Friday, August 17, 2018

Mezzemaniche con guanciale e fiori di zucca

mezzemaniche guanciale e fiori di zucca

Mezzemaniche con guanciale e fiori di zucca

Durata 30 min
Difficoltà  Facile
Origine Lazio

A chi piace la pasta romana, conoscerà certamente la pasta alla gricia, dove il guanciale ed il pecorino fanno da sublime condimento. Una variante è quella di aggiungere alla ricetta i fiori di zucca, anch’essi ingrediente molto diffuso ed apprezzato nella tradizione gastronomica capitolina. Abbiamo così le mezzemaniche con guanciale e fiori di zucca.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Marino DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Mezzemaniche
  • 8 Fiori di Zucca
  • 100 gr di Guanciale
  • Pecorino Romano
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 2 cucchiai di aceto di vino
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Per la preparazione di questo piatto è fondamentale l’uso del guanciale! No vi fate tentare di utilizzare la pancetta, perchè la pancetta ha un altro sapore. Il grasso del guanciale è un grasso più nobile,  è più ricco di sapore e allo stesso tempo più delicato.

Prendete i fiori di zucca e dopo aver lavati accuratamente sotto l’acqua corrente, rimuovete il pistillo all’interno ed il gambo se presente. Poi in una padella, dopo aver aggiunto un filo d’olio extravergine di oliva, aggiungeteci i fiori di zucca suddivisi in 2 o in 4 a seconda della dimensione. Riscaldate e fateli rosolare leggermente nell’olio finchè non si ammorbidiscano e poi sfumate velocemente con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciate cuocere lentamente a fuoco basso i fiori di zucca, finchè quasi tutto il vino non si sarà asciugato, ma lasciando comunque i fiori di zucca morbidi.

Per prima cosa, prendete il guanciale e tagliatene alcune fette. Poi tagliate ulteriormente le fette di guanciale formando delle striscioline. Prendete una padella antiaderente e cominciate a far soffriggere il guanciale con un filo d’olio. Aromatizzate con un rametto di rosmarino che poi toglierete immediatamente dopo la cottura. Questo sarà utile a dare un leggero aroma di sottofondo.

Una volta che il guanciale sarà bello croccante sfumate con un po’ di aceto di vino e continuate finché quest’ultimo non si sarà ben asciugato. Poi spegnete il fuoco, aggiungete i fiori di zucca cotti nell’altra padella e attendete la cottura della pasta.

Quindi, nel frattempo riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale groos e poi le mezzemaniche. Lasciate cuocere la pasta il tempo necessario per ottenere una cottura al dente, per le mezze maniche di solito vanno bene 10-12 minuti.

A cottura avvenuta, prima di scolare le mezzemaniche, accendete il fuoco sotto la padella. Quando il guanciale ricomincierà a sfriggere colate gli spaghetti nella padella e fateli saltare in modo che assorbino ben ben il sapore del guanciale. Aggiungete poi tutto il pecorino grattugiato e una abbondante grattata di pepe. Servire le mezzemaniche al guanciale e ai fiori di zucca ben caldi.



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Tuesday, August 14, 2018

Stinco di maiale arrosto con patate

stinco di maiale arrosto con patate

Stinco di maiale arrosto con patate

Durata: 3 h

Difficoltà: intermedia

Origine: Internazionale

Lo stinco di maiale arrosto è un piatto tipico della cucina del Centro Europa di cui per le carni arrosto ne fa da padrone. In Italia sta avendo molto successo in questi ultimi anni, anche se in regioni come il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige fa parte della loro tradizione gastronomica. Lo stinco di maiale è un piatto perfetto, non molto difficile da preparare anche se richiede una cottura molto lunga a basse temperature.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 1 o 2 Stinchi di Maiale (1 Kg)
  • 500 gr di Patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di Alloro
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 2 bicchieri di Birra
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pepe
  • Sale

 Preparazione

Prendete una casseruola ed aggiungete un po’ di olio sul fondo. Poi aggiungete uno spicchio d’aglio, il rametto di rosmarino e le foglie di alloro. Disponete gli stinchi nella casseruola e cominciate a riscaldare.

Fate rosolare gli stinchi nell’olio uniformemente su tutta la superficie facendoli rotolare su tutti i lati. Mentre rosoleranno, tenete la temperatura della fiamma non troppo bassa. Infatti è importante che la temperatura dell’olio sia sufficiente per formare una crosta bruna su tutta la superficie.

Una volta che lo stinco sarà ben rosolato, aggiungete due bicchieri di birra e continuate la cottura fin quando non si sarà quasi del tutto asciugata, lasciando un fondo di cottura. Spegnete, e ancora caldo, ponete lo stinco di maiale (o gli stinchi) in una teglia su cui avrete aggiunto olio in precedenza. Conservate invece a parte il fondo di cottura, lo userete durante la cottura in forno per ungere la superficie.

Prendete le patate e dopo averle ben lavate, pelatele e poi tagliatele a tocchetti.  Versate le patate nella teglia distribuendole su di essa.

Riscaldate il forno a 180°C ed infornate. Lasciate cuocere lo stinco per circa 2 ore e mezzo, girandolo di tanto in tanto e bagnandolo con un po’ di fondo di cottura conservato dalla casseruola in modo che non rimanga mai asciutto completamente.



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Sunday, August 12, 2018

Prosciutto e melone

prosciutto e melone

Prosciutto e melone

Durata 5 min
Difficoltà  Facile
Origine Interregionale

Fra tutti gli antipasti della tradizione gastronomica italiana, il prosciutto e melone è forse quello più amato e diffuso sulle tavole degli italiani. Piatto estremamente semplice da preparare, richiede però per essere perfetto la qualità degli ingredienti scelti, il prosciutto che spesso è rappresentato dal dolce Prosciutto di Parma, ma c’è chi preferisce un ottimo prosciutto di montagna salato, che fa da contrasto ad un buonissimo melone perfettamente maturo, che rimane succulento e profumato.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Spumante Trento DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 1 Melone maturo
  • 100 gr di Prosciutto di Parma


Prodotti tipici Prodotto tipico: Prosciutto di Parma

Preparazione

Tenete il melone in frigo, questo piatto è ottimo se il melone rimane a temperatura più bassa rispetto a quella ambiente. Tagliate il melone a metà e svuotatelo di tutti i semi al centro. Poi una volta svuotato, tagliatelo a grosse fette disponendole sopra un vassoio una affianco all’altra. Poi prendete le fette di prosciutto e disponetele sopra le fette di melone.

Servite il prosciutto e melone.



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Spaghetti cacio e pepe

spaghetti cacio e pepe

Spaghetti cacio e pepe

Durata 15 min
Difficoltà  Facile
Origine Lazio

Gli spaghetti cacio e pepe sono un piatto tipico della tradizione romana, descrive nella sua natura secoli di tradizioni. Infatti fino a quasi tutto il 1700 i condimenti più utilizzati per la pasta erano formaggio e burro. Ne è una prova quello che riporta Goethe nella sua opera Viaggio in Italia scrivendo “I maccheroni si cuociono per lo più nell’acqua pura e vi si grattugia sopra del formaggio, che serve ad un tempo da grasso e da condimento”. I maccheroni, o tonnarelli, oggi vengono sempre più spesso sostituiti da spaghetti.

La cacio e pepe è un piatto povero, nato dalla attività pastorizia che è stata sempre molto comune nei pascoli del Lazio. I pastori, rimanendo lontani da casa per lunghi periodi, erano solito riempire le loro bisacce con pezzi di formaggio stagionato (pecorino), grani di pepe e pasta essiccata. Questi cibi potevano conservarsi per lunghi periodi, erano facilmente trasportabili e fornivano abbastanza nutrimento e supporto calorico da poter sostenere i pastori nella loro attività quotidiana, specialmente nel periodo invernale.

Questo piatto è diventato oggi un simbolo della gastronomia tradizionale romanesca, e rappresenta nei suoi sapori l’origine povera e pastorizia di molti piatti tipici della cucina romana.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Frascati Superiore DOCG

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Tonnarelli
  • Pecorino Romano grattugiato
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pepe
  • Sale


Prodotti tipici Prodotto tipico: Pecorino Romano

Preparazione

Mettete a bollire dell’acqua salata in una pentola. Ad ebollizione, aggiungete gli spaghetti e lasciateli bollire fino a cottura. Attenzione a non farli scuocere. Nell’attesa della cottura, prelevate una tazzina di acqua di cottura della pasta.

In una padella versate dell’olio, parte del pecorino grattugiato e l’acqua di cottura. A basso fuoco mescolate i tre ingredienti fino a che questi non formano una crema. Se dovesse risultare troppo liquida, aggiungete altro pecorino, se troppo secca, aggiungete altra acqua di cottura. Attenzione a questa fase, perchè è in questa operazione che si concentra praticamente la riuscita o meno della qualità di una “cacio e pepe”.

Nel frattempo, una volta che gli spaghetti sono cotti, scolateli e metteteli nella padella calda (ancora a fuoco lento) e saltate la pasta in modo che si amalgami bene con la crema di formaggio. Spegnete il fuoco e aggiungete altro pecorino grattugiato. Macinate abbondantemente una grande quantità di pepe direttamente sopra la pasta. Aggiungete ancora un goccio di olio a crudo.



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Monday, August 6, 2018

Peperoni al riso con speck e formaggio

peperoni al riso con speck e formaggio

Peperoni al riso con speck e formaggio

Durata 1 h
Difficoltà  Intermedia
Origine Interregionale

Tutti conoscono i famosi pomodori al riso, che con l’arrivo dell’estate si è soliti preparare e spesso portare in spiaggia o ad un picnic all’aperto. Da questa ricetta si possono fare molte varianti, tra cui i peperoni al riso con speck e formaggio. Questa ricetta è perfetta se si hanno a disposizione i peperoni tondi, ma va bene anche per altri tipi di peperoni. Inoltre a chi piace può sostituire lo speck con il prosciutto cotto o con pancetta.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Vermentino di Sardegna DOC

peperoni tondi

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 8 peperoni rossi tondi o 4 peperoni grandi
  • 160 gr di riso per risotti
  • 100 gr di speck
  • 100 gr di formaggio
  • 50 gr di formaggio grattugiato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di Prezzemolo
  • 500 gr di Pomodori maturi
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete i peperoni tondi e dopo averli lavati per bene, rimuovete il gambo e tagliate la sommità in modo da formare un cappello. Poi per la parte restante del peperone, rimuovete la parte bianca all’interno ricca di semi in modo da avere una coppetta adatta per essere riempita con il riso. Suggerimento: se volete che il peperone rimanga in piedi e non rotoli lungo la teglia, tagliate la parte finale nella parte inferiore, in modo da ottenere una superficie piatta su cui poggiarlo (fate attenzione però a non lasciare un buco in fondo…. 😉 )

peperoni al riso con speck e formaggio

Nel frattempo riempite una pentola di acqua e portatela a bollore. Raggiunta l’ebollizione versateci i pomodori maturi in modo da scottarli.

peperoni al riso con speck e formaggio

Una volta che i pomodori risulteranno ben scottati (da 5-8 minuti), scolateli in un colapasta e rimuovete la buccia e i semi all’interno. Poi con la polpa che vi rimane fate un trito non troppo fine, in modo da avere al polpa a pezzettini. Raccogliete la polpa in una casseruola, e aggiungete un paio di bicchieri d’acqua.

peperoni al riso con speck e formaggio

Riscaldate e portate ad ebollizione. Poi versateci dentro un pò di sale ed il riso.

peperoni al riso con speck e formaggio

Lasciate cuocere il riso per circa 8 minuti, mescolando ogni tanto. Il riso assorbirà un po’ d’acqua di pomodoro insaporendosi. Adesso che il riso è precotto spegnetelo e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo prendete le fettine di speck e tagliatelo a striscioline o a cubetti. Mettetelo in una padella e lasciatelo rosolare per un po’.

peperoni al riso con speck e formaggio

Quando risulterà tutto leggermente rosolato (avrà assunto quella colorazione rosa-bruno) spegnete e versatelo in una ciotola insieme al sughetto che si sarà formato dal grasso sciolto (se volete un piatto più leggero scartate quest’ultimo).

Prendete uno spicchio d’aglio e un mazzetto di prezzemolo e fatene un trito fine. Poi aggiungetelo alla ciotola insieme alla speck. Stessa cosa fate con il formaggio (quello che preferite, da emmental, fontina, caciottina fresca, provolone, o scamorza), tagliatelo a fette e poi a piccoli dadini ed aggiungetelo nella ciotola. Mescolate per bene poi tutti gli ingredienti.

peperoni al riso con speck e formaggio

Versate poi nella ciotola il riso precotto insieme all’acqua di pomodoro di cottura e mescolate il tutto. Aggiungete una grattata di formaggio grattugiato e poi regolate di sale.

peperoni al riso con speck e formaggio

Prendete una teglia ed aggiungete un filo d’olio sul suo fondo. Poi prendete un peperone tondo scavato e riempitelo con il contenuto della ciotola. Cercate di aggiungere abbastanza parte liquida (altrimenti il riso non cuocerà nel forno), e riempite abbondantemente i peperoni fino a superare l’orlo. Mettete i cappelli dei peperoni a contatto con la teglia per far in modo che durante la cottura divengano ben cotti e ben saporiti. Se volete potete aggiungere a questo punto una bella porzione di patate arrosto, che si insaporiranno con l’acqua di cottura rilasciata dai peperoni durante la cottura in forno. Tagliate le patate a piccoli spicchi e distribuiteli negli spazi rimasti liberi sulla teglia, cercando di non sovrapporli tra di loro.

peperoni al riso con speck e formaggio

Riscaldate il forno a 180°C e lasciate cuocere i peperoni al riso con speck e formaggio per circa 30 minuti. Ogni 10 minuti, aprite il forno ed aggiungete un po’ di acqua sulla sommità di ciascun peperone. Questa operazione favorirà la cottura perfetta del riso all’interno di essi.

peperoni al riso con speck e formaggio

Quando i peperoni al riso risulteranno ben cotti, sfornateli e serviteli in un vassoio, magari con le patate, ricoprendo la sommità con il cappello di peperone.

I peperoni al riso con speck e formaggio sono ottimi ben caldi, ma sono ancora più buoni se lasciati riposare fino al giorno dopo.



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Fettuccine di Castagne

fettuccine di castagne

Le Fettuccine di Castagne

Origine Valle d’Aosta

Le fettuccine di castagne sono un formato di pasta fresca tipico delle zone montane, dove tradizionalmente la farina in maggior abbondanza era quella di castagne. Infatti in Valle d’Aosta, ma anche in altre zone montane come in Abruzzo e nella Basilicata, le castagne secche venivano portate al mulino e macinate per ottenere un’ottima e nutriente farina da utilizzare poi per il resto dell’anno per diverse preparazioni, tra cui proprio la pasta fatta in casa.

Come preparare le fettuccine di Castagne

Dosi per circa 400 gr di fettuccine:

  • 160 gr di Farina di Castagne
  • 220 gr di Farina di Grano duro
  • 3 cucchiai di Olio extravergine di Oliva
  • Acqua
  • Sale

Preparazione

Preparate una spianatoia su cui verserete una miscela delle due farine (quella di castagne e quella di grano duro) nel rapporto indicato nella tabella degli ingredienti. Formate la classica fontana con l’incavo al centro, a cui aggiungerete un pizzico di sale

fettuccine di castagne

Versate nell’incavo ricavato nella farina 3 cucchiai di olio extravergine di oliva (renderanno più liscia la pasta) e un bicchiere di acqua calda.

Cominciate ad impastare facendo incorporare tutta l’acqua alla farina e poi impastando sempre più vigorosamente facendo pressione con le mani in modo da ottenere un impasto quanto più omogeneo possibile.

Una volta ottenuta la giusta consistenza, formate un panetto e lasciatelo riposare per circa 30 minuti

fettuccine di castagne

Una volta lasciato riposare, preparate una macchinetta per stendere la sfoglia. Suddividete il panetto in parti più piccole e tirate, grazie alla macchinetta via via gradualmente sfoglie sempre più sottili.

fettuccine di castagne

Stendete le sfoglie sulla spianatoia infarinata. Se preferite lavorarle completamente a mano, sparpagliate con la mano un po’ di semola sopra ogni sfoglia e poi arrotolatele su se stesse. Una volta ottenuto un cilindro di pasta, tagliatelo a fette con un coltello ben affilato, e poi prendete ogni fetta e srotolatela delicatamente ottenendo così le fettuccine di castagna. Altrimenti utilizzate la macchinetta per la pasta e tagliatele direttamente con essa. L’impasto di castagne è facilmente lavorabile e non si secca come quello tradizionale.

fettuccine di castagne 02

Ricette con le fettuccine di Castagne

fettuccine di castagne al ragu m  Fettuccine di castagne al ragù


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Tagliatelle con salmone e peperoni verdi

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Durata 30 min
Difficoltà  Intermedia
Origine Interregionale

Le tagliatelle sono tra i formati di pasta fresca più amati e consumati in Italia. Moltissime sono le ricette, non solo tradizionali, che le vedono abbinata a migliaia di condimenti diversi. Oggi vi voglio proporre un condimento leggero ma molto saporito, adatto anche per i mesi estivi: le tagliatelle con salmone e peperoni verdi.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Pecorino Spumante Abruzzo DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Tagliatelle
  • 2 o 3 Peperoni verdi
  • 200 gr di Salmone affumicato o stagionato
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete i peperoni verdi. Se sono dei corno verdi ve ne serviranno leggermente di più (3 o 4) a seconda della dimensione, altrimenti due peperoni verdi vanno più che bene. Lavateli per bene, togliete il gambo ed eliminate la parte bianca interna con i semi. Poi tagliateli a striscioline sottili.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi 01

Prendete una padella antiaderente, aggiungeteci un filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio spaccato a metà e poi i peperoni verdi a striscioline.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Fateli rosolare nell’olio per circa 6-7 minuti poi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungete un pizzico di sale e lasciate cuocere i peperoni verdi a fuoco lento, facendo gradualmente evaporare tutto il vino. Se al termine i peperoni non dovessero risultare ancora ben ammorbiditi e cotti, aggiungete un ulteriore mezzo bicchiere di acqua e continuate la cottura finché non risulteranno ben cotti.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Nel frattempo prendete il salmone, meglio se affumicato, e tagliatelo a tocchettini.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Poi quando i peperoni si saranno leggermente asciugati, aggiungete i tocchetti di salmone nella padella e fateli rosolare per bene mescolando di continuo. Quando il salmone avrà cambiato colore diventando di un bel colore rosa, spegnete o rimuovete la padella dal fuoco.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Adesso che il condimento è pronto, riempite una pentola di acqua e portatela a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale e poi quando sciolto, calateci le tagliatelle. Fate cuocere le tagliatelle per il tempo di cottura necessario e quando avranno raggiunto una cottura al dente, scolatele in un colapasta. Poi versatele nella padella con i peperoni verdi ed il salmone e riaccendete il fuoco.

tagliatelle con salmone e peperoni verdi

Fate saltare le tagliatelle per un paio di minuti facendole insaporire per bene del condimento. Mescolate in modo che tutto il condimento di peperoni e salmone si equidistribuisca per tutta la pasta. Poi spegnete e servite.

Le tagliatelle con salmone e peperoni verdi possono anche essere servite sia calde appena fatte, che lasciate raffreddare a temperatura ambiente, dando il tempo al condimento di insaporire la pasta (questo in particolare durante le giornate calde estive).



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