Sunday, September 8, 2024

Ricette con le Salsicce

In Italia le ricette con le salsicce sono numerosissime, apprezzatissime in tutte le ragioni e da sempre presenti nelle tradizioni gastronomiche regionali. Fresche o secche, generalmente di maiale, ma anche di cinghiale e di altre carni (spesso cacciagione), vengono da secoli cucinate in mille modi o consumate come affettati insieme a formaggi, pane e vino, essendo nate come forma di conservazione della carne.

Le Salsicce e la loro storia

La storia delle salsicce in Italia è affascinante e ricca di tradizioni che risalgono a tempi molto antichi. Immagina di fare un viaggio attraverso i secoli e le regioni italiane per scoprire come questo delizioso prodotto si è evoluto. Le salsicce fecero la loro comparsa già nell’antica Roma. I Romani avevano una salsiccia chiamata “lucanica“, che prendeva il nome dalla regione della Lucania, l’attuale Basilicata. Era fatta con carne di maiale tritata e condita con sale, pepe e altre spezie, poi insaccata in budelli naturali. Questo metodo era molto pratico per conservare la carne in un’epoca in cui non esisteva la refrigerazione. Le spezie non solo aggiungevano sapore, ma aiutavano anche a conservare il prodotto. Durante il Medioevo, la produzione di salsicce continuò a svilupparsi. Molti monasteri italiani producevano salsicce come parte delle loro attività agricole. La Chiesa regolava la produzione alimentare e le salsicce erano spesso legate a festività religiose. Nel Rinascimento, ogni regione iniziò a sviluppare le proprie ricette, utilizzando ingredienti locali e tradizioni culinarie specifiche.

Luganega al sugo con polenta
Luganega lombarda

Con l’avvento di nuove tecnologie nel XVIII e XIX secolo, la produzione di salsicce diventò più standardizzata e industrializzata. Tuttavia, le piccole produzioni artigianali continuarono a prosperare, mantenendo vive le tradizioni locali. Fu durante questo periodo che molte delle varianti regionali di salsicce iniziarono a emergere. Ad esempio, la salsiccia di Bra in Piemonte nacque per soddisfare le esigenze della comunità ebraica, utilizzando carne di manzo anziché di maiale. Oggi, le salsicce rappresentano un simbolo della diversità culinaria italiana. Ogni regione ha le proprie specialità, molte delle quali sono riconosciute come prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta). La produzione industriale ha reso le salsicce più accessibili, ma c’è un crescente interesse per le salsicce artigianali, prodotte secondo metodi tradizionali e con ingredienti di alta qualità.

Le Salsicce nella gastronomia italiana

Le salsicce italiane sono un prodotto versatile che può essere consumato fresco, essiccato, cotto alla griglia, in padella o in umido. Ogni regione ha sviluppato le proprie varianti basandosi sulle risorse locali e sulle tradizioni culinarie tramandate di generazione in generazione. La loro origine risale spesso a esigenze di conservazione della carne e all’uso completo dell’animale, valorizzando anche i tagli meno nobili. Le salsicce sono un elemento fondamentale della tradizione gastronomica italiana, con varianti regionali che riflettono le diverse culture, ingredienti locali e tecniche di preparazione.

Le salsicce sono spesso al centro delle festività e delle celebrazioni regionali. Ad esempio, in Emilia-Romagna, lo zampone e il cotechino sono tradizionalmente consumati durante le feste natalizie. La varietà delle salsicce italiane riflette la ricchezza delle tradizioni gastronomiche locali e l’importanza della cucina come parte integrante dell’identità culturale italiana.

Ecco una panoramica delle salsicce in diverse regioni italiane, insieme alla loro origine e storia:

Piemonte

  • Salsiccia di Bra: Famosa per essere prodotta con carne di manzo e maiale, la salsiccia di Bra è un prodotto tradizionale di Bra, in provincia di Cuneo. La sua origine risale al XIX secolo e nasce per soddisfare le esigenze della comunità ebraica locale che non poteva consumare carne di maiale pura.
  • Salam d’la doja: Questa salsiccia viene conservata in barattoli di terracotta riempiti di strutto, che ne garantiscono la conservazione per mesi. È tipica del Novarese.

Lombardia

  • Luganega: Originaria della Brianza, è una salsiccia lunga e sottile fatta di carne di maiale, aromatizzata con vino, aglio e spezie. La sua storia risale all’epoca romana.
  • Salamella: Tipica di Mantova, è una salsiccia fresca e morbida, spesso grigliata e servita con polenta.

Veneto

  • Salsiccia vicentina: Una salsiccia fresca, generalmente cotta alla griglia o in umido, spesso accompagnata dalla polenta.
  • Luganega veneta: Simile alla Luganega lombarda, ma con variazioni nelle spezie utilizzate.

Emilia-Romagna

  • Salsiccia di Parma: Caratterizzata da una miscela di carne di maiale, sale, pepe e aglio, è una delle salsicce più famose della regione.
  • Zampone e Cotechino: Prodotti tipici delle feste natalizie, preparati con carne di maiale e cotenna, insaccati rispettivamente nello zampetto anteriore del maiale e nel budello.

Toscana

  • Salsiccia toscana: Con una consistenza più grossolana rispetto ad altre salsicce, è aromatizzata con semi di finocchio, aglio e pepe.
  • Salsiccia di cinghiale: Realizzata con carne di cinghiale e aromatizzata con spezie locali, riflette la tradizione venatoria della regione.

Marche

  • Salsiccia di Fabriano: Una salsiccia secca fatta con carne di maiale e una percentuale di lardo, condita con pepe nero in grani.
  • Salsiccia matta: Preparata con le parti meno nobili del maiale, come fegato e polmoni, insaccata in budelli naturali.

Umbria

  • Salsiccia umbra: Conosciuta per essere molto speziata, spesso con peperoncino e aglio. È solitamente consumata fresca.
  • Salsiccia di Norcia: Norcia è famosa per la produzione di salsicce e altri salumi, con una tradizione norcina che risale all’epoca romana.

Abruzzo

  • Salsiccia di fegato: Una salsiccia a base di fegato di maiale, condita con aglio, peperoncino e arancia.
  • Salsiccia di ventricina: Preparata con carne magra di maiale e una grande quantità di peperoncino dolce e piccante.

Campania

  • Salsiccia napoletana: Fatta con carne di maiale, sale, pepe e finocchio, spesso usata per preparare il ragù napoletano.
  • Salsiccia di maialino nero casertano: Una varietà pregiata prodotta con carne di maiale nero allevato allo stato brado.

Puglia

  • Salsiccia di Lecce: Aromatizzata con vino rosso e finocchietto selvatico, spesso essiccata e consumata come salume.
  • Salsiccia a punta di coltello: Preparata con carne tagliata a mano e condita con sale, pepe, finocchio e vino.

Calabria

  • Nduja: Una salsiccia spalmabile molto piccante, fatta con carne di maiale e peperoncino, tipica di Spilinga.
  • Salsiccia rossa calabrese: Aromatizzata con peperoncino rosso, ha un sapore intenso e piccante.

Sicilia

  • Salsiccia al pistacchio: Tipica di Bronte, questa salsiccia è fatta con carne di maiale e pistacchi.
  • Salsiccia al finocchietto: Aromatizzata con semi di finocchio selvatico, è una delle salsicce più tradizionali dell’isola.

Sardegna

  • Salsiccia sarda: Conosciuta per il suo sapore forte e speziato, è fatta con carne di maiale, sale, pepe e aglio, spesso affumicata.

Ricette con le Salsicce

Salsicce al vino

Salsicce al vino

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Sunday, July 28, 2024

Zucchine impanate farcite con formaggio e prosciutto

Oggi vi proponiamo le zucchine impanate farcite con formaggio e prosciutto cotto. In estate, le zucchine sono abbondanti e si prestano a moltissime preparazioni, e non solo come contorno. Infatti, possono essere utilizzate per creare un piatto ricco e sfizioso, ma anche non troppo impegnativo. Le zucchine tagliate a fette vengono poi farcite con del formaggio fondente e del prosciutto cotto. Infine vengono impanate e fritte, realizzando un secondo piatto croccante e molto saporito, che piace anche ai bambini.

Zucchine impanate farcite con formaggio e prosciutto

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Interregionale

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 Zucchine grandi
  • 100 gr di Prosciutto cotto
  • 100 gr di Formaggio (fontina)
  • pangrattato
  • 1 uovo
  • Olio per friggere
  • Sale

Preparazione

Prendete 2 zucchine di grandi dimensioni o 3 più piccole e tagliatele a fettine più o meno sottili (dai 3-5 mm). Raccoglietele in un canovaccio e lasciatele asciugare. Tagliate il formaggio a fettine sottili. Il formaggio deve essere adatto per fondere e filare, e non deve essere molto acquoso. Un’ottima scelta può essere la fontina o il fontal, ma va benissimo anche il provolone o le sottilette. Prendete due fettine di zucchina e su di una disporrete delle fettine di formaggio e su di un’altra le fettinie di prosciutto. Ritagliatele entrambe per far adattare il più possibile alla superficie delle fettine di zucchina sottostante.

Richiudete tra di loro le due fettine di zucchina a sorta di sandwich, con la farcitura all’interno. In un piatto o contenitore, sbattete un uovo e aggiungendo un goccio d’acqua e un po’ di sale. Immergetevi dentro il sandwich di zucchina in modo da bagnarlo su entrambe i lati. Poi impanatelo in abbondante pangrattato versato in un altro piatto o contenitore. Fate ben pressione con le mani sopra il pangrattato in modo da farlo ben comprimere intorno al sandwich di zucchine. Alla fine la panatura dovrà ricoprire interamente tutta la superficie.

In una padella aggiungete abbondate olio per frittura. Portatelo a temperatura e poi versateci dentro le zucchine farcite con formaggio e prosciutto cotto. Lasciatele dorare per circa 5 minuti su ogni lato, prima di girarle, dando così anche il tempo alle zucchine all’interno di cuocersi. Una volta ben dorate le zucchine toglietele dall’olio di frittura con un mestolo forato e versatele su di un panno di carta assorbente ad asciugare. Spolverate con un po’ di sale.

Togliete le zucchine dal panno assorbente e disponetele ben asciutte su di un piatto. Servite le zucchine impanate e farcite con formaggio e prosciutto cotto ben calde, in modo che il formaggio all’interno sia ancora ben filante.

Zucchine impanate e farcite con formaggio e prosciutto
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Zucchine impanate farcite con formaggio e prosciutto

Oggi vi proponiamo le zucchine impanate farcite con formaggio e prosciutto cotto. Saporite e croccanti con formaggio filante all'interno
Portata Portata principale
Cucina Italiana
Preparazione 20 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 30 minuti

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Sunday, July 7, 2024

Sagne con cozze e ceci

Le sagne con cozze e ceci è una specialità abruzzese tipica del litorale. Un piatto rustico, con ingredienti poveri che si sposano perfettamente, una volta un piatto dei pescatori oggi una prelibatezza che si gusta nelle migliori trattorie. Non è un piatto difficile e si può preparare facilmente a casa, con un po’ di pazienza, soprattutto per la cottura dei ceci che richiedono tempo. Provate ed assaggiate, non potrete più farne a meno.

Sagne con cozze e ceci

Durata 40 min + 24 h di ammollo

Difficoltà Intermedia

Origine Abruzzo

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di Sagne
  • 400 gr di Cozze
  • 250 gr di Ceci secchi
  • 1 Cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • Olio extravergine di oliva
  • Prezzemolo o origano q.b
  • Peperoncino
  • Sale

Preparazione

Il giorno precedente mettete in ammollo i ceci secchi in una ciotola o altro contenitore con abbondante acqua. Poi trascorse 24 ore, i ceci si saranno ammorbiditi guadagnando volume e colore. Scolateli, sciacquateli in abbondante acqua corrente e raccoglieteli in una ciotola. Per la cottura dei ceci è raccomandabile l’uso di una pentola a pressione, che vi farà guadagnare soldi e tempo, e soprattutto la cottura dei ceci sarà più uniforme. Versate quindi i ceci in una pentola a pressione, sbucciate una cipolla e aggiungetela nella pentola con i ceci, ed infine aggiungete due volte lo stesso volume di acqua. Aggiungete un po’ di sale e fate cuocere a pressione per circa 2 ore. Se volete guadagnare tempo, potete sostituirli con dei ceci già pronti in scatola o sotto vetro.

Quando saranno pronti i ceci, spegnete la pentola a pressione e poi apritela. Non versate il brodo dei ceci che utilizzeremo in seguito. Pulite tutte le cozze in acqua corrente, grattando i gusci con una spazzolina. Sciacquate in continuazione con abbondante acqua corrente.

Prendete una casseruola piccola o una padella ed aggiungete un fondo di olio extravergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d’aglio e fatelo dorare per un paio di minuti. A questo punto aggiungete tutte le cozze ben pulite e lavate, una spolverata di sale, un po’ di origano o di prezzemolo a seconda dei gusti, e copritele con un coperchio per migliorare la cottura. Dopo pochi minuti, togliete il coperchio e spegnete. Prendete solo le cozze aperte, scartando quelle eventualmente ancora chiuse. Eliminate il guscio dalle cozze e raccoglietele in una ciotolina o piatto fondo. Per quanto riguarda la pentola, troverete un bel sughetto di fondo rilasciato dalle cozze. Versate anche questo in una ciotolina facendo passare il liquido in un retino per trattenere via tutte le parti solide e la sabbiolina.

A questo punto abbiamo tutto pronto e possiamo cominciare a preparare le sagne con cozze e ceci. Prendete una casseruola e versateci un fondo di olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, un po’ di peperoncino e due foglie di alloro che farete rosolare per un paio di minuti. A questo punto versateci dentro la metà dei ceci che avete cotto lasciandoli interi, e fateli rosolare per un minuto o due per farli insaporire nel condimento. L’altra metà dei ceci la frullerete con buona parte del loro brodo di cottura, insieme anche a parte della cipolla lessata insieme a loro. Dovrete ottenere un bel composto cremoso ma piuttosto brodoso. Versatelo nella casseruola dove avete rosolato i ceci interi e fate cuocere il tutto con coperchio chiuso per una decina di minuti.

A bollitura continua, aggiungete un altro po’ di brodo di ceci, regolate di sale ed infine aggiungete le sagne, che assorbiranno la poca umidità presente del sugo insaporendosi. Mescolate e aggiungete altro brodo se necessario. Completate la cottura in 4-5 minuti e spegnete. A fine cottura aggiungete le cozze e amalgamatele per bene al condimento aggiungendo altro olio extravergine di oliva.

Servite le lagane con ceci e cozze in un condimento caldo e cremoso.

Lagane con cozze e ceci
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Sagne con cozze e ceci

Le sagne con cozze e ceci è una specialità abruzzese del litorale. Piatto rustico, con ingredienti poveri che si sposano perfettamente
Portata primo piatto
Cucina Italiana
Preparazione 5 minuti
Cottura 35 minuti
ammollo 12 ore
Tempo totale 12 ore 40 minuti

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Saturday, July 6, 2024

Gnocchi con sugo di salsiccia

Gli gnocchi con sugo di salsiccia sono un primo piatto rustico e saporito, dove la salsiccia sbriciolata gioca un ruolo fondamentale per dare sapore al sugo di pomodoro, sia che sia una passata che pomodori freschi o pelati, lasciati cuocere più lentamente. Può anche diventare un piatto semplice e rapido da preparare se si comprano gli gnocchi già pronti, dato che il sugo di pomodoro e salsiccia non richiede enormi tempi di cottura (va bene anche 20-30 minuti) e gli gnocchi si cuociono in pochissimi minuti. E allora che cosa aspettate? Andiamo tutti a preparare questo primo piatto invitante e gustoso!

Gnocchi con sugo di salsiccia

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Interregionale

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di gnocchi di patate
  • 500 ml di Passata di Pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 Salsicce
  • Pecorino grattugiato
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Se avete tempo a disposizione e vi volete cimentare nella preparazione degli gnocchi potete riferirvi alla seguente ricetta per preparare degli ottimi gnocchi di patate in casa.

Preparazione degli gnocchi di patate

Quindi sia che li abbiate comprati già pronti, che li abbiate preparati in casa, sfruttiamo il tempo che ci rimane per la preparazione del sugo a base di salsiccia. Prendete una casseruola, o una padella e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, due spicchi d’aglio schiacciati con tutta la buccia (li eliminerete dopo la cottura del sugo). Fate soffriggere l’aglio per 2-3 minuti, poi aggiungete le salsicce spellate e sbriciolate aiutandovi con un mestolo di legno. Fatele rosolare per bene mescolando di continuo fino a quando non si saranno perfettamente sbriciolate. Quando saranno ben rosolate, aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e continuate la cottura a fuoco lento per circa 40 min, tenendo il coperchio chiuso. Se volete potete utilizzare invece della passata dei pomodori pelati oppure nel periodo estivo potreste utilizzare dei bei pomodori maturi (da sbollentare in acqua bollente e poi da passare in un passaverdure).

Prendete una pentola, riempitela di acqua e portatela a bollore. Aggiungete una presa di sale e poi versateci gli gnocchi di patate. Il bello di cuocere gli gnocchi è il fatto che li vedremo galleggiare dopo qualche minuto tutti quanti in superficie, segno che saranno cotti. Raccoglieteli con un mestolo forato e versateli in un vassoio o un piatto da portata. Aggiungete il sugo di salsiccia e mescolate per bene. Poi aggiungete un’abbondante spolverata di pecorino. Se non vi piace utilizzate il parmigiano.

Servite gli gnocchi con sugo di salsiccia ben caldi e fumanti.

Gnocchi con sugo di salsiccia
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Gnocchi con sugo di salsiccia

Gli gnocchi con sugo di salsiccia sono un primo piatto rustico e saporito, dove la salsiccia sbriciolata gioca un ruolo fondamentale
Portata primo piatto
Cucina Italiana
Preparazione 5 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 30 minuti
Porzioni 4

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Friday, June 14, 2024

Spezzatino di Capriolo

Lo spezzatino di Capriolo è una ricetta tipica della zona alpina, in particolare nella zona del Trentino e in Lombardia, regioni in cui il capriolo è presente in abbondanza. Ottimo primo per chi ama la cacciagione, questo piatto sa regalare i veri gusti della montagna. In questi luoghi si tende a lasciare questa carne in bianco, ma venduta nel centro Italia, viene spesso cucinata anche con l’aggiunta di passata di pomodoro.

Spezzatino di Capriolo

Durata 2h 20 min + 6h di riposo

Difficoltà  Intermedia

Origine Lombardia

Vino in abbinamento: Sforzato di Valtellina DOCG

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 500 gr di carne di capriolo
  • 1 cipolla
  • 300 gr di passata di pomodoro
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaio di bacche di Ginepro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 chiodo di garofano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Pepe
  • Sale

Preparazione dello spezzatino di Capriolo

Prendete la carne di capriolo e tagliatela a piccoli pezzetti, eliminate eventuali parti troppo grasse, separando la carne dall’osso. Versate i pezzettini in una ciotola. Poi aggiungete un bicchiere di vino rosso abbondante, le bacche di ginepro, un chiodo di garofano. Lasciate il capriolo macerare nel vino aromatizzato per almeno 6 ore.

Trascorso questo tempo, togliete la carne di capriolo dal vino, conservando il vino che utilizzerete in seguito.

Prendete la carota, la cipolla ed il sedano e dopo averli lavati e mondati, sminuzzateli finemente formando un trito. Prendete una casseruola abbastanza capiente e aggiungete un buon filo d’olio ed il trito. Aggiungete anche le due foglie di alloro ed un rametto di rosmarino. Fate rosolare per bene il trito per circa 4-5 minuti, poi quando sarà ben imbiondito aggiungete la carne di cervo a pezzettini. Aggiungete del pepe nero macinato e fate rosolare attentamente anche la carne, mescolando con un mestolo di legno, poi aggiungete la passata di pomodoro. Continuate a mescolare e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Poi versate insieme al pomodoro il vino con le spezie che avevate utilizzato per macerare la carne di capriolo. Regolate di sale e continuate la cottura per circa 2 ore a fuoco lento, tenendo il coperchio chiuso.

Dopo questo tempo, spegnete: lo spezzatino di capriolo è pronto.

Spezzatino di Capriolo
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Spezzatino di Capriolo

Lo spezzatino di Capriolo è una ricetta tipica della zona alpina del Trentino e in Lombardia, in cui il capriolo è presente in abbondanza.
Portata Portata principale
Cucina Italiana
Preparazione 20 minuti
Cottura 2 ore
macerazione 6 ore
Tempo totale 8 ore 20 minuti

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Finocchi alla siciliana

I finocchi alla siciliana sono un contorno ricco e saporito in cui il finocchio trova il suo spazio in abbinamento con pomodorini, olive ed origano. Cotto in padella o in umido in casseruola, il finocchio può essere un ottimo piatto da presentare a tavola, sufficientemente ricco da poter essere anche servito da solo, e non come contorno, magari con delle ottime fette di pane.

Finocchi alla siciliana

Durata 40 min

Difficoltà Intermedia

Origine: Sicilia

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

  • 2 Finocchi
  • 250g di pomodorini maturi (Pachino o datterini)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Olive nere q.b.
  • Origano
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete i finocchi e dopo averli ben lavati e mondati suddivideteli in grossi pezzi. Procuratevi una casseruola ed aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva e due spicchi d’aglio. Fateli dorare per un minuto o due, e poi versateci i finocchi a pezzi. Lasciateli rosolare nell’olio per bene mescolando per qualche minuto, fino a quando non risulterà ben imbindita tutta la loro superficie, poi aggiungete i pomodorini maturi interi ( o al massimo tagliati a metà) e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco.

Lasciate evaporare tutto il vino, poi aggiungete le olive e una spolverata di origano e aggiungete mezzo bicchiere di acqua ed una spolverata di sale. Coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e continuate la cottura dei finocchi in umido per almeno 15 minuti. Ogni tanto controllate lo stato di cottura dei finocchi alla siciliana, mescolando e controllando il fondo di cottura, facendo in modo che non si asciughi troppo. Al massimo aggiungete ulteriore acqua.

Una volta che i finocchi risulteranno ben cotti, togliete il coperchio ed alzate la fiamma, per rimuovere tutta l’umidità. Una volta che i finocchi risulteranno ben asciutti e cominceranno a rosolare nuovamente, spegnete e lasciate raffreddare leggermente. Servite i finocchi alla siciliana a temperatura ambiente, magari dopo averli lasciati riposare per un po’ di tempo.

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Thursday, May 30, 2024

Anicini Sardi

Oggi ho preparato gli anicini, dei dolci all’anice tipici della Sardegna. Ottimi da inzuppare da un piacevole intenso sapore, sono davvero semplicissimi da preparare. Diamo inizio alla preparazione

Anicini Sardi

Durata 60 min

Difficoltà Facile

Origine: Sardegna

Ingredienti

Dosi:

  • 300g di farina 00
  • 250g di zucchero
  • 50ml di olio di semi di girasole
  • 45ml di liquore di anice
  • 20g di semi di anice
  • 6 uova medie
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • scorza di limone bio

Preparazione

Per prima cosa apriamo le uova e mettiamole nella ciotola della planetaria. Iniziamo a mixare a velocità bassa. Aumentiamo la velocità e facciamo montare le uova per 2 minuti.

Anicini sardi 01

Continuiamo a montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti. Abbassiamo la velocità e aggiungiamo l’olio a filo.

Anicini sardi 02

Aggiungiamo ora in più passaggi il liquore di anice e continuiamo a mixare a bassa velocità. Fermiamo la planetaria e grattugiamo sopra la scorza di un limone biologico. Riprendiamo a mixare. Nel frattempo prepariamo le polveri. In una ciotola capiente mettiamo la farina e ci setacciamo sopra la bustina di lievito e la bustina di vanillina. Mescoliamo.

Anicini sardi 03

Fermiamo la planetaria, liberiamo la ciotola e, a questo punto, uniamo un cucchiaio alla volta le polveri al composto. Volendo si possono passare al setaccio le polveri prima di unirle al composto. Con una marisa incorporiamo le polveri con movimenti circolari  dal basso verso l’alto.

Anicini sardi 04

Incorporiamo poco alla volta anche i semi d’anice. In una teglia usa e getta 25×35 mettiamo nel fondo un velo di burro e ci facciamo aderire un foglio di carta da forno. I bordi della teglia invece li imburriamo e infariniamo. Versiamo il composto nella teglia e livelliamo.

Anicini sardi 05

Mettiamo a cuocere nel forno già caldo in modalità statica a 170°C per 35/40 minuti. Terminata la cottura lasciare sfreddare leggermente e rovesciare la torta ottenuta in un vassoio per liberarla del foglio di carta da forno. Rigirarla e tagliare con un coltello affilato in strisce larghe circa 4 cm.

Tagliare in tre pezzi le strisce ottenute e mettere in una teglia da forno rivestita di carta da forno per passare alla biscottatura. Mettere in forno le due teglie ottenute e cuocere a 180°C modalità statica per 10 minuti. Al termine lasciare sfreddare e servire.

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