Tuesday, November 6, 2018

Veneziane alla crema

 Veneziane alla crema

Veneziane alla crema

Durata 3 h 30 min
Difficoltà  Intermedia
Origine Lombardia

Le veneziane alla crema sono dei dolcetti tipici della tradizione milanese, spesso consumate a colazione in molti bar insieme al cappuccino. Versione più ricca delle classiche veneziane (tipo Buondì Motta per intenderci), in cui la glassa di zucchero e mandorle è stata sostituito da dell’ottima crema pasticcera. L’impasto di pasta brioche, tenera e soffice è rimasto invece lo stesso.  E’ molto probabile che il nome di questo dolcetto sia stato dato dai pasticcieri milanesi nel volersi ispirare alla fugassa, un dolce veneziano molto simile. Le veneziane alla crema sono ottime da preparare e gustare per la colazione.

 Ingredienti

Dosi per l’impasto di 4 veneziane alla crema:

  • 125 gr di Farina 00
  • 125 gr di Farina Manitoba
  • 30 gr di Zucchero
  • 1 Uovo
  • 40 gr di Burro
  • 75 ml di latte
  • 4 gr di Lievito di Birra
  • 1 Limone
  • 2.5 gr di Sale
  • Zucchero a velo q.b.

Per la preparazione della crema

  • 1 cucchiaio di Zucchero
  • 1 tuorlo d’Uovo
  • 1 Limone
  • 1 bicchiere per la crema

Procedimento

Per la preparazione di questo tipo di dolcetti che si basano sulla preparazione della pasta brioche consiglio di utilizzare una planetaria. Comunque potete provare a farle a mano.

Versate la farina 00 di grano tenero e la farina di manitoba all’interno della planetaria. Poi aggiungete lo zucchero ed un uovo.

veneziane alla crema

Prendete un misurino per liquidi e prelevate 75 ml di latte tiepido. Poi aggiungeteci il lievito e stemperatelo nel latte mescolando con un cucchiaino finché non si sarà totalmente disciolto. Poi versatelo nella planetaria. Aggiungete infine un’abbondante grattata di scorza di limone e se desiderate anche una busta di vanillina. Montate poi nella planetaria la maniglia a gancio adatta per impastare.

veneziane alla crema

Avviate la planetaria e continuate ad impastare per circa 15 minuti. Otterrete un impasto liscio che non si attaccherà più ai bordi della planetaria. A questo punto aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e tagliato a pezzi, insieme al sale. Continuate con la planetaria ad impastare per altri 5 minuti ( o il tempo necessario per far assorbire il burro all’impasto).

veneziane alla crema

Spegnete la planetaria e coprite l’impasto con un canovaccio. Lasciate lievitare l’impasto in un luogo caldo e riparate per circa 2 ore.

veneziane alla crema

Una volta trascorso il tempo, riprendete l’impasto e disponetelo sopra una spianatoia precedentemente infarinata. Adesso con le mani, prendete i bordi dell’impasto e ripiegateli verso il centro, premendo con il pollici. Ripete questa operazione per 4-5 volte.

veneziane alla crema

Poi ribaltate il panetto di impasto e suddividetelo con un coltello affilato in 4 parti uguali che corrisponderanno alle 4 veneziane. Per ogni porzione, ripiegate i bordi esterni verso l’interno come avete fatto in precedenza per 2-3 volte e poi ribaltate i panetti ottenuti. Disponete i 4 panetti in una teglia precedentemente imburrata.

veneziane alla crema

Prendete un piccolo contenitore e aggiungeteci all’interno il tuorlo di un uovo ed un cucchiaio di latte.

veneziane alla crema

Mescolate per bene il tuorlo dell’uovo con il latte e poi con un pennello spennellate accuratamente le quattro veneziane ricoprendo tutta la loro superficie.

veneziane alla crema

Mettete la teglia con le quattro veneziane a lievitare in un luogo riparato per un’altra ora. Nel frattempo occupiamoci della preparazione della crema pasticcera. Riprendete il contenitore con il latte mescolato al tuorlo d’uovo e aggiungete un cucchiaio di farina 00 e un cucchiaio di zucchero. Mescolate per bene fino ad ottenere una crema omogenea.

veneziane alla crema

Riscaldate in un pentolino un bicchiere di latte, aggiungeteci la scorza di un limone. Quando il latte sarà quasi a bollitura, versateci dentro la cremina preparata in precedenza. Continuate a scaldare la crema finchè non si sarà ben condensata.

veneziane alla crema

Una volta pronta la crema pasticcera, lasciatela raffreddare nell’attesa che le quattro veneziane finiscano di lievitare. Poi trascorsa l’ora di lievitazione, riprendete la teglia con le quattro veneziane e sulla loro sommità eseguite un taglio a croce. Sulla cavità ottenuta con il taglio a croce versateci la crema pasticcera.

veneziane alla crema

Riscaldate il forno a 180°C ed infornate la teglia con le quattro veneziane alla crema. Cuocetele per circa 20 minuti. 5 minuti prima della cottura, versateci sulla sommità la granella di zucchero.

veneziane alla crema

Quando le veneziane saranno cotte, sfornatele e lasciatele raffreddare lentamente. Dopo circa 1 o 2 ore saranno pronte per essere mangiate. Un consiglio…. ricoprirle di zucchero a velo poco prima di servirle. Se invece le consumate il giorno dopo, dategli una scaldata al forno o al forno a microonde prima di servirle e ritorneranno perfettamente soffici come appena sfornate.



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Pici ai funghi porcini

pici ai funghi porcini

Pici ai funghi porcini

Durata   1 h
Difficoltà  Intermedia
Origine Toscana

I pici ai funghi porcini sono un primo piatto tipico toscano. I pici, o pinci, sono una tipologia di pasta simili a spaghetti fatti a mano, solo un po’ più spessi, ottenuti lavorando la farina con acqua e senza uovo. Tipologia di pasta originaria del sud della Toscana, vengono spesso abbinati con condimenti molto saporiti, con carne di cacciagione (tipo lepre, cinghiale o anatra) o tartufi e pecorino. Nelle parti montagnose e più interne della toscana oltre alla cacciagione  i porcini sono degli ottimi ingredienti da abbinare a questo formato di pasta.

Abbinamento vinoVino da abbinamento: Chianti Colli Aretini DOCG

Ingredienti

Per 4 persone

Dosi per circa 400g di pasta:

  • 200 gr di Farina di Grano duro
  • 50 gr di Semola di Grano duro
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di Oliva
  • Vino bianco o Acqua q.b.
  • Sale

Per la preparazione del sugo:

  • 400 gr di funghi Porcini
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Per prima cosa occupiamoci della preparazione dei pici. Se li avete comprati già pronti, passate direttamente alla preparazione del condimento di funghi porcini e tartufo.

Altrimenti seguite le indicazioni relative alla preparazione in casa:

pasta frescaPreparazione dei pici

Pesate le farine formando il giusto rapporto 1:4 tra semola e farina di grano duro.  Per la preparazione potete utilizzare o il metodo tradizionale che fa uso di un po’ di vino bianco per impastare la farina, oppure quello di utilizzare della semplice acqua. Riempite un pentolino con acqua (oltre 200ml di acqua) e aggiungete una presa di sale. Riscaldate l’acqua finchè tutto il sale non sarà disciolto.

Preparate una spianatoia e versateci la farina formando la classica fontana. Poi al centro versate metà del contenuto di acqua calda riscaldata nel pentolino e/o un po’ di vino bianco.Cominciate a mescolare la farina con l’acqua in modo da farla incorporare gradualmente. Continuate a mescolare e poi quando tutta l’acqua sarà assorbita, aggiungetene altra gradualmente. Impastate fino a raggiungere la giusta consistenza, l’impasto dovrà risultare liscio, compatto, omogeneo ed elastico. Una volta raggiunta la giusta consistenza, fatene una palla, ricopritela con un panno umido e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, riprendete l’impasto, arrotolatelo su se stesso formando un panetto oblungo stretto e fino (tipo una baquette). Prendete poi un coltello e tagliatelo a piccole fette ottenendo così delle porzioni più piccole. Per ogni porzione arrotolate e stendete la pasta usando il palmo delle mani per ottenere alla fine dei bastoncini lunghi di circa 3-4 mm di spessore, i pici appunto.

come preparare i pici 02

Via via consumate tutte le porzioni di pasta, formando via via una serie di pici di circa 20-30 cm di lunghezza. Allineate i pici su di un vassoio dove avrete poggiato un po’ di semola di grano duro, e lasciateli asciugare piano piano.

Adesso pensiamo al condimento di funghi porcini.

Se disponete di porcini freschi, allora lavateli, eliminate le parte non buone e poi tagliateli a piccoli pezzi. Se invece avete a disposizione solo porcini secchi, metteteli in una tazza e poi aggiungete un po’ di acqua. Lasciateli a mollo per circa 2 ore.

pici ai funghi porcini

Prendete una padella, aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio schiacciato (con tutta la buccia) e i funghi porcini a pezzi. Lasciate rosolare il tutto per circa 5-6 minuti, poi smorzate con un bicchiere di vino bianco. Continuate la cottura lasciando evaporare tutto il vino. Eliminate poi lo spicchio d’aglio.

pici ai funghi porcini

Poi prendete una pentola riempitela di acqua e portate a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale e poi dopo un minuto calate i pici nell’acqua. Fateli cuocere fino ad avere una cottura al dente (comunque rimangono abbastanza duri). Una volta cotti, scolateli e versateli direttamente nella padella dove sono presenti i porcini.

pici ai funghi porcini

Fate saltare i pici per 4-5 minuti, giusto il tempo per farli insaporire, e poi aggiungete una grattata di tartufo per insaporire. Mescolate per bene e poi impiattate.

Servite i pici con porcini e tartufo ben caldi, guarnendo se volete con qualche foglia di prezzemolo.



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Monday, November 5, 2018

Soffritto di maiale alla catanzarese

soffritto di maiale di Catanzaro

Soffritto di Maiale alla Catanzarese

Durata 2 h 30 min
Difficoltà  Intermedia
Origine Calabria
Il soffritto di maiale è una ricetta tipica di Catanzaro. Qui, come anche nel resto della Calabria, la ricchezza di ogni casa in campagna erano i maiali che venivano allevati a livello familiare. Dove c’era il maiale vi era cibo e carne, e quando veniva ucciso era un momento di festa, e infatti troviamo questo tipo di carne in moltissimi piatti tipici della zona, tra cui proprio questa ricetta.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Lamezia Rosso DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 500 gr di Carne di maiale (coscia, pancetta, collo e grasso)
  • 500 ml di Passata di pomodoro
  • Origano
  • 1 foglia di Alloro
  • ½ bicchiere di Vino
  • Peperoncino fresco
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete un tegame di coccio od una casseruola. Aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva (ne basta davvero poco), una foglia di alloro, ed un po’ di peperoncino fresco o secco.

Tagliate il maiale molto finemente, a punta di coltello (oppure se avete un tritacarne) fino ad ottenere un macinato. Oppure fate entrambe le cose e poi mischiate. Infatti la carne non deve essere completamente macinata, ma ci devono rimanere dei pezzettini. Scegliete quindi quale taglio di carne tritare o macinare.

Aggiungete la carne di maiale così tritata e/o macinata nella casseruola e cominciate a riscaldare. Fate rosolare per bene, vedrete che il grasso di maiale si scioglierà aumentando il sugo di fondo. Continuate a mescolare e a rosolare per poi sfumare il tutto con mezzo bicchiere di vino (rosso o bianco è indifferente). Aggiungete un po’ di sale e lasciate evaporare tutto il vino.

Quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungete la passata di pomodoro, e mescolate per bene aggiungendo anche l’origano. Abbassate la fiamma e continuate la cottura per circa 2-3 ore di cottura con il coperchio chiuso. Ogni tanto controllate la cottura ed aggiungete un po’ di acqua per evitare che si asciughi troppo. Poi verso la fine, togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate asciugare per bene il sugo in modo da eliminare gran parte dell’acqua del sugo.

Servite il soffritto di maiale ancora caldo, magari con qualche buona fetta di pane rustico.



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Sunday, November 4, 2018

Friarielli in padella 

friarielli in padella

Friarielli in padella

Durata 25 min
Difficoltà  Facile
Origine Campania

I friarielli sono un contorno molto legato alla tradizione napoletana. I friarielli, da non confondere con le cime di rapa, o i broccoletti, o i rapini. Anche se si tratta della stessa pianta, il loro sapore è diverso, molto probabilmente sarà una questione di fenotipo o di diversa tipicità dovuta al suolo. Anticamente i friarielli venivano coltivati nelle colline di Posillipo e del Vomero, piene di orti e terrazzamenti in cui questa verdura cresceva rigogliosa. Oggi questi due colli sono diventati due quartieri di Napoli e i friarielli vengono oggi coltivati in zone più interne come Afragola, Acerra, Aversa e Casoria. Il loro nome sembrerebbe derivare dal castigliano frio-grelos che significa broccoletti invernali.

Abbinamento - vino Vino da abbinamento: Fiano di Avellino DOCG

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 800 gr di Friarielli
  • 1 peperoncino piccante
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Prodotti tipici Prodotto tipico: Friarielli

Procedimento

friarielli

Prendete i friarielli, lavateli e mondateli accuratamente in acqua tiepida.

friarielli

Prendete una grossa casseruola e aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, due spicchi d’aglio schiacciati con tutta la buccia e il peperoncino piccante. Fate soffriggere l’aglio per 3-4 minuti aggiungete poi i friarielli e un mezzo bicchiere di acqua. Aggiungete un pizzico di sale e lasciate cuocere a fuoco vivo per circa 25 minuti a coperchio chiuso.

friarelli 02



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Saturday, November 3, 2018

Involtini di pancetta con prugne e provola

 Involtini prugna e pancetta

Involtini di pancetta con prugna e provola

Durata  15 min
Difficoltà  Facile
Origine Interregionale

Ottimi, piccoli, gustosi e sfiziosi, questi involtini di pancetta con prugna e provola saranno certamente il successo a tavola con parenti, amici e fidanzati. Il sapore croccante della pancetta (o bacon affumicato) farà contrasto con il morbido della prugna, l’affumicato della pancetta o della provola, con il dolce della prugna, e poi per non parlare del formaggio fuso e filante in bocca. Insomma, degli stuzzichini davvero ottimi…assolutamente da provare. Piatto molto facile da preparare e pronto in pochi minuti.

Ingredienti

Per 4 persone (3 stuzzichini a testa).

  • 12 fette di pancetta (o bacon) tagliate molto sottili
  • 12 prugne secche
  • 150 gr di Provola (affumicata se usate la pancetta)

Preparazione

Prendete le fette di pancetta, o bacon (pancetta affumicata) e stendetele sopra un tagliere o un ripiano di lavoro ben pulito. Poi prendete la provola e tagliatela in tanti bastoncini della lunghezza leggermente minore a quella della fetta di pancetta, e con uno spessore di circa 1 cm. Disponete una prugna secca (se troppo grande tagliatela in due) con affianco due bastoncini di provola ad un estremo di ciascuna fetta di pancetta.

involtini di pancetta con prugne e provola

Poi avvolgete ciascuna fetta di pancetta partendo dalla parte dove avete messo la prugna. Avvolgete lentamente cercando di mantenere il più compatto possibile l’involtino intorno al ripieno.

involtini di pancetta con prugne e provola

Disponete via via tutti gli involtini di pancetta con prugna e provola su di una piastra da forno o una teglia. Riscaldate il forno a 180°C.

involtini di pancetta con prugne e provola

Quando il forno sarà caldo, infornate e lasciate cuocere gli involtini per circa 10 minuti. Controllerete la cottura dal colore della pancetta e dal formaggio fuso all’interno. Sfornate e poi aggiungete uno stuzzicadenti a ciascun involtino, per fare in modo di poterli prendere con le mani

involtini di pancetta con prugne e provola

Servite gli involtini di pancetta con prugna e provola su di un vassoio, oppure suddivideteli in egual porzioni su ciascun piatto.



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Tagliatelle all’astice

tagliatelle all'astice

Tagliatelle all’astice

Durata  35 min
Difficoltà  Intermedia
Origine Interregionale

Le tagliatelle all’astice sono un buon primo di pasta, molto simile ai più famosi tagliolini all’astice, ma senza far uso della panna da cucina e con l’utilizzo di pomodori maturi freschi. Questo garantirà un maggior sapore al condimento, soprattutto per chi ama mantenere il più possibile il sapore originale dell’astice (soprattutto se fresco) senza andare ad intaccare con condimenti pesanti come la panna.

Ingredienti

Per 4 persone.

  • 400 gr di Tagliatelle
  • 1 Astice
  • 1 spicchio d’aglio
  • 300 gr di Pomodori maturi
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete l’astice e scottatelo in acqua bollente. Bastano davvero pochissimi minuti, dato che la sua carne è molto delicata e richiede pochissimo per cuocere. Poi eliminate la testa e spaccate la coda, ricavando la polpa all’interno con l’aiuto di un coltello e cucchiaio. Raccogliete i pezzi in una ciotola. Nel frattempo la parte delle che lasciatele intere, rompendo solo alcune parti per rendere accessibile la polpa all’interno. Queste parti le useremo per insaporire il sugo.

Prendete infatti una padella o una casseruola molto bassa, ed aggiungete un abbondante filo d’olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio con tutta la camicia. Fare rosolare l’aglio per qualche minuto poi eliminatelo, ed aggiungete le chele dell’astice ed eventuali altre parti. Fatele rosolare un minuto, non di più, e poi aggiungete i pomodori maturi tagliati a pezzi. Regolate di sale.

Se preferite invece avere un effetto più a sugo e senza bucce, scottate prima i pomodori maturi in acqua bollente per circa 5 minuti, poi scolateli, spellateli ed eliminate i semi all’interno. Tagliate a pezzi la polpa di pomodoro ottenuta e aggiungetela nella padella insieme alle chele dell’astice.

Abbassate la fiamma e lasciate cuocere il sugo per circa 10-15 minuti a fuoco lento, magari con un coperchio sopra.

Quando il sugo è quasi pronto, riempite una pentola di acqua e portatela a bollore. Raggiunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale grosso e dopo circa mezzo minuto, calateci le tagliatelle. Cuocete le tagliatelle cercando di mantenere il più possibile una cottura al dente. Scolatele e poi versatele insieme al sugo di pomodoro e astice a cui avrete aggiunto la polpa di astice che avevate messo da parte. Fate saltare le tagliatelle per un paio di minuti in modo che si insaporiscano per bene e poi servite.

Aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato e guarnite i piatti distribuendo le chele di astice e altri pezzi più grossi come contorno ai piatti.

 



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Thursday, November 1, 2018

Paccheri con pomodoro e tonno fresco

paccheri con pomodoro e tonno fresco

Paccheri con pomodoro e tonno fresco

Durata 30 min
Difficoltà  Facile
Origine Calabria

paccheri con pomodoro e tonno fresco sono una ricetta tipica calabrese. Il tonno in Calabria viene pescato ed è facile trovarlo fresco nei banconi al mercato. Quindi sono molte le ricette tradizionali che ne fanno uso. Una di queste è quella di prepararlo cotto a pezzi insieme ad un sugo ottenuto con degli ottimi pomodori freschi, ottimi così ben rossi e saporiti grazie al sole della Calabria. Ricetta deliziosa e non molto complessa, allieterà con il suo “calore mediterraneo” una buona tavola.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Cirò Rosato DOC

locale Dove Mangiare: Antica Trattoria Carmelina (Lido di Catanzaro)

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Tonno fresco a tranci o filetto.
  • 260 gr di Paccheri o altra pasta corta
  • 400 gr di Pomodori maturi
  • ½ cipolla
  • ½ bicchiere di Vino bianco
  • 1 mazzetto di Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete il tonno fresco e dopo aver eliminato l’eventuale pelle presente, tagliatelo a piccoli tocchettini.

Prendete una padella, possibilmente antiaderente, ed aggiungete pochissimo olio extravergine di oliva. Riscaldate la padella e poi fate rosolare i tocchettini di tonno. Il tempo di cottura deve essere molto breve, giusto il tempo di far rosolare l’esterno, cercando di lasciare l’interno più crudo possibile, poi sfumate con un po’ di vino bianco. Lasciate evaporare il vino e poi spegnete.

Nel frattempo, prendete una casseruola bassa e aggiungete un filo d’olio. Tritate la cipolla  e poi aggiungetela alla casseruola. Fate soffriggere la cipolla e quando sarà dorata, aggiungete il pomodoro fresco a pezzi o in mancanza la passata di pomodoro. Lasciate a cuocere il sugo per circa 20 minuti e quando il sugo sarà sufficientemente asciutto aggiungete  il tonno rosolato tagliato a tocchetti e continuate la cottura per altri 5 minuti. Poi spegnete. Il sugo è pronto.

Riempite una pentola di acqua e portate ad ebollizione. Una volta che l’acqua comincerà a bollire, aggiungete una presa di sale grosso e poi dopo quasi un minuto versateci i paccheri (o un altro formato di pasta corta). Una volta cotta, scolatela e conditela con il sugo di pomorodo e tonno fresco. Guarnite con un po’ di prezzemolo tritato sottile e mescolate.

Servire il piatto ben caldo



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