Wednesday, August 9, 2017

Sciurilli mbuttunati e fritti

sciurilli mbuttunati e fritti

Sciurilli mbuttunati e fritti

Tempo 100x100Durata: 45 min                    
Difficoltà: media                  
campania Origine: Campania

Gli sciurilli mbuttunati e fritti sono una ricetta tipica napoletana. Gli sciurilli (fiori di zucca) sono molto amati dalla tradizione gastronomica napoletana che li vuole come protagonista in questo splendido fritto. Ripieni di ricotta e provola vengono consumati ben caldi, appena fritti, in un cartoccio (cuoppo) lungo le strade di napoli, come vero e proprio street food, spesso insieme ad altre specialità fritte napoletane.

Ingredienti

Per 4 persone:

Fiori di zucca 8
Farina 120g
Acqua 120ml
Provola 40g
Ricotta fresca 100g
Lievito di birra 5g
Olio per friggere (olio di oliva) q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Per prima cosa prepariamo la pastella. Prendete una ciotola e versateci all’interno la farina. Aggiungete un pizzico di sale, e il lievito di birra precedentemente disciolto in acqua tiepida. Mescolate così con un cucchiaio facendo via via incorporare tutta la farina nell’acqua. Otterrete una pastella omogenea che lascerete riposare per circa 20 minuti in modo da farla lievitare leggermente.

In questo tempo, ci occuperemo della preparazione della farcitura. Prendete un’altra ciotola, versateci la ricotta, una buona grattata di pepe, e la provola sminuzzata finemente. Regolate di sale e mescolate il tutto per bene.

Poi prendete i fiori di zucca (sciurilli) e dopo averli lavati per bene (con molta delicatezza) eliminate il pistillo al centro che risulterebbe amaro dopo la cottura, e cominciate a riempirli con l’impasto di ricotta e provola.

Una volta che la pastella è ben lievitata, prendete i fiori di zucca e immergeteli nella pastella. Poi prendete una pentola adatta per la frittura, riempitela di olio per friggere e riscaldatelo ad alta temperatura. Una volta raggiunta la temperatura corretta, immergete uno dopo l’altro gli sciurilli nell’olio bollente. Una volta ben dorati e fritti, togliete i fiori di zucca dall’olio di frittura con un mestolo forato, scolateli per bene e poi poneteli ad asciugare su un panno di carta assorbente, in modo da rimuovere l’unto in eccesso.

Gli sciurilli mbuttunati e fritti vanno consumati appena pronti, ben caldi.

 



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Sunday, August 6, 2017

Brustengo

brustengo

Brustengo

Tempo 100x100Durata: 15 min

Difficoltà: facile

   Origine: Umbria

Il brustengo, o brustengolo, è una specialità tipica di Gubbio e le zone limitrofe. Facile e veloce da preparare, questa frittellina di farina viene spesso utilizzata come antipasto accompagnata con formaggio e affettati misti. Ma spesso si trova accompagnata con salse tartufate, o formaggi freschi spalmabili e verdurine tritate fine come pomodorini, olive, ecc. Tradizionalmente questa frittellina veniva fritta su una padella in cui era stata sfrigolata della pancetta o del grasso di maiale, e ne acquisiva così i sapori, oggi si frigge normalmente con olio da frittura. Inoltre spesso, essendo un piatto di origine contadina, veniva spesso impastato insieme a pezzi di salsiccia, rosmarino, cipolle, ecc, e diventava un piatto unico. Allo stesso modo ne esiste anche una versione dolce, in cui all’impasto (di farina di mais) veniva aggiunta frutta secca e zucchero.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Farina 00 200g
Acqua 250ml
Olio per friggere (olio di oliva) q.b.
Sale q.b.

Preparazione

Prendete una ciotola abbastanza capiente, versateci all’interno la farina ed una buona presa di sale. Poi aggiungete via via l’acqua mescolando in modo da cercare di sciogliere o non far formare grumi. Alla fine dovreste ottenere una pastella abbastanza liquida (ma non troppo), regolate con acqua o farina per ottenere una giusta consistenza.

Prendete una padella, aggiungete un buona quantità di olio di oliva (o per friggere) in modo da riempire il fondo della padella. Riscaldate a fuoco vivo e quando l’olio raggiungerà un’alta temperatura, versate con un mestolo la pastella nell’olio bollente. Lasciate friggere sullo stesso lato finché non assumerà una colorazione dorata, poi ribaltatela e continuate la cottura sull’altro lato.

Una volta cotta, togliete il brustengo dalla frittura con un mestolo forato e dopo aver ben scolato l’olio, posatelo su di un foglio di carta assorbente per togliere l’unto in eccesso.

Servite uno o più brustenghi su di un piatto largo, o anche un tagliere di legno, e aggiungete affettati misti, formaggi, oppure verdurine miste e salse varie.



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Thursday, August 3, 2017

Alici indorate e fritte

alici indorate e fritte

Alici indorate e fritte

Tempo 100x100Durata: 20 min                   
Difficoltà: facile                
campania Origine: Campania

Le alici indorate e fritte sono un piatto tipico della cucina napoletana. Le alici dopo essere tagliate a libretto e fritte con uova e farina, risultano un ottimo piatto da gustare all’apertura di un pranzo. Piatto sfizioso dato che è possibile gustarsi un’alice dopo l’altra a piccoli bocconi e che lo rende perfetto come antipasto.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Alici fresche 500g
Uova 2
Farina q.b.
Olio per friggere q.b.
Sale q.b.
Limone 1

Preparazione

Prendete le alici che dovranno essere le più fresche possibili lavatele per bene sotto l’acqua corrente, e dopo averle pulite ed eliminate le teste e deliscate, apritele a libretto, lasciando attaccati per quanto possibile i due filetti.

Prendete una ciotola e rompeteci due uova. Sbattetele aggiungendo un po’ di sale finché non si formerà una leggera schiumetta. In un altro contenitore invece verserete un po’ di farina.

Nel frattempo prendete una pentola adatta alla frittura, anche una padella va bene, purchè contenga sufficiente olio per friggere. Riscaldatelo.

Quando l’olio sarà ben caldo, prendete le alici una ad una, e passatele dapprima nella farina, infarinando per bene in entrambe i lati, poi passatele nell’uovo sbattuto ed infine versatele nell’olio bollente a friggere. Mettetene un po’ per volta, evitando così che le alici si attacchino tra di loro. Fatele dorare per bene su entrambe i lati poi toglietele dall’olio di frittura con un mestolo forato, facendo scolare per bene l’olio in eccesso. Alla fine versatele su di uno strato di carta assorbente per la frittura.

Le alici indorate e fritte vanno servite immediatamente, come tutti i fritti del resto, ben calde e appena uscite dall’olio. Prima di servire comunque, aggiungete ancora una spolverata di sale.



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Coniglio alla cacciatora

coniglio alla cacciatora

Coniglio alla cacciatora

Tempo 100x100Durata: 50 min                   
Difficoltà: media                  
 Origine: Toscana

Il coniglio alla cacciatora è una ricetta tipica Toscana. Il coniglio è da sempre una carne leggera, adatta per essere cucinata in moltissimi modi. Qui in Toscana si suole prepararlo alla cacciatora, cioè cuocendolo in pentola con tanti aromi come il rosmarino e le olive. Alcune versioni lo vogliono con un po’ di pomodoro, quel poco che basta, non tanto per fargli da sugo di condimento, quanto per far assumere alle carni bianche un colore vivo, rosato.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Coniglio 1 Kg
Olive 2 cucchiai
Aglio 2 spicchi
Rosmarino 2 rametti
Salvia 4 foglie
Vino 1 bicchiere
Concentrato di pomodoro 1/2 cucchiaio
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione

Prendete il coniglio intero e tagliatelo a pezzi né tanto grossi da potersi bene accomodare in una casseruola di medie dimensioni, né tanto piccoli da sembrare uno spezzatino.

Prendete quindi una casseruola e aggiungete due spicchi d’aglio interi. Aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, le foglie di salvia, i rametti di rosmarino e i pezzi di coniglio. Riscaldate e fate rosolare i pezzi di coniglio nell’olio, girandoli frequentemente con la forchetta. Quando il coniglio risulterà ben rosolato, smorzate con un po’ di vino e lasciate evaporare. Salate e aggiungete poi una grattata di pepe nero e le olive selvatiche. Continuate la cottura, aggiungendo un po’ di concentrato di pomodoro (opzionale) stemperato in un po’ di acqua (mezzo bicchiere va bene) giusto per coprire un po’ il fondo e lasciate cuocere il coniglio per circa una quarantina di minuti con il coperchio chiuso, a fuoco basso. Ogni tanto controllate che non si asciughi troppo. Dopo questo tempo, togliete il coperchio e fate asciugare completamente il tutto.

Una volta cotto il coniglio, spegnete. Servite il coniglio alla cacciatora ben caldo.



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Tuesday, August 1, 2017

Baci di dama

baci di dama

Baci di dama

Tempo 100x100Durata: 30 min + 30 min di riposo

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: intermedia

piemonte   Origine: Piemonte

I baci di dama sono dei dolcetti tipici del Piemonte. Biscottini a base di nocciole, vengono accoppiati con del buonissimo cioccolato gianduia. Spesso si trovano in rete si trovano ricette a base di mandorle (forse gli amaretti?), ma in Piemonte li ho sempre trovati fatti con le nocciole (Nocciola Piemontese) e per tradizione si sono sempre fatti a base di esse. Il dolce sembrerebbe nato nell’Ottocento e si chiama così proprio per la loro forma particolare. Davvero buonissimi.

Ingredienti

Farina 00 100g
Nocciole spellate 100g
Zucchero 80g
Burro 80g
Uovo 1
Gianduia o Cioccolato fondente q.b.

Preparazione

Prendete le nocciole spellate, e dopo averle sparse su di una teglia, ponetele in un forno caldo a 160°C a tostare per alcuni minuti. Una volta che risulteranno tostate (il colore leggermente più dorato-bruno e più asciutte e leggere al tatto), lasciatele raffreddare a temperatura ambiente.

Prendete un mixer o un frullatore e frullate le nocciole riducendole in una polvere molto fine: dovrete ottenere una farina di nocciole.

Tagliate il burro a dadini e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

Prendete una ciotola e versateci all’interno la farina di nocciole, il burro ammorbito, lo zucchero e la farina. Infine aggiungete un uovo. Mescolate gli ingredienti (anche con le mani) fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ponete l’impasto in frigo (a bassa temperatura), per almeno mezz’ora, per far condensare nuovamente il burro all’interno dell’impasto e rendere l’impasto più lavorabile.

Per ottenere la forma semisferica dei biscotti da accoppiare, potete o utilizzare le mani o utilizzare una formina, ottimo in questo caso è lo scavino per il gelato o per il melone. Quindi riempite la cavità dello scavino con l’impasto e premete con le mani in modo da compattare l’impasto. Un altro metodo è quello di formare delle palline di impasto, posarle su un ripiano e schiacciarle leggermente con il palmo delle mani in modo da appiattire “leggermente” un lato della sfera (non fateli allargare troppo, altrimenti non sono più delle semisfere!!!).

Disponete le semisfere di impasto su una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno, riscaldate il forno a 150°C e cuocete i biscottini per circa 15-20 minuti. Una volta cotti, sfornate e lasciateli raffreddare completamente prima di toccarli (si potrebbero rompere).

Per la farcitura potete utilizzare del cioccolato fondente, o ancora meglio della crema gianduia, a voi la scelta. Se avete scelto la gianduia, in questo caso è già abbastanza fluida, basta metterla leggermente a bagnomaria per ammorbidirla nuovamente in modo da renderla più spalmabile. Se avete del cioccolato fondente, prendete un pentolino, mettetelo a scaldare a bagnomaria, aggiungete il cioccolato a pezzettini, aggiungete un goccettino di latte o acqua e cominciate a sciogliere il cioccolato. Quando si sarà completamente disciolto spalmate un po’ di gianduia (o cioccolato) sul fondo del biscotto e poi unitelo con un altro biscottino, formando una sfera perfetta.

Disponete in un vassoio, via via che li preparate, i baci di dama. Servite i dolcetti.

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Frittata alla menta

Frittata alla menta

Frittata alla menta

Tempo 100x100Durata: 15 min

Difficoltà: facile

puglia   Origine: Puglia

La frittata alla menta è una ricetta tipica salentina. Questa prelibatezza è davvero una ricetta facile e veloce, da preparare per un buon antipasto fresco e gustoso, adatto anche per una aperitivo. Con il suo gusto fresco si adatta bene anche nei mesi estivi, cotta sia nella classica maniera e tagliata a fette, oppure arrotolata ripiena di formaggio fresco, oppure persino cotta al forno spessa e poi tagliata a cubetti. La frittata alla menta è un modo alternativo di preparare una classica frittata.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

Uova 6
Menta mazzetto
Parmigiano grattugiato 100g
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.

Preparazione

Potete regolare la quantità di menta in base al vostro gusto e a seconda di cosa volete abbinare con essa.

Questa ricetta è davvero semplice. Prendete una ciotola, rompeteci le uova e poi sbattetele con un frustino. Aggiungete via via tutto il parmigiano grattugiato, gradualmente facendolo incorporare nell’uovo, poi aggiungete un pizzico di sale. Prendete il mazzetto di menta, lavatelo con cura e scegliete tutte le foglioline più verdi e fresche. Poi tritatele finemente. Una volta tritate aggiungete velocemente all’uovo sbattuto. Mescolate ancora con il frustino.

Prendete poi una padella antiaderente, e aggiungete un buona quantità d’olio in modo da ungere per bene tutto il fondo. Riscaldate la padella e poi versate l’uovo sbattuto con la mente nella padella calda. Lasciate cuocere per un po’ di minuti la frittata, attendendo con calma che l’uovo si solidifichi a contatto con la padella. La frittata potrà imbrunirsi ma non bruciare, se così fosse, abbassate il fuoco. Una volta che tutto il lato della frittata a contatto della padella si sarà solidificato, scuotete per bene la padella, in modo da favorire il distacco da esso. Poi ribaltate la frittata e continuate la cottura sull’altro lato, facendo solidificare anche quello fino a raggiungere la stessa consistenza.

Servite la frittata ben calda, oppure lasciatela raffreddare e poi tagliatela a porzioni più piccole, magari guarnendo con delle foglioline di menta.

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