Sunday, August 6, 2023

Strozzapreti al ragù

Strozzapreti al ragù

Durata 1 h e 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Emilia Romagna

Gli strozzapreti al ragù sono una delle ricette più tipiche dell’Emilia Romagna. Infatti, oltre alle famose tagliatelle e lasagne, esistono anche altri formati di pasta fresca che vengono solitamente preparati con il famoso ragù bolognese, tra cui gli strozzapreti. Per quanto riguarda l’origine del loro nome ci sono due teorie: la prima afferma la tipologia di pasta che era molto amata dai sacerdoti tanto da rimanerne soffocati dalla loro voracità, la seconda invece a scherno della categoria sacerdotale che spesso richiedevano pagamenti molto pesanti ai contadini, mettendo a dura prova la loro capacità di sostenere il peso fiscale. Oggi questo piatto è ancora diffuso.

Vino in abbinamento: Colli Bolognesi Rosso DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Strozzapreti
  • 250 gr di Polpa di manzo macinata
  • 250 gr di Polpa di maiale macinata
  • 1 gambo di Sedano
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 80 gr di Pancetta
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • ½ litro di Brodo
  • 2 cucchiai di Concentrato di Pomodoro
  • Burro
  • Pepe
  • Sale

 Procedimento

Per prima cosa prepariamo il ragù che può essere preparato anche separatamente e poi utilizzato per condire questo tipo di pasta.

Lavate e pulite il sedano, la carota e la cipolla. Tritatele finemente. Prendete anche la pancetta e sminuzzatela anch’essa molto finemente.

Prendete una casseruola e aggiungete due noci di burro ( altrimenti utilizzate un po’ d’olio extravergine di oliva), ed il trito di cipolla, carota e sedano. Aggiungete anche la pancetta sminuzzata. Appena comincia ad imbiondire leggermente la cipolla aggiungete il macinato di manzo e di maiale e lasciatelo rosolare per una ventina di minuti, mescolando spesso.

Smorzate successivamente con un bicchiere di vino rosso. Fate evaporare e una volta asciutto aggiungete i due cucchiai di concentrato di pomodoro accompagnato da due o tre mestoli di brodo. Lasciate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 2 ore. A fine cottura regolate di sale e aggiungete una buona grattata di pepe nero.

Adesso prendete una pentola e riempitela di acqua. Portate a bollore ed aggiungete una presa di sale. Dopo un minuto versateci gli strozzapreti e lasciateli cuocere per il tempo necessario. Una volta raggiunta la cottura, scolate gli strozzapreti versandoli in una padella in cui avrete disposto in precedenza il ragù. Fate saltare gli strozzapreti con il ragù per un paio di minuti per fare assorbire bene il condimento.

Servite gli strozzapreti al ragù spolverandoli con abbondante parmigiano reggiano grattugiato.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/07FBhPH

Ricette con gli Spaghetti

Gli Spaghetti

Gli spaghetti sono così diffusi e amati in tutto il mondo che sono diventati un’icona della cucina italiana e un piatto molto apprezzato da persone di diverse culture. Puoi trovarli praticamente in qualsiasi supermercato e ristorante, e sono sempre una scelta deliziosa e soddisfacente per un pasto. Gli spaghetti sono lunghi fili di pasta sottili e cilindrici, di solito fatti con semola di grano duro e acqua. La loro forma lunga e sottile li rende molto versatili in cucina e sono spesso serviti con una varietà di salse e condimenti.

pasta di gragnano

Ci sono alcune teorie sull’arrivo della pasta in Italia. Una di queste teorie suggerisce che Marco Polo, il famoso esploratore veneziano, abbia portato gli spaghetti in Italia dopo i suoi viaggi in Cina nel XIII secolo. Tuttavia, questa teoria è stata messa in discussione, poiché esistono riferimenti alla pasta italiana in documenti precedenti alla nascita di Marco Polo. Infatti recentemente si sta proponendo sempre più il fatto che gli Etruschi, un antico popolo italico che viveva nell’area dell’odierna Toscana, potrebbero essere stati i primi a produrre e consumare un formato simile agli spaghetti (più grandi e lavorati a mano, tipo i pici) intorno al IV secolo a.C.

I grandi classici piatti regionali con gli spaghetti

La cucina italiana è ricca di deliziose ricette tradizionali a base di spaghetti, e ogni regione ha le sue specialità uniche che riflettono l’uso degli ingredienti locali e le tradizioni culinarie regionali. La cucina italiana è ricca di deliziose ricette tradizionali a base di spaghetti, e ogni regione ha le sue specialità uniche che riflettono l’uso degli ingredienti locali e le tradizioni culinarie regionali. Ecco alcune delle ricette regionali italiane più famose che utilizzano gli spaghetti come ingrediente principale:

Spaghetti alla gricia

Spaghetti con il pesce

Nella gastronomia italiana, moltissimi primi piatti a base di spaghetti si basano su condimenti di pesce, più precisamente frutti di mare e crostacei. Gran parte di questo motivo è che l’Italia è una terra circondata dal mare e moltissime sono le zone costiere che nel tempo hanno sviluppato una vasta tradizione di primi piatti con condimento a base di pesce. Questo nel tempo ha selezionato alcune ricette che si sono dimostrate più gustose di altre. Infatti, gli spaghetti si sposano perfettamente con il sapore delicato e gustoso dei frutti di mare, creando un piatto ricco di sapori freschi e prelibati.

Ecco alcuni suggerimenti su come ottenere un perfetto abbinamento di frutti di mare con gli spaghetti:

  • Scelta degli ingredienti: Utilizza frutti di mare freschi e di alta qualità. Puoi optare per gamberi, calamari, cozze, vongole, scampi o altri frutti di mare a tua scelta. La freschezza degli ingredienti è fondamentale per garantire il migliore sapore al piatto.
  • Sugo di pomodoro o aglio e olio: Puoi condire gli spaghetti e i frutti di mare con un semplice sugo di pomodoro, realizzato con pomodori freschi, aglio, basilico e un filo d’olio extravergine d’oliva. Questo sugo aggiunge una nota dolce e succosa al piatto. Se preferisci un sapore più robusto, puoi optare per un condimento di aglio e olio extravergine d’oliva, arricchito con peperoncino per un tocco piccante.
  • Brodo di pesce: Un’alternativa deliziosa al sugo di pomodoro o all’aglio e olio è il brodo di pesce. Puoi utilizzare un brodo preparato con le teste e le scaglie dei pesci, arricchito con spezie e aromi, per conferire alla pasta un sapore ricco di mare.
  • Poco prezzemolo e limone: Il prezzemolo fresco e il succo di limone sono ottimi per esaltare i sapori dei frutti di mare e per aggiungere una nota fresca e vivace al piatto. Basta spolverare il prezzemolo tritato e spruzzare il succo di limone poco prima di servire.
  • Attenzione alla cottura: Gli spaghetti dovrebbero essere cotti “al dente”, ovvero teneri ma ancora con una leggera resistenza alla masticazione. Assicurati di non cuocere troppo i frutti di mare, per evitare che diventino gommosi e secchi.
  • Sfrutta il sapore naturale dei frutti di mare: Evita di coprire troppo i frutti di mare con condimenti troppo forti o pesanti. Lascia che il gusto naturale dei frutti di mare emerga e si sposi con il sapore della pasta.
  • Guarnizioni: Per aggiungere una nota croccante, puoi guarnire il piatto con un po’ di pangrattato tostato o fritto e delle foglie di basilico fresco.

Infine, ricorda che la cucina è un’arte, e puoi sempre sperimentare e adattare la ricetta in base ai tuoi gusti personali. Con un po’ di creatività e attenzione agli ingredienti, potrai creare un delizioso piatto di spaghetti ai frutti di mare che soddisferà i palati di tutti i commensali. Buon appetito!



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/hKLb3Gp

Friday, August 4, 2023

Bigoli al ragù di cinghiale

Bigoli al ragù di cinghiale

Bigoli al ragù di cinghiale

Durata 2 h  + 12 h di macerazione

Difficoltà  Intermedia

Origine Veneto

I bigoli al ragù di cinghiale sono la versione veneta di un gustoso primo piatto a base di cinghiale che tanto appassiona tutti gli italiani. Infatti la carne di cinghiale è forse la carne di selvaggina più comunemente consumata in Italia, grazie all’abbondanza di questi animali e al particolare sapore della sua carne che ben si adatta a sughi e condimenti ottenuti da lunghe cotture e lunghe macerazioni sotto vino rosso e aromi.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Bigoli
  • 400 gr di Carne di cinghiale
  • 1 Cipolla
  • 1 cucchiaio di pomodoro concentrato
  • 3 bicchieri di vino rosso
  • 2 noci di Burro
  • qualche foglia di Alloro
  • bacche di ginepro
  • Rosmarino
  • 2 spicchi d’aglio.
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Prendete la carne di cinghiale e filettatela per bene eliminando ossa e parti di cotenna, in modo da lasciare solo pezzi di polpa di medie dimensioni. Potete lasciare anche le parti di grasso più piccole. A questo punto, ponete i pezzi di carne di cinghiale all’interno di una ciotola o contenitore e poi aggiungete una grattata di pepe nero, alcune bacche di ginepro precedentemente schiacciate con la parte piatta della lama di un coltello, le foglie di alloro. il rametto di rosmarino ed un paio di spicchi d’aglio. Infine ricoprite con tre bei bicchieri abbondanti di vino rosso. Coprite e lasciate macerare il tutto in frigo per almeno una nottata (12 ore).

Il giorno dopo, riprendete il contenitore e scolate la polpa di cinghiale macerata nel vino. Non buttate il liquido di macerazione, ma lasciatelo nel contenitore, filtrandolo in modo da eliminare tutti gli aromi solidi aggiunti al vino la serata precedente. La polpa un volta scolata verrà passata in un tritacarne in modo da ottenere un macinato di media grana (non lo fate troppo fine). Per chi ha pazienza e vuole un risultato migliore, può tagliare la carne a punta di coltello.

Procuratevi una casseruola e aggiungetevi una grossa noce di burro. Fatela sciogliere e poi aggiungete una cipolla tritata molto finemente. Fatela dorare e poi aggiungete il macinato di cinghiale. Fate rosolare per bene tutta la carne, sbriciolando il più possibile aiutandovi con un mestolo di legno. A questo punto, una volta che il macinato risulterà ben rosolato, aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro (potete sfumarlo con del vino di macerazione). Aggiungete un pizzico di sale e continuate la cottura per circa un paio di minuti. A questo punto sfumate aggiungendo il liquido di macerazione (vino rosso) usato per la carne di cinghiale. Lasciate evaporare il vino lentamente senza coperchio in modo da farlo asciugare. Nel frattempo il ragù di cinghiale si cuocerà nel liquido in evaporazione.

Quando sarà quasi asciutto, aggiungete qualche mestolo di acqua (o di brodo di verdure se preferite) e continuate la cottura questa volta a coperchio chiuso e a fuoco basso. Continuate la cottura per almeno un’altra ora, aggiungendo di volta in volta altri mestoli di acqua o di brodo di verdura.

Quando il sugo di ragù di cinghiale sarà quasi pronto, mettete sul fuoco una pentola di acqua ben capiente. Raggiunto il bollore, aggiungete una presa di sale e subito dopo i bigoli. Lasciateli cuocere per il tempo necessario e poi una volta raggiunta la cottura, scolateli e versateli in una padella dove avrete messo parte del ragù di cinghiale. Cominciate a far saltare in padella i bigoli al ragù di cinghiale, aggiungendo gradualmente altro sugo. Poi spegnete e servite.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/4pKDf75

Thursday, August 3, 2023

Gnocchi con porcini e pistacchi

Gnocchi con funghi porcini e pistacchi

Gnocchi con porcini, salsiccia e pistacchi

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Interregionale

Gli gnocchi con porcini, salsiccia e pistacchi sono un piatto moderno e gustoso ottimo per delle cene con ospiti. Una ricetta adatta per chi ama i funghi porcini ma allo stesso tempo vuole proporre un piatto nuovo e di classe. Gli gnocchi sono ottimi con un condimento di funghi porcini cremoso e profumato, la salsiccia aggiunge gusto e corpo al piatto, ed il pistacchio dà consistenza croccante al palato, rendendo il tutto molto piacevole al palato. Un piatto complesso ma non molto complesso da preparare. Un successo assicurato a cena con gli amici.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 250 gr di Porcini freschi o surgelati (non secchi)
  • 500 gr di Gnocchi
  • Granella di pistacchi
  • 2 Salsicce
  • 1/2 cipolla
  • Prezzemolo q.b.
  • Brodo di verdure (o acqua)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Procuratevi dei bei porcini freschi, se possibile, altrimenti se state preparando questo piatto fuori stagione, potete trovarli surgelati. Non usate invece i funghi porcini secchi, il risultato non sarà ottimale, dando al piatto un colore troppo marrone. Se freschi, puliteli per bene con un panno, eliminando la terra, e poi tagliateli a tocchetti. Se invece avete a disposizione quelli surgelati, se non già divisi a tocchetti, fateli scongelare lentamente e poi tagliateli a pezzi.

Procuratevi una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva ed mezza cipolla finemente tritata. Fate rosolare la cipolla per qualche minuto, fino a quando non sarà perfettamente indorata, poi aggiungete le salsicce spellate e finemente sbriciolate. Durante la prima rosolata, continuate a sbriciolare ancora più finemente la salsiccia schiacciandola con un mestolo di legno. Poi quando anche la salsiccia risulterà ben rosolata, aggiungete anche i funghi porcini tagliati a pezzi. Fateli cuocere per qualche minuto in padella insieme alla salsiccia e alla cipolla, poi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate evaporare tutto il vino durante la cottura.

A questo punto, aggiungete un po’ di sale ed una mestolata di brodo di verdure (o mezzo bicchiere di acqua) e continuate la cottura del condimento a fiamma bassa e possibilmente a coperchio chiuso. Prendete parte della granella di pistacchi e tritatela ancora più finemente fino ad ottenerne quasi una polvere. Poi riunitela con la granella e versate il tutto nella padella con la salsiccia ed i porcini. Infine tritate molto finemente anche le foglie di prezzemolo e poi aggiungetele al condimento e spegnete.

Nel frattempo, mettete a bollire una pentola di acqua salata e poi versateci gli gnocchi. Quando questi cominceranno a venire a galla, cominciate a riversarli nella padella con il condimento ormai a fiamma spenta. Completati tutti gli gnocchi, date una leggera mescolata per far aderire per bene il condimento di salsiccia e porcini e poi servite le porzioni.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/ngPADzt

Saturday, July 29, 2023

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Durata 40 min

Difficoltà Facile

Origine Interregionale

I fagiolini corallo al pomodoro sono un’alternativa più gustosa ai fagiolini corallo prima lessi e poi conditi. La cottura è completamente diversa, infatti si cuociono in umido, in modo da mantenere all’interno dei fagiolini tutte le sostanze e gli aromi, mentre il processo di bollitura fa perdere molte sostanze. La cottura in umido avviene con pochi pomodorini maturi che ne arricchiscono il sapore e allo stesso tempo mantiene leggero il piatto. Inoltre la loro preparazione è molto semplice, perché una volta puliti e messi in pentola, la cottura procede da sola senza ulteriori accorgimenti.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500 gr di Fagiolini Corallo
  • 6-8 Pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete i fagiolini corallo e rimuovete le punte estreme, scartate eventuali ammaccature, e poi suddividetele ulteriormente i pezzi di circa 8-10 cm. Lavateli per bene sotto l’acqua corrente e poi asciugateli. Procuratevi un tegame di terracotta o una casseruola ed aggiungete un sottile fondo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete poi uno spicchio d’aglio e lasciatelo soffriggere per qualche minuto, poi aggiungete i pomodorini maturi. Se sono piccoli potete lasciarli interi, in modo da farli passire lentamente, altrimenti tagliateli a pezzetti.

Dopo una breve rosolatura, che farà leggermente passire i pomodori, schiacciateli con un mestolo di legno per farne uscire il succo ed aggiungete i fagiolini corallo. Spolverate poi con un pizzico di sale ed aggiungete un bicchiere di acqua. Coprite con un coperchio e abbassate la fiamma. Lasciate cuocere lentamente in umido i fagiolini corallo per almeno 15 minuti. Ogni tanto tornate a controllare lo stato di cottura. Se dovessero risultare ancora crudi, continuate la cottura, magari aggiungendo ulteriore acqua. Se invece dovessero risultare quasi cotti, togliete il coperchio e alzate la fiamma, in modo da far asciugare l’abbondanza di liquido di cottura sul fondo.

Quando si sarà asciugato il liquido di cottura, spegnete e lasciate raffreddare. A questo punto i fagiolini corallo al pomodoro possono essere serviti. Ma se li lasciate raffreddare e poi riposare per una giornata, risulteranno molto più saporiti ed asciutti. Si possono gustare anche a temperatura ambiente.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/3XuL20K

Thursday, July 27, 2023

Calamarata

Calamarata

Calamarata

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Campania

La Calamarata è un primo piatto tipico della cucina napoletana in cui la pasta è a forma di anelli di calamaro (generalmente è pasta di Gragnano). Il sugo è a base di pomodorini freschi e calamari tagliati a pezzi, i cui anelli si confonderanno con il formato di pasta (anche se io preferisco utilizzare calamari più piccoli, più sottili e saporiti). Questo piatto di pasta è gustosissimo, leggero, ottimo sia in estate che in inverno e non richiede molto tempo per poter essere preparato.

Vino in abbinamento: Costa d’Amalfi Furore Bianco DOC

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr di Pasta Calamarata di Gragnano
  • 500 gr di Calamari
  • 500 gr di Pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Prodotto tipico: Pasta di Gragnano

Procedimento

Prendete i calamari, lavateli per bene sotto l’acqua corrente, eliminando via via dapprima la pelle e poi le interiora. Una volta ben puliti, tagliateli a pezzi avvendo cura di formare i classici anelli con la parte superiore del calamaro. Procuratevi una padella ben larga e aggiungete un abbondante filo d’olio extravergine di oliva con uno spicchio d’aglio sbucciato. Fatelo rosolare per bene per circa un paio di minuti e poi versateci i calamari a pezzi. Fateli rosolare a fiamma alta, giusto il tempo di farli cuocere, e poi sfumate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco.
Lasciate evaporare il vino e poi aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi. Togliete lo spicchio d’aglio e aggiungete un po’ di sale, abbassate la fiamma e lasciate passire lentamente i pomodori maturi che rilasceranno lentamente il loro sugo. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per almeno 10 minuti.

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola di acqua e giunta a bollore, aggiungete una presa di sale grosso e poi successivamente la pasta calamarata. Raggiunta la cottura, scolate la calamarata (conservate un mestolo di liquido di cottura) e poi versatela direttamente nella padella con il sugo di pomodorini e calamari. Fate saltare la pasta nel condimento per un paio di minuti, aggiungendo un po’ del liquido di cottura conservato in precedenza. Spegnete e servite.

Una volta fatte le porzioni, guarnitele con un po’ di foglie di prezzemolo tritate.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/2vdiwrR

Monday, June 12, 2023

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Durata 35 min

Difficoltà Intermedia

Origine Veneto

Per chi è amante del pesce d’acqua dolce, i bigoli con le sarde di lago sono uno dei piatti tipici del lago di Garda, soprattutto della riviera veneta. La protagonista di questo piatto è la sarda di lago, la “sardela” che per tradizione viene da sempre pescata e conservata sotto sale (anche sottolio). Prepariamo insieme questo gustoso piatto.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Bigoli
  • Filetti di sarda sottosale (o sottolio)
  • 100 gr di Pomodorini maturi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Un limone non trattato
  • Pangrattato
  • Uno spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Se le sarde sono sotto sale, lasciatele in ammollo sotto acqua per farle dissalare per svariate ore. Cambiate l’acqua di tanto in tanto. Potete usare anche le sarde fresche. In questo caso, dovrete pulirle, deliscarle per farne dei filetti, lavandoli svariate volte sotto l’acqua corrente.

Prendete una padella e aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare per qualche minuto poi aggiungete le sarde, facendole leggermente rosolare e poi uniti i pomodorini maturi. Continuate la cottura fino a farli leggermente passire. Infine aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare. Lasciate evaporare lentamente tutto il vino, regolando di sale il sugo ed aggiungendo una grattata di scorza di limone.

In una padella di piccole dimensioni, aggiungete un filo d’olio sottile di oliva ed uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare lentamente e poi aggiungete il pangrattato. Fate tostare in pangrattato nell’unto e poi togliete lo spicchio d’aglio, lasciandolo raffreddare.

Nel frattempo mettete a bollire una pentola piena di acqua, aggiungete una presa di sale grosso e poi versateci dentro i bigoli. Continuate fino a quasi completa cottura e poi versateli nella padella con il sugo di sarde. Lasciate saltare i bigoli per farli ben insaporire con il condimento. Aggiungete un po’ di pangrattato tostato e servite i bigoli con le sarde di lago.



from Gran Consiglio della Forchetta https://ift.tt/CgQeIu7