavorabile con un cucchiaio). A questo punto aggiungete il merluzzo ripassato con la cipolla ed il prezzemolo. Mescolate per far ben incorporare in nuovi ingredienti. Spegnete e lasciate raffreddare.

Prendete una pentola per friggere e riempitela di olio per la frittura. Portate ad alta temperatura e poi con l’aiuto di un cucchiaio, estraete parte del preparato e lasciatelo cadere nell’olio bollente. L’impasto si gonfierà e si formeranno così i buñuelos de bacalao. Lasciateli cuocere finchè la loro superficie non si sarà perfettamente dorata. Toglieteli dall’olio di frittura con un mestolo forato e lasciateli asciugare su di un panno di carta assorbente da cucina. Preparate così uno dopo l’altro tutti i buñuelos de bacalao.

Serviteli ben caldi, accompagnati con delle salse. Perfetta a questo proposito è la maionese all’aglio, ma potete utilizzare anche maionese normale e del ketchup.



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Peperoni del Padrón fritti (Pimientos de Padrón fritos)

Peperone del Padrón fritti (Pimientos de Padros fritos)

Peperoni del Padrón fritti (Pimientos de Padrón fritos)

Durata 10 min

Difficoltà  Facile

Origine Spagna

I peperoni del Padrón sono una varietà di peperone tipica della Galizia, verdi e di piccole dimensioni, simili a dei peperoncini, ma dolci e saporiti. In Spagna sono una vera e propria leccornia, e si tende a servirli fritti come stuzzichino (tapa) o come antipasto, quasi sempre accompagnati da un bicchiere di birra (una caña de cerveza). Un piatto semplice e gustoso, fortemente legato alle tradizioni spagnole.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 500 gr di Peperoni del Padrón
  • Olio di oliva
  • Sale grosso

Procedimento

Prendete i peperoni del padrón e lavateli accuratamente in acqua per poi asciugarli con un canovaccio pulito. Procuratevi una padella e aggiungete un buon strato di olio di oliva (non extravergine, per friggere) e a temperatura, versateci dentro i peperoni padrón perfettamente asciutti. Metteteli in modo da non sovrapporsi tra di loro durante la frittura, ma che rimanga sempre un po’ di spazio tra di loro. Lasciateli friggere per bene nell’olio, fino a quando non avvizziranno leggermente e assumeranno una certa doratura colore.



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Saturday, April 29, 2023

Salmorejo

Salmorejo

Salmorejo

Durata 10 min + 1 h di riposo in frigo

Difficoltà  Facile

Origine Spagna

Il salmorejo è una zuppa fredda originaria della città di Cordoba in Andalusia. È simile al più noto gazpacho, ma a differenza di quest’ultimo, il salmorejo è preparato principalmente con pomodori, pane, aglio, olio d’oliva e aceto di sherry. Questa preparazione molto gustosa e nutriente è un piatto tipico dell’estate spagnola, consumata come antipasto o come piatto principale leggero, soprattutto nelle giornate calde.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 500 gr di Pomodori
  • 100 gr di Pane morbido a mollica bianca
  • 75 ml di Olio extravergine di oliva
  • Aceto di Sherry
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1 Uovo
  • Prosciutto crudo tagliato a mano
  • Sale

Procedimento

Per prima cosa, si comincia con i pomodori. Questi devono essere ben maturi, dato che siamo interessati principalmente alla polpa e al succo al loro interno, e solo se raggiungono una buona maturazione avremo un risultato soddisfacente. Lavate i pomodori per bene e poi sminuzzateli per bene facendo attenzione a non perdere il liquido. Aggiungete un po’ di sale, che aiuterà la fuoriuscita del liquido interno, e poi versate i pomodori sminuzzati molto finemente in un colino. Un risultato più soddisfacente lo potrete avere con un passa verdura. Raccogliete tutto il succo del pomodoro in una ciotola, in cui avrete posto in precedenza il pane già spezzettato in piccoli pezzi.

Lasciate trascorrere almeno una decina di minuti, in modo che il pane assorbi per bene tutto il succo di pomodoro, e poi aggiungete mezzo spicchio d’aglio tritato molto finemente. Passate tutto in un mixer, aggiungendo gradualmente l’olio extravergine di oliva, in modo da far montare per bene il composto fino ad ottenere una consistenza cremosa o brodosa (a seconda del rapporto succo di pomodoro e pane). Aggiungete anche un po’ di aceto di sherry e continuate a frullare.

Ottenuto il salmorejo, mettete tutto in frigo e lasciate freddare il composto per almeno un’ora. Nel frattempo lessate un uovo in acqua bollente e sminuzzate il prosciutto crudo tagliato a mano.

Servite il salmorejo in tante piccole ciotoline, e guarnite la superficie con delle fette di uovo sodo (o potete sbriciorarlo), ed i tocchettini di prosciutto crudo tagliati a mano.



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Sunday, April 23, 2023

Risotto blu

Risotto blu

Risotto blu

Durata 25 min

Difficoltà Intermedia

Origine Interregionale

Se vi piacciono i colpi di scena a tavola, specie quando si prepara un pranzo a degli invitati, il risotto blu è un’idea eccezionale. Questo risotto sfrutta la capacità del cavolo rosso di cambiare colore in base al grado di acidità-basicità dell’acqua in cui lo si sta cuocendo. Il suo colore viola vira perfettamente al colore blu in presenza di bicarbonato, permettendo così di preparare piatti e condimenti di colore blu senza usare alcun colorante alimentare. Una bella idea per una serata in compagnia.

Ingredienti

  • 1/2 Cavolo Rosso
  • 320 gr di Riso carnaroli
  • 1 noce di Burro
  • 1 grossa noce di Gorgonzola dolce (opzionale)
  • 1 scalogno o 1/2 cipolla
  • 1 cucchiaino di Bicarbonato di sodio
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete il cavolo rosso e tagliatelo a metà, ne useremo per questa ricetta solo una delle due, l’altra ricopritela con della pellicola trasparente e la userete per altre ricette. Tagliate fettine sottilissime con la metà che avete scelto e con le mani sfibrate le fette in modo da ottenere tante striscioline sottili. Mettete a bollire una pentola di acqua bollente, in cui avrete in precedenza aggiunto del sale e mezzo cucchiaio di bicarbonato di sodio. Versateci dentro il cavolo rosso sfilettato e lasciatelo cuocere. Dopo qualche minuto, con l’andare avanti della cottura, vedrete il colore violetto del cavolo mutare lentamente in blu, come del resto anche l’acqua di cottura. Terminate la cottura del cavolo per altri 10 minuti in modo che le foglie si ammorbidiscano per bene.

In una casseruola o un tegame di terracotta, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva (se preferite, potete utilizzare una grossa noce di burro e farla disciogliere). Poi aggiungete lo scalogno, o mezza cipolla, tritata finemente e lasciatela imbiondire. A questo punto versate il riso all’interno e lasciatelo tostare insieme al soffritto di scalogno per un minuto o due, mescolando di continuo. Sfumate con una mestolata di cavolo rosso (ormai blu) insieme al liquido di cottura e continuate con la cottura del riso. Quando il riso si sarà assorbito il liquido di cottura del cavolo, aggiungente un nuovo mestolo e così via, fino alla completa cottura del riso.

Quando il risotto blu sarà cotto, aggiungete una grossa noce di burro, e se volete dargli un po’ di sapore anche una bella cucchiaiata abbondante di gorgonzola dolce. Spegnete la fiamma sotto la casseruola e cominciate a mescolare il risotto in modo da far sciogliere burro e gorgonzola e mantecare il risotto blu per conferirgli una bella cremolatura.

Servite il risotto blu guarnendo con un po’ di cavolo rosso (blu) e spolverando con abbondante parmigiano reggiano grattugiato.



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