Tuesday, April 10, 2018

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Tempo 100x100Durata: 30 min

ricetta facileDifficoltà: facile

lazio   Origine: Lazio

Gli spaghetti con fave, guanciale e pecorino sono una ricetta tipica del Lazio. Facile da preparare, questo piatto si prepara durante il periodo primaverile, quando le fave sono fresche e vengono consumate nel pieno della tradizione laziale insieme al pecorino. Simile alla preparazione della gricia, si differenzia per il pecorino a scaglie e per le fave fresche e sgusciate che danno un tocco di colore e arricchiscono il sapore abbinandosi in maniera perfetta.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Marino DOC

Ingredienti

Per 4 persone

Ingredienti Quantità
Spaghetti 400g
Fave fresche sgusciate 200g
Guanciale 100g
Pecorino romano q.b.
Rosmarino 1 rametto
Aceto di vino 2 cucchiai
Pepe q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete le fave fresche e dopo averle sgusciate, lavatele per bene. Prendete un pentolino e riempitelo di acqua. Portatela a bollore e poi versateci le fave. Scottatele facendole cuocere per 5-10 minuti, poi scolatele in un colapasta.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Lasciate raffreddare leggermente le fave, poi sgusciatele una dopo l’altra. Buttate via le bucce.

Prendete il guanciale, tagliate una bella fetta ed eliminate la cotenna e la parte scoperta con il pepe. Poi tagliatela a striscioline sottili.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Prendete una padella, versateci un goccio d’olio extravergine di oliva (ci penserà poi il grasso del guanciale a fare l’unto necessario), e le striscioline di guanciale. Aggiungete un rametto di rosmarino, arricchirà d’aroma il soffritto di guanciale.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Fate rosolare per bene il guanciale finchè non raggiungerà un bel colore bruno, poi sfumate con un paio di cucciai di aceto di vino. Fate evaporare tutto l’aceto. Alla fine togliete il rosmarino ed aggiungete le fave sgusciate. Fatele rosolare solo per mezzo minuto per farle insaporire e poi spegnete.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Prendete una pentola riempitela di acqua e portatela a bollore.  Una volta che l’acqua comincerà a bollire, aggiungete una presa di sale grosso, e poi calate gli spaghetti. lasciate cuocere gli spaghetti per circa 7-8 minuti, facendo attenzione che la loro cottura rimanga per bene al dente. Scolate gli spaghetti e versateli nella padella dove vi è il condimento di fave e guanciale. Fate saltare gli spaghetti per un paio di minuti, facendo insaporire per bene gli spaghetti.

Spaghetti con fave, guanciale e pecorino

Una volta che gli spaghetti si saranno ben insaporite, spegnete e versate gli spaghetti in un vassoio o direttamente nei piatti. Poi aggiungete il pecorino ridotto a scaglie molto piccole (sbriciolato insomma…). Aggiungete una buona grattata di pepe e un po’ di olio di oliva a crudo.



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Monday, April 9, 2018

Capretto arrosto con patate

capretto arrosto con patate

Capretto arrosto con patate

Tempo 100x100Durata: 2h     

Difficoltà: media       

Abruzzo  Origine: Abruzzo

Il capretto arrosto con patate è una ricetta tipica abruzzese, che viene preparata principalmente durante il periodo pasquale. Ma che comunque nelle zone in cui abbondano le greggi di capre, questo piatto viene preparato di frequente. Ottimo da gustare con carni saporite e tenere, il capretto viene spesso accompagnato con le immancabili patate di Avezzano.

Abbinamento - vino Vino da abbinare: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Ingredienti Quantità
Capretto 1.5 Kg
Patate 700g
Aglio 2 spicchi
Vino bianco 1 bicchiere
Rosmarino 1 rametto
Alloro 4 foglie
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete il capretto e tagliatelo a pezzi non troppo piccoli. Mettete i pezzetti di capretto all’interno di un contenitore insieme ad uno spicchio d’aglio, il rametto di rosmarino e le foglie di alloro. Poi versateci dentro un bicchiere di vino. Lasciate macerare il capretto nel vino e negli odori per circa una nottata (o almeno 6 ore).

In questo modo si avrà una carne più saporita ma eliminando quelle note forti e selvatiche (tra cui l’odore).

Poi il mattino seguente, togliete i pezzetti di capretto dalla marinatura. Prendete una casseruola, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva, altro rosmarino e alloro e una spolverata di sale. Fate rosolare per bene il capretto nell’olio mescolando di continuo a fiamma alta. Il capretto dovrà essere ben rosolato in ogni sua parte facendo in modo che si insaporisca per bene.

Nel frattempo prendete le patate, lavatele e sbucciatele e poi tagliatele a spicchi non tanto grandi, oppure a tocchettoni. Mettete le patate in una teglia aggiungete un buon filo d’olio, del rosmarino, ed uno spicchio d’aglio con tutta la buccia. Potete aggiungere anche una grattata di pepe se vi ci piace. Mescolate per bene con un mestolo di legno facendo in modo che tutta la superficie delle patate risulti ben unta e poi infornate in un forno preriscaldato a 180°C. Lasciate cuocere le patate per circa 10-15 minuti.

Poi una volta ben rosolati, versate tutti i pezzetti di capretto nella teglia con le patate, disponendoli sopra lo strato di patate. Rinfornate nuovamente e continuate la cottura. I tempi di cottura potranno variare, comunque tra 1 ora e 1 ora e mezzo. Alla fine il capretto dovrà risultare ben asciutto e le patate morbide anche all’interno.

Sfornate e servite. Il capretto arrosto con le patate deve essere servito assolutamente ben caldo e appena preparato.



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Semifreddo al torrone

semifreddo al torrone

Semifreddo al torrone

Tempo 100x100Durata: 45 min + 6h di riposo  

ricetta difficolta intermediaDifficoltà:  intermedia

 Origine: Interregionale

Il semifreddo al torrone è un dolce molto diffuso in Italia. Di solito si compra in pasticceria o spesso viene servito come dessert al ristorante, è facile da preparare anche a casa. Buono e cremoso, questo semifreddo è un’ottima portata da condividere con gli amici a cena per chiudere un buon pranzo.

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Torrone classico bianco 150g
Panna 200ml
Tuorli 3
Zucchero 90g
Acqua 80ml
Cioccolato fondente q.b.
Cacao in polvere q.b.
Vanillina 1 bustina

Preparazione

Prendete il torrone e dopo averlo spezzettato, mettete i tocchettini all’interno di un mixer o di un frullatore. Frullate per bene il torroncino in modo da ottenere una granella molto fine.

Poi prendete un pentolino, riempitelo con 80 ml di acqua e poi versateci dentro lo zucchero. Riscaldate l’acqua e mescolate in continuo finchè tutto lo zucchero non si sarà sciolto, ottenenendo uno sciroppo.

In una ciotola o in una planetaria, rompete 3 uova, tenendo solo i tuorli e scartando gli albumi. Montate i tuorli e poi con l’aiuto di un termometro scaldate lo sciroppo a 121°C e poi versatelo immediatamente a filo nell’uovo montato. Poi continuate a mescolare finchè tutto il composto non si sarà raffreddato. Alla fine dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. A cui aggiungerete poi tutta la granella fine ottenuta dal torrone frullato. Mescolate per bene.

Poi in un altro contenitore, versate la panna liquida e montatela a neve, e poi aggiungetela al composto facendola incorporare per bene nell’impasto (a mano, non usate la planetaria) delicatamente in modo da evitare che si smonti.

Procuratevi uno stampo rettangolare, di circa 20 x 10 cm, magari di silicone. Il silicone si estrae facilmente una volta che il semifreddo si sarà irrigidito. Altrimenti potrete usare uno stampo di metallo, però avendo la cura di foderarlo prima di riempirlo con la pellicola trasparente per alimenti.

Versate quindi nello stampo l’impasto, livellate per bene il contenuto e poi mettete il tutto nel freezer per almeno 6 ore.

Quando il semifreddo sarà perfettamente congelato, estraetelo dallo stampo rovesciandolo direttamente su di un vassoio. Sciogliete il cioccolato fondente in un pentolino. Quindi dapprima spolverate il semifreddo al torrone con un po’ di cacao in polvere. Poi aggiungete a filo, facendo delle decorazioni artistiche il cioccolato fondente liquido ed infine guarnite al lato con un po’ di panna montata, aiutandovi con una saccapoche.

Se vi piace potete inoltre guarnire con parti di torrone sbriciolato, o della granella di nocciola, a vostro gusto.

Il semifreddo al torrone dovrebbe essere consumato circa una decina di minuti dopo averlo tirato fuori dal freezer, in modo che si ammorbidisca leggermente da poterlo tagliare e servire a fette.



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Pasta ricotta e pepe

pasta ricotta e pepe

Pasta ricotta e pepe

Tempo 100x100Durata: 15 min                                  

mattarelloDifficoltà: facile                                

lazio Origine: Lazio

La pasta ricotta e pepe è un piatto tipico del Lazio. I primi piatti della tradizione romana e laziale sono famosi per il loro gusto e allo stesso tempo per la loro semplicità. La tradizione dei primi piatti laziali si basa su pochi ingredienti ma di grandissima qualità, tutti provenienti dalla tradizione pastorizia che nel Lazio, ricco di pascoli. Tra questi piatti la pasta ricotta e pepe è buonissima quanto semplice da prepararsi, l’importante è avere a disposizione la ricotta romana DOP di pecora. Poi un goccio d’olio extravergine della Sabina e una grattata di pepe fanno il resto.

 

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Colli della Sabina Bianco DOC

Ingredienti

Ingredienti Quantità
Ricotta romana di pecora 400g
Pasta 400g
Pepe q.b.
Sale q.b.
Olio extra vergine di oliva q.b.

Prodotti tipici Prodotto tipico: Ricotta Romana DOP

Preparazione

Prendete una pentola e riempitela di acqua. Portatela a bollore e poi aggiungete una presa di sale. Poi versateci la pasta del formato che più preferite. Lasciate cuocere e quando avrà raggiunto una buona cottura al dente, scolate la pasta.

Versate la pasta ancora ben calda in un vassoio o in un contenitore e conditelo con la ricotta romana di pecora tutta spezzettata. Aggiungete un filo abbondante di olio extravergine di oliva a crudo e mescolate per bene. Regolate di sale e poi per finire date un’abbondante grattata di pepe nero.

La pasta con ricotta e pepe è pronta per essere servita.



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Tuesday, April 3, 2018

Ciabotto (Lu ciabbotte)

ciabotto

Ciabotto (Lu ciabbotte)

Tempo 100x100Durata: 6 h 30 min     

ricetta facile Difficoltà: facile

Abruzzo Origine: Abruzzo

Il ciabotto, o lu ciabbotte in termine dialettale, è una ricetta tipica delle campagne abruzzesi, in particolare della zona intorno a Teramo. Questo piatto tradizionale è composto da tutta una serie di ortaggi comuni, tagliati a pezzi e cotti insieme, ha origini antiche e molto probabilmente fu introdotto in zona dai pastori abruzzesi, che tornando dalla transumanza dalla Puglia, portarono con se la tradizione di questo piatto (ciambotta o cianfotta) tipico delle regioni più a sud d’Italia.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Cerasuolo d’Abruzzo DOC

locale Dove Mangiare: Bacucco d’Oro – Mutignano (Teramo)

Ingredienti

Per 4 persone:

 

Ingredienti Quantità
Pomodori 2
Zucchine 2
Patate 2
Cipolla 1
Peperoni 1
Melanzane 1
Guanciale di maiale 100g
Olio extravergine di oliva q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Prendete tutti gli ortaggi e verdure, lavatele e mondatele. Sbucciate dapprima le patate e poi tagliatele a piccoli tocchettini. Poi prendete fate con le zucchine, i peperoni e le melanzane ed i pomodori, e tagliate a piccoli cubetti anche questi. Raccogliete tutti i tocchetti insieme in una ciotola e mescolate.

Prendete una casseruola o se ne avete uno, un bel tegame di coccio, aggiungete un bel filo abbondante di olio extravergine di oliva. Poi aggiungete una cipolla bianca o gialla, tagliata finemente. Fatela soffriggere giusto il tempo per farla imbiondire, circa 4-5 minuti e poi aggiungete tutte le verdure insieme.

Fatele rosolare per bene mescolando di continuo a fuoco alto. Aggiungete un po’ di sale. Dopo circa 5 minuti, sfumate con due bicchieri di acqua, abbassate la fiamma e lasciate cuocere le verdure per circa altri 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Gli ultimi 5 minuti, rialzate la fiamma e lasciate asciugare il liquido di cottura, comunque non asciugate del tutto, il ciabotto dovrà rimanere umido con un po’ di sugo in fondo.

Servite il ciabotto ben caldo appena pronto, oppure potete conservarlo tranquillamente per consumarlo più tardi.

 



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Ciavarro

ciavarro ricetta

Ciavarro

Tempo 100x100Durata: 1 h + 12h bagno                  

mattarello Difficoltà: facile                

 Origine: Marche  

Il ciavarro è una ricetta tipica dell’entroterra marchigiano, in particolare di Ripatransone un antico centro nel Piceno.  Piatto povero della tradizione contadina, il ciavarro è una zuppa di legumi e orzo arricchita a volte da cotenna di maiale o pancetta. Una ricetta molto semplice, sana e nutriente. Per la preparazione del ciavarro si usano molti legumi tra cui oltre che i fagioli cannellini e borlotti, anche le lenticchie, le fave, le cicerchie ed i ceci. Spesso per dare colore alla zuppa, si aggiungono anche dei chicchi di mais.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Rosso Piceno DOC

Ingredienti

gran-consiglio-della-forchetta-zuppa-di-farro-con-i-legumi-01

Per 4 persone:

Ingredienti Quantità
Orzo 200g
Legumi misti 400g
Mais in scatola 150g
Cipolla 1
Sedano 1 costa
Carota 1
Aglio 1 spicchio
Passata di pomodori 1/2 tazza
Pancetta o cotenna di maiale (opzionale) 50g
Rosmarino 1 rametto
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lasciate a bagno in acqua fredda i legumi per almeno 8 ore (12 ore è ottimale), se ci sono i ceci (16h per loro). Una volta trascorso il tempo, buttate l’acqua e lavate i legumi. Poi lasciateli asciugare.

Comunque i ceci hanno un tempo di cottura troppo diverso dagli altri legumi, quando saranno cotti loro, molti altri legumi si saranno completamente sfatti. Consiglio di cuocere prima i ceci per una precottura.

In una casseruola o in un tegame di coccio, aggiungete un filo d’olio e la cipolla, l’aglio, il sedano e la carota precedentemente tritati. Lasciate soffriggere il tutto fino a una doratura uniforme. Se volete aggiungere la cotenna di maiale o la pancetta, tagliatela a pezzetti e aggiungetela al soffritto. Fatela rosolare per bene insieme alle altre verdure.

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Poi una volta che il tutto sarà ben rosolato e la cipolla imbiondita, aggiungete la passata di pomodoro (poca) che più che condire serve a dare colore. Dopo pochi minuti aggiungete dell’acqua e poi i legumi. Aggiungete il sale e le foglie di rosmarino.

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Lasciate cuocere il tutto per almeno un’ora (dipende dai legumi aggiunti). I ceci hanno il tempo di cottura più lungo.

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Aggiungete poi l’orzo ed il mais e lasciate cuocere la zuppa per ulteriori 20 minuti.

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Servire la zuppa ben calda



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