Wednesday, August 16, 2023

Paella Valenciana

Paella

Paella Valenciana

Durata 1 h

Difficoltà  Impegnativa

Origine Spagna

La ricetta spagnola che di più affascina gli italiani e che abbinano principalmente alla gastronomia spagnola è la Paella Valenciana. Questo piatto ricchissimo e gustoso ci affascina per l’abbondanza di ingredienti: mariscos (molluschi e crostacei), pollo, chorizo (salsiccia spagnola) e verdure tutte colorate che vanno ad insaporire una base di riso allo zafferano. La Paella viene preparata in una grossa scodella di metallo che viene servita al centro del tavolo come vassoio a cui tutti i commensali vanno ad attingere. Un’altra prelibatezza è sul finire del piatto, una volta giunti sul fondo della pentola (paella appunto) il riso si caramellizza con i sughi della cottura rimanendo croccante e molto saporito. Quindi tutti a grattare con un cucchiaio il riso rimasto attaccato sul fondo della paella. Questo piatto spagnolo è un piatto di successo, ricco di colori, simbolo dell’abbondanza e del cibo mediterraneo, che piace un po’ a tutti e ottimo da condividere a tavola.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 4 Calamari
  • 4 Gamberoni o Mazzancolle (o 8-12 gamberetti)
  • 500 gr di Cozze
  • 500 gr di Vongole (opzionale)
  • 250 gr di Pollo (cosce, petto, ali, sovraccosce)
  • 250 gr di Chorizo (o salame piccante)
  • 400 gr di Riso Bomba (o parboiled)
  • 250 gr di Pisellini surgelati o Fagioli corallo
  • 1 Peperone rosso
  • 1 Peperone verde
  • 1 Limone
  • Paprika dolce in polvere
  • Zafferano
  • Brodo vegetale (2 litri)
  • Aglio in polvere
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete i calamari e mentre li lavate sotto l’acqua corrente, eliminate le interiora ed il becco. Una volta puliti, tagliateli ad anelli. Mentre a parte in una grossa padella, aggiungete un po’ di olio e mettete a cuocere le cozze e le vongole. E’ preferibile cucinarle separatamente. Fatele cuocere, salandole il necessario e coprendo con un coperchio per favorirne la cottura. Una volta aperte, spegnete e lasciatele raffreddare a parte e raccogliete il liquido rilasciato in un contenitore. Eliminate le cozze e le vongole non aperte, mentre potrete scegliere tra le più belle per decorare alla fine la Paella. Una parte potete invece sgusciarle (sempre a vostro piacimento)

Procuratevi una paella adatta per contenere l’equivalente per 4 persone. Aggiungete sul fondo abbondante olio extravergine di oliva ed i pezzi di pollo che farete rosolare per qualche minuto, poi aggiungete il chorizo tagliato a fette, i gamberoni (o mazzancolle) e gli anelli di calamaro. Continuate a far rosolare il tutto mescolando di continuo in modo uniformare la cottura, e regolate di sale Dopo un po’ di minuti, quando i gamberoni ( o mazzancolle) avranno cambiato colore, e risulteranno ben dorati, toglieteli dalla cottura nella paella e metteteli da parte. Anche questi, insieme alle cozze e alle vongole, verranno usati come ornamento finale della paella.

A questo punto, aggiungete l’aglio in polvere, se non lo avete, utilizzate uno spicchio d’aglio tritato molto finemente. Mescolate ancora e poi sfumate con un paio di mestoli di brodo vegetale in cui avrete diluito lo zafferano e la paprika dolce in polvere.
Nel frattempo, prendete i peperoni rossi e verdi, e dopo averli lavati ed eliminati gambo e semi all’interno, li taglierete a filetti piccoli e sottili. Aggiungeteli agli altri ingredienti nella padella. Poi dopo un paio di minuti, aggiungete i pisellini surgelati (o i fagioli corallo tagliati a pezzetti) ed aggiungete un altro mestolo di brodo vegetale. Lasciate ammorbidire i piselli (o fagioli corallo) lasciandoli cuocere per qualche minuto e nel frattempo fate asciugare il liquido di cottura.

A questo punto, disponete nella paella tutti gli ingredienti al bordo, lasciando un po’ di spazio al centro, in cui verserete il riso. Lasciatelo tostare per circa un minuto, insieme al fondo di cottura e poi cominciate a mescolare il riso con tutti gli altri ingredienti nella paella, facendo in modo che continui la tostatura e allo stesso tempo si insaporisca con gli aromi degli altri ingredienti. Dopo un paio di minuti, aggiungete questa volta abbondante brodo vegetale, fino a sommergere quasi tutti gli ingredienti. Regolate di sale. L’acqua comincerà a bollire, mentre il riso comincerà ad assorbire tutta l’acqua. Dopo circa 15 minuti, il riso avrà assorbito tutta l’acqua. A questo punto spegnete.

Accendete il forno a 180°C e metteteci dentro la paella con tutti gli ingredienti. Fate asciugare il riso e durante questo tipo di cottura si formerà la crosta di riso sul fondo della paella. Continuate la cottura per circa 10 minuti. Sfornate la paella e spegnete. A questo punto, ricoprite con la superficie con i gamberi e le cozze aperte.



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Ricette con le ortiche

Ortica

L’ortica in cucina

L’ortica, nota anche come Urtica dioica, è una pianta che spesso viene considerata fastidiosa per via dei suoi peli urticanti che possono causare irritazione sulla pelle. Tuttavia, l’ortica ha anche una lunga tradizione nell’uso culinario e medicinale in molte culture. Le foglie di ortica vengono raccolte prima della fioritura. È importante utilizzare guanti per evitare irritazioni cutanee. Una volta raccolte, le foglie possono essere immerse in acqua bollente per un breve periodo (15-30 secondi) per neutralizzare gli acidi urticanti. Dopodiché, le foglie possono essere utilizzate in varie preparazioni.

L’ortica può essere utilizzata in molti modi simili agli spinaci. Le foglie possono essere cotte, saltate in padella, aggiunte alle zuppe, ai risotti o ai piatti di pasta. Possono anche essere utilizzate per preparare frittate, torte salate e ripieni. Il sapore dell’ortica è spesso descritto come simile agli spinaci, ma può avere una leggera nota di nocciola. Il suo sapore si abbina bene a diverse ricette e può essere utilizzato in cucina creativa. L’ortica può anche essere utilizzata per preparare pesti, salse e condimenti. Puoi sperimentare combinandola con ingredienti come aglio, olio d’oliva, formaggio e frutta secca.

Stagionalità

Primavera ed estate

Valori nutritivi dell’ortica (100g sbollentata)

L’ortica è ricca di nutrienti come vitamine (A, C, K), minerali (ferro, calcio, magnesio) e proteine. Le giovani foglie sono considerate particolarmente nutrienti.

Calorie  42
Acqua 88%
Proteine 2.7g
Grassi 0.1g
Zuccheri 0.2g
Fibre 6.9g

Proprietà dell’ortica

L’ortica (Urtica dioica) è una pianta che ha una lunga storia di utilizzo nella medicina tradizionale in diverse culture. Le sue foglie, radici e persino le radici sono state utilizzate per scopi medicinali.

  • diuretica
  • antiinfiammatoria

Ricette con l’ortica

tortelli alle ortiche


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Umbricelli al Ragù di Lago

umbricelli al ragù di lago

Umbricelli al Ragù di Lago

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Umbria

Gli umbricelli al ragù di lago sono un piatto tipico della zona del Lago di Trasimeno, dove il pesce di acqua dolce fa parte della tradizione locale. Questo piatto prelibato esalta i sapori del pesce grazie anche agli umbricelli, un formato di pasta molto diffuso in zona e che prende nomi diversi nelle regioni limitrofe: pici (Siena) e lombrichelli (Viterbo). Un piatto prelibato per veri intenditori, da gustare lentamente in un ristorantino che si affaccia sulle acque di un lago, oppure a casa propria, magari seduti in terrazza.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di Umbricelli
  • 250 gr di pesce di lago (trota, coregone, persico, tinca)
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 tazza di passata di pomodoro (o equivalente di pomodori freschi)
  • 2 cucchiai di panna (opzionale)
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete il pesce di lago (potete usare anche dei ritagli o avanzi di altre preparazione) e dopo averlo pulito e deliscato per bene, tagliatelo a pezzetti. Cercate almeno di utilizzare più varietà di pesce. Poi procuratevi una casseruola ed aggiungete un fondo d’olio extra vergine di oliva. Fate un trito molto fino di cipolla, sedano e carota e dopo averlo versato nella casseruola soffriggetelo per qualche minuto per farlo indorare. Poi versateci il pesce di lago a pezzi e lasciatelo rosolare per circa un minuto o due. Una volta ben rosolati, togliete dalla pentola i pezzi più grandi di pesce e conservateli a parte. Il resto sfumatelo con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare.

Quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungete la passata di pomodoro ( o dei pomodori maturi tagliati a pezzi) e un po’ di sale. Fate restringere il sugo per una decina di minuti con cottura lenta a fiamma bassa. A questo punto rimettete dentro i pezzi di pesce di lago messi da parte. Continuate la cottura per poco meno di un minuto e spegnete. A questo punto potete aggiungere un po’ di panna se vi piace (ma potete anche non usarla).

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola d’acqua e una volta giunto il bollore, aggiungete una presa di sale e poi versateci gli umbricelli. Portateli a cottura e scolateli. Versateli nel ragù di pesce di lago, mescolando per bene per far incorporare per bene il condimento.

Servite le porzioni per tutti e guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato. Questo piatto va gustato ben caldo non appena preparato.



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Sunday, August 6, 2023

Strozzapreti al ragù

Strozzapreti al ragù

Durata 1 h e 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Emilia Romagna

Gli strozzapreti al ragù sono una delle ricette più tipiche dell’Emilia Romagna. Infatti, oltre alle famose tagliatelle e lasagne, esistono anche altri formati di pasta fresca che vengono solitamente preparati con il famoso ragù bolognese, tra cui gli strozzapreti. Per quanto riguarda l’origine del loro nome ci sono due teorie: la prima afferma la tipologia di pasta che era molto amata dai sacerdoti tanto da rimanerne soffocati dalla loro voracità, la seconda invece a scherno della categoria sacerdotale che spesso richiedevano pagamenti molto pesanti ai contadini, mettendo a dura prova la loro capacità di sostenere il peso fiscale. Oggi questo piatto è ancora diffuso.

Vino in abbinamento: Colli Bolognesi Rosso DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Strozzapreti
  • 250 gr di Polpa di manzo macinata
  • 250 gr di Polpa di maiale macinata
  • 1 gambo di Sedano
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 80 gr di Pancetta
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • ½ litro di Brodo
  • 2 cucchiai di Concentrato di Pomodoro
  • Burro
  • Pepe
  • Sale

 Procedimento

Per prima cosa prepariamo il ragù che può essere preparato anche separatamente e poi utilizzato per condire questo tipo di pasta.

Lavate e pulite il sedano, la carota e la cipolla. Tritatele finemente. Prendete anche la pancetta e sminuzzatela anch’essa molto finemente.

Prendete una casseruola e aggiungete due noci di burro ( altrimenti utilizzate un po’ d’olio extravergine di oliva), ed il trito di cipolla, carota e sedano. Aggiungete anche la pancetta sminuzzata. Appena comincia ad imbiondire leggermente la cipolla aggiungete il macinato di manzo e di maiale e lasciatelo rosolare per una ventina di minuti, mescolando spesso.

Smorzate successivamente con un bicchiere di vino rosso. Fate evaporare e una volta asciutto aggiungete i due cucchiai di concentrato di pomodoro accompagnato da due o tre mestoli di brodo. Lasciate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 2 ore. A fine cottura regolate di sale e aggiungete una buona grattata di pepe nero.

Adesso prendete una pentola e riempitela di acqua. Portate a bollore ed aggiungete una presa di sale. Dopo un minuto versateci gli strozzapreti e lasciateli cuocere per il tempo necessario. Una volta raggiunta la cottura, scolate gli strozzapreti versandoli in una padella in cui avrete disposto in precedenza il ragù. Fate saltare gli strozzapreti con il ragù per un paio di minuti per fare assorbire bene il condimento.

Servite gli strozzapreti al ragù spolverandoli con abbondante parmigiano reggiano grattugiato.



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Ricette con gli Spaghetti

Gli Spaghetti

Gli spaghetti sono così diffusi e amati in tutto il mondo che sono diventati un’icona della cucina italiana e un piatto molto apprezzato da persone di diverse culture. Puoi trovarli praticamente in qualsiasi supermercato e ristorante, e sono sempre una scelta deliziosa e soddisfacente per un pasto. Gli spaghetti sono lunghi fili di pasta sottili e cilindrici, di solito fatti con semola di grano duro e acqua. La loro forma lunga e sottile li rende molto versatili in cucina e sono spesso serviti con una varietà di salse e condimenti.

pasta di gragnano

Ci sono alcune teorie sull’arrivo della pasta in Italia. Una di queste teorie suggerisce che Marco Polo, il famoso esploratore veneziano, abbia portato gli spaghetti in Italia dopo i suoi viaggi in Cina nel XIII secolo. Tuttavia, questa teoria è stata messa in discussione, poiché esistono riferimenti alla pasta italiana in documenti precedenti alla nascita di Marco Polo. Infatti recentemente si sta proponendo sempre più il fatto che gli Etruschi, un antico popolo italico che viveva nell’area dell’odierna Toscana, potrebbero essere stati i primi a produrre e consumare un formato simile agli spaghetti (più grandi e lavorati a mano, tipo i pici) intorno al IV secolo a.C.

I grandi classici piatti regionali con gli spaghetti

La cucina italiana è ricca di deliziose ricette tradizionali a base di spaghetti, e ogni regione ha le sue specialità uniche che riflettono l’uso degli ingredienti locali e le tradizioni culinarie regionali. La cucina italiana è ricca di deliziose ricette tradizionali a base di spaghetti, e ogni regione ha le sue specialità uniche che riflettono l’uso degli ingredienti locali e le tradizioni culinarie regionali. Ecco alcune delle ricette regionali italiane più famose che utilizzano gli spaghetti come ingrediente principale:

Spaghetti alla gricia

Spaghetti con il pesce

Nella gastronomia italiana, moltissimi primi piatti a base di spaghetti si basano su condimenti di pesce, più precisamente frutti di mare e crostacei. Gran parte di questo motivo è che l’Italia è una terra circondata dal mare e moltissime sono le zone costiere che nel tempo hanno sviluppato una vasta tradizione di primi piatti con condimento a base di pesce. Questo nel tempo ha selezionato alcune ricette che si sono dimostrate più gustose di altre. Infatti, gli spaghetti si sposano perfettamente con il sapore delicato e gustoso dei frutti di mare, creando un piatto ricco di sapori freschi e prelibati.

Ecco alcuni suggerimenti su come ottenere un perfetto abbinamento di frutti di mare con gli spaghetti:

  • Scelta degli ingredienti: Utilizza frutti di mare freschi e di alta qualità. Puoi optare per gamberi, calamari, cozze, vongole, scampi o altri frutti di mare a tua scelta. La freschezza degli ingredienti è fondamentale per garantire il migliore sapore al piatto.
  • Sugo di pomodoro o aglio e olio: Puoi condire gli spaghetti e i frutti di mare con un semplice sugo di pomodoro, realizzato con pomodori freschi, aglio, basilico e un filo d’olio extravergine d’oliva. Questo sugo aggiunge una nota dolce e succosa al piatto. Se preferisci un sapore più robusto, puoi optare per un condimento di aglio e olio extravergine d’oliva, arricchito con peperoncino per un tocco piccante.
  • Brodo di pesce: Un’alternativa deliziosa al sugo di pomodoro o all’aglio e olio è il brodo di pesce. Puoi utilizzare un brodo preparato con le teste e le scaglie dei pesci, arricchito con spezie e aromi, per conferire alla pasta un sapore ricco di mare.
  • Poco prezzemolo e limone: Il prezzemolo fresco e il succo di limone sono ottimi per esaltare i sapori dei frutti di mare e per aggiungere una nota fresca e vivace al piatto. Basta spolverare il prezzemolo tritato e spruzzare il succo di limone poco prima di servire.
  • Attenzione alla cottura: Gli spaghetti dovrebbero essere cotti “al dente”, ovvero teneri ma ancora con una leggera resistenza alla masticazione. Assicurati di non cuocere troppo i frutti di mare, per evitare che diventino gommosi e secchi.
  • Sfrutta il sapore naturale dei frutti di mare: Evita di coprire troppo i frutti di mare con condimenti troppo forti o pesanti. Lascia che il gusto naturale dei frutti di mare emerga e si sposi con il sapore della pasta.
  • Guarnizioni: Per aggiungere una nota croccante, puoi guarnire il piatto con un po’ di pangrattato tostato o fritto e delle foglie di basilico fresco.

Infine, ricorda che la cucina è un’arte, e puoi sempre sperimentare e adattare la ricetta in base ai tuoi gusti personali. Con un po’ di creatività e attenzione agli ingredienti, potrai creare un delizioso piatto di spaghetti ai frutti di mare che soddisferà i palati di tutti i commensali. Buon appetito!



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Friday, August 4, 2023

Bigoli al ragù di cinghiale

Bigoli al ragù di cinghiale

Bigoli al ragù di cinghiale

Durata 2 h  + 12 h di macerazione

Difficoltà  Intermedia

Origine Veneto

I bigoli al ragù di cinghiale sono la versione veneta di un gustoso primo piatto a base di cinghiale che tanto appassiona tutti gli italiani. Infatti la carne di cinghiale è forse la carne di selvaggina più comunemente consumata in Italia, grazie all’abbondanza di questi animali e al particolare sapore della sua carne che ben si adatta a sughi e condimenti ottenuti da lunghe cotture e lunghe macerazioni sotto vino rosso e aromi.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Bigoli
  • 400 gr di Carne di cinghiale
  • 1 Cipolla
  • 1 cucchiaio di pomodoro concentrato
  • 3 bicchieri di vino rosso
  • 2 noci di Burro
  • qualche foglia di Alloro
  • bacche di ginepro
  • Rosmarino
  • 2 spicchi d’aglio.
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Prendete la carne di cinghiale e filettatela per bene eliminando ossa e parti di cotenna, in modo da lasciare solo pezzi di polpa di medie dimensioni. Potete lasciare anche le parti di grasso più piccole. A questo punto, ponete i pezzi di carne di cinghiale all’interno di una ciotola o contenitore e poi aggiungete una grattata di pepe nero, alcune bacche di ginepro precedentemente schiacciate con la parte piatta della lama di un coltello, le foglie di alloro. il rametto di rosmarino ed un paio di spicchi d’aglio. Infine ricoprite con tre bei bicchieri abbondanti di vino rosso. Coprite e lasciate macerare il tutto in frigo per almeno una nottata (12 ore).

Il giorno dopo, riprendete il contenitore e scolate la polpa di cinghiale macerata nel vino. Non buttate il liquido di macerazione, ma lasciatelo nel contenitore, filtrandolo in modo da eliminare tutti gli aromi solidi aggiunti al vino la serata precedente. La polpa un volta scolata verrà passata in un tritacarne in modo da ottenere un macinato di media grana (non lo fate troppo fine). Per chi ha pazienza e vuole un risultato migliore, può tagliare la carne a punta di coltello.

Procuratevi una casseruola e aggiungetevi una grossa noce di burro. Fatela sciogliere e poi aggiungete una cipolla tritata molto finemente. Fatela dorare e poi aggiungete il macinato di cinghiale. Fate rosolare per bene tutta la carne, sbriciolando il più possibile aiutandovi con un mestolo di legno. A questo punto, una volta che il macinato risulterà ben rosolato, aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro (potete sfumarlo con del vino di macerazione). Aggiungete un pizzico di sale e continuate la cottura per circa un paio di minuti. A questo punto sfumate aggiungendo il liquido di macerazione (vino rosso) usato per la carne di cinghiale. Lasciate evaporare il vino lentamente senza coperchio in modo da farlo asciugare. Nel frattempo il ragù di cinghiale si cuocerà nel liquido in evaporazione.

Quando sarà quasi asciutto, aggiungete qualche mestolo di acqua (o di brodo di verdure se preferite) e continuate la cottura questa volta a coperchio chiuso e a fuoco basso. Continuate la cottura per almeno un’altra ora, aggiungendo di volta in volta altri mestoli di acqua o di brodo di verdura.

Quando il sugo di ragù di cinghiale sarà quasi pronto, mettete sul fuoco una pentola di acqua ben capiente. Raggiunto il bollore, aggiungete una presa di sale e subito dopo i bigoli. Lasciateli cuocere per il tempo necessario e poi una volta raggiunta la cottura, scolateli e versateli in una padella dove avrete messo parte del ragù di cinghiale. Cominciate a far saltare in padella i bigoli al ragù di cinghiale, aggiungendo gradualmente altro sugo. Poi spegnete e servite.



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Thursday, August 3, 2023

Gnocchi con porcini e pistacchi

Gnocchi con funghi porcini e pistacchi

Gnocchi con porcini, salsiccia e pistacchi

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Interregionale

Gli gnocchi con porcini, salsiccia e pistacchi sono un piatto moderno e gustoso ottimo per delle cene con ospiti. Una ricetta adatta per chi ama i funghi porcini ma allo stesso tempo vuole proporre un piatto nuovo e di classe. Gli gnocchi sono ottimi con un condimento di funghi porcini cremoso e profumato, la salsiccia aggiunge gusto e corpo al piatto, ed il pistacchio dà consistenza croccante al palato, rendendo il tutto molto piacevole al palato. Un piatto complesso ma non molto complesso da preparare. Un successo assicurato a cena con gli amici.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 250 gr di Porcini freschi o surgelati (non secchi)
  • 500 gr di Gnocchi
  • Granella di pistacchi
  • 2 Salsicce
  • 1/2 cipolla
  • Prezzemolo q.b.
  • Brodo di verdure (o acqua)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Procuratevi dei bei porcini freschi, se possibile, altrimenti se state preparando questo piatto fuori stagione, potete trovarli surgelati. Non usate invece i funghi porcini secchi, il risultato non sarà ottimale, dando al piatto un colore troppo marrone. Se freschi, puliteli per bene con un panno, eliminando la terra, e poi tagliateli a tocchetti. Se invece avete a disposizione quelli surgelati, se non già divisi a tocchetti, fateli scongelare lentamente e poi tagliateli a pezzi.

Procuratevi una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva ed mezza cipolla finemente tritata. Fate rosolare la cipolla per qualche minuto, fino a quando non sarà perfettamente indorata, poi aggiungete le salsicce spellate e finemente sbriciolate. Durante la prima rosolata, continuate a sbriciolare ancora più finemente la salsiccia schiacciandola con un mestolo di legno. Poi quando anche la salsiccia risulterà ben rosolata, aggiungete anche i funghi porcini tagliati a pezzi. Fateli cuocere per qualche minuto in padella insieme alla salsiccia e alla cipolla, poi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate evaporare tutto il vino durante la cottura.

A questo punto, aggiungete un po’ di sale ed una mestolata di brodo di verdure (o mezzo bicchiere di acqua) e continuate la cottura del condimento a fiamma bassa e possibilmente a coperchio chiuso. Prendete parte della granella di pistacchi e tritatela ancora più finemente fino ad ottenerne quasi una polvere. Poi riunitela con la granella e versate il tutto nella padella con la salsiccia ed i porcini. Infine tritate molto finemente anche le foglie di prezzemolo e poi aggiungetele al condimento e spegnete.

Nel frattempo, mettete a bollire una pentola di acqua salata e poi versateci gli gnocchi. Quando questi cominceranno a venire a galla, cominciate a riversarli nella padella con il condimento ormai a fiamma spenta. Completati tutti gli gnocchi, date una leggera mescolata per far aderire per bene il condimento di salsiccia e porcini e poi servite le porzioni.



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