Friday, October 12, 2018

Come preparare gli umbricelli

come preparare gli umbricelli

Gli Umbricelli

Origine: Umbria

Gli umbricelli sono una tipica pasta fresca della tradizione culinaria umbra, sono dei grossi spaghetti, ma leggermente più larghi e fatti a mano semplicemente con farina e acqua. Sono caratteristici della provincia di Perugia e di Orvieto. Il nome umbricelli deriva dal dialetto umbro che significa lombrico, per la loro forma lunga e arrotondata. Gli umbricelli sono la testimonianza della sobrietà e la semplicità della cucina umbra.

L’origine di questo formato di pasta risale a tempi remoti, e ci sono alcuni che affermano persino la loro origine etrusca. In effetti la zona di diffusione di questo formato di pasta, coincide precisamente con quella occupata dalla civiltà etrusca (Toscana del sud, Umbria e Nord del Lazio). Pasta che prende molti nomi a seconda delle località come pici, lombrichelli viterbesi, ciriole, stringoli, strangozzi o stringozzi, ecc..

Come preparare gli umbricelli

Dosi per circa 400 g di pasta:

  • 200 gr di Farina di Grano duro
  • 50 gr di Semola di Grano duro
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di Oliva
  • Vino bianco o Acqua q.b.
  • Sale

Preparazione

Pesate le farine formando il giusto rapporto 1:4 tra semola e farina di grano duro.
come preparare le orecchiette

Per la preparazione potete utilizzare o il metodo tradizionale che fa uso di un po’ di vino bianco per impastare la farina, oppure quello di utilizzare della semplice acqua. Riempite un pentolino con acqua (oltre 200ml di acqua) e aggiungete una presa di sale. Riscaldate l’acqua finchè tutto il sale non sarà disciolto.

come preparare le orecchiette

Preparate una spianatoia e versateci la farina formando la classica fontana. Poi al centro versate metà del contenuto di acqua calda riscaldata nel pentolino e/o un po’ di vino bianco.

come preparare le orecchiette

Cominciate a mescolare la farina con l’acqua in modo da farla incorporare gradualmente. Continuate a mescolare e poi quando tutta l’acqua sarà assorbita, aggiungetene altra gradualmente. Impastate fino a raggiungere la giusta consistenza, l’impasto dovrà risultare liscio, compatto, omogeneo ed elastico. Una volta raggiunta la giusta consistenza, fatene una palla, ricopritela con un panno umido e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

come preparare le orecchiette

Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, arrotolatelo su se stesso formando un panetto oblungo stretto e fino (tipo una baquette). Prendete poi un coltello e tagliatelo a piccole fette ottenendo così delle porzioni più piccole. Per ogni porzione arrotolate e stendete la pasta usando il palmo delle mani per ottenere alla fine dei bastoncini lunghi di circa 3-4 mm di spessore, gli umbricelli appunto.

come preparare i pici

Via via consumate tutte le porzioni di pasta, formando via via una serie di pici di circa 20-30 cm di lunghezza. Allineate gli umbricelli su di un vassoio dove avrete poggiato un po’ di semola di grano duro, e lasciateli asciugare piano piano.

come preparare i pici



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Come preparare i pici

come preparare i pici

I Pici

Toscana Origine: Toscana

I pici, chiamati anche pinci, sono un formato di pasta tipico della Toscana del sud, simili a degli spaghetti ma leggermente più larghi (vengono preparati rigorosamente a mano). L’origine di questo formato di pasta risale a tempi remoti, e ci sono alcuni che affermano persino la loro origine etrusca.

In effetti la zona di diffusione di questo formato di pasta, coincide precisamente con quella occupata dalla civiltà etrusca (Toscana del sud, Umbria e Nord del Lazio). Pasta che prende molti nomi a seconda delle località come lombrichelli viterbesi, ciriole, stringoli, strangozzi o stringozzi, ecc..

Come preparare i pici

Dosi per circa 400g di pasta:

  • 200 gr di Farina di Grano duro
  • 50 gr di Semola di Grano duro
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di Oliva
  • Vino bianco o Acqua q.b.
  • Sale

Preparazione

Pesate le farine formando il giusto rapporto 1:4 tra semola e farina di grano duro.
come preparare le orecchiette

Per la preparazione potete utilizzare o il metodo tradizionale che fa uso di un po’ di vino bianco per impastare la farina, oppure quello di utilizzare della semplice acqua. Riempite un pentolino con acqua (oltre 200ml di acqua) e aggiungete una presa di sale. Riscaldate l’acqua finchè tutto il sale non sarà disciolto.

come preparare le orecchiette

Preparate una spianatoia e versateci la farina formando la classica fontana. Poi al centro versate metà del contenuto di acqua calda riscaldata nel pentolino e/o un po’ di vino bianco.

come preparare le orecchiette

Cominciate a mescolare la farina con l’acqua in modo da farla incorporare gradualmente. Continuate a mescolare e poi quando tutta l’acqua sarà assorbita, aggiungetene altra gradualmente. Impastate fino a raggiungere la giusta consistenza, l’impasto dovrà risultare liscio, compatto, omogeneo ed elastico. Una volta raggiunta la giusta consistenza, fatene una palla, ricopritela con un panno umido e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

come preparare le orecchiette

Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, arrotolatelo su se stesso formando un panetto oblungo stretto e fino (tipo una baquette). Prendete poi un coltello e tagliatelo a piccole fette ottenendo così delle porzioni più piccole. Per ogni porzione arrotolate e stendete la pasta usando il palmo delle mani per ottenere alla fine dei bastoncini lunghi di circa 3-4 mm di spessore, i pici appunto.

come preparare i pici

Via via consumate tutte le porzioni di pasta, formando via via una serie di pici di circa 20-30 cm di lunghezza. Allineate i pici su di un vassoio dove avrete poggiato un po’ di semola di grano duro, e lasciateli asciugare piano piano.

come preparare i pici



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Thursday, October 4, 2018

Lasagna umbra (funghi, tartufo e salsiccia)

lasagna umbra (funghi salsiccia e tartufo)

Lasagna umbra (funghi, tartufo e salsiccia)

Durata 1 h
Difficoltà  Intermedia
Origine Umbria

La lasagna umbra, o meglio la lasagna con funghi salsiccia e tartufo, è una saporitissima alternativa alla ben a tutti nota lasagna alla bolognese. Per chi ama i sapori di montagna, può cimentarsi nella preparazione di questa ricetta che nulla ha da invidiare alle altre versioni di pasta al forno. Ottima anche la versione senza salsiccia, in cui si esaltano ancora di più gli aromi del porcino e del tartufo. Buona da preparare, è ottima da consumare a cena.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr di sfoglia di pasta fresca all’uovo
  • 500 gr di Funghi Porcini (o altre tipologie)
  • 2 salsicce (opzionale)
  • Tartufo q.b.0
  • Salsa tartufata
  • Mozzarella (o fontina o altro formaggio simile)
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Besciamella q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Preparazione

Per prima cosa pensiamo ai porcini. Eliminate la parte finale del gambo e spazzolateli per bene con un panno umido per rimuovere le parti terrose. Poi tagliateli a fette non troppo sottili.

Prendete una padella ed aggiungete un abbondante filo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d’aglio scamiciato e le due salsicce, spellate e sbriciolate (potete omettere la salsiccia se volete). Fate rosolare la salsiccia e l’aglio per 4-5 minuti aiutandovi a sgranare ulteriormente la salsiccia con una forchetta in modo da ottenere parti sempre più piccole.

Quando la salsiccia avrà assunto un bel colore, alzate la fiamma e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Continuate la cottura lasciando evaporare tutto il vino e alla fine aggiungete i porcini (o altri tipi di funghi) a fette. Abbassate la fiamma e continuate la cottura per una decina di minuti, anche a coperchio chiuso, facendo via via intenerire i funghi aggiunti (aggiungete un po’ d’acqua se necessario), comunque il sugo di funghi e salsiccia dovrà rimanere abbastanza umido. Poi spegnete.

Prendete una mozzarella e tagliatela a fette e poi lasciatela colare su uno scolapasta, in modo da perdere il liquido in eccesso. Troppa acqua potrebbe poi causare problemi durante la cottura delle lasagne. Altrimenti usate altre tipologie di formaggio come fontina o emmental.

Infine preparate una besciamella non troppo soda.

Adesso che è pronto il condimento, è giunto il momento di preparare le lasagne. Per prima cosa, se avete una sfoglia di pasta già pronta ritagliate dei grossi quadratoni di pasta che ben si adattino al tipo di teglia o pirofila in cui preparerete la cottura. Poi mettere a bollire una pentola di acqua calda e scottate le lasagne. Bastano pochi minuti, devono essere ammorbidite non cotte. Togliete le lasagne dall’acqua e lasciatele raffreddare lentamente.

Prendete adesso la teglia, o la pirofila ed stendete sul fondo un sottile strato di olio. Poi aggiungete uno strato di sfoglie di lasagne. Ricoprite con un po’ di besciamella, insieme ad un po’ di sugo di salsiccia e funghi. Ricoprite con un altro strato di sfoglia di lasagne. Ricoprite questa volta con qualche fetta di mozzarella (o altro formaggio tagliato sottile) e un po’ di salsa tartufata. Infine ricoprite con un altro strato di sfoglia di lasagne. E così via fino ad arrivare in cima.

Per avere una lasagna più compatta, tra uno strato e l’altro di ripieno, aggiungete più strati di pasta, magari intervallati da un po’ di burro o besciamella.

Una volta arrivati all’ultimo strato, aggiungete questa volta tutti gli ingredienti insieme, con inoltre una abbondante grattugiata di parmigiano reggiano. Riscaldate il forno a 180°C ed infornate.

Continuate la cottura per circa 30 minuti, poi sfornate.

Servite la lasagna tagliandola a grossi quadrati e poi sopra ogni singola porzione grattate un po’ di tartufo.



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Friday, September 28, 2018

Bruschette ai peperoni grigliati

 bruschette ai peperoni grigliati

Bruschette ai peperoni grigliati

Durata 5 min + 12 h di marinatura
Difficoltà  Facile
Origine Interregionale

I peperoni sono amati e da tutti e si possono preparare in tanti modi, ma grigliati e poi spellati sono forse l’unico modo per gustarli al massimo. Lasciati marinare nell’olio insieme a diversi aromi come aglio, origano e capperi, rimangono molto saporiti e polposi. Un’ottimo modo per gustarli è insieme a del pane tostato. Le bruschette ai peperoni grigliati sono semplici da preparare e pronte in pochi minuti.

Ingredienti

Per 4 persone (4 crostini):

  • 2 peperoni rossi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4-8 fette di pane (dipende dalla dimensione)
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • Origano q.b.
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete i peperoni rossi, lavateli per bene e poi disponeteli su una griglia. Ponete la griglia direttamente sul fuoco dei fornelli e lasciate abbrustolire molto lentamente i peperoni, rigirandoli ogni 5-10 minuti, in modo che la cottura sia più uniforme possibile.

bruschette ai peperoni grigliati

Continuate a ruotare i peperoni sulla fiamma per diverso tempo, non vi preoccupate se la buccia esterna diventa nera e si stacca. Anzi meglio….si toglierà più facilmente. Invece è da controllare che la polpa all’interno diventi morbida in tutto il peperone. Vedrete infatti il peperone afflosciarsi su se stesso (quasi come un palloncino sgonfio).

bruschette ai peperoni grigliati

Una volta che i peperoni saranno ben cotti, rimuovete tutta la buccia, e la parte interna piena di semi, aiutandovi se non ci riuscite con l’acqua corrente (perderete però parte del sapore). Una volta ben spellati, tagliateli a filetti e disponeteli in un contenitore basso con coperchio. Aggiungete sale, le foglie di origano (fresche o secche), ed uno spicchio d’aglio spaccato a metà. Tenete in ammollo in acqua i capperi sottosale. Poi sciacquateli per bene sotto l’acqua corrente per rimuovere l’ulteriore sale. Una volta ben dissalati ed ammorbiditi aggiungete anch’essi ai peperoni. Ricoprite con olio extravergine di oliva e lasciate marinare i peperoni per almeno 12 ore.

Tagliate le fette di pane casereccio e fatele tostare anch’esse sulla griglia o al forno. Poi una volta tostate versateci sopra uno o due filetti di peperone (a seconda delle dimensioni della bruschetta). Irrorate anche con abbondante sughetto prodotto durante la marinatura, in modo da insaporire per bene il pane della bruschetta.



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Thursday, September 27, 2018

Migliaccio napoletano

 migliaccio napoletano

Migliaccio napoletano

Durata 2 h + 12 h di riposo
Difficoltà  Intermedia
Origine Campania

Il migliaccio è un dolce tipico napoletano che si preparava durante i giorni di festa e soprattutto durante il periodo di Carnevale. Il suo nome deriva proprio dal miglio, un cereale oggi poco utilizzato ma che nei secoli passati veniva spesso utilizzato nella cucina povera partenopea. La ricetta originale richiede il miglio, ma spesso c’è chi usa il semolino al suo posto. Oggi non molto conosciuto tra i dolci napoletani, scoprirete che invece è una vera leccornia e a discapito di alti dolci non è poi così difficile da preparare. Ottima anche la consistenza (se seguite bene le istruzioni…mi raccomando e cercate di usare il miglio), su internet girano frittate o cheesecake alla ricotta…. 😉

Ingredienti

Per una torta di migliaccio di 26-30 cm di diametro.

  • 250 gr di Miglio decorticato (o di semolino)
  • 250 gr di Ricotta
  • 6 uova
  • 1 litro di Latte
  • 50 gr di Burro
  • 500 gr di zucchero
  • 1 bicchierino di Rum
  • 1 scorza di Arancia
  • 1 scorza di Limone
  • Canditi q.b. (opzionale)
  • 1/3 di baccello di Vaniglia
  • un po’ di Liquore all’anice
  • un pizzico di Sale

Preparazione

Prendete il miglio decorticato e versatelo tutto in un frullatore o macinino.

migliaccio napoleano

Tritate il miglio decorticato fino ad ottenere una semola mista a farina. La consistenza deve essere questa per ottenere alla fine un migliaccio di consistenza granulosa (simile un po’ alla pastiera). Quindi non lo macinate troppo finemente (almeno non tutto, fatene 2/3 granulare e 1/3 farina fine).

migliaccio napoleano

Adesso che abbiamo il semolino di miglio (o altrimenti usate il semplice semolino comune), prendete una pentola sufficiente grande da contenere un litro di latte. Dopo aver versate tutto il latte, aggiungete i 50 gr di Burro, la scorza di limone e la scorza di arancia. Aggiungete anche 100 gr di zuccero (quindi solo una parte) e un terzo di baccello intero di vaniglia (se non l’avete usate una bustina di vanillina).

migliaccio napoleano

Riscaldate il latte fino a portarlo ad ebollizione. Non appena annuncerà qualche segno di ebollizione, spegnete la fiamma e lasciate per 10 minuti le scorze in infusione nel latte caldo. Trascorso il tempo, troverete tutti gli aromi passati completamente nel latte. Rimuovete le scorze ed il baccello dal latte.

migliaccio napoleano

Riscaldate nuovamente il latte fino a portarlo nuovamente ad ebollizione. A questo punto aggiungete gradualmente la semola di miglio, mescolando di continuo.

migliaccio napoleano

Una volta versate tutta la semola di miglio nel latte, continuate a mescolare fino a farlo sciogliere tutto. Non vi precoccupate troppo della formazione di alcuni grumi, se mescolate con un cucchiaio di legno (cosa che vi suggerisco vivamente) schiacciateli sul bordo della pentola mentre state mescolando. All’inizio avrete un composto molto liquido. Lasciate cuocere il latte con il miglio, finchè non vedrete gradualmente cambiare la consistenza della semola fino ad arrivare ad un impasto simile ad un purè. Di solito ci vogliono 7-10 minuti.

migliaccio napoletano

Non appena raggiunta questa consistenza, il miglio sarà perfettamente cotto, spegnete e versate il purè in una grossa bulla o ciotola per farlo raffreddare. Continuate a mescolare con un frustino durante la fase di raffreddamento per evitare una condensa dell’impasto. Quando l’impasto avrà raggiunto la temperatura ambiente. A questo punto vi verserete un bicchierino di Rum e un po’ di liquore di anice o Strega (o altro liquore aromatico dolce). Mescolate ancora.

migliaccio napoleano

A questo punto, procuratevi una grossa ciotola o bulla e rompeteci all’interno 6 uova intere. Poi sbattetele con un frustino insieme allo zucchero restante (400 gr).

migliaccio napoleano

Sbattete il composto finché tutto lo zucchero non si sarà sciolto nelle uova ed avrete uno sbattuto spumoso e chiaro. A questo punto aggiungete la ricotta.

migliaccio napoleano

Continuate a mescolare con il frustino fino a quando anche tutta la ricotta non si sarà sciolta nell’impasto. Alla fine otterrete un bel composto cremoso. A questo punto se volete aggiungete i canditi tagliati a cubettini (soprattutto scorza di arancia ed un po’ di cedro).

migliaccio napoleano

Mescolate il tutto e poi aggiungete anche l’impasto di latte e semola di miglio. Continuate a mescolare ed alla fine otterrete un composto liquido. Prendete una teglia grande e abbastanza profonda (larga 30 cm e alta almeno 5-6 cm). Ungetela di burro all’interno, e poi versateci tutto l’impasto. Riscaldate il forno a 180°C e poi infornate.

migliaccio napoleano

Lasciate cuocere molto lentamente il migliaccio per circa 1 h e 20 min. Il tempo può variare a seconda di quanto liquido avete aggiunto (bicchiere di rum e dimensione delle uova). Alla fine vedrete “sobbollire” la parte centrale, mentre il migliaccio imbrunirà uniformemente. Quando il “sobbollire” (eliminazione della parte liquida in eccesso) si attenuerà, spegnete e lasciate raffreddare il migliaccio.

migliaccio napoleano

Lasciate raffreddare e poi riposare il migliaccio per almeno 12 ore per gustare appieno il suo sapore. Infatti appena sfornato il migliaccio presenta ancora alcuni sapori separati e risulterà ancora un po’ liquido. Richiede un po’ di tempo per asciugarsi (circa 12 h) e solo allora troverete la sua consistenza granulosa fantastica al palato.

 



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Friday, September 21, 2018

Ravioli di erbe con sugo di funghi tritati

Ravioli di erbe con sugo di funghi

Ravioli di erbe con sugo di funghi tritati

Durata  1 h 40 min
Difficoltà  Intermedia
Origine Interregionale

Se sei un goloso di pasta fresca ripiena non potrai di certo non provare i ravioli di erbe con sugo di funghi tritati. Questi ravioli hanno un ripieno interno a base di bieta, spinaci ed erbe aromatiche come menta, basilico, origano fresco e prezzemolo, il tutto insaporito da parmigiano grattugiato e pinoli tritati. Come condimento a questi ravioli si adatta benissimo un sugo a base di funghi misti tritati abbastanza finemente. La ricetta è abbastanza lunga, ma ne vale veramente la pena. Provate.

Ingredienti

Per 4 persone.

Ingredienti per la pasta fresca:

  • 3 uova
  • 300 gr di farina di grano duro
  • 100 gr di semola di grano duro
  • sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 300 gr di Spinaci
  • 300 gr di Bietina
  • 1 cucchiaio di Pinoli
  • 60 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 foglie di salvia
  • un po’ di menta
  • Prezzemolo
  • 4 foglie di Basilico
  • Origano o Timo fresco q.b.
  • Funghi secchi ammollati q.b.
  • 1 Uovo
  • 4 cucchiai di Pangrattato
  • Noce moscata
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale
  • Pepe

Ingredienti per il sugo di funghi:

  • 1 kg di funghi misti
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete le foglie di bieta e di spinaci e lavatele per bene sotto l’acqua corrente. Poi prendete una pentola ben capiente e riempitela di acqua. Portatela a bollore e poi scottate le verdure per circa 5 minuti.

Tomaxelle - Tomaselle genovesi

Una volta ben scottate ed ammorbidite, scolate le verdure e lasciatele raffreddare nello scolapasta. Nel frattempo prendete un po’ di pinoli e tostateli, riscaldandoli in una padella per circa 4 minuti. Poi versateli in una ciotola o direttamente nel contenitore di uno sminuzzatore (o frullatore). Aggiungete anche delle foglie di salvia, di basilico, di prezzemolo e di origano (o timo) fresco.

Tomaxelle - Tomaselle genovesi

Prendete i funghi selvatici secchi e lasciateli in ammollo per il tempo necessario a farli rinvivire ed ammorbidire. Poi una volta ben ammollati, scolateli, strizzateli e poi fateli saltare in padella con un po’ d’olio.

Tomaxelle - Tomaselle genovesi

Nel contenitore dello sminuzzatore, unite ai pinoli, e alle erbe aromatiche anche la bieta e gli spinaci strizzati ed i funghi saltati in padella. Frullate il tutto finché non otterrete un bell’impasto. Versate poi l’impasto in una ciotola insieme a del pangrattato.

Tomaxelle - Tomaselle genovesi

Rompeteci anche un uovo ed il Parmigiano Reggiano grattugiato. Aggiungete inoltre una grattata di noce moscata, un po’ di pepe ed infine un po’ di sale. Mescolate per bene il tutto finchè non otterrete un bell’impasto omogeneo. Se troppo liquido aggiungete altro pangrattato, se troppo duro aggiungete un po’ di olio extravergine di oliva.

Tomaxelle - Tomaselle genovesi

Adesso che abbiamo il ripieno pronto preoccupiamoci della preparazione della pasta fresca all’uovo con cui prepareremo i ravioli.

Disponete sopra una spianatoia la farina e la semola formando la classica fontana con un incavo al centro. Aggiungete un pizzico di sale e rompeteci le uova all’interno. Cominciate ad impastare per amalgamare le uova con la farina.

ravioli di erbe con sugo di funghi tritati 01

Continuate ad impastare vigorosamente finché non otterrete un bell’impasto liscio e omogeneo. Formate una palla con l’impasto e ricopritelo con della pellicola trasparente. Lasciatelo riposare per circa 30 minuti.

ravioli di erbe con sugo di funghi tritati 01

Una volta trascorso il tempo, riprendete l’impasto togliendo la pellicola trasparente. Con la macchinetta per la pasta, stendete delle lunghe sfoglie di circa 1 mm di spessore. Poi disponetele una affianco all’altra sulla spianatoia leggermente ricoperta di farina. Aiutatevi con un cucchiaio e prendete delle porzioni di impasto di erbe delle dimensioni di circa una noce. Disponete le porzioni sopra la sfoglia, una accanto all’altra ad una distanza di circa 6-7 cm. Se avete il timbro per fare i ravioli di forma tonda vi conviene disporre i ripieni in modo alternato in modo da utilizzare più pasta possibile.

ravioli di erbe con sugo di funghi tritati

Ricoprite poi la sfoglia con i ripieni disposti sopra, con un’altra sfoglia. Fate ben pressione con le dita per far aderire perfettamente la pasta nello spazio intorno ai ripieni. Poi con il timbro ritagliate i ravioli. Se invece non avete il timbro, usate una rotellina dentata e tagliate i ravioli a forma quadrata o leggermente rettangolare. Recuperate la pasta avanzata per creare una nuova sfoglia. Via via così preparate tutti i ravioli e disponeteli in un vassoio su cui avrete cosparso un po’ di semola di grano duro.

ravioli di erbe con sugo di funghi tritati

Adesso che i ravioli alle erbe sono pronti, non vi rimane che preparare il sugo a base di funghi misti. Prendete i funghi misti, lavateli per bene per eliminare tutte le tracce di terra ed eliminate la parte finale del gambo con le radici. Poi tagliateli a piccoli tocchetti (più piccoli di 1 cm), quasi fosse un trito. Prendete una padella ed aggiungete un filo abbondante di olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio sbucciato. Lasciate soffriggere l’aglio per circa 3 minuti poi versateci il trito di funghi misti. Fateli rosolare per bene e poi sfumate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate evaporare tutto il vino e poi lasciate cuocere i funghi a fuoco lento e con un coperchio per circa una decina di minuti.

Nel frattempo riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione aggiungete una presa di sale grosso e poi versate i ravioli. Lasciateli cuocere per circa 8 minuti e poi scolateli. Conditeli con il sugo di funghi misti tritate e mescolate affinché si insaporiscano per bene.

Servite i ravioli alle erbe con sugo di funghi tritati ben caldi aggiungendo una bella spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.



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Thursday, September 20, 2018

Pappardelle al tartufo

pappardelle al tartufo

Pappardelle al tartufo

Durata 1 h
Difficoltà  Intermedia
Origine Marche

Le pappardelle al tartufo sono un primo piatto tipico delle zone montane dell’entroterra Marchigiano. La pasta è all’uovo e viene assolutamente preparata fresca al momento. Uno dei formati più amati in queste zone è quello delle pappardelle che rimangono larghe e sode e fanno risaltare la qualità della sfoglia di pasta. Come condimento si prepara spesso un sugo leggero a base di olio, aglio e un po’ di funghi porcini trifolati che fanno da base, per poi aggiungere alla fine il tartufo nero tagliato a scaglie sottili.

Abbinamento vino Vino in abbinamento: Rosso Piceno DOC 

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 Uova
  • 300 gr di Farina di grano duro
  • 100 gr di Semola di grano duro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 Porcino fresco
  • Tartufo nero marchigiano q.b.
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Su di una spianatoia, mettete la farina e la semola di grano duro. Formate la classica fontana e poi rompete al centro le tre uova. Cominciate ad impastare per far in modo che le uova vengano ben incorporate nell’impasto. Se per caso non fossero sufficienti, aggiungete poca acqua tiepida e continuate ad impastare sempre più vigorosamente.

Quando l’impasto avrà assunto una bella consistenza elastica ed omogenea, formate una palla con l’impasto, e poi copritela con una pellicola trasparente. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti. Alla fine del tempo troverete un impasto più elastico e di struttura più rilassata.

Cominciate a stendere la pasta utilizzando l’apposita macchinetta. Alla fine dovrete ottenere una sfoglia di circa 1 millimetro di spessore. Usate un po’ di semola di grano duro per evitare che la sfoglia si attacchi su se stessa. Poi sempre con la macchinetta, oppure anche a mano tagliate la sfoglia in pappardelle di circa 3-4 cm di larghezza.

Pulite il tartufo, strofinandolo con un panno umido. Prendete una padella e aggiungete un filo d’olio, lo spicchio dell’aglio intero, ed il fungo porcino tagliato a piccoli tocchettini. Fate rosolare per bene i funghi porcini nell’aglio, e poi continuate la cottura del fungo anche aggiungendo un po’ di vino bianco se volete.

Nel frattempo riempite una pentola di acqua e portatela a bollore. Raggiunta l’ebollizione aggiungete una presa di sale e poi versateci dentro le pappardelle. Fatele cuocere al dente e poi una volta cotte versatele nella padella facendole saltare in modo che si insaporiscano per bene. Parte del tartufo lo gratterete mentre le pappardelle salteranno in padella. Poi una volta spento, servite le pappardelle aggiungendo tartufo nero marchigiano tagliato a scaglie.



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