Saturday, July 29, 2023

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Fagiolini Corallo al Pomodoro

Durata 40 min

Difficoltà Facile

Origine Interregionale

I fagiolini corallo al pomodoro sono un’alternativa più gustosa ai fagiolini corallo prima lessi e poi conditi. La cottura è completamente diversa, infatti si cuociono in umido, in modo da mantenere all’interno dei fagiolini tutte le sostanze e gli aromi, mentre il processo di bollitura fa perdere molte sostanze. La cottura in umido avviene con pochi pomodorini maturi che ne arricchiscono il sapore e allo stesso tempo mantiene leggero il piatto. Inoltre la loro preparazione è molto semplice, perché una volta puliti e messi in pentola, la cottura procede da sola senza ulteriori accorgimenti.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500 gr di Fagiolini Corallo
  • 6-8 Pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Preparazione

Prendete i fagiolini corallo e rimuovete le punte estreme, scartate eventuali ammaccature, e poi suddividetele ulteriormente i pezzi di circa 8-10 cm. Lavateli per bene sotto l’acqua corrente e poi asciugateli. Procuratevi un tegame di terracotta o una casseruola ed aggiungete un sottile fondo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete poi uno spicchio d’aglio e lasciatelo soffriggere per qualche minuto, poi aggiungete i pomodorini maturi. Se sono piccoli potete lasciarli interi, in modo da farli passire lentamente, altrimenti tagliateli a pezzetti.

Dopo una breve rosolatura, che farà leggermente passire i pomodori, schiacciateli con un mestolo di legno per farne uscire il succo ed aggiungete i fagiolini corallo. Spolverate poi con un pizzico di sale ed aggiungete un bicchiere di acqua. Coprite con un coperchio e abbassate la fiamma. Lasciate cuocere lentamente in umido i fagiolini corallo per almeno 15 minuti. Ogni tanto tornate a controllare lo stato di cottura. Se dovessero risultare ancora crudi, continuate la cottura, magari aggiungendo ulteriore acqua. Se invece dovessero risultare quasi cotti, togliete il coperchio e alzate la fiamma, in modo da far asciugare l’abbondanza di liquido di cottura sul fondo.

Quando si sarà asciugato il liquido di cottura, spegnete e lasciate raffreddare. A questo punto i fagiolini corallo al pomodoro possono essere serviti. Ma se li lasciate raffreddare e poi riposare per una giornata, risulteranno molto più saporiti ed asciutti. Si possono gustare anche a temperatura ambiente.



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Thursday, July 27, 2023

Calamarata

Calamarata

Calamarata

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine Campania

La Calamarata è un primo piatto tipico della cucina napoletana in cui la pasta è a forma di anelli di calamaro (generalmente è pasta di Gragnano). Il sugo è a base di pomodorini freschi e calamari tagliati a pezzi, i cui anelli si confonderanno con il formato di pasta (anche se io preferisco utilizzare calamari più piccoli, più sottili e saporiti). Questo piatto di pasta è gustosissimo, leggero, ottimo sia in estate che in inverno e non richiede molto tempo per poter essere preparato.

Vino in abbinamento: Costa d’Amalfi Furore Bianco DOC

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr di Pasta Calamarata di Gragnano
  • 500 gr di Calamari
  • 500 gr di Pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Prodotto tipico: Pasta di Gragnano

Procedimento

Prendete i calamari, lavateli per bene sotto l’acqua corrente, eliminando via via dapprima la pelle e poi le interiora. Una volta ben puliti, tagliateli a pezzi avvendo cura di formare i classici anelli con la parte superiore del calamaro. Procuratevi una padella ben larga e aggiungete un abbondante filo d’olio extravergine di oliva con uno spicchio d’aglio sbucciato. Fatelo rosolare per bene per circa un paio di minuti e poi versateci i calamari a pezzi. Fateli rosolare a fiamma alta, giusto il tempo di farli cuocere, e poi sfumate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco.
Lasciate evaporare il vino e poi aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi. Togliete lo spicchio d’aglio e aggiungete un po’ di sale, abbassate la fiamma e lasciate passire lentamente i pomodori maturi che rilasceranno lentamente il loro sugo. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per almeno 10 minuti.

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola di acqua e giunta a bollore, aggiungete una presa di sale grosso e poi successivamente la pasta calamarata. Raggiunta la cottura, scolate la calamarata (conservate un mestolo di liquido di cottura) e poi versatela direttamente nella padella con il sugo di pomodorini e calamari. Fate saltare la pasta nel condimento per un paio di minuti, aggiungendo un po’ del liquido di cottura conservato in precedenza. Spegnete e servite.

Una volta fatte le porzioni, guarnitele con un po’ di foglie di prezzemolo tritate.



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Monday, June 12, 2023

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Bigoli con le sarde di lago

Durata 35 min

Difficoltà Intermedia

Origine Veneto

Per chi è amante del pesce d’acqua dolce, i bigoli con le sarde di lago sono uno dei piatti tipici del lago di Garda, soprattutto della riviera veneta. La protagonista di questo piatto è la sarda di lago, la “sardela” che per tradizione viene da sempre pescata e conservata sotto sale (anche sottolio). Prepariamo insieme questo gustoso piatto.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Bigoli
  • Filetti di sarda sottosale (o sottolio)
  • 100 gr di Pomodorini maturi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Un limone non trattato
  • Pangrattato
  • Uno spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Se le sarde sono sotto sale, lasciatele in ammollo sotto acqua per farle dissalare per svariate ore. Cambiate l’acqua di tanto in tanto. Potete usare anche le sarde fresche. In questo caso, dovrete pulirle, deliscarle per farne dei filetti, lavandoli svariate volte sotto l’acqua corrente.

Prendete una padella e aggiungete un fondo d’olio extravergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare per qualche minuto poi aggiungete le sarde, facendole leggermente rosolare e poi uniti i pomodorini maturi. Continuate la cottura fino a farli leggermente passire. Infine aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare. Lasciate evaporare lentamente tutto il vino, regolando di sale il sugo ed aggiungendo una grattata di scorza di limone.

In una padella di piccole dimensioni, aggiungete un filo d’olio sottile di oliva ed uno spicchio d’aglio. Lasciatelo dorare lentamente e poi aggiungete il pangrattato. Fate tostare in pangrattato nell’unto e poi togliete lo spicchio d’aglio, lasciandolo raffreddare.

Nel frattempo mettete a bollire una pentola piena di acqua, aggiungete una presa di sale grosso e poi versateci dentro i bigoli. Continuate fino a quasi completa cottura e poi versateli nella padella con il sugo di sarde. Lasciate saltare i bigoli per farli ben insaporire con il condimento. Aggiungete un po’ di pangrattato tostato e servite i bigoli con le sarde di lago.



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Sunday, May 14, 2023

Melanzane alla Cordobesa (Berenjenas con miel)

Melanzane a la Cordobesa (Berenjenas con miel)

Melanzane alla Cordobesa (Berenjenas con miel)

Durata 20 min + 1 h di riposo

Difficoltà  Facile

Origine Spagna

Tra le ricette andaluse di maggior successo vi sono le Melanzane alla Cordobesa, chiamate Berenjenas con miel. Si tratta di fettine di melanzane fritte, condite con dell’ottima melassa (Miel de caña, cioè miele di canna da zucchero). Un abbinamento perfetto che rende questo piatto uno stuzzichino davvero delizioso, ottimo come tapas, antipasto o per accompagnare un aperitivo.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 1 Melanzana
  • Farina di riso
  • 1 bottiglia di Birra chiara
  • Miel de caña (melassa)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Pulite e mondate accuratamente una melanzana, poi tagliatela a fette sottili (circa 1/2 centimetro di spessore). Disponete le fettine in un colapasta dove le cospargerete di sale, mescolandole per bene e poi lasciandole riposare per almeno 30 minuti. Questo aiuterà a rimuovere un po’ di acqua vegetale (e l’amaro) che scolerà via.

Una volta trascorso il tempo, scolate le melanzane e disponetele in un contenitore dove vi verserete la birra, ricoprendole per bene. Lasciate trascorrere altri 30 minuti. Trascorso anche questo tempo, scolate nuovamente le melanzane, e lasciatele asciugare per bene disponendole sopra e sotto un foglio di carta assorbente.

Una volta ben asciutte, passatele nella farina di riso in modo da ricoprirne interamente la superficie. Poi riempite il fondo di una padella con almeno 1 cm di olio di oliva e cominciate a friggere le melanzane a fette facendole indorare per bene su entrambe i lati. Una volta ben indorate, togliete le melanzane dall’olio di frittura con un mestolo forato e lasciatele asciugare su un panno di carta assorbente da cucina.

Disponete le fettine di melanzane alla cordobesa su di un vassoio e poi versateci sopra un filo di melassa (Miel de caña).



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Tette delle monache

Tette delle Monache

Tette delle monache

Durata 1 h

Difficoltà Intermedia

Origine Puglia

Tra i dolci tipici pugliesi più stravaganti, troviamo le Tette delle Monache, dei dolcetti tipici di Altamura, dalla peculiare forma. Sono dei tenerissimi dolcetti ripieni abbondantemente di crema chantilly dalla consistenza morbidissima e morderli è davvero un piacere.

Ingredienti

Per la preparazione delle Tette delle monache:

  • 200 gr di Farina Mix Africano
  • 50 gr di Zucchero a velo
  • 4 Uova
  • Crema Chantilly

Preparazione

Per prima cosa preparate la crema chantilly seguendo le istruzioni della preparazione scritta qui al LINK sottostante.

Preparazione della crema chantilly

Poi una volta che il ripieno sarà pronto, mettetelo in frigo e dedicatevi alla preparazione delle tette delle monache.
Procuratevi una bolla e rompeteci le uova. Aggiungete lo zucchero e poi con un frustino montateci insieme le uova fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. A questo punto incorporate gradualmente la farina Mix Africano, continuando a mescolare nell’impasto. Potete aiutarvi nell’operazione con uno sbattitore elettronico. Continuate a montare l’impasto con lo sbattitore per almeno 15 minuti.
Alla fine dovrete ottenere un impasto che avrà guadagnato un discreto volume rispetto al composto di partenza.
Trasferite il composto in un saccapoche da boccuccio grande.
In una placca da forno disponete dei pirottini di 8-10 cm e versateci con la saccapoche l’impasto riempiendone il fonde e cercando di formare una puntina perfettamente al centro, nel punto di distacco, in modo da dare la classica forma alle tette di monaca.
Infornate la placca da forno con le tette di monaca a 180°C e lasciatele cuocere per circa 15 minuti.
Una volta pronte sfornatele e lasciatele raffreddare lentamente.
Una volta ben fredde farcitele con la crema chantilly infilando il beccuccio di una saccapoche pieno della crema nella parte inferiore delle tette di monaca e riempiendo per bene tutto l’interno.
Poco prima di servirle, spolveratele abbondantemente con dello zucchero a velo.



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Monday, May 1, 2023

Buñuelos de bacalao (Frittelle di merluzzo)

Buñuelos de bacalao

Buñuelos de bacalao (Frittelle di merluzzo)

Durata 1 h

Difficoltà  Intermedia

Origine Spagna

In Spagna, il baccalà è un prodotto molto apprezzato e consumato e le Buñuelos de bacalao sono un classico esempio della loro gastronomia. Si tratta di ottime frittelle di baccalà tenere e saporite che si possono consumare insieme a dell’ottima maionese all’aglio (mayonesa con ajo). Originariamente venivano preparate per tradizione durante il periodo pasquale, ma oggi vengono consumate tutto l’anno. . Normalmente, per la loro preparazione si possono utilizzare i ritagli più piccoli del baccalà, dato che essendo triturato al loro interno non richiede di filetti interi e pregiati. Si possono preparare sia per antipasto che come piatto principale, magari accompagnandolo con delle patatine fritte. Questa ricetta è ottima anche per i bambini dato che il pesce risulta meno forte ed essendo pulito e disossato è più piacevole per loro mangiarlo, specie se poi lo abbiniamo con delle salse, come maionese o ketchup.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 250 gr. di baccalà già ammollato e dissalato
  • 1 Cipolla
  • 150 gr di Farina
  • 2 Uova
  • 100 gr di Burro
  • Un bicchiere di acqua circa
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine di oliva
  • Olio per friggere
  • Sale

Procedimento

Iniziamo con il baccalà. Prendete i ritagli di merluzzo e versateli in abbondante acqua bollente per dare una rapida sbollentata. Dopo qualche minuto, scolate il baccalà e recuperatelo, lasciandolo raffreddare lentamente. Sbriciolate finemente il baccalà con le mani raccogliendolo in una ciotola e facendo allo stesso tempo attenzione ad eventuali lische rimaste. In tal caso eliminatele.

Prendete la cipolla, lavatela, mondatela e tritatela molto finemente, versandola in una piccola padella o pentolino in cui avete aggiunto un filo d’olio extravergine di oliva. Dopo qualche minuto, la cipolla si sarà imbiondita. A questo punto versateci dentro il baccalà sbriciolato e fatelo rosolare per qualche minuto, facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo della pentola. A questo punto, aggiungete delle foglie di prezzemolo tritate anch’esse molto finemente.

Nel frattempo in un’altra ciotola versateci la farina, setacciandola e poi aggiungete il lievito per dolci (non vanigliato).
Procuratevi adesso una casseruola piccola e profonda e versateci dentro il burro tagliato a cubetti, facendo lentamente disciogliere. A questo punto versateci dentro la farina con il lievito ed un pizzico di sale e cominciate a mescolare a fuoco basso. Nel frattempo farete leggermente cuocere l’impasto mentre lo state preparando. Aggiungete un po’ di acqua durante l’operazione. Continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto di una discreta consistenza (deve essere lavorabile con un cucchiaio). A questo punto aggiungete il merluzzo ripassato con la cipolla ed il prezzemolo. Mescolate per far ben incorporare in nuovi ingredienti. Spegnete e lasciate raffreddare.

Prendete una pentola per friggere e riempitela di olio per la frittura. Portate ad alta temperatura e poi con l’aiuto di un cucchiaio, estraete parte del preparato e lasciatelo cadere nell’olio bollente. L’impasto si gonfierà e si formeranno così i buñuelos de bacalao. Lasciateli cuocere finchè la loro superficie non si sarà perfettamente dorata. Toglieteli dall’olio di frittura con un mestolo forato e lasciateli asciugare su di un panno di carta assorbente da cucina. Preparate così uno dopo l’altro tutti i buñuelos de bacalao.

Serviteli ben caldi, accompagnati con delle salse. Perfetta a questo proposito è la maionese all’aglio, ma potete utilizzare anche maionese normale e del ketchup.



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Peperoni del Padrón fritti (Pimientos de Padrón fritos)

Peperone del Padrón fritti (Pimientos de Padros fritos)

Peperoni del Padrón fritti (Pimientos de Padrón fritos)

Durata 10 min

Difficoltà  Facile

Origine Spagna

I peperoni del Padrón sono una varietà di peperone tipica della Galizia, verdi e di piccole dimensioni, simili a dei peperoncini, ma dolci e saporiti. In Spagna sono una vera e propria leccornia, e si tende a servirli fritti come stuzzichino (tapa) o come antipasto, quasi sempre accompagnati da un bicchiere di birra (una caña de cerveza). Un piatto semplice e gustoso, fortemente legato alle tradizioni spagnole.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 500 gr di Peperoni del Padrón
  • Olio di oliva
  • Sale grosso

Procedimento

Prendete i peperoni del padrón e lavateli accuratamente in acqua per poi asciugarli con un canovaccio pulito. Procuratevi una padella e aggiungete un buon strato di olio di oliva (non extravergine, per friggere) e a temperatura, versateci dentro i peperoni padrón perfettamente asciutti. Metteteli in modo da non sovrapporsi tra di loro durante la frittura, ma che rimanga sempre un po’ di spazio tra di loro. Lasciateli friggere per bene nell’olio, fino a quando non avvizziranno leggermente e assumeranno una certa doratura colore.



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