Thursday, August 10, 2017

Tagliatelle al ragù di capriolo

tagliatelle al ragù di capriolo

Tagliatelle al ragù di capriolo

Tempo 100x100Durata: 3h 20 min + 6h di riposo

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: intermedia

trentino-altoadige lombardiaOrigine: Trentino Alto-Adige, Lombardia

Le tagliatelle al ragù di capriolo è una ricetta tipica delle Alpi, in particolare molto diffusa nel Trentino e in Lombardia, regioni in cui il capriolo è presente in abbondanza. Ottimo primo per chi ama la cacciagione, questo piatto sa regalare i veri gusti della montagna.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Carne di cervo 500g
Pappardelle 400g
Cipolla 1
Passata di pomodoro 400g
Carota 1
Sedano 1 gambo
Bacche di ginepro 1 cucchiaio
Chiodi di garofano 1
Alloro 2 foglie
Vino rosso 1 bicchiere
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Pepe q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Prendete la carne di capriolo e tagliatela a piccoli pezzetti, eliminate eventuali parti troppo grasse, separando la carne dall’osso. Versate i pezzettini in una ciotola. Poi aggiungete un bicchiere di vino rosso abbondante, le bacche di ginepro, un chiodo di garofano. Lasciate il capriolo macerare nel vino aromatizzato per almeno 6 ore.

Trascorso questo tempo, togliete la carne di capriolo dal vino, conservando il vino che utilizzerete in seguito. Prendete la carne e con un coltello ben affilato, sminuzzatela in pezzettini molto piccoli.

Prendete la carota, la cipolla ed il sedano e dopo averli lavati e mondati, sminuzzateli finemente formando un trito. Prendete una casseruola abbastanza capiente e aggiungete un buon filo d’olio ed il trito. Aggiungete anche le due foglie di alloro. Fate rosolare per bene il trito per circa 4-5 minuti, poi quando sarà ben imbiondito aggiungete la carne di cervo a pezzettini. Aggiungete del pepe nero macinato e fate rosolare attentamente anche la carne, mescolando con un mestolo di legno, poi aggiungete la passata di pomodoro. Continuate a mescolare e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Poi versate insieme al pomodoro il vino con le spezie che avevate utilizzato per macerare la carne di capriolo. Regolate di sale e continuate la cottura per circa 2 ore a fuoco lento, tenendo il coperchio chiuso.

Dopo questo tempo, spegnete: il ragù di capriolo è pronto.

Nel frattempo riempite una pentola di acqua, portatela a bollore. Una volta raggiunta la bollitura, versate le tagliatelle e lasciatele cuocere al dente. Scolatele ed infine conditele con il ragù di capriolo. Spolverate con un po’ di grana padano grattugiato e servite.

Le tagliatelle al ragù di capriolo vanno servite ben calde.



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Wednesday, August 9, 2017

Polpette di carote e patate

polpette con le carote

Polpette di carote e patate

Tempo 100x100Durata: 30 min                    
Difficoltà: media                  
 Origine: Interregionale

Le polpette di carote e patate sono una valida alternativa alle classiche polpette. Molto leggere e sfiziose, risultano molto più tenere e morbide, ed il loro gusto dolce le rende davvero speciali. Buone anche fredde, e piacevoli anche per i bambini, sono un’ottima ricetta da provare.

Ingredienti

Per 4 persone:

Patate 2
Carote 3
Pane da ammollare 2 fette
Grana Padano grattugiato 4 cucchiai
Uova 2
Prezzemolo 1 mazzetto
Olio d’oliva per la frittura q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Prendete una ciotola, aggiungeteci il pane all’interno e riempite il volume rimanente con dell’acqua tiepida. Lasciate il pane in ammollo per almeno una decina di minuti. Poi eliminate l’acqua, poi rimuovete la scorza del pane e infine strizzate la mollica.

Riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Lavate le patate e le carote e poneteli a bollire. Una volta cotta, colate le patate e le carote e lasciatele leggermente raffreddare. Rimuovete le bucce e poi riducete tutto a polpa, raccogliendola in una ciotola. Mischiatela con la mollica di pane ammollata. Aggiungete un uovo, 4 cucchiai di grana padano o altro formaggio grattugiato ed una grattata di pepe. Sminuzzate le foglie di prezzemolo e aggiungetele all’impasto. Infine aggiungete un po’ di sale. Mescolate il tutto per ottenere un impasto omogeneo.

Una volta che avete ottenuto un buon impasto omogeneo, con le mani ottenete tante piccole polpette di 2-3 cm di diametro.

Prendete una pentola adatta per la frittura, aggiungete abbondante olio d’oliva e riscaldate. Una volta che l’olio avrà raggiunto una perfetta temperatura, bagnate le polpette nell’albume sbattuto di un uovo e poi ponetele in frittura. Fatele friggere uniformemente su tutta la superficie e poi una volta cotte, rimuovetele dall’olio in frittura e ponetele su di un panno di carta assorbente da cucina.

Servite le polpette di carote e patate ben calde.

 



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Sciurilli mbuttunati e fritti

sciurilli mbuttunati e fritti

Sciurilli mbuttunati e fritti

Tempo 100x100Durata: 45 min                    
Difficoltà: media                  
campania Origine: Campania

Gli sciurilli mbuttunati e fritti sono una ricetta tipica napoletana. Gli sciurilli (fiori di zucca) sono molto amati dalla tradizione gastronomica napoletana che li vuole come protagonista in questo splendido fritto. Ripieni di ricotta e provola vengono consumati ben caldi, appena fritti, in un cartoccio (cuoppo) lungo le strade di napoli, come vero e proprio street food, spesso insieme ad altre specialità fritte napoletane.

Ingredienti

Per 4 persone:

Fiori di zucca 8
Farina 120g
Acqua 120ml
Provola 40g
Ricotta fresca 100g
Lievito di birra 5g
Olio per friggere (olio di oliva) q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Per prima cosa prepariamo la pastella. Prendete una ciotola e versateci all’interno la farina. Aggiungete un pizzico di sale, e il lievito di birra precedentemente disciolto in acqua tiepida. Mescolate così con un cucchiaio facendo via via incorporare tutta la farina nell’acqua. Otterrete una pastella omogenea che lascerete riposare per circa 20 minuti in modo da farla lievitare leggermente.

In questo tempo, ci occuperemo della preparazione della farcitura. Prendete un’altra ciotola, versateci la ricotta, una buona grattata di pepe, e la provola sminuzzata finemente. Regolate di sale e mescolate il tutto per bene.

Poi prendete i fiori di zucca (sciurilli) e dopo averli lavati per bene (con molta delicatezza) eliminate il pistillo al centro che risulterebbe amaro dopo la cottura, e cominciate a riempirli con l’impasto di ricotta e provola.

Una volta che la pastella è ben lievitata, prendete i fiori di zucca e immergeteli nella pastella. Poi prendete una pentola adatta per la frittura, riempitela di olio per friggere e riscaldatelo ad alta temperatura. Una volta raggiunta la temperatura corretta, immergete uno dopo l’altro gli sciurilli nell’olio bollente. Una volta ben dorati e fritti, togliete i fiori di zucca dall’olio di frittura con un mestolo forato, scolateli per bene e poi poneteli ad asciugare su un panno di carta assorbente, in modo da rimuovere l’unto in eccesso.

Gli sciurilli mbuttunati e fritti vanno consumati appena pronti, ben caldi.

 



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Sunday, August 6, 2017

Brustengo

brustengo

Brustengo

Tempo 100x100Durata: 15 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

Il brustengo, o brustengolo, è una specialità tipica di Gubbio e le zone limitrofe. Facile e veloce da preparare, questa frittellina di farina viene spesso utilizzata come antipasto accompagnata con formaggio e affettati misti. Ma spesso si trova accompagnata con salse tartufate, o formaggi freschi spalmabili e verdurine tritate fine come pomodorini, olive, ecc. Tradizionalmente questa frittellina veniva fritta su una padella in cui era stata sfrigolata della pancetta o del grasso di maiale, e ne acquisiva così i sapori, oggi si frigge normalmente con olio da frittura. Inoltre spesso, essendo un piatto di origine contadina, veniva spesso impastato insieme a pezzi di salsiccia, rosmarino, cipolle, ecc, e diventava un piatto unico. Allo stesso modo ne esiste anche una versione dolce, in cui all’impasto (di farina di mais) veniva aggiunta frutta secca e zucchero.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Farina 00 200g
Acqua 250ml
Olio per friggere (olio di oliva) q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Prendete una ciotola abbastanza capiente, versateci all’interno la farina ed una buona presa di sale. Poi aggiungete via via l’acqua mescolando in modo da cercare di sciogliere o non far formare grumi. Alla fine dovreste ottenere una pastella abbastanza liquida (ma non troppo), regolate con acqua o farina per ottenere una giusta consistenza.

Prendete una padella, aggiungete un buona quantità di olio di oliva (o per friggere) in modo da riempire il fondo della padella. Riscaldate a fuoco vivo e quando l’olio raggiungerà un’alta temperatura, versate con un mestolo la pastella nell’olio bollente. Lasciate friggere sullo stesso lato finché non assumerà una colorazione dorata, poi ribaltatela e continuate la cottura sull’altro lato.

Una volta cotta, togliete il brustengo dalla frittura con un mestolo forato e dopo aver ben scolato l’olio, posatelo su di un foglio di carta assorbente per togliere l’unto in eccesso.

Servite uno o più brustenghi su di un piatto largo, o anche un tagliere di legno, e aggiungete affettati misti, formaggi, oppure verdurine miste e salse varie.



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Thursday, August 3, 2017

Alici indorate e fritte

alici indorate e fritte

Alici indorate e fritte

Tempo 100x100Durata: 20 min                   
Difficoltà: facile                
campania Origine: Campania

Le alici indorate e fritte sono un piatto tipico della cucina napoletana. Le alici dopo essere tagliate a libretto e fritte con uova e farina, risultano un ottimo piatto da gustare all’apertura di un pranzo. Piatto sfizioso dato che è possibile gustarsi un’alice dopo l’altra a piccoli bocconi e che lo rende perfetto come antipasto.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Alici fresche 500g
Uova 2
Farina q.b.
Olio per friggere q.b.
Sale q.b.
Limone 1

Preparazione

Prendete le alici che dovranno essere le più fresche possibili lavatele per bene sotto l’acqua corrente, e dopo averle pulite ed eliminate le teste e deliscate, apritele a libretto, lasciando attaccati per quanto possibile i due filetti.

Prendete una ciotola e rompeteci due uova. Sbattetele aggiungendo un po’ di sale finché non si formerà una leggera schiumetta. In un altro contenitore invece verserete un po’ di farina.

Nel frattempo prendete una pentola adatta alla frittura, anche una padella va bene, purchè contenga sufficiente olio per friggere. Riscaldatelo.

Quando l’olio sarà ben caldo, prendete le alici una ad una, e passatele dapprima nella farina, infarinando per bene in entrambe i lati, poi passatele nell’uovo sbattuto ed infine versatele nell’olio bollente a friggere. Mettetene un po’ per volta, evitando così che le alici si attacchino tra di loro. Fatele dorare per bene su entrambe i lati poi toglietele dall’olio di frittura con un mestolo forato, facendo scolare per bene l’olio in eccesso. Alla fine versatele su di uno strato di carta assorbente per la frittura.

Le alici indorate e fritte vanno servite immediatamente, come tutti i fritti del resto, ben calde e appena uscite dall’olio. Prima di servire comunque, aggiungete ancora una spolverata di sale.



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Coniglio alla cacciatora

coniglio alla cacciatora

Coniglio alla cacciatora

Tempo 100x100Durata: 50 min                   
Difficoltà: media                  
 Origine: Toscana

Il coniglio alla cacciatora è una ricetta tipica Toscana. Il coniglio è da sempre una carne leggera, adatta per essere cucinata in moltissimi modi. Qui in Toscana si suole prepararlo alla cacciatora, cioè cuocendolo in pentola con tanti aromi come il rosmarino e le olive. Alcune versioni lo vogliono con un po’ di pomodoro, quel poco che basta, non tanto per fargli da sugo di condimento, quanto per far assumere alle carni bianche un colore vivo, rosato.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Coniglio 1 Kg
Olive 2 cucchiai
Aglio 2 spicchi
Rosmarino 2 rametti
Salvia 4 foglie
Vino 1 bicchiere
Concentrato di pomodoro 1/2 cucchiaio
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione

Prendete il coniglio intero e tagliatelo a pezzi né tanto grossi da potersi bene accomodare in una casseruola di medie dimensioni, né tanto piccoli da sembrare uno spezzatino.

Prendete quindi una casseruola e aggiungete due spicchi d’aglio interi. Aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, le foglie di salvia, i rametti di rosmarino e i pezzi di coniglio. Riscaldate e fate rosolare i pezzi di coniglio nell’olio, girandoli frequentemente con la forchetta. Quando il coniglio risulterà ben rosolato, smorzate con un po’ di vino e lasciate evaporare. Salate e aggiungete poi una grattata di pepe nero e le olive selvatiche. Continuate la cottura, aggiungendo un po’ di concentrato di pomodoro (opzionale) stemperato in un po’ di acqua (mezzo bicchiere va bene) giusto per coprire un po’ il fondo e lasciate cuocere il coniglio per circa una quarantina di minuti con il coperchio chiuso, a fuoco basso. Ogni tanto controllate che non si asciughi troppo. Dopo questo tempo, togliete il coperchio e fate asciugare completamente il tutto.

Una volta cotto il coniglio, spegnete. Servite il coniglio alla cacciatora ben caldo.



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